Buongiorno, Sono un ragazzo di 25 anni. Circa otto mesi fa ho subito un intervento per una voluminos
16
risposte
Buongiorno, Sono un ragazzo di 25 anni. Circa otto mesi fa ho subito un intervento per una voluminosa ernia inguinale sul lato destro, che mi ha procurato una cicatrice di 6/7 cm circa.
Durante le visite pre-intervento mi è stata diagnosticata anche una "punta" di ernia sul lato sinistro, che all'epoca non mi dava alcun sintomo e data la sua ridotta dimensione mi era stato detto non è necessario intervenire chirurgicamente. Ora peró ogni tanto sento qualche dolorino, nonostante l'ernia sia ancora molto piccola e non visibile. Visto che svolgo una mansione principalmente "da ufficio" (sono un impiegato front office/receptionist) riscontro qualche problema solo nel momento in cui io debba maneggiare della merce pesante o piegarmi per alzarla dal pavimento quando devo darla ai clienti, oppure se mi viene chiesto di sostituire qualche collega in magazzino (soprattutto in questo periodo in cui ci sono stati imposti dei turni per evitare il contagio da COVID-19). Ho già comunicato il problema ai miei capi, a differenza di come ho fatto quando ho avuto la prima ernia di cui non ho rivelato l'esistenza e che quindi poi è peggiorata sempre di più, e mi è stata richiesta una "lista dettagliata di quello che non posso fare" ad esempio "non paneggiare pesi superiori a X kg" piuttosto che "non sollevare la merce da terra". Potreste aiutarmi o darmi dei consigli?
Grazie
Durante le visite pre-intervento mi è stata diagnosticata anche una "punta" di ernia sul lato sinistro, che all'epoca non mi dava alcun sintomo e data la sua ridotta dimensione mi era stato detto non è necessario intervenire chirurgicamente. Ora peró ogni tanto sento qualche dolorino, nonostante l'ernia sia ancora molto piccola e non visibile. Visto che svolgo una mansione principalmente "da ufficio" (sono un impiegato front office/receptionist) riscontro qualche problema solo nel momento in cui io debba maneggiare della merce pesante o piegarmi per alzarla dal pavimento quando devo darla ai clienti, oppure se mi viene chiesto di sostituire qualche collega in magazzino (soprattutto in questo periodo in cui ci sono stati imposti dei turni per evitare il contagio da COVID-19). Ho già comunicato il problema ai miei capi, a differenza di come ho fatto quando ho avuto la prima ernia di cui non ho rivelato l'esistenza e che quindi poi è peggiorata sempre di più, e mi è stata richiesta una "lista dettagliata di quello che non posso fare" ad esempio "non paneggiare pesi superiori a X kg" piuttosto che "non sollevare la merce da terra". Potreste aiutarmi o darmi dei consigli?
Grazie
Salve, il consiglio che le do in primis è quello di farsi valutare e trattare da uno specialista fisioterapista e osteopata, in quanto l'ernia inguinale è sempre frutto di atteggiamenti posturali o tensioni viscerali che portano poi le anse intestinali a spingere ed uscire fuori creando la lacerazione del legamento inguinale. Con un attenta valutazione osteopatica e e trattamenti mirati sicuramente riuscirà a diminuire la tensione che può provare il peggioramento. Detto questo è difficile anche consigliarle cosa fare e non fare non avendo nessun dato del suo corpo. Sicuramente sollevare merce pesante da terra può risultare dannoso se non eseguito il movimento in maniera corretta. Rimango a disposizione per una consulenza gratuita online. Cordialmente dott. Alberto Marcellini
Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online
Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.
Mostra risultati Come funziona?
per poter svolgere "lavori pesanti" senza far aumentare la protrusione dell'ernia inguinale è indispensabile possedere un buon corsetto muscolare addominale ( che si consegue con esercizi specifici, altrimenti possono aggravare l'ernia). Se le possiede già dei buoni muscoli addominali, allora l'unica soluzione è chirurgica (e non aspettando che l'ernia diventi voluminosa).
I sintomi da ernia inguinale consistono in pungicate, senso di bruciore e dolore in colpi di tosse, starnuti, o nell alzare e mantenere pesi. In pratica i visceri intestinali tendono a lacerare una zona fasciale definita di minor resistenza. Il rinforzo dei muscoli addominali è poco utile, anzi. Non a caso l intervento ora si svolge ponendo una retina biocompatibile, che fa da toppa, nella lacerazione fasciale. L intervento resta l unica soluzione se i sintomi compromettono la qualità della vita quotidiana e nel rischio di strozzamento dell ernia stessa. Se le occorre mi contatti pure.
Salve, una visita osteopatica per determinare le zone di disfunzione sia a livello posturale che viscerale potrebbe aiutarla a migliorare i sintomi in quando si tende a ricercare l’equilibrio a livello globale. Inoltre si potrebbe associare un lavoro sul core addominale mirato a rinforzare le pareri addominali profonde cosí da evitare il peggioramento dell’ernia e lavorare in sicurezza. Resto a disposizione.
Le consiglio una visita dall' osteopata
La zona di riferimento inguinale da proprio da percezione di pungicate o coltellate. sarebbe interessante analizzare i suoi schemi motori e soprattutto se la cicatrice dell'intervento che ha subito stia recando alterazioni posturali e funzionali soprattutto in zona pelvica. probabilmente la sua tipologia di lavoro crea compressioni nell'area piccolo bacino. Esercizi di ginnastica ipopressiva, respirazione e magari alcuni esercizi di mobilità specifici potrebbero essere una soluzione a non soffrire. Per altri dubbi può contattarmi
Gentile paziente concordo con il mio collega che sottolinea come i trattamenti osteopatici possano levare tensione al legamento e soprattutto agire sulla causa che ha generato l'ernia al fine di evitare recidive.
Evitare assolutamente movimentazione di carichi sforzando la schiena, mantenere sempre il baricentro all'interno di un immaginario poligono d'appoggio.
Evitare assolutamente movimentazione di carichi sforzando la schiena, mantenere sempre il baricentro all'interno di un immaginario poligono d'appoggio.
Buongiorno dovrebbe valutare con il chirurgo se è il caso di operarla o meno. Potrebbe anche essere peggiorata nel frattempo
Valutazione specialistica a distanza per l'ernia e Valutazione Posturologica per la prevenzione. Cordiali saluti.
Svolga degli esercizi costanti del metodo souchard e dopo un paio di mesi si rivolga ad un ottimo chiropratico della sua zona
Buongiorno
Avrei necessità di avere maggiori informazioni, potrebbe inviarmi un messaggio con il suo contatto telefonico? senza impegno. Grazie
Avrei necessità di avere maggiori informazioni, potrebbe inviarmi un messaggio con il suo contatto telefonico? senza impegno. Grazie
Salve, sarebbe molto utile effettuare una valutazione osteopatica in modo da comprendere il motivo causante il fastidio e anche di conseguenza comunicare effettivamente con più precisione ai suoi capi quali sono le mansioni che può svolgere o meno.
Resto a disposizione, Giulia Li Calzi Osteopata.
Resto a disposizione, Giulia Li Calzi Osteopata.
Salve.Purtroppo l'ernia è un punto di minor resistenza del corpo ed è dovuto un po alla geneticità ed un pò al poca forza del core addominale che bisogna rinforzare piano piano una volta che lo stato infiammatorio sia passato. Cordialmente Osteopata Davide Savoia
È fondamentale rispettare le limitazioni lavorative per non sollecitare eccessivamente la parete addominale. Ti consiglio di seguire rigorosamente le restrizioni indicate dai tuoi medici e, se possibile, chiedere loro di redigere una documentazione ufficiale da presentare ai tuoi superiori, in modo che la tua situazione venga gestita in sicurezza.
Inoltre, potrebbe essere utile consultare un fisiatra o un ortopedico, che possa valutare la tua funzionalità e proporti un programma di esercizi mirati per rafforzare il core e stabilizzare l'area inguinale, riducendo il rischio di recidive. L'uso di tecniche di sollevamento corrette e, se consigliato, l'eventuale utilizzo di un supporto come un tutore inguinale, possono anch'essi contribuire a prevenire il peggioramento della situazione. Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Alessandro Bartolo
Inoltre, potrebbe essere utile consultare un fisiatra o un ortopedico, che possa valutare la tua funzionalità e proporti un programma di esercizi mirati per rafforzare il core e stabilizzare l'area inguinale, riducendo il rischio di recidive. L'uso di tecniche di sollevamento corrette e, se consigliato, l'eventuale utilizzo di un supporto come un tutore inguinale, possono anch'essi contribuire a prevenire il peggioramento della situazione. Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Alessandro Bartolo
Buongiorno, rispondo a questa domanda anche se credo sia "vecchia" e spero abbia risolto il suo problema. La cosa migliore è quella di cercare una soluzione duratura attraverso esercizi mirati di rinforzo della parete addominale e lombare con una corretta ginnastica posturale e ipopressiva. L'utilizzo di fascia o bustino sono sicuramente utili ma non risolvono il problema, anzi la faranno abituare a non lavorare con i muscoli interessati. Resto a disposizione e le auguro una pronta guarigione
Gentile Utente,
Ha fatto bene a segnalare la sua situazione e a richiedere un elenco preciso delle attività da evitare: è importante tutelarsi, soprattutto dopo un intervento di ernia e in presenza di un’altra ernia, anche se di piccole dimensioni.
L’intervento chirurgico risolve il problema locale ma, non sempre affronta le cause funzionali che hanno portato alla formazione dell’ernia, come l’aumento di pressione intra-addominale o squilibri della muscolatura addominale e del diaframma. Quando questi meccanismi non vengono corretti, la zona resta più vulnerabile e può sviluppare tensioni o fastidi anche nel tempo.
Oltre a rispettare i limiti fisici indicati dal chirurgo, può essere molto utile un lavoro di riequilibrio posturale e respiratorio, volto a migliorare la funzionalità del diaframma, ridurre le pressioni addominali e rinforzare in modo corretto la muscolatura del tronco.
Questo approccio contribuisce non solo alla prevenzione di nuove ernie ma, anche a un miglior comfort e sicurezza nei movimenti quotidiani e lavorativi.
Un cordiale saluto,
Dott. M. Giaccio
Ha fatto bene a segnalare la sua situazione e a richiedere un elenco preciso delle attività da evitare: è importante tutelarsi, soprattutto dopo un intervento di ernia e in presenza di un’altra ernia, anche se di piccole dimensioni.
L’intervento chirurgico risolve il problema locale ma, non sempre affronta le cause funzionali che hanno portato alla formazione dell’ernia, come l’aumento di pressione intra-addominale o squilibri della muscolatura addominale e del diaframma. Quando questi meccanismi non vengono corretti, la zona resta più vulnerabile e può sviluppare tensioni o fastidi anche nel tempo.
Oltre a rispettare i limiti fisici indicati dal chirurgo, può essere molto utile un lavoro di riequilibrio posturale e respiratorio, volto a migliorare la funzionalità del diaframma, ridurre le pressioni addominali e rinforzare in modo corretto la muscolatura del tronco.
Questo approccio contribuisce non solo alla prevenzione di nuove ernie ma, anche a un miglior comfort e sicurezza nei movimenti quotidiani e lavorativi.
Un cordiale saluto,
Dott. M. Giaccio
Domande correlate
- Buongiorno, Sono un ragazzo di 25 anni. Circa otto mesi fa ho subito un intervento per una voluminosa ernia inguinale sul lato destro, che mi ha procurato una cicatrice di 6/7 cm circa. Durante le visite pre-intervento mi è stata diagnosticata anche una "punta" di ernia sul lato sinistro, che all'epoca…
- Buongiorno, Sono un ragazzo di 25 anni. Circa otto mesi fa ho subito un intervento per una voluminosa ernia inguinale sul lato destro, che mi ha procurato una cicatrice di 6/7 cm circa. Durante le visite pre-intervento mi è stata diagnosticata anche una "punta" di ernia sul lato sinistro, che all'epoca…
- Buon pomeriggio, assumo la pillola Klaira da gennaio 2020, i primi due mesi ho avuto spotting ed assenza dei perdite da sospensione, poi con il terzo e quarto blister tutto nella norma, niente spotting e le perdite si presentavano al 26°. Sono alla quinta confezione, oggi ho preso la pillola 20° e…
- Cosa s'intende per RMN superiore e inferiore ,anche se ho letto che integrano informazioni già ottenute con TAC ..e a cosa servono .la ringrazio di cuore.
- Sono alla 28settimana di gravidanza ho avuto problemi di droga e alcool se non prendo la tavor a dosaggi 1mg, ho attacchi di panico insonnia irrequietezza ecc.. Con il mio medico stiamo scalando la terapia per il benessere del bambino. Ma da qualche giorno ho attacchi di panico forti. Attacchi di ipilessia…
- Ieri per la prima volta sono riuscito ad abbassare il prepuzio da moscio fino a sotto la corona del glande, ho notato che quest'ultima ha un colore violaceo scuro. Quali potrebbero essere le cause e le relative cure?
- Salve ,fra un mese compio 40 anni .Ho sempre avuto il ciclo regolare di 25,26 giorni ,abbondante E e abbastanza doloroso .Ultima mestruazione risale a 12 aprile ,quindi ad oggi ho un ritardo di 12 giorni .Ho escluso la gravidanza facendo due test e anche esame di Beta .La mia ginecologa mi ha consigliato…
- Riesco a scappellare completamente il pene da moscio, ma non da eretto. A questo punto mi interesserebbe sapere se c'è qualche probabilità che io abbia un frenulo corto. (è possibile avere il frenulo corto nonostante da moscio si scappelli?) o potrei più facilmente attribuire tutto ad una fimosi non…
- Salve da piccola ho perso poco meno di cinquanta chili per poi riprendere la metà per poi riperderli ma solo mangiando sano perché non mi muovevo per niente la mia domanda è come faccio a perdere ilgrasso in eccesso che ho ora? Peso due chili in più della mia altezza quindi dovrei essere praticamente…
- Buongiorno dottore , ho dei consigli da chiedervi mia figlia Eva che ha due anni ultimamente sta andando a letto la sera verso le 23/23:15 secondo lei è tardi ? Io volevo farla andare a letto per le 22 MASsimo 22:30 ,al momrmto prima si faceva due ore il pomeriggio, da ieri L ho accorciato s un ora…
Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda
Il tuo caso è simile? Questi specialisti possono aiutarti:
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.