Buongiorno per l allergia al nichel so che non si possono mangiare cibi integrali però il teff è con
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Buongiorno per l allergia al nichel so che non si possono mangiare cibi integrali però il teff è consentito....come mai se è un cereale integrale perché talmente piccolo da non poter essere raffinato?Ho dubbi se mangiare la pasta di teff che è ovviamente integrale...grazie per la risposta
Il teff è naturalmente integrale perché il chicco è troppo piccolo per essere raffinato. Tuttavia, a differenza di altri cereali integrali, ha un contenuto di nichel generalmente più basso.
Per questo, in molte liste per dieta a basso nichel, il teff (e la sua pasta) viene considerato tollerabile, soprattutto se consumato in quantità moderate.
Se ha una sensibilità elevata, è comunque consigliabile introdurlo gradualmente e monitorare eventuali sintomi.
Distinti saluti,
Dr. Luca Agostini
Per questo, in molte liste per dieta a basso nichel, il teff (e la sua pasta) viene considerato tollerabile, soprattutto se consumato in quantità moderate.
Se ha una sensibilità elevata, è comunque consigliabile introdurlo gradualmente e monitorare eventuali sintomi.
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Dr. Luca Agostini
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Buonasera,
il Teff contiene naturalmente meno Nichel rispetto ad altri cereali. E' comunque da tenere in considerazione la propria soglia di tolleranza individuale poichè, tra diversi soggetti, può cambiare notevolmente in ragione di differenti fattori.
il Teff contiene naturalmente meno Nichel rispetto ad altri cereali. E' comunque da tenere in considerazione la propria soglia di tolleranza individuale poichè, tra diversi soggetti, può cambiare notevolmente in ragione di differenti fattori.
Ciao. Si, il teff è un cereale integrale per natura perchè il chicco è così piccolo che non può essere separato in crusca,germe ed endosperma come accade per frumento,orzo,farro ecc..Tuttavia,nonostante sia tecnicamente integrale,è in genere classificato come a basso contenuto di nichel nelle tabelle dietetiche usate in Italia e in altri paesi. Inoltre, la crusca del teff, pur presente, non ha la stessa concentrazione di nichel dei cereali tradizionali. Il problema non è "integrale=vietato", ma quanto nichel contiene quel cereale specifico. Quindi in sostanza, la pasta di teff è considerata consentita o a basso rischio nella dieta a basso contenuto di nichel. Tuttavia, ogni persona con allergia al nichel ha un livello di tolleranza diverso,e per questo motivo è sempre meglio avere conferma dal tuo allergolo o nutrizionista.
Buongiorno, questo è perché il teff è di per sé un cereale meno ricco di nichel rispetto ad altri. Mentre per altri cereali che ne sono più ricchi l'esclusione della crusca riduce il contenuto di nichel totale dell'alimento.
Buongiorno, grazie per la domanda.
Nelle diete per sensibilità/allegia al nichel, i cereali integrali vengono spesso limitati non perché integrali in sé, ma perché crusca e germe sono le parti più ricche di nichel.
Il teff ha un chicco molto piccolo, quindi non sviluppa una crusca separata e abbondante come i cereali a chicco grande, e alcune analisi mostrano un contenuto di nichel talvolta più basso o variabile, per questo risulta spesso inserito nelle liste dei cibi consentiti.
Tuttavia, il teff non è privo di nichel. La pasta di teff, essendo ottenuta dal chicco intero macinato, include anche crusca e germe, quindi la possibilità di usarla dipende dalla sua tolleranza individuale.
Se vuole inserirla, può farlo provando una porzione moderata, valutando eventuali sintomi e mantenendo basso l’introito di nichel nel resto della giornata.
Un caro saluto,
Dott.ssa Alessandra Anna Serino, biologa nutrizionista
Nelle diete per sensibilità/allegia al nichel, i cereali integrali vengono spesso limitati non perché integrali in sé, ma perché crusca e germe sono le parti più ricche di nichel.
Il teff ha un chicco molto piccolo, quindi non sviluppa una crusca separata e abbondante come i cereali a chicco grande, e alcune analisi mostrano un contenuto di nichel talvolta più basso o variabile, per questo risulta spesso inserito nelle liste dei cibi consentiti.
Tuttavia, il teff non è privo di nichel. La pasta di teff, essendo ottenuta dal chicco intero macinato, include anche crusca e germe, quindi la possibilità di usarla dipende dalla sua tolleranza individuale.
Se vuole inserirla, può farlo provando una porzione moderata, valutando eventuali sintomi e mantenendo basso l’introito di nichel nel resto della giornata.
Un caro saluto,
Dott.ssa Alessandra Anna Serino, biologa nutrizionista
buonasera, lei ha già parzialmente colto la risposta. Il presupposto di partenza è che non tutti gli integrali sono proibiti perché integrali in sé, ma perché spesso contengono più nichel rispetto ai loro equivalenti raffinati. Il teff fa eccezione siccome il chicco è minuscolo e povero di minerali pesanti, compreso il nichel. Spero d'esserle stato utile, buona giornata.
“Buongiorno, la sua domanda è molto pertinente. In genere, nelle diete a basso contenuto di nichel si evitano i cereali integrali perché la parte esterna del chicco (la crusca) contiene quantità maggiori di nichel.
Il teff, però, fa eccezione:
• è un cereale naturalmente molto piccolo,
• non può essere realmente raffinato,
• e nelle analisi disponibili presenta un contenuto di nichel più basso rispetto ad altri cereali integrali.
Per questo motivo viene spesso considerato tollerabile anche nei protocolli a basso nichel, sempre valutando la risposta individuale. La pasta di teff è integrale per natura, ma non necessariamente ricca di nichel come altri cereali integrali tradizionali.
Tra i cereali generalmente più tollerati in una dieta a basso contenuto di nichel rientrano:
• Riso (specialmente bianco)
• Mais
• Sorgo
• Teff
• Tapioca (derivato della manioca, naturalmente privo di nichel)
• Grano saraceno (moderato, spesso ben tollerato)
Mentre cereali come frumento integrale, avena, segale e orzo tendono ad avere un contenuto di nichel più elevato.
Detto ciò, ogni caso è diverso: se ci sono sintomi gastrointestinali o dubbi sulla tolleranza, è consigliabile confrontarsi con un nutrizionista o un professionista competente in materia, così da impostare un piano alimentare davvero personalizzato.”
Il teff, però, fa eccezione:
• è un cereale naturalmente molto piccolo,
• non può essere realmente raffinato,
• e nelle analisi disponibili presenta un contenuto di nichel più basso rispetto ad altri cereali integrali.
Per questo motivo viene spesso considerato tollerabile anche nei protocolli a basso nichel, sempre valutando la risposta individuale. La pasta di teff è integrale per natura, ma non necessariamente ricca di nichel come altri cereali integrali tradizionali.
Tra i cereali generalmente più tollerati in una dieta a basso contenuto di nichel rientrano:
• Riso (specialmente bianco)
• Mais
• Sorgo
• Teff
• Tapioca (derivato della manioca, naturalmente privo di nichel)
• Grano saraceno (moderato, spesso ben tollerato)
Mentre cereali come frumento integrale, avena, segale e orzo tendono ad avere un contenuto di nichel più elevato.
Detto ciò, ogni caso è diverso: se ci sono sintomi gastrointestinali o dubbi sulla tolleranza, è consigliabile confrontarsi con un nutrizionista o un professionista competente in materia, così da impostare un piano alimentare davvero personalizzato.”
Gentile paziente, ad oggi l'allergia al nichel è molto complicata, o almeno non c'è una legge univoca perchè l'allergia in sè varia da persona a persona, inoltre è quasi impossibile fare una dieta priva di nichel al 100% ma l'importante è non raggiungere un quantitativo giornaliero di nichel che dia poi sintomatologia. Per quanto riguarda il teff è vero che ha un apporto di nichel molto più basso di altri cereali integrali questo anche perchè il quantitativo di nichel varia in base al tipo di coltivazione, suolo, irrigazione ,... le variabili sono molteplici. Io le consiglio se lo compra di osservare bene l'etichetta nutrizionale e se vuole può provarlo casomai non in quantità eccessive e vedere se le da fastidio in base alla sua tolleranza soggettiva
Buonasera , questa condizione si è molto accentuata negli ultimi anni.
Lo riscontro moltissimo sui miei pazienti .
Si rende necessario una vasta consapevolezza di cosa si intenda per presenza di Nichel negli alimenti e non solo .
Molti pazienti per giusta paura e scarsa conoscenza di come comprendere cosa poter mangiare e cosa limitare al consumo , si negano molti alimenti che invece possono essere introdotti nella dieta .
Il Teff, così come la quinoa contengono un basso quantitativo di questo metallo , 1,7 microgrammi su 100 grammi .
Quindi nel panorama degli alimenti è tra quelli che ne contiene molto poco .
Io non conosco naturalmente le sue condizioni rispetto alla sua allergia .
Come si manifesta e in che misura intendo .
Ma in generale si inserisce nei piani alimentari in questione .
Un saluto , Dott.ssa Patrizia Desogus
Lo riscontro moltissimo sui miei pazienti .
Si rende necessario una vasta consapevolezza di cosa si intenda per presenza di Nichel negli alimenti e non solo .
Molti pazienti per giusta paura e scarsa conoscenza di come comprendere cosa poter mangiare e cosa limitare al consumo , si negano molti alimenti che invece possono essere introdotti nella dieta .
Il Teff, così come la quinoa contengono un basso quantitativo di questo metallo , 1,7 microgrammi su 100 grammi .
Quindi nel panorama degli alimenti è tra quelli che ne contiene molto poco .
Io non conosco naturalmente le sue condizioni rispetto alla sua allergia .
Come si manifesta e in che misura intendo .
Ma in generale si inserisce nei piani alimentari in questione .
Un saluto , Dott.ssa Patrizia Desogus
Buongiorno, la sua domanda è molto pertinente: il teff è infatti un cereale naturalmente integrale, poiché il chicco è talmente piccolo da non poter essere separato dalle sue parti esterne. Questo può creare dei dubbi in caso di allergia o sensibilità al nichel, dato che i cereali integrali, in generale, tendono a contenerne di più.
Perché il teff è spesso considerato “consentito”? Il teff non risulta tra i cereali con i livelli più elevati di nichel. In molte tabelle utilizzate in ambito dietetico (per diete a basso contenuto di nichel) il teff compare come cereale a contenuto medio-basso, quindi compatibile in quantità moderate. Il fatto che sia “integrale” non significa automaticamente che il suo contenuto di nichel sia elevato: dipende dalla specie vegetale, dal terreno e non solo dal grado di raffinazione.
Per quanto riguarda la pasta di teff è vero che è “integrale”, ma nella maggior parte dei casi viene comunque ben tollerata nelle diete a basso contenuto di nichel.
Come per qualsiasi alimento consentito ma integrale, è consigliabile introdurlo con moderazione e monitorare la risposta individuale, poiché la sensibilità al nichel può variare molto da persona a persona.
Potrebbe provare a iniziare con porzioni piccole, per valutare la tollerabilità, alternare il teff ad altri cereali consentiti (riso, mais, miglio). Se nota sintomi dopo l’assunzione, ne parli con il suo allergologo e contatti un nutrizionista per personalizzare la dieta.
Se vuole, posso aiutarla a costruire un elenco aggiornato dei cereali meglio tollerati nella dieta a basso contenuto di nichel.
Perché il teff è spesso considerato “consentito”? Il teff non risulta tra i cereali con i livelli più elevati di nichel. In molte tabelle utilizzate in ambito dietetico (per diete a basso contenuto di nichel) il teff compare come cereale a contenuto medio-basso, quindi compatibile in quantità moderate. Il fatto che sia “integrale” non significa automaticamente che il suo contenuto di nichel sia elevato: dipende dalla specie vegetale, dal terreno e non solo dal grado di raffinazione.
Per quanto riguarda la pasta di teff è vero che è “integrale”, ma nella maggior parte dei casi viene comunque ben tollerata nelle diete a basso contenuto di nichel.
Come per qualsiasi alimento consentito ma integrale, è consigliabile introdurlo con moderazione e monitorare la risposta individuale, poiché la sensibilità al nichel può variare molto da persona a persona.
Potrebbe provare a iniziare con porzioni piccole, per valutare la tollerabilità, alternare il teff ad altri cereali consentiti (riso, mais, miglio). Se nota sintomi dopo l’assunzione, ne parli con il suo allergologo e contatti un nutrizionista per personalizzare la dieta.
Se vuole, posso aiutarla a costruire un elenco aggiornato dei cereali meglio tollerati nella dieta a basso contenuto di nichel.
Buongiorno, per risponderle è necessario fare una premessa. Il contenuto in nichel degli alimenti è molto variabile e dipende anche da fattori come il tipo di terreno, di acqua, la stagione. Anche il livello soglia che definisce il contenuto alto o basso è altrettanto variabile tra i dati di letteratura. Per rispondere alla sua domanda, consultando più fonti, il teff non rientrerebbe tra gli alimenti ad alto contenuto di nichel, sebbene integrale. Avrebbero, invece, un alto contenuto: grano integrale, avena, mais, miglio e grano saraceno.
Buongiorno,
la sua domanda è molto pertinente: il teff, infatti, può sembrare un controsenso nelle diete a basso contenuto di nichel perché, pur essendo un cereale integrale a tutti gli effetti, viene spesso indicato tra gli alimenti “consentiti con moderazione” o comunque meglio tollerati rispetto ad altri cereali integrali.
Le spiego il motivo.
Il **teff** è un cereale antichissimo di dimensioni estremamente ridotte: ogni granello misura meno di 1 mm e, di fatto, **non può essere separato dalla crusca** perché la parte esterna è troppo sottile per essere raffinata meccanicamente.
Tuttavia, il contenuto totale di **nichel** nel teff risulta **molto inferiore** a quello di altri cereali integrali più comuni come avena, orzo, grano o segale. Questo dipende principalmente da:
* la **diversa composizione minerale del chicco** (ha meno capacità di accumulare metalli pesanti, compreso il nichel);
* i **terreni di coltivazione**, che in genere ne contengono quantità più basse;
* la **porzione consumata** (spesso ridotta rispetto a quella di pane o pasta di frumento integrale).
In altre parole: il teff è integrale “per natura”, ma **non è paragonabile agli altri cereali integrali per contenuto di nichel**.
Cosa significa in pratica:
* se la sua allergia o sensibilità al nichel è lieve o moderata, **può utilizzare la pasta di teff**, inserendola gradualmente e osservando la tolleranza personale;
* se invece ha una forma severa o reazioni sistemiche, conviene parlarne con l’allergologo, che può indicare se includerla o meno in base al livello di restrizione consigliato.
Per maggiore sicurezza, può introdurla in piccole quantità (ad esempio una porzione da 60-70 g la prima volta) e verificare l’assenza di sintomi.
In sintesi:
sì, il teff è tecnicamente integrale, ma il suo **contenuto di nichel è basso**, quindi può essere considerato un alimento “consentito con moderazione” nelle diete low-nickel. La chiave resta sempre la **tolleranza individuale** e la gradualità nell’introduzione.
la sua domanda è molto pertinente: il teff, infatti, può sembrare un controsenso nelle diete a basso contenuto di nichel perché, pur essendo un cereale integrale a tutti gli effetti, viene spesso indicato tra gli alimenti “consentiti con moderazione” o comunque meglio tollerati rispetto ad altri cereali integrali.
Le spiego il motivo.
Il **teff** è un cereale antichissimo di dimensioni estremamente ridotte: ogni granello misura meno di 1 mm e, di fatto, **non può essere separato dalla crusca** perché la parte esterna è troppo sottile per essere raffinata meccanicamente.
Tuttavia, il contenuto totale di **nichel** nel teff risulta **molto inferiore** a quello di altri cereali integrali più comuni come avena, orzo, grano o segale. Questo dipende principalmente da:
* la **diversa composizione minerale del chicco** (ha meno capacità di accumulare metalli pesanti, compreso il nichel);
* i **terreni di coltivazione**, che in genere ne contengono quantità più basse;
* la **porzione consumata** (spesso ridotta rispetto a quella di pane o pasta di frumento integrale).
In altre parole: il teff è integrale “per natura”, ma **non è paragonabile agli altri cereali integrali per contenuto di nichel**.
Cosa significa in pratica:
* se la sua allergia o sensibilità al nichel è lieve o moderata, **può utilizzare la pasta di teff**, inserendola gradualmente e osservando la tolleranza personale;
* se invece ha una forma severa o reazioni sistemiche, conviene parlarne con l’allergologo, che può indicare se includerla o meno in base al livello di restrizione consigliato.
Per maggiore sicurezza, può introdurla in piccole quantità (ad esempio una porzione da 60-70 g la prima volta) e verificare l’assenza di sintomi.
In sintesi:
sì, il teff è tecnicamente integrale, ma il suo **contenuto di nichel è basso**, quindi può essere considerato un alimento “consentito con moderazione” nelle diete low-nickel. La chiave resta sempre la **tolleranza individuale** e la gradualità nell’introduzione.
Buonasera se soffre di allergie a Nickel le consiglio di non cercare semplicemente i consigli sporadici, perché questo non l’aiuterà a migliorare i sintomi qualora ci fossero. Serve un’alimentazione predefinita per la sua problematica fatta da un professionista. Se se vuole, io seguo diversi pazienti con questa problematica, nel caso mi scriva pure
Perchè usare proprio il teff? Usi il riso basmati o la pasta di grano duro, che non hanno un contenuto alto di nichel.
Buongiorno,
il dubbio è comprensibile, in generale i cereali integrali sono più ricchi di nichel perché il metallo tende a concentrarsi soprattutto nella crusca e negli strati esterni del chicco, che nella raffinazione vengono rimossi.
Per questo, nelle diete povere di nichel si preferiscono spesso farine 0/00, riso bianco e prodotti non integrali. Il teff però fa un po’ eccezione nelle liste pratiche, non tanto perché “integrale ma piccolo”, quanto perché alcune fonti lo riportano come cereale con contenuto di nichel generalmente più basso rispetto ad altri integrali più comuni.
È vero anche che il teff, essendo un chicco molto piccolo, viene normalmente consumato intero, quindi la pasta di teff è di fatto integrale. Il punto importante è che il contenuto di nichel negli alimenti vegetali non è fisso e può variare molto in base al terreno, alla provenienza e anche al lotto del prodotto, quindi un alimento non è sempre “consentito” in modo assoluto.
Per questo motivo la pasta di teff non la definirei vietata a priori, ma piuttosto un alimento da valutare con prudenza e tolleranza individuale, iniziando eventualmente con piccole quantità e osservando se compaiono sintomi.
Aggiungo anche che la dieta conta soprattutto nelle forme sistemiche da allergia al nichel, mentre nella sola dermatite da contatto il ruolo degli alimenti può essere diverso.
Quindi, in pratica, se segue una dieta low-nickel rigorosa, la pasta di teff può essere provata ma non va considerata automaticamente “sicura” solo perché qualcuno la inserisce tra i cereali concessi.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
il dubbio è comprensibile, in generale i cereali integrali sono più ricchi di nichel perché il metallo tende a concentrarsi soprattutto nella crusca e negli strati esterni del chicco, che nella raffinazione vengono rimossi.
Per questo, nelle diete povere di nichel si preferiscono spesso farine 0/00, riso bianco e prodotti non integrali. Il teff però fa un po’ eccezione nelle liste pratiche, non tanto perché “integrale ma piccolo”, quanto perché alcune fonti lo riportano come cereale con contenuto di nichel generalmente più basso rispetto ad altri integrali più comuni.
È vero anche che il teff, essendo un chicco molto piccolo, viene normalmente consumato intero, quindi la pasta di teff è di fatto integrale. Il punto importante è che il contenuto di nichel negli alimenti vegetali non è fisso e può variare molto in base al terreno, alla provenienza e anche al lotto del prodotto, quindi un alimento non è sempre “consentito” in modo assoluto.
Per questo motivo la pasta di teff non la definirei vietata a priori, ma piuttosto un alimento da valutare con prudenza e tolleranza individuale, iniziando eventualmente con piccole quantità e osservando se compaiono sintomi.
Aggiungo anche che la dieta conta soprattutto nelle forme sistemiche da allergia al nichel, mentre nella sola dermatite da contatto il ruolo degli alimenti può essere diverso.
Quindi, in pratica, se segue una dieta low-nickel rigorosa, la pasta di teff può essere provata ma non va considerata automaticamente “sicura” solo perché qualcuno la inserisce tra i cereali concessi.
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Biologo nutrizionista
Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate
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