Buongiorno, Sono un ragazzo di 25 anni. Circa otto mesi fa ho subito un intervento per una voluminos

19 risposte
Buongiorno, Sono un ragazzo di 25 anni. Circa otto mesi fa ho subito un intervento per una voluminosa ernia inguinale sul lato destro, che mi ha procurato una cicatrice di 6/7 cm circa.
Durante le visite pre-intervento mi è stata diagnosticata anche una "punta" di ernia sul lato sinistro, che all'epoca non mi dava alcun sintomo e data la sua ridotta dimensione mi era stato detto non è necessario intervenire chirurgicamente. Ora peró ogni tanto sento qualche dolorino, nonostante l'ernia sia ancora molto piccola e non visibile. Visto che svolgo una mansione principalmente "da ufficio" (sono un impiegato front office/receptionist) riscontro qualche problema solo nel momento in cui io debba maneggiare della merce pesante o piegarmi per alzarla dal pavimento quando devo darla ai clienti, oppure se mi viene chiesto di sostituire qualche collega in magazzino (soprattutto in questo periodo in cui ci sono stati imposti dei turni per evitare il contagio da COVID-19). Ho già comunicato il problema ai miei capi, a differenza di come ho fatto quando ho avuto la prima ernia di cui non ho rivelato l'esistenza e che quindi poi è peggiorata sempre di più, e mi è stata richiesta una "lista dettagliata di quello che non posso fare" ad esempio "non paneggiare pesi superiori a X kg" piuttosto che "non sollevare la merce da terra". Potreste aiutarmi o darmi dei consigli?
Grazie
Dott. Alessio Bellabarba
Osteopata, Posturologo, Chinesiologo
Roma
salve,
in seguito al suo intervento posso essere create delle restrizioni fasciali in quel tessuto probabilmente dovute anche all'esito cicatriziale . Un aumento di pressione in seguito ad uno sforzo che può essere associata anche ad un colpo di tosse , può favorire l'insorgenza del dolore a causa dell'indebolimento della parete addominale in seguito all'operazione. Le consiglio una valutazione osteopatica per ripristinare la funzionalità di quella zona a cui possono esser anche consigliati esercizi di rinforzo della parete addominale.
Spero di averla aiutata, qualsiasi cosa mi contatti.

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Dr. Davide Savoia
Osteopata, Posturologo
Milano
Buonasera, i punti da toccare sono molti.
Innanzitutto l'ernia viene perchè c'è una debolezza delle pareti addominali, in quanto i punti di minor resistenza li abbiamo tutti ma su di lei sfociano in ernie di conseguenza una parete addominale forte è essenziale averla. Inoltre se a questo aggiungiamo delle posture reiterate nel tempo come ad esempio stare tanto in piedi, comporta un sovraccarico l'addove ci fosse minor resitenza e questo dipende anche dalla postura come diceva il mio collega quindi una visita da un collega osteopata almeno per essere indirizzato sugli esercizi da fare sarebbe l'ideale in quanto per migliorare la postura oltre ai trattamenti osteopatici che fanno molto, devono essere fatti anche altri esercizi ma questo per darle un consiglio preciso necessita di una visita. Inoltre calcoli che il peso spesso peggiora il tutto.
Trasportare pesi grossi come giustamente dice lei non aiuta. La fascia lombare aiuta se in acuto ma alla li lunga indebolisce la muscolatura.
indubbamente se sta tanto in piedi appoggi un piede sopra un rilzo questo scarica come anche altri esercizi ma è davvero troppo spannometrico darle queste indicazioni senza visitarla.
Se desidera altre info mi scriva in privato.
Cordialmente
 Daniela Martarello
Massofisioterapista
Torino
Buonasera,
Il problema che ha sottoposto richiede una valutazione sotto diversi punti di vista.
Prima di tutto avrebbe dovuto lavorare la cicatrice per renderla più morbida in modo da non creare delle aderenze, perché se ci sono causano sul tessuto connettivale delle tensioni che si ripercuotono sulla fascia lombare come giustamente è successo.
Successivamente ci sarebbe stato da fare della ginnastica di potenziamento sulla parete addominale.
Detto questo, le consiglio di fare quelli che le ho suggerito e soprattutto, se è possibile non sollevare pesi, in quanto potrebbe peggiorare la situazione.
Cordiali saluti
 Andrea Gavoni
Osteopata, Massoterapista
Milano
Buongiorno,mi trovo d'accordo con le risposte dei colleghi, le consiglio di rivolgersi anche ad un osteopata in quanto il sintomo può anche derivare da degli squilibri disfunzionali che sono in relazione alla regione anatomica interessata.
La risoluzione di queste disfunzioni può quindi fare in modo che la sintomatologia migliori o si risolva completamente.
Saluti,
AG
Dott. Leonardo Rocca
Osteopata, Massofisioterapista
Bologna
Buonasera, oltre a tutto quello che si puo' fare osteopaticamente per migliorare la sua situazione le consiglio di cercare un professionista che pratica ginnastica ipopressiva. La pressione interna all'addome genera una spinta che favorisce lo sviluppo dell'ernia inguinale. Per tanto e' necessario equilibrarla e migliorare la componente muscolare di tutto il core, pavimento pelvico compreso.
Va ricordato che il peso ha una influenza importante in questa problematica
 Giovanni Garavello
Chiropratico, Posturologo, Osteopata
Stanghella
svolga una diagnosi certa
Dr. Uberto Bassi
Osteopata, Massofisioterapista
Milano
Buongiorno, le consiglio una valutazione ostepatica per riequilibrare l'area e una visita dal chirurgo.
Grazie
Uberto Bassi
Dott.ssa Marta Penello
Osteopata, Massofisioterapista
Gallarate
Buongiorno, una operazione di ernia inguinale fatta in laparotomia può portare ad avere degli esiti cicatriziali con conseguenti aderente derivanti dall'operazione. Si potrebbe andare a lavorare direttamente sulla cicatrice per valutare se sono presenti eventuali aderenze che portano ad avere uno squilibrio (Sia pressorio, sia funzionale), si potrebbe lavorare sulle strutture adiacenti in modo funzionale per le meccaniche del movimento e sicuramente una serie di esercizi giornalieri potrebbe essere molto molto d'aiuto. Resto a disposizione per ulteriori domande, Grazie.

Marta Penello
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Dott. Francesco Lecci
Massofisioterapista
Ambivere
Buongiorno, sarebbe meglio valutarla e capire meglio il da farsi....valutare anche se la cicatrice è la causa di tutto...che se non scollata bene dal tessuto sottostante potrebbe portare cause a sua volta...e poi rinforzare la parete addominale e lombare per stabilizzare al meglio il tronco. Al momenti eviti sforzi ,pesi e sollevamenti....resto a sua disposizione . dott. Francesco Lecci
Dott. Lorenzo Margara
Massofisioterapista, Chinesiologo
Savona
Buonasera, il presentarsi di ernia inguinale da entrambi i lati indica probabilmente un malfunzionamento del sistema tonico-posturale e necessita di una valutazione generale e successivo svolgimento di esercizi di rinforzo.
Come hanno scritto in molto è importante valutare lo stato della cicatrice, che sia morbida e non dolorosa in modo che non crei aderenze portando tensioni ai distetti limitofi.
Buona serata LM
Dott. riccardo Felletti Morelli
Osteopata, Massofisioterapista
Argenta
Buongiorno. Le consiglio una visita osteopatica , con tanto di attenta anamnesi e valutazione, in cui, direi , verrà prestata principalmente attenzione a quell'area da esito di intervento chirurgico e successivo stato di aderenza cicatriziale.
Dott.ssa Silvia Concetta Sapienza
Massofisioterapista, Chinesiologo
Viagrande
Buongiorno, la mia opinione è quella di controllare lo stato di benessere della cicatrice e contemporaneamente lavorare sul rinforzo muscolare di tutta la sua struttura addominale, dalla profonda alla superficiale curando molto bene la respirazione.
Cordiali saluti S.C. Sapienza
Dott. Roberto Caminiti
Osteopata, Massofisioterapista, Chinesiologo
Somma Lombardo
Buongiorno mi spiace per la sua problematica.
Come già consigliato dai miei colleghi e da lei intuito le sconsiglio di portare carichi pesanti e fare attività che aumentino molto la pressione addominale, quindi oltre al portare i pesi anche tutti quei lavori in cui si sta molto accovacciati.
Come già riferito le ernie inguinali vengono per una scarsa e poco tonica parete addominale che, quando sottoposta a pressioni, non riesce a reggere e lascia "passare" alcune parti degli organi interni causando dolore.
Quello che le posso consigliare è di farsi seguire da un punto di vista motorio per irrobustire adeguatamente la sua parete addominale per fare in modo che non le vengano altre ernie, non peggiori quella che ha in insorgenza o addirittura la si possa contenere anche non chirurgicamente.
Le consiglio inoltre di intraprendere un percorso osteopatico per trattare la cicatrice lasciata dal primo intervento, in quanto le cicatrici spessissimo lasciano tensioni fasciali che vanno a incidere sulla postura e sulla funzionalità del corpo che alla lunga ne risente parecchio.

Sperando esserle stato utile rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti e per fissare una prima visita.
Cordiali saluti
Dott. R. Caminiti
Dott. Matteo Vanzulli
Osteopata, Massofisioterapista
Gerenzano
Buongiorno,
il dolore che avverte potrebbe essere legato alla piccola ernia diagnosticata. Per prevenire un peggioramento, è fondamentale evitare attività che aumentino la pressione intra-addominale, come sollevare pesi superiori a 5-7 kg, piegarsi senza supporto adeguato o effettuare movimenti bruschi. Consiglio di richiedere un certificato medico in cui vengano specificate le limitazioni lavorative, utile anche per tutelarsi legalmente. Nel frattempo, esegua movimenti controllati, utilizzi tecniche corrette per sollevare pesi e consideri una visita di controllo con il chirurgo per valutare se siano necessari ulteriori interventi o modifiche nello stile di vita.
Dott.ssa Nourhan Shouma
Osteopata, Massofisioterapista
Como
Capisco la situazione. Per evitare aggravamenti dell’ernia, dovresti evitare di sollevare carichi pesanti, soprattutto da terra, e fare movimenti che aumentano la pressione addominale, come piegarsi in avanti o spingere oggetti pesanti. È importante sollevare correttamente, piegandoti con le gambe e non con la schiena, per ridurre la pressione sulla zona inguinale. Cerca di evitare sforzi fisici intensi e movimenti ripetitivi che possano sollecitare l’area. In aggiunta, il trattamento del pavimento pelvico può essere molto utile, poiché contribuisce a migliorare la stabilità della zona inguinale. Se possibile, concentrati su mansioni che non comportano sollevamenti o sforzi fisici intensi e comunicalo sempre ai tuoi superiori per evitare attività che possano peggiorare la condizione.
 Daria Rizzon
Osteopata, Massofisioterapista
Montebelluna
Salve, sicuramente consiglierei l'utilizzo di un bustino semirigido lombosacrale per ridurre l'effetto del carico da utilizzare non più di mezza giornata,durante il giorno; consiglio inoltre di sentire un bravo posturologo che le possa insegnare degli accorgimenti da utilizzare ( esempio piegare le ginocchia quando ci si abbassa e non la schiena) etc. A disposizione, D.O D.R
Dr. Gianni Casulli
Osteopata, Massofisioterapista
Bologna
Segui i consigli che ti hanno dato per non affaticare la schiena e fai del nuoto, stile libero o dorso oppure il plank come esercizio per irrobustire i paravertebrali (160 secondi).
Dott. Emanuele Scolavino
Massofisioterapista, Massoterapista
Cardito
Salve, credo che da quello che dite l'ernia sia fuoriuscita purtroppo anch'essa, o che si sia attivata e quindi porti dolore, consiglio di fare una nuova rm lombare e sicuramente dei trattamenti fisioterapici per spegnere l'ernia o farla rientrare.
Dott.ssa Valentina Stefanoni
Massoterapista, Massofisioterapista
Cernobbio
salve
le consiglio della ginnastica posturale, aiuta a gestire questo tipo di ernie e\o protusioni discali

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