Buongiorno, scrivo per avere un parere/un'interpretazione su un problema di natura psicologica/sessu
Buongiorno, scrivo per avere un parere/un'interpretazione su un problema di natura psicologica/sessuale vissuto da una mia stretta amica. Il problema riguarda la sua intimità, e più nello specifico la masturbazione. Da quando è piccola, è solita masturbarsi solo quando le scappa la pipì, sdraiandosi a pancia in giù e muovendo le gambe dopo averle accavallate, in modo da esercitare una certa pressione e raggiungere un certo piacere. Nel mentre tiene un oggetto in mano , ad esempio un oggetto che le piace molto o un acquisto nuovo, tendenzialmente un libro. In aggiunta, ha dei dubbi sul suo orientamento sessuale e non è mai stata fidanzata. A chi potrebbe rivolgersi? Grazie in anticipo a chi mi risponderà.
25 risposte
Buongiorno, tutto ciò che ha descritto anderebbe indagato con la sua amica per la quale scrive. Sicuramente una consulenza sessuologica laddove sia presente un disagio o un disturbo potrebbe fare chiarezza ed indagarne a fondo l' origine. Rimango disponibile per qualsiasi informazione un saluto dott. Roberto Marchetti
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Buonasera, la sua amica ha un problema rispetto a ciò che fa? Che cosa vorrebbe di diverso? Dare un'interpretazione non la aiuterebbe a fare qualcosa di diverso se è questo che vuole o a capire quale è il suo orientamento sessuale. Un percorso con un sessuologo o psicologo/psicoterapeuta la potrebbe aiutare a capire e eventualmente a risolvere i problemi legati a ciò che ha scritto. Saluti Elisabetta
Salve, se nota che il sintomo persiste una consulenza sessuologica potrebbe esserle d’aiuto. Buina giornata. Dott. Fiori
Salve, Intanto è molto apprezzabile il suo interesse nei confronti della sua amica. Ritengo che possa essere per lei utile un consulto psicologico al fine di fare chiarezza e indagare meglio alcuni aspetti utili per rispondere meglio alla sua richiesta. Cordialmente, dott FDL
Buongiorno,il problema della sua amica andrebbe sicuramente approfondito da una brava professionista È necessario collocarlo all interno della sua storia personale nell' ambito della sua storia e della sua crescita identitaria e sessuale.É fondamentale che la sua amica sia motivata a intraprendere un percorso psicologico e faccia una sua richiesta individuale Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti , cordiali saluti dottoressa Luciana Harari
Salve. Se la sua amica lo vive come un problema può rivolgersi ad uno psicoterapeuta o a un sessuologo. Distinti saluti
Buonasera, se la sua amica desidera approfondire questo vissuto potrebbe rivolgersi ad un sessuologo. Un saluto
Salve sicuramente un consulto con uno psicoterapeuta può essere una buona possibilità. Un cordiale saluto
Salve, ho letto il suo messaggio: davvero molto interessante. Non ho però chiaro quale sarebbe il "sintomo". L sua amica riesce a masturbarsi solo così? E com'è il resto della sua vita sessuale? Certo uno spazio in cui esplorare la propria sessualità sarebbe interessante, ma mi chiedo se si stia ponendo delle domande circa la sua "normalità" e se per caso non siano proprio queste domande a dover essere indagate per prime. con i migliori auguri, dr. Ventura
Buonasera, un consulto psicologico potrebbe aiutare la sua amica a trovare le risposte che cerca. Un cordiale saluto, Dott.ssa Pamela Cornacchia
Buongiorno, se questi interrogativi destano malessere allora la figura di riferimento è lo Psicoterapeuta. Un saluto. Daniela Bianchi
Gentile utente di mio dottore, la sua amica potrebbe rivolgersi ad uno psicoterapeuta/sessuologo ed intraprendere un percorso di psicoterapia nel caso volesse approfondire la conoscenza di se e del proprio orientamento sessuale. Sul portale mio dottore potrà trovare sicuramente uno specialista della sua zona e richiedere un appuntamento. Saluti Dottor Diego Ferrara
Buongiorno, la sua attenzione per la sua amica è molto generosa ma è importante sottolineare che, il comportamento da lei descritto, non è di per se "sbagliato" in quanto la sessualità viene vissuta in modo diverso da ognuno di noi, se però la sua amica vive male questa modalità di vivere la sessualità allora si potrebbe consigliare alla sua amica di rivolgersi ad uno specialista Psicologo/Sessuologo, è importante che la persona a cui decide di rivolgersi sia competente in entrambe le aree così da conoscere e saper affrontare al meglio i vissuti che si possono portare in terapia. A presto Dott. Alberto Carbonari
Buongiorno, è possibile che la sua amica viva la propria sessualità con confusione, forse anche un certo timore a partire dell’esuberanza della sua sessualità infantile e del piacere che ne ricavava. Ciò si traduce ad oggi con quei dubbi circa il proprio orientamento sessuale, ma forse circa la sessualità in generale. Penso che la cosa migliore per la sua amica sia quella di rivolgersi ad uno psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico per fare chiarezza sul modo in cui la sessualità si annoda alla sua identità e come questo influenza il suo desiderio. Mi allineo con in colleghi che hanno precedentemente risposte sottolineando che è la diretta interessata a dover sentire il desiderio di intraprendere un percorso psicologico a partire da un suo punto di insicurezza o sofferenza. Un saluto
Buon pomeriggio. È difficile poter dare un parere o un'interpretazione sulla base delle informazioni che ci fornisce. Sarebbe opportuno che la sua amica si rivolga direttamente ad un professionista per approfondire ed esplorare ulteriormente alcuni importanti aspetti, quali il modo in cui vive la propria sessualità in generale, il modo in cui sperimenta i comportamenti da lei descritti, i significati che le dà ecc. A mio avviso potrebbe rivolgersi ad uno Psicoterapeuta, se avverte una sofferenza personale più ampia rispetto alla sola sfera della sessualità, o direttamente ad un Sessuologo se sente di voler approfondire specificamente questa area della sua vita. Un saluto, Dott. Felice Schettini
Buonasera, se la sua amica lo vive come una difficoltà può rivolgersi ad un sessuologo per intraprendere un percorso. Cordiali saluti Dott.ssa Valeria Randisi
Buonasera, sarebbe utile per la sua amica, qualora ne senta la necessità, rivolgersi a un sessuologo, per lavorare sulla sua sessualità, fantasie, approfondire i suoi vissuti e le sue emozioni. È apprezzabile il suo interesse per la sua amica, per questo potrebbe lei stesso consigliarle una consulenza psicologica, così da esplorare a fondo se stessa. Un caro saluto, dottoressa Paola De Martino
Gentile utente, la ringrazio per aver condiviso i suoi dubbi con noi. Comprendo le sue difficoltà e le sue preoccupazioni, e mi dispiace per i vissuti negativi che queste le provocano. Qualora dovesse ritenerlo opportuno o necessario, mi rendo disponibile a cominciare con lei un percorso , che potrebbe tornarle utile per esplorare ed approfondire le sue emozioni, esperienze e valori al fine di trovare una strada percorribile e ritrovare la serenità. Tenga a mente che il benessere mentale è una priorità, e trovare il professionista giusto può fare la differenza. Qualora dovesse avere dubbi, domande, o perplessità riguardo al mio lavoro non esiti a contattarmi. Un caro saluto, dott. Daniele D’Amico
Gentile utente, la masturbazione è una pratica comune e naturale con modalità che variano enormemente da persona a persona. Allo stesso modo anche i dubbi sul proprio orientamento sessuale sono comuni e normali, soprattutto durante l'adolescenza e la giovane età adulta, periodi in cui si sta formando la propria identità. Detto ciò, se la sua amica percepisce questi comportamenti e i pensieri legati alla propria sessualità come problematici, sarebbe opportuno considerare la possibilità di richiedere l'aiuto di un esperto, sia uno psicologo che un sessuologo, entrambi possono fornire supporto su questioni legate alla salute mentale e alla sessualità. Un caro saluto, VZ.
Gentilissima, premetto che non esiste una modalità universale di procurarsi piacere. Ognuno trova, nella propria esperienza, reale o immaginaria, modi di "godere" che, in qualche modo, sono legati strutturalmente, all'esperienza inscritta nel registro simbolico di ognuno di noi. Godere di un oggetto, di una posizione, di una certa attività, ha a che fare con il modo in cui si "scopre" e/o ci viene "presentato" il piacere stesso. Il piacere è dell'ordine del desiderio. Comprendere il nostro desiderio ci permetterà, senz'altro, di comprendere il nostro soggettivo modo di godere. Preciso che il desiderio non è da intendersi come il desiderio di un abito nuovo, o di un automobile nuova, o di un cibo particolare. Il desiderio è sempre qualcosa che non può essere raggiunto. Questo va compreso: cosa stiamo inseguendo, e perché! Se per la sua amica non è un problema, non ha motivo di rivolgersi a qualcuno. in caso contrario è giusto che si conceda la possibilità di approfondire la questione. Resto a vostra disposizione. Saluti.
Buongiorno, descrive il comportamento della sua amica come un "problema", quindi immagino che venga vissuto in questo modo. Credo, dunque, che nei casi in cui la propria sessualità venga vissuta in maniera problematica, con incertezze e dubbi rispetto al tema dell'intimità e al proprio orientamento sessuale la figura a cui rivolgersi sia uno psicologo. Un percorso psicologico può aiutare quando ci sono ambiti della vita che causano sofferenza o insoddisfazione e può far affrontare in un ambiente protetto e senza giudizio ciò che nel quotidiano non soddisfa o fa stare male. Spero di averla aiutata con il suo dubbio, resto a disposizione. Buona giornata
Gentile utente, il comportamento che descrive — la masturbazione legata a una modalità specifica, iniziata in età infantile e poi mantenuta nel tempo — non è di per sé un segnale di anomalia o disturbo, ma può diventare fonte di confusione o disagio quando la persona sente di non comprendere le proprie reazioni o il proprio orientamento. Nel caso della sua amica, è possibile che il legame tra stimolo fisico (il bisogno di urinare), posizione del corpo e oggetto “confortante” sia nato in modo spontaneo durante l’infanzia, come forma di auto-consolazione o regolazione emotiva, più che come ricerca sessuale vera e propria. Con la crescita, questa abitudine può essere stata mantenuta semplicemente perché associata a una sensazione di sicurezza o piacere. Il fatto che oggi si ponga domande sul significato di ciò che prova o sul proprio orientamento è un segno di maturazione e consapevolezza, non di patologia. Tuttavia, se la modalità le crea disagio, senso di colpa o difficoltà nel vivere la sessualità in modo libero, il passo più utile è rivolgersi a uno psicoterapeuta o sessuologo clinico (preferibilmente con formazione psicologica), che possa aiutarla ad esplorare la propria sfera intima in un contesto sicuro, rispettoso e privo di giudizio. In particolare, il lavoro potrebbe aiutarla a: comprendere le origini e la funzione di questo comportamento; rivedere il rapporto con il piacere e con il corpo in modo più consapevole e sereno; affrontare eventuali dubbi sull’identità o sull’orientamento sessuale senza forzature, ma con accoglienza e chiarezza. La sessualità, in tutte le sue forme, è un linguaggio del corpo e delle emozioni: non va giudicata, ma compresa nel contesto della storia personale. Un percorso con un professionista adeguato può aiutarla a farlo con rispetto e delicatezza. Dott.ssa Sara Petroni
Buongiorno, la modalità che descrive non è di per sé patologica: molte persone sviluppano fin dall’infanzia modalità autoerotiche legate alla pressione corporea o a specifiche sensazioni fisiche. Non è questo, in sé, a indicare un disturbo. Diventa importante approfondire solo se questa modalità è l’unica possibile, se crea disagio, senso di anomalia, difficoltà nell’intimità o interferisce con la vita relazionale. Anche l’associazione con oggetti può avere una funzione rassicurante più che sessuale in senso stretto. I dubbi sull’orientamento non necessariamente sono collegati a queste abitudini, ma se la sua amica vive confusione o fatica nel definirsi, potrebbe essere utile che si prenda uno spazio psicologico per sé. Un percorso con uno psicoterapeuta, preferibilmente con competenze in sessuologia, le permetterebbe di esplorare questi aspetti con maggiore serenità e chiarezza. Un saluto.
Gentile utente, quella che descrive sembra essere una modalità specifica di masturbazione che associa allo stimolo genitale anche quello della pressione vescicale per amplificare o favorire la sensazione di piacere. In ambito sessuologico, una preferenza o una pratica sessuale spesso viene considerata un 'problema' solo se è la persona stessa a viverla con disagio, sofferenza o se questa interferisce significativamente con la sua vita quotidiana. Per quanto riguarda i dubbi sull'orientamento sessuale e sull'intimità, è importante ricordare che ognuno ha i propri tempi di esplorazione e che l'assenza di precedenti relazioni non definisce necessariamente la salute psicofisica di una persona. Se la sua amica sentisse la necessità di approfondire questi temi, esplorare la propria identità o ricercare modalità più ampie per vivere l'intimità, la figura più indicata a cui rivolgersi è quella di un consulente sessuale o un sessuologo clinico. Questi professionisti possono offrire uno spazio di ascolto non giudicante per fare chiarezza e aiutare la persona a vivere la propria sessualità con maggiore consapevolezza e serenità. Un cordiale saluto, C.G.
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