Buongiorno sto con il mio ragazzo da 1 anno e fin dall'inizio abbiamo avuto qualche problema a livel

24 risposte
Buongiorno sto con il mio ragazzo da 1 anno e fin dall'inizio abbiamo avuto qualche problema a livello sessuale, ora però non riusciamo quasi più ad avere rapporti. Io ho ³0 anni e lui 33. Il problema è che non riesce a mantenere l'erezione e risulta ormai quasi impossibile avere un rapporto completo. Qualsiasi cosa si faccia x stimolare la situazione non serve a niente. Il problema è che tutto questo si sta trasformando in motivo di angoscia x entrambi. Io fin quasi da subito pensavo di essere il problema (ho una lunga relazione alle spalle dalla quale ho avuto una bimba e immancabilmente il mio corpo è cambiato), iniziando a fare crollare molto la mia gia scarsa autostima. Lui dall'altra parte mi ha sempre detto non essere io il problema, che fosse altro ma senza sapere cosa. Gli ho detto che forse sarebbe il caso di affrontare il problema ma lui non vuole, dice che le cose si risolvono con il tempo. Ma purtroppo io noto che più andiamo avanti e più questa cosa sta rovinando tutto...io provo a fare finta di nulla ma entrambi iniziamo a vergognarci tantissimo..io non riesco quasi più a pensare di avere un rapporto per la paura di non piacergli abbastanza, non riesco a spogliarmi davanti a lui. E lui ovviamente vive male tutto questo e nell'angoscia di non riuscire a portare a termine il rapporto cosa che ormai è quasi all'ordine del giorno. Gli ho anche chiesto se magari potesse servire prendere un periodo senza avere rapporti, ma per lui non se ne parla neache. Come non se ne parla fare una visita e men che meno parlare con uno psicologo. Mi dice anche " fai tu qualcosa" come per scaricare la responsabilità del non riuscire su di me e questo mi butta ancora più giu...davvero non so cosa fare. Come devo comportarmi? Come fare x convincerlo a farsi aiutare da qualcuno? E cosa posso anche fare io per non sentirmi così in difetto in questa situazione? Grazie in anticipo
Dr. Stefano Joe Cattan
Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo
Seravezza
Gentile utente, mi dispiace molto per la sua situazione. L'aspetto sessuale all'interno della coppia è molto importante e le problematiche sessuali possono essere causa, o conseguenza, di diverse dinamiche di coppia (e non). Darle consigli su come convincere il suo compagno esula dal mio lavoro. Tuttavia, posso consigliarle di provare ad iniziare un percorso individuale che le permetta di comprendere meglio come affrontare queste dinamiche dal punto di vista personale e approfondire il suo sentirsi in difetto. Resto a disposizione SJC

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Dott.ssa Sara Bachiorri
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Mi dispiace sentire che lei e il suo ragazzo state affrontando questo problema. È importante che lei sappia che le difficoltà sessuali sono molto comuni e che spesso sono causate da fattori fisici o psicologici, non dal suo aspetto fisico o dal suo valore come persona.
È comprensibile che lei si senta giù a causa di questa situazione, ma voglio rassicurarla che non è sola e che ci sono soluzioni per questo tipo di problema. La prima cosa da fare potrebbe essere di parlare con il suo ragazzo in modo aperto e onesto riguardo alle sue preoccupazioni e alla necessità di trovare una soluzione insieme.
Potrebbe considerare di consultare uno psicologo per esplorare le possibili cause fisiche o psicologiche del problema e trovare un piano di trattamento adeguato. Inoltre, potrebbe provare ad esplorare altre forme di intimità fisica e sessuale che non richiedono l'erezione completa, come il sesso orale o la stimolazione manuale.
Le consiglio di cercare sostegno anche per se stessa, come parlare con uno psicologo per aiutarla ad affrontare le tue preoccupazioni e a rafforzare la tua autostima, se volesse il mio supporto possiamo approfondire in chat privata. Ricordi che ci sono molte risorse disponibili per affrontare queste difficoltà e che con il tempo e la giusta cura, la vostra relazione può migliorare.
Vorrei aiutarvi a identificare le cause del problema e a sviluppare strategie per superarlo. In primo luogo, potrebbe essere utile lavorare sulla comunicazione e sull'apertura, in modo che voi e il vostro partner possiate parlare apertamente del problema senza giudicare l'altro. In secondo luogo, vorrei aiutarvi a identificare eventuali fattori psicologici che potrebbero contribuire al problema, come l'ansia da prestazione o lo stress. Inoltre, vi vorrei consigliare esercizi specifici per aiutare a migliorare la funzione sessuale e la comunicazione. È importante notare che, sebbene possa essere difficile convincere il vostro partner a cercare aiuto, la terapia può essere estremamente utile per risolvere i problemi sessuali e migliorare la salute relazionale.
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Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi dispiace molto per la situazione che descrive perché posso comprendere il disagio del suo ragazzo. Ritengo tuttavia fondamentale che lui possa richiedere un consulto psicologico poiché la psicoterapia rappresenta un utile mezzo per andare a contrastare pensieri maladattivi che impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto. Sarebbe anche utile una visita andrologica giusto per escludere qualsiasi eventuale problematica a livello organico ma, come spesso accade, la situazione in questi casi sembra essere più imputata a un disagio psicologico piuttosto che a un malfunzionamento a livello organico. Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarlo ad identificare quei pensieri rigidi disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza impedendogli il benessere desiderato.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Gentile utente, mi spiace per il periodo difficile che sta passando. Leggo che ha provato in vari modi ad affrontare le difficoltà del compagno: ha cercato di supportarlo, di comprenderlo e gli ha indicato di intraprendere un percorso di psicoterapia. Credo che lei stia facendo il possibile con i suoi personali strumenti che ha a disposizione. Vista anche la sua attuale sofferenza e la poca motivazione del compagno a cercare un supporto psicologico, le consiglierei di iniziare intanto lei un percorso, in modo che possa lavorare sul suo personale stato psicologico e apprendere nuove modalità di fronteggiamento della situazione. Può rivolgersi ad un psicoterapeuta specializzato in sessuologia.
Cordialmente,

Dott.ssa Beatrice Taveggia
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Arese
Buongiorno gentile utente, mi dispiace molto per la situazione che sta affrontando. E dalla sua richiesta emerge che ha provato ripetutamente ad affrontare la situazione. È chiaro che non si possa obbligare il suo compagno ad affrontare delle visite o dei percorsi psicologici ma quello che mi sento di consigliarle è innanzitutto una una visita specialistica presso un urologo o andrologo così da poter escludere una problematica organica e ritengo, inoltre, necessaria la richiesta di una consultazione sessuologica.
Se il suo compagno non dovesse essere d’accordo ad affrontare la problematica insieme, le consiglierei caldamente di portare questa difficoltà all’interno di un percorso di psicoterapia individuale.
Rimango a disposizione e Le auguro una buona giornata
Dott.ssa Beatrice Taveggia
Dott.ssa Jessica Sara Lo Vetri
Psicologo, Psicologo clinico
Caltanissetta
Buongiorno, capisco tutta la sua angoscia per questa situazione che sta vivendo e ne sono desolata. Credo che forzare qualcuno a fare qualcosa ha sempre l'effetto contrario. Potrebbe però pensare di iniziare lei un percorso di supporto psicologico. Indagare se tutto quello che sta passando attualmente succedeva anche prima di questo attuale rapporto. Inoltre penso sia indispensabile indagare e scoprire cosa è cambiato in lei nel momento che è diventata mamma. Il resto verrà da se. Attraverso le risposte sarà possibile per lei attingere a qualche spunto e consiglio su come muoversi ma non troverà la soluzione per risolvere la situazione. Rimango a disposizione per qualsiaisi necessità. Un caro saluto
Dott.ssa Federica Emiliani
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Pescara
Buongiorno, grazie mille per la sua condivisione. Posso comprendere il disagio e la sofferenza che derivano dalla situazione che sta vivendo; la sessualità è un tema complesso, poichè racchiude tutta una serie di tematiche che spesso provocano sentimenti di inadeguatezza e vergogna. Lei ha descritto una situazione complicata, in cui sia lei che il suo ragazzo state vivendo con difficoltà il rapporto sessuale, al punto da iniziare ad influire non solo sulla vostra relazione ma anche sulla percezione che avete ciascuno di voi stessi. Sebbene le informazioni che lei ha fornito siano molto chiare, fornirle una qualsiasi forma di suggerimento sarebbe farle un disservizio, poichè sarebbero fondate sulla mia persona e non su di lei. Per questo motivo, mi sento di invitarla a considerare la possibilità di intraprendere un percorso con un professionista, così da crearsi uno spazio in cui approfondire e comprendere in maniera adeguata le problematiche che lei riporta. In qualsiasi caso, resto a disposizione. Anche online.
Le auguro un'ottima giornata.
Dottoressa Federica Emiliani.
Dott.ssa Violante Veronesi
Psicologo, Psicoterapeuta, Terapeuta
Roma
Buonasera grazie per aver condiviso questa situazione con noi. La sessualità in una coppia è molto importante e allo stesso tema investe il sentire psicocorporeo dei partner: può essere molto delicato e complesso affrontarlo. in generale queste cose non si risolvono con il tempo, ma rivolgendo loro attenzione, dedizione, fantasia e voglia di migliorare la situazione. Non si tratta di convincerlo, quanto piuttosto di trovare un dialogo in merito. e di lavorare ciascuno sulla propria autostima, per non sentirsi causa del problema. Una terapia di coppia ad orientamento corporeo potrebbe essere buona per voi. Rimanendo a vostra disposizione, i miei più cordiali saluti. Violante Veronesi
Dott.ssa Emilia Rota
Psicologo, Psicologo clinico
Torino
Buongiorno, mi dispiace molto per ciò che racconta. Ci tengo a rassicurarla che la causa non è il suo corpo nè sua, l'empasse è nel suo compagno. Per capire a che cosa siano dovuti i problemi erettili bisogna, in primo luogo, escludere le cause organiche facendo una visita medica. Successivamente, si possono indagare gli aspetti psicologici. In ogni caso dovrebbe essere il suo compagno motivato a comprendere cosa c'è sotto. Purtroppo lei non può fare molto, se non consigliare lui di prendersi cura di questo aspetto o farsi supportare lei nel frattempo. Rimango a disposizione se ha altri dubbi, domande o se vuole intraprendere un percorso. Le auguro il meglio. Dott.ssa Rota
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Dott.ssa Giorgia Ferrucci
Psicologo, Psicologo clinico
Lainate
Gentilissima,
Mi dispiace molto per la situazione.
Ciò che le posso dire è che le farebbe sicuramente bene fare un percorso per lavorare sulla propria autostima per riconoscersi come una donna perfettamente desiderabile nella sua unicità ed elaborare ciò che questa situazione provoca in lei.
In una coppia se ci sono dei problemi vanno affrontati insieme e con dialogo. Se il suo compagno si rifiuta in tutti i modi di venirle incontro per affrontare il problema, potrebbe tentare un approccio un po’ più severo per esporgli il suo disagio nel rimanere in questa situazione ancora per molto. Se non vuole affrontare la questione dovrà anche prendersene la responsabilità.
Rimango a disposizione.
Un caro saluto,
Dott.ssa Giorgia Ferrucci
Dott.ssa Alessandra Palanga
Psicologo, Psicologo clinico, Neuropsicologo
Tuscania
Buongiorno cara, ha fatto benissimo a porre i suoi dubbi più che leciti rispetto alla questione: avere coraggio di mettersi in discussione è il primo passo per risolvere qualsiasi problema che ci riguardi. Se questa è una regola più che valida è anche vero il contrario: se non si ha la volontà di comprendere la motivazione alla base di una problematica, ogni tentativo di arginarla o evitarla sarà infruttuoso. Mi pare infatti di capire che il suo compagno sia molto restio nel voler affrontare le difficoltà di coppia insieme oppure per proprio conto e, ahimè, non si può aiutare nessuno che per primo non voglia essere aiutato; difatti la chiusura del suo compagno nei suoi confronti e nei confronti della coppia stessa rischia di trascinarla in un vortice di sensi di colpa inappropriati e di frustrazione di cui non può certo farsi carico da sola. Dal momento che sta già facendo davvero molto per entrambi ma tutto ciò non potrà essere abbastanza senza la collaborazione, la soluzione più adeguata è che sia proprio lei ad affrontare un percorso psicologico che la sostenga nel comprendere quali siano le soluzioni migliori da mettere in pratica nella coppia e, al contempo, che la aiuti a gestire ed investire meglio i pensieri e le energie mentali anche per se stessa.
Le auguro una buona giornata e resto a disposizione per qualsiasi chiarimento in merito.
Dott.ssa Francesca Sartor
Psicologo, Psicologo clinico
Mestre
Gentile utente, la ringrazio per la sua condivisione e comprendo la sofferenza che sta provando nell'affrontare questa situazione; la sessualità è una componente importante nella vita di coppia pertanto una insoddisfazione sessuale può compromettere la qualità di vita della coppia, come lei riporta. Dal momento che questa problematica riguarda la coppia e non il singolo individuo sarebbe consigliabile iniziare un percorso con il suo compagno, ma comprendo le difficoltà da lei riportate nell'affrontare un percorso insieme. Per cui, al momento, posso consigliarle di iniziare con una consulenza individuale per permetterle di comprendere come affrontare questa problematica e come comunicare in modo efficace al suo compagno il suo disagio e le sue preoccupazioni. Rimango a disposizione, un caro saluto, Dott.ssa Francesca Sartor
Gentile utente,
L’aspetto sessuale è fondamentale all’interno di un rapporto. Certamente è importante capire se ci sia una ragione anche medica. Tuttavia, mi sembra di capire che il problema principale sia che lui non voglia approfondire neanche questo aspetto, potrebbe darsi che sia collegato a un timore del suo partner di scoprire qualcosa che, a libello immaginativo, lo priverebbe della sua virilità. Purtroppo, da quanto scrive, sembra che si sia istaurata una dinamica conflittuale in merito, che non fa che peggiorare la situazione. Potrebbe essere d’aiuto, al di là della relazione che prenderà il vostro rapporto, affrontare quello che significa per lei questa situazione e lo stare in questo tipo di dinamica. Spero di esserle stato utile
Cordiali saluti
Dr. Federico Paparozzi
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Mi spiace molto leggere che lei ed il suo compagno state vivendo questa situazione difficile. L'aspetto sessuale all'interno della coppia può essere molto importante, in alcuni casi di fondamentale importanza. Le consiglierei di intraprendere un percorso di coppia, ma da quel che leggo il suo compagno non vuole. Potrebbe provare ad intraprendere un percorso individuale, in modo da trovare un modo per affrontare questa situazione. In qualsiasi caso le auguro di riuscire a superare questo momento difficile, saluti Federico Paparozzi
Dott.ssa Giulia Faccioli
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Bologna
Buongiorno, grazie per questa domanda. La situazione è sicuramente delicata. Credo che in questo momento quello che può fare con il suo compagno e renderlo partecipe di quanto questa situazione stia ledendo la vostra intimità e capire, lei stessa, quanto si sente disponibile per un percorso insieme. Cordiali Saluti,
Dott.ssa Simona Bruno
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Gentile utente, grazie per la sua condivisione. Sarebbe importante che lei si ritagliasse uno spazio in cui portare queste questioni e in cui approfondire anche il vissuto di inadeguatezza, di cui parla, dopo la gravidanza. Lei e il suo compagno avete provato a parlarne? Sicuramente è un tema delicato, evidentemente anche per il suo compagno. Potrebbe, però, iniziare a portare le sue riflessioni in uno spazio suo.
Sono a disposizione,
Un caro saluto,
Dott.ssa Simona Bruno
Dott.ssa Ilaria De Pretto
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Mi dispiace sentire che stai attraversando una situazione difficile nella tua relazione. La sfera sessuale può essere complessa e problematiche come l'impotenza o la difficoltà a mantenere l'erezione possono avere un impatto significativo su entrambi i partner e sulla relazione stessa.

Ecco alcuni suggerimenti su come affrontare questa situazione:

Comunicazione aperta: La comunicazione è fondamentale. Continua a parlare apertamente con il tuo ragazzo sui tuoi sentimenti, le tue preoccupazioni e i tuoi desideri. Siate gentili e comprensivi l'uno con l'altro e cercate di evitare di incolpare o criticare.
Evita di colpevolizzarti: È importante ricordare che i problemi sessuali possono verificarsi per una serie di motivi, spesso non dipendono da nessuno dei due partner. Non colpevolizzarti o far sentire il tuo ragazzo in difetto. La comprensione reciproca è cruciale.
Consultazione medica: La difficoltà a mantenere l'erezione può essere causata da fattori fisici o psicologici. Potresti suggerire al tuo ragazzo di consultare un medico o uno specialista per valutare la sua situazione e cercare una soluzione appropriata. Potrebbe trattarsi di una questione medica che può essere trattata.
Consulenza sessuale o terapia di coppia: Un terapeuta sessuale o uno psicoterapeuta specializzato in problemi sessuali possono essere di grande aiuto. La terapia può aiutare sia a individuare le cause dei problemi sessuali che a sviluppare strategie per affrontarli. Invita il tuo ragazzo a considerare questa opzione.
Tempo e pazienza: Questi problemi possono richiedere tempo per essere risolti. Siate pazienti l'uno con l'altro mentre cercate di affrontarli insieme. È importante ricordare che la relazione è molto più di quanto accade nella sfera sessuale.
Lavoro su autostima e benessere personale: Per quanto riguarda la tua autostima, è importante lavorare su di essa per sentirti bene con te stessa indipendentemente dalla situazione. Potresti considerare la possibilità di parlare con uno psicologo o uno psicoterapeuta per esplorare i tuoi sentimenti e le tue preoccupazioni e trovare modi per aumentare la tua autostima.
Infine, è essenziale che entrambi voi siate disposti a lavorare insieme per affrontare questa sfida. La terapia di coppia può essere un ambiente sicuro per esplorare le dinamiche della vostra relazione e trovare soluzioni che funzionino per entrambi.
Dott. Daniele D'Amico
Psicologo, Psicologo clinico
Torre del Greco
Gentile utente, la ringrazio per aver condiviso i suoi dubbi con noi. Comprendo le sue difficoltà e le sue preoccupazioni, e mi dispiace per i vissuti negativi che queste le provocano. Qualora dovesse ritenerlo opportuno o necessario, mi rendo disponibile a cominciare con lei un percorso , che potrebbe tornarle utile per esplorare ed approfondire le sue emozioni, esperienze e valori al fine di trovare una strada percorribile e ritrovare la serenità.
Tenga a mente che il benessere mentale è una priorità, e trovare il professionista giusto può fare la differenza.
Qualora dovesse avere altre domande, o desiderasse ricevere ulteriori informazioni, non esiti e chiedere.
Un caro saluto, dott. Daniele D’Amico.
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Dott.ssa Simona Vanetti
Psicologo, Psicologo clinico
Torino
Grazie per aver condiviso con noi questo aspetto così intimo della tua vita. Sappi che ci sono delle terapie e degli esercizi specifici per questo tipo di situazioni che molto spesso aiutano a risolvere totalmente il problema. Di fatto però occorre in consenso di entrambi, cosa in questo momento non c’è.
C’è l’evento fisico, ossia la difficoltà a mantenere l’erezione, e poi ci sono i pensieri e le emozioni connesse all’evento da parte di entrambi. Il rischio è quello di iniziare a raccontarsi una storia disfunzionale che va a minare le basi del rapporto.
L’intimità passa attraverso la sessualità ma non solo. Ci sono tanti altri spazi dove ci si può mettere a nudo. Con il cuore, con l’anima, con la propria vulnerabilità e bellezza interiore. Se adesso fatichi a metterti a nudo fisicamente, concentrati nel trovare una forma di intimità in cui c’è facilità e naturalezza. Dedicati uno spazio per te stessa, dove puoi sentire il tuo corpo e raccontarti una storia diversa da quella che oramai conosci. Il corpo dopo la gravidanza è un corpo nuovo da conoscere, è un corpo che ha permesso il passaggio alla vita e va comunque onorato e amato, sebbene possa aver cambiato forma. In questo tu hai potere, nel come ti percepisci e nel come ti vivi il tuo corpo. Sappi che sono tanti altri punti su cui si può lavorare che possono aiutarti a vivere meglio questa situazione e, soprattutto, a migliorare il rapporto con te stessa. Un caro saluto. Dott.ssa Simona Vanetti
Dott.ssa Ambra Bottari
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Ciao, grazie per aver condiviso una situazione così delicata e dolorosa. È evidente quanto ti stia impegnando per cercare una soluzione e mantenere il legame con il tuo compagno, nonostante le difficoltà. È importante sapere che ciò che state vivendo non è raro e che può essere affrontato, ma serve apertura da entrambe le parti.
Da ciò che racconti, sembra che la difficoltà stia generando un circolo di ansia e insicurezza in entrambi, che può peggiorare la situazione. Prima di tutto, voglio rassicurarti: il valore che hai come persona e come compagna non dipende da questa difficoltà. La tua autostima non dovrebbe essere messa in discussione per questo.
Per quanto riguarda il tuo compagno, so che può essere difficile per alcuni uomini ammettere di avere un problema in questo ambito e chiedere aiuto. Potresti provare a parlargli in un momento di calma, esprimendo i tuoi sentimenti con delicatezza, spiegandogli che affrontare il problema insieme, magari con l’aiuto di un professionista (sessuologo o psicologo), non è un fallimento ma un modo per proteggere la vostra relazione.
Nel frattempo, potresti anche valutare un supporto per te stessa, per lavorare sulla tua autostima e ricevere consigli su come gestire questa situazione senza sentirti schiacciata dal peso della responsabilità. Meriti di vivere una relazione in cui entrambi vi sentiate accolti e sereni. Ti auguro il meglio.
Dott. Giacomo Cresta
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Grazie per aver condiviso la sua esperienza, capisco quanto questa situazione possa essere dolorosa e frustrante per entrambi. Da quello che racconta, sembra che la difficoltà sessuale del suo compagno stia impattando non solo la vostra intimità, ma anche la sua autostima e la comunicazione di coppia. È comprensibile che si senta inadeguata, ma il problema non dipende da lei: le disfunzioni erettili possono avere molte cause, sia fisiche che psicologiche, e spesso il senso di pressione e di fallimento peggiora la situazione.

Dal momento che lui rifiuta l’idea di un aiuto professionale, potrebbe essere utile spostare il focus dal problema sessuale alla relazione nel suo insieme, cercando di riaprire il dialogo su ciò che provate entrambi senza farlo sentire giudicato o sotto pressione. A volte, un primo passo potrebbe essere una consulenza di coppia, in modo da non farlo sentire l’unico “oggetto del problema”. E per quanto riguarda lei, forse sarebbe utile lavorare sulla sua autostima indipendentemente da questa difficoltà, per non portare tutto il peso su di sé. Ha mai pensato di confrontarsi con uno psicologo anche solo per se stessa? Potrebbe aiutarla a gestire questa situazione senza sentirsi in colpa o responsabile per qualcosa che non dipende da lei.
Dott. Giorgio De Giorgi
Psicologo, Psicologo clinico
Bologna
Buongiorno,

Capisco quanto questa situazione possa essere dolorosa e frustrante per entrambi. Sembra che ci siano molte emozioni complesse in gioco: insicurezza, vergogna, e una crescente angoscia che sta influenzando la relazione. È interessante riflettere su quanto questo problema stia diventando più di una difficoltà sessuale, ma un vero e proprio blocco emotivo e relazionale. Cosa pensa di questo? Come crede che questa situazione stia influenzando non solo il rapporto sessuale, ma anche il modo in cui vi sentite entrambi l'uno con l'altro?
Riguardo a come procedere, potrebbe essere utile fare una riflessione sul fatto che un problema di questa natura, se non affrontato, potrebbe continuare a crescere e ad aumentare il disagio per entrambi. Perché pensa che lui sia così riluttante ad affrontarlo? Cosa lo motiva a rimanere in questa zona di non intervento? E, soprattutto, come si sente lei in questo momento?
Forse potrebbe essere utile porre la questione in modo che non sia solo una "responsabilità" che pesa su uno dei due, ma una possibilità di crescita insieme come coppia.
Se vuole approfondire, sono disponibile su consulenza, anche online.

Un caro saluto,

Dr. Giorgio De Giorgi
Salve, posso provare a capire quanto questa situazione sia difficile per te: sentirsi respinti o non desiderati può minare profondamente l’autostima e l’intimità di coppia.
Le difficoltà sessuali non sono mai colpa di uno solo, ma si sviluppano all’interno della relazione. È positivo che tu voglia affrontare il problema, ma non puoi risolverlo da sola. Il rifiuto del tuo compagno di farsi aiutare o parlarne seriamente rischia di bloccare ogni possibilità di miglioramento.
Ti consiglio di prenderti cura di te, sia sul piano emotivo che psicologico. Potresti anche iniziare tu un breve percorso di supporto per gestire l’ansia, la frustrazione e il senso di colpa che stai vivendo. A volte, quando uno dei due cambia passo, anche l’altro si sblocca.
Dr. Stefano Previtali
Psicologo, Psicologo clinico
Bergamo
Buongiorno,
e grazie per aver condiviso la situazione che sta attraversando e che le sta causando non poco disagio.

Problemi nella sfera dell’intimità solitamente vanno a turbare e a stressare la relazione poiché quella della sessualità è una delle dimensioni più significative della vita di coppia (la cui importanza, naturalmente, varia da coppia a coppia).

Proprio per la rilevanza che la sfera sessuale assume tanto per il singolo che per la relazione, può capitare che l’aver fallito il rapporto per alcune ragioni “minori” (ad es., stanchezza, periodo di forte stress) inneschi un circolo vizioso per cui l’ansia anticipatoria (ovvero la preoccupazione di fallire nuovamente ancora prima di iniziare l’approccio) vada a compromettere la capacità sessuale, confermando, e quindi alimentando nuovamente, la preoccupazione.

Quello che evidenzierei dal suo racconto è quanto questo problema stia incrinando il vostro rapporto di coppia, ma anche quanto vada a sollecitare alcuni temi/aree sue personali, portandola a mettersi in discussione in modo eccessivo (pausa di spogliarsi, vergogna) – andando a riattualizzare alcune ferite passate che magari non sono mai state superate del tutto (quando parla della bassa autostima).

Detto questo, la reticenza del suo compagno ad approfondire le cause del problema e lo scarico di responsabilità su di lei possono essere letti come un meccanismo di evitamento di fronte a qualcosa che lo angoscia (magari scoprire che effettivamente c’è un danno organico). Magari prima di suggerire un percorso psicologico, che potrebbe ulteriormente sollecitare e, quindi, rafforzare l’atteggiamento difensivo del suo partner, potreste chiedere un consulto medico (che potrebbe essere percepito come meno “minaccioso” di una consultazione psicologica).

Con i migliori auguri, dott. Previtali

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