BUONGIORNO SO SEGUENDO DA 8 SETTIMANE UNA DIETA CON POCHI CARBOIDRATI , NON PIU' DI 80/90 GR AL GIOR

14 risposte
BUONGIORNO SO SEGUENDO DA 8 SETTIMANE UNA DIETA CON POCHI CARBOIDRATI , NON PIU' DI 80/90 GR AL GIORNO. HO PERSO 7 KG. MA ORA DA 9 GIORNI IL PESO E' FERNO . PERCHE'?
Dott.ssa Elisa Priori
Nutrizionista, Dietista
Ciampino
Gentile paziente,
probabilmente il suo corpo si sta proteggendo perchè sente di essere in carenza.
Mi auguro che, in questo percorso di dimagrimento, lei sia attentamente seguita da un professionista della nutrizione. In caso contrario, sconsiglio qualsiasi tipo di dieta fai-da-te, specie se contempla una restrizione di carboidrati come quella in esame.

L'apporto di carboidrati giornaliero deve attenersi fra il 45% e il 60% del fabbisogno giornaliero (specifico da persona a persona). I carboidrati sono infatti il nutriente principale per il nostro corpo, indispensabili per il corretto funzionamento in primis del cervello e poi di muscoli, fegato e tutto il resto dell'organismo.
Un apporto di quest'ultimi al di sotto del limite inferiore è contemplato solo nel protocolli chetogenici, che devono essere attuati sotto stretto controllo medico e nutrizionale e solo per specifiche condizioni cliniche.

Se già non fosse il suo caso, Le consiglio spassionatamente di farsi seguire da un professionista per raggiungere i suoi risultati con equilibrio e senza restrizioni.
A disposizione,
Dott.ssa Elisa Priori

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Buongiorno,
complimenti per i risultati raggiunti finora! Una fase di stallo del peso è piuttosto comune durante i percorsi dimagranti, soprattutto dopo alcune settimane di riduzione dei carboidrati. Il corpo spesso si adatta ai cambiamenti nutrizionali e al deficit calorico, rallentando temporaneamente la perdita di peso.

Alcuni fattori che possono influenzare questo stallo includono: variazioni di idratazione, ritenzione di liquidi, adattamento metabolico, qualità del sonno, stress o variazioni dell’attività fisica.

Non significa che il percorso non funzioni: spesso basta piccoli aggiustamenti, come rivedere le porzioni, variare le fonti proteiche e vegetali, oppure modificare leggermente l’attività fisica, per riprendere il calo ponderale.

Se vuole, possiamo fissare un breve incontro (anche online) per valutare insieme il percorso e identificare eventuali strategie per superare questa fase di stallo in modo sicuro e sostenibile.
Dott. Luca Agostini
Nutrizionista
Piove di Sacco
Il calo di peso iniziale con una dieta a basso contenuto di carboidrati è in parte dovuto anche alla perdita di liquidi e glicogeno. È comune, dopo alcune settimane, incontrare una fase di stallo in cui l’organismo si adatta al nuovo regime calorico. I motivi più frequenti sono:
Adattamento metabolico: il corpo riduce i consumi energetici per difendersi.
Ritenzione idrica: variazioni ormonali, sodio e ciclo mestruale possono mascherare il dimagrimento.
Massa magra: se non si fa sufficiente attività fisica, può ridursi, rallentando il metabolismo.
Apporto calorico troppo basso o troppo monotono: paradossalmente può bloccare il dimagrimento.
Consiglio: non scoraggiarsi. Spesso basta aumentare leggermente l’attività fisica, inserire una giornata di ricarica controllata di carboidrati complessi (cereali integrali, legumi), oppure variare le fonti proteiche e vegetali per sbloccare la situazione.
Distinti saluti
Dr Luca Agostini
Dott.ssa BENEDETTA PUCCI
Dietista, Nutrizionista, Dietologo
Ghezzano
Buongiorno, la dieta con "pochi carboidrati" è utile solo inizialmente dato che con assunzione minore di carboidrati andiamo sia in deficit calorico ma perdiamo sopratutto liquidi, faccia attenzione a fare queste diete low carb e low cal perchè se non associate ad adeguata attività fisica, il metabolismo può rallentare e si finisce nello stallo metabolico. Consiglio di chiedere al suo professionista. A disposizione. Saluti
Le diete low carb possono comportare una serie di problemi. Le sconsiglio vivamente di seguire una dieta low carb fai da te perchè si potrebbe incorrere in stalli metabolici, rallentamenti digestivi, riprendita eccessiva di peso, problemi al fegato, problemi energetici e diversi altri.
Le consiglio di parlare del suo problema ad un nutrizionista che la possa aiutare nel percorso
salve, seguire un piano low carb a lungo termine porta a degli adattamenti metabolici; il metabolismo si abbassa in segno di difesa in quanto il corpo percepisce ''carestia''. Inoltre, siccome non contano soltanto le calorie, ma anche e soprattutto gli ormoni, in questi casi la tiroide rallenta e si può giungere a un ipotiroidismo subclinico, con conseguente stallo del peso
Per il semplice fatto che i carboidrati NON sono il male assoluto, il piano alimentare va strutturato in base alla persona. Un deficit di carboidrati può portare a scompensi metabolici/ormonali anche importanti
Salve, 7 kg in 2 mesi a seconda del peso di partenza si può dire equilibrato. Deve dare tempo al suo organismo di capire cosa sta succedendo. E' normale che ci siano dei periodi di stallo.
Buongiorno,
tendenzialmente le principali motivazioni sono le seguenti:
1. La dieta è eccessivamente ipocalorica e il corpo è entrato in uno stato di protezione;
2. I chili persi nell'arco di 2 mesi sono nella media, ma spesso il corpo ha bisogno di fare delle soste momentanee in modo da stabilizzare il peso e utilizzarlo come zona di comfort; una volta che il corpo si è assestato, riparte con il dimagrimento.
Generalmente, se la dieta è ben bilanciata e formulata, è più probabile incappare nella seconda motivazione.
Salve, si tratta di un fisiologico adattamento alla dieta. A seguito di un periodo di restrizione energetica il corpo innesca meccanismi biologici e spinte comportamentali che tendono a rallentare, interrompere o, in alcuni casi, anche determinare un recupero del peso perduto. Questi meccanismi agiscono riducendo il dispendio energetico a riposo e, sopratutto, nel corso della giornata e spingendo a mangiare di più e a saziarsi con più difficoltà. Da ciò ne consegue che il bilancio energetico prima negativo che ha portato all'iniziale perdita di peso, torna ad essere neutro o addirittura positivo, traducendosi sulla bilancia con un peso che non scende più o torna ad aumentare.
Inoltre i regimi low carb rispetto a diete più bilanciate sono associati ad una più rapida perdita di peso ad inizio del percorso per una maggior perdita di liquidi corporei. A lungo termine l'efficacia di un percorso dimagrante non è data dalla tipologia dello stesso quanto dalla sua capacità di essere sostenuto e prolungato nel tempo. Trattandosi di una restrizione di determinate categorie di alimenti, la scelta di una dieta low carb potrebbe non essere sostenibile nel lungo periodo e favorire lo stallo precoce del peso.
Il consiglio che le do è quello di appoggiarsi ad un professionista che possa inquadrare meglio la sia situazione e aiutarla a proseguire nella fase di perdita di peso. Un caro saluto
Il blocco del peso dopo alcune settimane di dieta è molto comune e non significa che la dieta “non funzioni più, anzi, il corpo si adatta al nuovo regime calorico e al minor peso corporeo ecco perchè è fondamentale ritornare volta volta dal nutrizionista/ dietista ed effettuare insieme un percorso.
Dott. Salvatore Occhino
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Gaggi
Perchè non è sostenibile nel lungo periodo, ha perso in gran parte acqua e massa muscolare.
Dott.ssa Eleonora Risi
Nutrizionista
San Lazzaro di Savena
Buongiorno,
Il fenomeno che sta descrivendo, in cui il peso si stabilizza dopo un iniziale calo, è piuttosto comune e può essere attribuito a diversi fattori. Ecco alcune possibili ragioni per cui il suo peso si è fermato:
1. Adattamento metabolico: quando si segue una dieta con un ridotto apporto di carboidrati, il corpo inizia a adattarsi a un minor consumo energetico. Dopo una fase iniziale di perdita di peso più rapida, il metabolismo può rallentare, portando a una fase di stallo.
2. Riduzione della massa muscolare: in alcune diete a basso contenuto di carboidrati, soprattutto se non si integrano adeguate quantità di proteine o non si pratica attività fisica, può verificarsi una leggera perdita di massa muscolare. Poiché il muscolo è metabolicamente attivo, la sua perdita può influire sul tasso di metabolismo e rallentare ulteriormente la perdita di peso.
3. Ritenzione idrica: la perdita iniziale di peso può essere dovuta in gran parte alla perdita di acqua, che si verifica quando si riduce l'assunzione di carboidrati. Tuttavia, una volta che il corpo si abitua alla dieta, la ritenzione idrica può aumentare, causando una temporanea stabilizzazione del peso.
4. Fattori ormonali: ormoni come il cortisolo (lo "stress" ormonale) o la leptina (l'ormone che regola l'appetito) possono influire sul peso corporeo. Periodi di stress o di sonno non sufficiente possono rallentare i progressi.

Le suggerisco di continuare a monitorare il suo piano alimentare, di valutare l'introduzione di un po' di esercizio fisico, e di dare al corpo il tempo di adattarsi. Se il problema persiste o se desidera un supporto personalizzato, sarebbe utile consultare un nutrizionista per una valutazione approfondita e una revisione del piano alimentare.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti!
Cordiali saluti
Dott. Riccardo Pambira
Nutrizionista, Chinesiologo, Biologo nutrizionista
Capoterra
Buonasera,
quello che descrive può essere del tutto normale e non significa per forza che la dieta non stia più funzionando.

Nelle diete con pochi carboidrati, soprattutto all’inizio, una parte del calo è legata anche alla perdita di acqua associata alle riserve di glicogeno, quindi dopo le prime settimane è frequente vedere un rallentamento o una pausa della bilancia.

Inoltre, man mano che il peso scende, il corpo consuma un po’ meno energia e può adattarsi riducendo il dispendio calorico, per cui quello che prima faceva dimagrire poi può diventare semplicemente un apporto di mantenimento.

Nove giorni di peso fermo, da soli, non parlano ancora di vero stallo: il peso può oscillare anche per ritenzione idrica, sale, ciclo mestruale, stitichezza, sonno o stress.

In pratica, prima di preoccuparsi, guarderei l’andamento su almeno 2-4 settimane e controllerei con attenzione porzioni, condimenti, bevande e livello di attività fisica, perché spesso piccoli cambiamenti non percepiti fanno la differenza.

Se invece il peso restasse davvero fermo più a lungo, allora può essere utile rivedere il piano nutrizionale per adattarlo al nuovo peso corporeo e far ripartire il dimagrimento in modo corretto.

Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate

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