Buongiorno, sono un uomo di 32 anni e due settimane fa ho cominciato un percorso di riabilitazione d
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Buongiorno, sono un uomo di 32 anni e due settimane fa ho cominciato un percorso di riabilitazione del pavimento pelvico presso una fisioterapista a causa della nevralgia del nervo pudendo. Avrei due punti da sottoporvi all’attenzione: 1) Durante la prima seduta per visitarmi mi ha fatto togliere gli slip e ad un certo punto per vedere il movimento dei miei muscoli nella zona perianale mi ha messo lievemente un dito nell’ano. Quest’ultima cosa unita alla mia nudità mi ha suscitato in me eccitazione. Non le ho detto niente e farò alla stessa cosa se dovesse succedere di nuovo. Non sono alla ricerca di nulla se non avere sollievo per i miei dolori, motivo per cui ci vado ma in fondo al mio animo spero che possa accadere di nuovo . Secondo voi è una perversione ? 2) Le vorrei chiedere se la masturbazione possa stressare il nervo e quindi possa peggiorare la situazione ma ho paura a farle questa domanda perché non vorrei cadere in equivoci . Voi cosa mi consigliate, le posso chiedere questa cosa ? Vi ringrazio per la disponibilità e vi auguro una serena giornata
Buongiorno,
Innanzitutto, è importante riconoscere che il corpo può reagire spontaneamente a determinati stimoli, anche in contesti non erotici. L'eccitazione in situazioni come quella descritta non è necessariamente indicativa di una perversione, ma può essere semplicemente una risposta fisiologica involontaria. Ciò che conta è come questa esperienza viene vissuta a livello personale e psicologico. Se crea disagio o domande su di sé, potrebbe essere utile esplorarle con un professionista.
Per quanto riguarda la seconda domanda, la masturbazione potrebbe influire sul nervo pudendo a seconda dell'intensità, della frequenza e della sensibilità individuale. Parlare di questo aspetto con il fisioterapista non dovrebbe essere motivo di imbarazzo, in quanto è una domanda pertinente alla salute e alla riabilitazione. Se il timore è che possa essere fraintesa, può essere formulata in modo più neutro, ad esempio chiedendo in che modo determinate attività possono contenere il recupero del nervo.
Per un approfondimento più specifico e per un supporto personalizzato, sarebbe utile e consigliato rivolgersi a uno specialista.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Innanzitutto, è importante riconoscere che il corpo può reagire spontaneamente a determinati stimoli, anche in contesti non erotici. L'eccitazione in situazioni come quella descritta non è necessariamente indicativa di una perversione, ma può essere semplicemente una risposta fisiologica involontaria. Ciò che conta è come questa esperienza viene vissuta a livello personale e psicologico. Se crea disagio o domande su di sé, potrebbe essere utile esplorarle con un professionista.
Per quanto riguarda la seconda domanda, la masturbazione potrebbe influire sul nervo pudendo a seconda dell'intensità, della frequenza e della sensibilità individuale. Parlare di questo aspetto con il fisioterapista non dovrebbe essere motivo di imbarazzo, in quanto è una domanda pertinente alla salute e alla riabilitazione. Se il timore è che possa essere fraintesa, può essere formulata in modo più neutro, ad esempio chiedendo in che modo determinate attività possono contenere il recupero del nervo.
Per un approfondimento più specifico e per un supporto personalizzato, sarebbe utile e consigliato rivolgersi a uno specialista.
Dottoressa Silvia Parisi
Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
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Gentile signore,
la manovra effettuata dalla fisioterapista rientra nella normale routine diagnostica delle problematiche relative al pavimento pelvico.
La masturbazione non influisce negativamente nelle patologie del nervo pudendo.
Cordiali saluti
dott. Piergiorgio Biondani.
la manovra effettuata dalla fisioterapista rientra nella normale routine diagnostica delle problematiche relative al pavimento pelvico.
La masturbazione non influisce negativamente nelle patologie del nervo pudendo.
Cordiali saluti
dott. Piergiorgio Biondani.
Buongiorno,
È assolutamente comprensibile che una situazione del genere possa suscitare diverse sensazioni, anche involontarie. L’importante è mantenere il focus sul percorso riabilitativo, come sta già facendo.
Per quanto riguarda la domanda sulla masturbazione, se ha un dubbio in merito, è del tutto legittimo chiedere chiarimenti alla fisioterapista. Parlare apertamente di questi aspetti con un professionista può aiutarla a vivere il percorso con maggiore serenità.
Saluti
È assolutamente comprensibile che una situazione del genere possa suscitare diverse sensazioni, anche involontarie. L’importante è mantenere il focus sul percorso riabilitativo, come sta già facendo.
Per quanto riguarda la domanda sulla masturbazione, se ha un dubbio in merito, è del tutto legittimo chiedere chiarimenti alla fisioterapista. Parlare apertamente di questi aspetti con un professionista può aiutarla a vivere il percorso con maggiore serenità.
Saluti
Prima di tutto, è importante sottolineare che la risposta fisiologica del corpo, come l'eccitazione, è del tutto normale e non significa necessariamente che ci sia un'intenzione perversa o che lei stia cercando qualcosa di diverso rispetto al trattamento. Il corpo umano può rispondere in vari modi durante una visita medica o terapeutica, anche in contesti che non hanno nulla a che fare con l’eccitazione sessuale. Durante un simile trattamento è normale che la dottoressa possa toccare zone sensibili o che le creino disagio. Pertanto se ha domande su ciò che sta accadendo, è completamente legittimo parlarne con lei. Rispetto al suo secondo quesito, credo che la dottoressa sia abituata a questo tipo di domande e non avrà alcun imbarazzo o problema a risponderle.
La sessualità è una cosa sana e normalissima e va preservata, fa bene ad interessarsene. Le figure preposte sono lì per risponderle.
La sessualità è una cosa sana e normalissima e va preservata, fa bene ad interessarsene. Le figure preposte sono lì per risponderle.
Salve. Il fatto che si sia sentito eccitato e che la stimolazione seppur lieve del dito introdotto nell'ano abbia causato una risposta di piacere non è assolutamente una "perversione" (termine abolito in ambito scientifico proprio perché contiene un intrinseco giudizio negativo). La rassicuro che non si definisce un comportamento di devianza.
L'ano è una zona molto sensibile perché densamente ricca di terminazioni nervose. Questa area è coinvolta nella trasmissione delle sensazioni di piacere: il fatto che lei abbia una fantasia che accada nuovamente è del tutto normale dato che è stata un'esperienza per lei positiva ed eccitante. L'importante è non agirla per la natura delicata del rapporto etico tra paziente e professionista. Sul secondo punto le consiglio di affrontare l'argomento con la fisioterapista proprio per tranquillizzarsi su possibili dolori legati all'autoerotismo: dato che la sta seguendo è fondamentale instaurare un rapporto sincero e di fiducia per affrontare e risolvere la sua condizione nel miglior modo possibile. La professionista ha come priorità la sua salute e il suo benessere ed è formata per rispondere a tutte le domande del caso. La domanda non crea equivoci se posta in modo neutrale e chiaro, ad esempio: "Vorrei comprendere se l'autoerotismo possa aumentare il dolore e se può consigliarmi posizioni più adatte per non sentirlo" o semplicemente "pensa che l'attività sessuale possa peggiorare la mia condizione?". Un augurio per la sua pronta guarigione.
L'ano è una zona molto sensibile perché densamente ricca di terminazioni nervose. Questa area è coinvolta nella trasmissione delle sensazioni di piacere: il fatto che lei abbia una fantasia che accada nuovamente è del tutto normale dato che è stata un'esperienza per lei positiva ed eccitante. L'importante è non agirla per la natura delicata del rapporto etico tra paziente e professionista. Sul secondo punto le consiglio di affrontare l'argomento con la fisioterapista proprio per tranquillizzarsi su possibili dolori legati all'autoerotismo: dato che la sta seguendo è fondamentale instaurare un rapporto sincero e di fiducia per affrontare e risolvere la sua condizione nel miglior modo possibile. La professionista ha come priorità la sua salute e il suo benessere ed è formata per rispondere a tutte le domande del caso. La domanda non crea equivoci se posta in modo neutrale e chiaro, ad esempio: "Vorrei comprendere se l'autoerotismo possa aumentare il dolore e se può consigliarmi posizioni più adatte per non sentirlo" o semplicemente "pensa che l'attività sessuale possa peggiorare la mia condizione?". Un augurio per la sua pronta guarigione.
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