Buongiorno, sono una ragazza di 22 anni, non mi sono mai vista bella o piaciuta, ma da un pò di temp

Buongiorno, sono una ragazza di 22 anni, non mi sono mai vista bella o piaciuta, ma da un pò di tempo ormai non mi sento di poter piacere, non sono una ragazza magra o con un fisico perfetto e anche quando scatto qualche foto non mi piace, mentre poi guardandomi allo specchio magari riesco a piacermi di più, però il problema rimane lo stesso, ho paura di conoscere qualcuno o incontrarlo per la paura di non piacere, anche se poi posso magari piacere caratterialmente, ma fisicamente continuo da tempo ad avere questa paura, perdendomi poi mille occasioni. Non so più che fare..vorrei un parere e consigli. Grazie mille

25 risposte


Gentilissima, l’eccessiva valutazione del corpo e del peso, la convinzione cioè che il valore della nostra persona si riduca al peso che abbiamo e alla forma fisica può nascondere un disturbo dell’alimentazione. Lavorare su questo disturbo richiede impegno e costanza ma il premio è una nuova immagine di se’ che si riflette in un miglioramento dei rapporti sociali e della consapevolezza del proprio valore . Ci pensi, è un lavoro che vale la pena cominciare. Resto a disposizione anche online se lo desidera e la saluto cordialmente, dott.ssa Manuela Leonessa

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Gentile Utente, anche se le informazioni he ha dato non sono sufficienti per avere un quadro chiaro della situazione che sta vivendo, mi sento di consigliarle un lavoro sulla sua autostima. Per piacere all'altro è importante piacersi e stare bene con il proprio corpo. Con l'aiuto di un professionista potrebbe imparare a fare affidamento sulle risorse che ha a disposizione e ad avere maggiore fiducia in se stessa. Resto a disposizione, Dott.ssa Marina Colangelo


Gentile utente, al momento l'opinione che ha di se stessa sembra limitare la sua possibilità di intrecciare relazioni romantiche. Un percorso psicologico potrebbe aiutarla ad acquisire nuova sicurezza in se stessa e quindi nuova libertà. Se pensa di poter essere interessata, resto a disposizione. Cordiali saluti, Dott.ssa Claudia Torrente Cicero


Buonsera, spesso i primi nostri sabotatori siamo proprio noi stessi.. È un peccato rinunciare a delle occasioni e precludersi la scoperta, la curiosità la gioia dell'incontro con l'altro. Sarebbe importante lavorare su di sé per per potersi valorizzare e vedere il meglio di noi stessi.. Se vuole approfondire io rimango a disposizione anche online Dott.ssa Vittoria Savini Zangrandi


Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente. Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive. Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale. Resto a disposizione, anche online. Cordialmente, dott FDL


Buongiorno, per essere felici è fondamentale essere in armonia con se stessi. Comprendo le ragioni del suo disagio e ne sono dispiaciuto. Tuttavia qualsiasi ipotesi formulata sulla base delle sole informazioni presenti nel suo scritto sarebbe a mio avviso riduttivo a fronte di una situazione complessa come la sua (tutte quelle che riguardano il vissuto umano lo sono). La invito per questo a contattarmi in privato, anche con un semplice messaggio se vuole; mi limiterei a farle solo qualche ulteriore domanda in modo da offrirle una consulenza più accurata. Cordiali saluti Dott. Antonio Panza.

Dott. Antonio Panza

Dott. Antonio Panza

psicoterapeuta

Marano di Napoli

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Salve, grazie per aver condiviso con noi la sua richiesta. Quello che mi sento di dirle è di provare ad intraprendere un percorso con uno psicologo per approfondire meglio la sua storia e la sua insicurezza personale. Rimango a disposizione. Cordiali Saluti Dott.ssa Paola Cammareri Psicologa


Buonasera, purtroppo può capitare di non piacersi e non accettarsi ma questo al momento non solo le crea disagio ma le preclude anche la possibilità di vivere serenamente. Le consiglio di chiedere aiuto per comprendere da dove derivi questa sua poca accettazione e imparare ad apprezzarsi di più. Cordiali Saluti


Gent.ma, posso immaginare la difficoltà che deriva da questi aspetti. Le posso suggerire di approfondire questi aspetti in sede di colloquio, al fine di inquadrare la problematica e poter trovare risposta e supporto alle difficoltà riportare. Rimango a disposizione nell'eventualità per consulenze dal vivo oppure online. Un cordiale saluto e per il momento in bocca al lupo per il suo percorso. Dott. Guido Conti


Gentile utente, mi spiace per il disagio che prova. Ritengo che un percorso di psicoterapia potrebbe esserle di aiuto per comprendere meglio le ragioni del proprio malessere. La nostra valutazione estetica è solitamente parte di una valutazione più ampia rispetto all'immagine di sé che credo potrebbe approfondire con dei colloqui con un terapeuta. Cordiali Saluti


Buongiorno, grazie per l'opportunità di rispondere al suo quesito.L’immagine del corpo è un costrutto multidimensionale che include componenti cognitivi, comportamentali, affettivi e percettivi. Le persone con disturbi dell’alimentazione tendono a giudicare il proprio valore prevalentemente o in alcuni casi esclusivamente in termini di peso, forma del corpo e loro controllo. L’eccessiva valutazione del peso e della forma del corpo è una caratteristica specifica dei disturbi dell’alimentazione sia nelle femmine che nei maschi mentre è raramente presente nella popolazione generale. Le persone senza disturbi dell’alimentazione, infatti, generalmente si valutano sulla base delle loro prestazioni percepite in una varietà di altri domini della vita, come ad esempio, le relazioni, il lavoro, lo sport e l’essere genitori. Qualora volesse efficacemente affrontare queste sue emozioni mi rendo disponibile a darle supporto. Cordialmente Dott.ssa Bachiorri Sara


Cara dolce ragazza di 22 anni, sei bellissima già solo perché ti preoccupi. Spesso arriviamo a non piacerci perché abbiamo continui rimandi di non essere abbastanza per quella determinata persona, ma la bellezza non ha un metro di paragone. Ognuno di noi è una bella persona per il semplice fatto di essere unico e irripetibile, inizi a guardarsi allo specchio e a vedere ciò che la differenzia dagli altri piuttosto che chiedersi se potrà piacere. Per il resto ci sono metodi e modi per aumentare la propria autostima e sicurezza, semmai è interessata può contattarmi.


Buongiorno cara ragazza. Sicuramente tendiamo a voler assomigliare a degli standard imposti dalla società, ma operare un accrescimento sulla tua autostima potrebbe cambiare la spiacevole visione che hai di te e quindi comincerai a sentirti meglio e questo farà diminuire le tue paure sul conoscere gli altri. Rimango disponibile anche online, dott.ssa Marina C.


Gentile utente, il nostro corpo gioca una valore importantissimo nell'immagine che abbiamo di noi stessi e molto spesso influenza negativamente la nostra autostima. Ricercare un ideale di perfezione nei confronti dei quali ci si sente profondamente inadeguati può causare molta sofferenza e creare disagi nella relazione con noi stessi e con gli altri. In un percorso di psicoterapia è possibile approfondire come la percezione della nostra immagine ci influenzi e ci faccia stare, le consiglierei quindi di rivolgersi ad uno psicologo per poter raggiungere un maggior benessere psicologico globale che le permetta di vivere più serenamente anche il rapporto con il suo corpo. Un caro saluto, dott.ssa Andreoli


Buongiorno, capisco quanto possa essere frustrante e difficile affrontare i sentimenti di insicurezza riguardo all'aspetto fisico e alla propria autostima. È importante sapere che molte persone possono identificarsi con i sentimenti che stai esprimendo. L'immagine che abbiamo di noi stessi può influenzare profondamente la nostra autostima e la nostra percezione delle interazioni sociali. È normale avere momenti in cui ci sentiamo meno sicuri, ma è altrettanto importante lavorare su questi pensieri per migliorare il benessere emotivo. La tua autostima non dovrebbe dipendere esclusivamente dall'aspetto fisico, poiché ognuno di noi ha molte dimensioni e qualità che vanno oltre l'aspetto esteriore. Valorizzare e apprezzare le tue caratteristiche positive e le tue qualità interiori può aiutarti a sviluppare una maggiore fiducia in te stessa. Cercare un equilibrio tra il modo in cui ci percepiamo e la realtà può richiedere tempo e impegno. Lavorare sulla tua autostima potrebbe includere l'esplorazione delle tue convinzioni su te stessa, l'identificazione dei modelli di pensiero negativo e l'adozione di strategie per affrontarli in modo più costruttivo. La terapia psicologica può essere un'opzione preziosa per affrontare questi sentimenti di insicurezza. Uno psicologo o uno psicoterapeuta esperto può aiutarti a esplorare le radici delle tue preoccupazioni, offrirti strumenti per migliorare l'autostima e supportarti nel processo di accettazione di te stessa. Ricorda che la bellezza è soggettiva e che la tua autenticità e personalità giocano un ruolo fondamentale nelle relazioni interpersonali. Accettare te stessa per ciò che sei può essere un passo importante verso un maggiore benessere e fiducia nelle tue relazioni. Ti incoraggio a cercare il supporto di uno psicologo per affrontare questi sentimenti e per lavorare verso un miglioramento dell'autostima. Il percorso potrebbe richiedere tempo, ma il lavoro che fai su te stessa può portare cambiamenti positivi nella tua vita. Cordialità, Ilaria


Buongiorno, mi dispiace per il periodo difficile che sta attraversando. E' importante ricordare che l'autostima e l'immagina corporea possono essere influenzate da molti fattori, tra cui i social media e le esperienze personali. L'aspetto fisico è solo una parte di lei e il valore personale non dipende da come appari. Potrebbe considerare la possibilità di rivolgersi ad uno psicologo/a per esplorare le radici di questa insicurezza e sviluppare delle strategie per affrontarle. Resto a disposizione. Cordiali Saluti Dott. Edoardo Bunone


Buonasera caro utente, la ringrazio per la sua condivisione. Mi spiace per la situazione che sta attraversando. Il mio ocnsiglio è quello di riuscire a parlare con un professionista che la possa aiutare a comprendere la problematica e se questa è legata a qualche vicenda vissuta. Un processo di consapevolizzazione e rielaborazione la potrà aiutare a trovare delle risposte, dandole la possibilità di alleggerirsi da questa situazione. Rimango a disposizione. Cordialmente. Dott.ssa Martina Mari.


Gentile utente, la ringrazio per aver condiviso i suoi dubbi con noi. Comprendo le sue difficoltà e le sue preoccupazioni, e mi dispiace per i vissuti negativi che queste le provocano. Qualora dovesse ritenerlo opportuno o necessario, mi rendo disponibile a cominciare con lei un percorso , che potrebbe tornarle utile per esplorare ed approfondire le sue emozioni, esperienze e valori al fine di trovare una strada percorribile e ritrovare la serenità. Tenga a mente che il benessere mentale è una priorità, e trovare il professionista giusto può fare la differenza. Qualora dovesse avere dubbi, domande, o perplessità riguardo al mio lavoro non esiti a contattarmi. Un caro saluto, dott. Daniele D’Amico.

Dott. Daniele D'Amico

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Torre del Greco

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Buongiorno, mi spiace per quello che sta vivendo, non deve essere facile. La percezione che si ha di sè è fondamentale per approcciarsi al mondo e stare bene con se stessi. Purtroppo non ci sono consigli o pareri applicabili a tutti, le consiglierei di intraprendere un percorso psicologico al fine di comprendere meglio questo aspetto e capire come poterlo affrontare. Se vuole rimango disponibile a tale scopo.


Ciao, comprendo profondamente il tuo disagio legato all'immagine corporea e alla paura di non piacere. È molto comune, soprattutto nella tua età, confrontarsi con standard di bellezza spesso irrealistici, che possono minare l'autostima. Mi sembra di capire che il tuo dialogo interiore sia molto critico nei tuoi confronti, influenzando negativamente la tua percezione di te stessa e limitando le tue esperienze sociali. Notare una discrepanza tra come ti vedi allo specchio e in foto è un'esperienza condivisa da molti e spesso legata a fattori come la posa, la luce e l'autosservazione. Tuttavia, la tua paura di non piacere fisicamente, al punto da evitare occasioni di incontro, suggerisce un'insicurezza più profonda che merita attenzione. Il valore di una persona va ben oltre l'aspetto fisico e, come dici tu stessa, il carattere gioca un ruolo fondamentale nelle relazioni. Ti incoraggio a intraprendere un percorso psicologico. Uno specialista può aiutarti a esplorare le radici di questa insicurezza, a sviluppare una maggiore accettazione di te stessa e a costruire un'immagine corporea più positiva e realistica, permettendoti di vivere le tue relazioni in modo più sereno e appagante.


questo commento racconta più delle tue insicurezze che dei tuoi veri o presunti difetti fisici, hai mai provato ad affrontarle con un professionista?


Ciao! Tanta gente vive insicurezze simili alle tue, indipendentemente dall'età e dal proprio aspetto, ciò anche perché come saprai la nostra società pone spesso molta enfasi su di esso. E' naturale che la paura di non piacere possa frenarti dal vivere pienamente le tue esperienze sociali e relazioni, e questo può portare ad un circolo vizioso in cui l'isolamento alimenta ulteriormente le tue insicurezze. E' importante che tu inizi a lavorare su te stessa, cominciando con piccoli passi verso l'accettazione di te stessa, così da far in modo che la paura faccia spazio pian piano ad una maggiore fiducia. Può sembrare banale, ma tu comincia a riconoscere i tuoi punti di forza, non concentrarti solo su quello che non ti piace, e soprattutto su quello che non puoi cambiare! Ad esempio, non possiamo cambiare la nostra struttura ossea o la nostra altezza, ma possiamo prenderci cura del nostro corpo con una sana alimentazione e un po' di attività fisica ( semplicemente per stare bene però, non per inseguire standard irrealistici), e in generale curare il nostro aspetto. Per quanto riguarda gli incontri poi, cerca di affrontare gradualmente le tue paure, non buttarti subito in situazioni che potrebbero metterti ansia (magari incontra più spesso persone che conosci meglio e con cui ti senti a tuo agio). Quando incontri qualcuno cerca di concentrarti sulla conversazione, sull'ascolto (l'aspetto fisico è solo una parte dell'attrazione); all'inizio sarà senz'altro più difficile, ma piano piano andrà meglio. Inoltre ti consiglio di condividere se puoi i tuoi sentimenti con persone a te vicine, spesso un punto di vista esterno può aiutarci a cambiare prospettiva! Se poi le tue insicurezze ti causano troppa sofferenza e limitano significativamente la tua vita considera l'idea di rivolgerti ad un professionista per intraprendere insieme un percorso. Resto a disposizione, saluti dott.ssa Valentina Costanza


Capisco, dev’essere molto difficile convivere con questa sensazione di non sentirsi mai abbastanza, soprattutto quando il desiderio di aprirsi agli altri è forte ma frenato dalla paura di non piacere. È comprensibile provare queste insicurezze, e il fatto che riesca comunque a vedersi in modo più positivo in alcuni momenti mostra che dentro di lei esiste già una parte capace di accettarsi. Se desidera, possiamo lavorare insieme per dare voce a quella parte, comprendere le radici di queste paure e costruire un rapporto più gentile e sereno con la sua immagine. Un caro saluto Dott.ssa Barcella


Salve, grazie per aver raccontato la tua situazione attuale, non sei sola. Quello che stai vivendo è molto più comune di quanto pensi, ma questo non lo rende meno doloroso. E soprattutto: non è superficialità né vanità, è una forma di sofferenza legata all’immagine di sé e al timore di non essere accettata. Da quello che scrivi emergono tre cose importanti: non ti sei mai vista davvero bella; negli ultimi tempi non senti di poter piacere a nessuno; eviti di conoscere persone per la paura di non essere accettata fisicamente. Questo non è solo insicurezza estetica: è una ferita sull’autostima che col tempo si è rafforzata. Iniziare un percorso di supporto psicologico ( online o in presenza) può aiutarti a lavorare insieme su alcune parti di te che ti bloccano, su nuove consapevolezze, ed emozioni sottostanti, per aumentare sicurezza in te stessa e autostima. Resto a disposizione.


Quello che descrivi è una sofferenza molto profonda e molto più comune di quanto immagini, soprattutto alla tua età. Non stai parlando solo di “non sentirti bella”, ma di una paura più grande: quella di non essere abbastanza per poter essere scelta, desiderata o amata. Da quello che racconti, sembra che il tuo sguardo su di te cambi molto a seconda del contesto: allo specchio a volte riesci anche a piacerti, mentre nelle foto o nel pensiero di doverti mostrare agli altri emergono ansia, giudizio e paura del rifiuto. Questo succede spesso quando l’autostima dipende molto dall’approvazione esterna e dal confronto con modelli estetici molto rigidi. Il problema, infatti, non è soltanto il corpo in sé, ma il significato che gli attribuisci. Probabilmente dentro di te si è consolidata l’idea che per poter piacere bisogna avere un certo tipo di fisico, essere “perfette”, fotogeniche, sicure. E quando ci si sente lontani da quell’ideale, si finisce per vivere ogni conoscenza con la paura di essere “smascherate” o deludere l’altro. Ma c’è un aspetto importante nel tuo racconto: tu dici “magari caratterialmente posso piacere”. Questo significa che una parte di te sa di avere valore, qualità, sensibilità, qualcosa da dare. Il problema è che la paura legata all’aspetto fisico sta diventando così forte da impedirti di vivere esperienze che potrebbero invece confermarti il contrario. Spesso, quando si soffre di una bassa autostima corporea, si entra in un circolo vizioso: • si teme di non piacere; • si evitano occasioni e relazioni; • non si fa esperienza di essere accettati davvero; • e quindi la paura aumenta ancora di più. Inoltre le foto possono essere molto ingannevoli: un’immagine congelata non restituisce presenza, espressività, voce, energia, modo di muoversi, sorriso, sguardo, cioè tutte quelle cose che nella realtà contribuiscono enormemente all’attrazione e alla connessione umana. Un altro punto importante è che piacere non è un concorso oggettivo. Non esiste un corpo che piaccia a tutti e uno che non possa piacere a nessuno. Molte persone vengono amate, desiderate e scelte pur essendo molto lontane dagli standard estetici che i social propongono continuamente. Il problema è che quando ci si guarda con occhi troppo severi, si finisce per credere che gli altri ci vedano nello stesso modo. Il consiglio più importante è di non aspettare di sentirti “perfetta” per concederti di vivere relazioni, conoscenze o occasioni. La sicurezza emotiva non nasce prima dell’esperienza: spesso nasce proprio facendo esperienza, poco alla volta, del fatto che possiamo essere apprezzati anche con le nostre imperfezioni. Se senti che questa paura sta limitando molto la tua vita, parlarne con uno psicologo potrebbe aiutarti a lavorare non solo sull’immagine corporea, ma soprattutto sul modo in cui definisci il tuo valore personale. Perché meritare amore, interesse o desiderio non dipende dall’avere un fisico perfetto, ma dalla possibilità di sentirsi degni di essere visti davvero. Spero di esserti stato d'aiuto. Se dovessi necessitare di supporto non esitare a contattare il mio Studio per fissare un appuntamento. Saluti, Dr. D. Rollo

Dott. Diego Rollo

Dott. Diego Rollo

psicologo

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