Buongiorno, io ho piccolo fastidio, lato sinistro, cuoe quando dormo sul fianco sinistro e mi giro s
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Buongiorno, io ho piccolo fastidio, lato sinistro, cuoe quando dormo sul fianco sinistro e mi giro sento un piccolo fastidio, ho fatto in un anno 2 ecografia addome completo, ma grazie a Dio e tutto ok, poi mi sono rivolta al mio osteopata e ha fatto un buon lavoro a quanto pare possono essere muscoli contratti, o derivanti dal diaframma, premetto che sono in premenopausa da 8 mesi, visita ginecologa fatta piu pap test, fatto e tutto apposto, pero non so se ce un collegamento la premenopausa con questo piccolo fastidio, tutto il giorno non lo sento e solo il mattino quando mi sveglio e mi giro sul fianco destro, poi a volte mi alzo con l ansua addosso e. Prendo lexotan sotto la lingua per calmarmi, che collegamento ci pyo essere a tutto il mondo cio, premetto che da quando sono entra in premenopausa ho sbalzi di umore, mi potete dire che collegamenti ci sono in tutto cio grazie
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Salve, potrebbe avere tensioni sul lato sinistro (legate all’ansia e allo stomaco) e dunque le contratture si presentano dopo una notte non riposata perfettamente.
Saluti
Saluti
Salve potrebbe essere legato semplicemente alla postura che lei assume durante la notte,che mette in tensione quel lato.
Cordiali saluti.
Cordiali saluti.
Buonasera, le cause potrebbero essere molteplici, l' instaurarsi di un fastidio sul fianco sinistro non può essere direttamente riconducibile alla pre-menopausa.
buona serata
buona serata
Buongiorno, le consiglio di effettuare una visita Osteopatica in modo da poter valutare col terapista la miglior strategia per alleviare i sintomi e risolvere il suo problema.
Salve mi associo alle risposte datele dai miei colleghi e comunque per una cosa cosi specifica è difficile darle indicazioni in merito....Potrebbero essere le costole, le tensioni legate all'ansia, il diaframma, ma anche altri problemi a distanza come le vertebre bloccate cervicali e dorsali che hanno un collegamento con il cuore etc....
Spero di esserle stato d'aiuto, se desidera altre informazioni in merito mi contatti tramite sito diversamente se desidera un appuntamento utilizzi pure il mio numero di telefono.
Cordialmente.
Spero di esserle stato d'aiuto, se desidera altre informazioni in merito mi contatti tramite sito diversamente se desidera un appuntamento utilizzi pure il mio numero di telefono.
Cordialmente.
Buongiorno, purtroppo è difficile darle una risposta con così poche informazioni. Le consiglio di effettuare una visita osteopatica per valutare al meglio la sua condizione e decidere il piano di trattamento più appropriato. Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti. Cordiali saluti
Buongiorno, come detto dai colleghi sarebbe necessario svolgere un'esame anamnestico e una valutazione osteopatica più precisi, in seguito, se da questi accertamenti non risultassero problematiche di interesse prettamente medico, intraprendere un percorso di trattamenti osteopatici potrebbe aiutare a diminuire se non a rimuovere i disturbi che riporta. Buona giornata
Buongiorno, il dolore al fianco sinistro non è direttamente riconducibile alla premenopausa. E' plausibile però la spiegazione che le ha dato l'osteopata che la segue.
Buona giornata
Buona giornata
Buongiorno, sicuramente ci vorrebbe qualche indicazione più precisa sulla posizione del suo dolore. A quanto ho capito oltre a quello é presente anche un fattore stressogeno che le porta ansia e problematiche simili. I dolori mattutini possono essere dovuti a posture non corrette assunte durante la notte oppure a quadri un pochino più complessi che però é impossibile valutare a distanza. Le consiglio di continuare con il suo osteopata di fiducia e chiedere a lui eventuali spiegazioni.
Buongiorno,
le consiglio di prenotare una visita osteopatica per valutare al meglio la sua condizione.
cordiali saluti
le consiglio di prenotare una visita osteopatica per valutare al meglio la sua condizione.
cordiali saluti
Buongiorno, se le ecografie sono negative e lei è seguita dalla sua ginecologa, la condizione potrebbe essere riconducibile ad una disfunzione di natura non organica, bensì più funzionale o legata ad una condizione prettamente posturale. Tuttavia i dati da lei forniti non sono sufficienti a formulare delle ipotesi diagnostiche, dunque le consiglierei di affidarsi ad un osteopata per una visita completa.
Cordiali Saluti
Cordiali Saluti
Buongiorno, visti i pochi dettagli le consiglio di prenotare una visita osteopatica. Tramite un'anamnesi più approfondita e una valutazione posturale/palpatoria sarà possibile risalire alla causa dei suoi dolori e migliorare quindi la sintomatologia.
Buonasera, le cause per il suo fastidio possono dipendere da tanti fattori, sicuramente nella sua problematica ha una certa rilevanza una dinamica disfunzionale di origine psico-somatica causata dal suo stato emotivo attuale.
Quindi le consiglio di confrontarsi con il suo osteopata e di valutare la consulenza di altre figure professionali adatte alla risoluzione del suo problema.
Cordiali saluti Giorgio Serra
Quindi le consiglio di confrontarsi con il suo osteopata e di valutare la consulenza di altre figure professionali adatte alla risoluzione del suo problema.
Cordiali saluti Giorgio Serra
Buongiorno,
può rivolgersi al Suo Osteopata.
Cordiali Saluti.
Dr. Hilbrat Alberto
può rivolgersi al Suo Osteopata.
Cordiali Saluti.
Dr. Hilbrat Alberto
Buongiorno,
molto spesso periodi di grande tensione provocano un irrigidimento a livello diaframmatico, che poi può portare ad avere un respiro un po' più corto, dolori tipo fitte intercostali e tensione anche nella zona del collo.
Se tutti gli esami erano negativi, le consiglierei di rivolgersi ad un'osteopata.
Rimango a disposizione,
Lucia Ruggeri, osteopata - Bergamo
molto spesso periodi di grande tensione provocano un irrigidimento a livello diaframmatico, che poi può portare ad avere un respiro un po' più corto, dolori tipo fitte intercostali e tensione anche nella zona del collo.
Se tutti gli esami erano negativi, le consiglierei di rivolgersi ad un'osteopata.
Rimango a disposizione,
Lucia Ruggeri, osteopata - Bergamo
Buongiorno, potrebbe essere legato semplicemente alla posizione che lei assume durante la notte,
saluti
AG
saluti
AG
Buongiorno signora, lato sinistro dell'addome, del torace? Coinvolge anche la schiena? Non è chiaro nello specifico la zona di localizzazione del suo disturbo.
Parli con suo osteopata per capire meglio come poter procedere e se necessario un approfondimento radiografico o altro.
Saluti Valeria Alessi Osteopata
Parli con suo osteopata per capire meglio come poter procedere e se necessario un approfondimento radiografico o altro.
Saluti Valeria Alessi Osteopata
Salve, è difficile potervi trovare una correlazione. Accodandomi a quanto già detto dai miei colleghi le consiglio anch'io di rivolgersi ad un osteopata. Cordialmente, Andrea Castiglione.
Buongiorno le consiglio di rivolgersi al suo osteopata, riportando il feedback da lei descritto nel messaggio.
Cordialmente, Federica Bornago
Cordialmente, Federica Bornago
Buongiorno, è impossibile determinare la causa e le correlazioni senza una visita approfondita, possibilmente accompagnata da determinate visite specialistiche in ambito medico. Si rivolga ad un valido professionista per poter trovare le possibili correlazioni e non lo faccia su internet.
Buongiorno, ha fatto bene a rivolgersi ad un osteopata e il collega avrà sicuramente valutato al meglio la situazione. Dato che ha fatto anche controlli specialistici le direi di non preoccuparsi troppo per questo dolore e rivolgersi nuovamente al suo osteopata di fiducia oppure prendere appuntamento da una seconda persona, dato che dalle poche informazioni da lei fornite il problema sembra essere di origine osteo-miofasciale. Le consiglierei inoltre di valutare l'idea di farsi accompagnare da uno psicologo durante il passaggio alla menopausa per affrontarlo con maggiore coscienza, leggerezza e comprensione. Crodiali saluti
Salve, non è possibile rispondere a questa sua domanda senza poterla visitare prima. Possiamo rispondere a domande generiche e consigliarla nel modo migliore possibile, ma a domande specifiche servono dati specifici che si ottengono solo tramite una visita.
Antonio Refrigeri
Antonio Refrigeri
Buongiorno! Il nostro corpo è tutto collegato quindi la connessione tra l'ansia, lo sbilanciamento ormonale premenopausa e il fastidio strutturale può avvenire mediante un viscere (stomaco-ansia), una tensione muscolare (diaframma/muscolatura cervico dorsale) o altre connessioni del sistema nervoso autonomo. Per sapere quale di esse è disfunzionale, lo può sapere solo il suo osteopata in quanto è in cura presso di lui, e tramite test può attuare il trattamento migliore per il suo caso.
Spero di esserle stato d'aiuto. Dr. Dimitri Farfallini
Spero di esserle stato d'aiuto. Dr. Dimitri Farfallini
Buongiorno Avrei necessità di avere maggiori informazioni, potrebbe inviarmi un messaggio con il suo contatto telefonico? senza impegno.
Grazie
Grazie
Buongiorno, le consiglio una visita osteopatica in modo tale da effettuare test funzionali più approfonditi.
Può contattarmi senza impegno utilizzando la mia pagina. Un saluto, grazie.
Andrea Crespi
Buongiorno, il fastidio alla spalla potrebbe essere collegato al solo posizionamento che assume durante la notte. Le consiglio di parlarne con il suo osteopata di fiducia per gestire al meglio insieme il problema. Saluti! ES
Buongiorno,
Capisco che possa essere preoccupante avere un fastidio persistente, soprattutto quando ci sono diversi fattori in gioco come la premenopausa e l'ansia.
Possibili Cause del Fastidio Laterale
Problemi Muscolari o Scheletrici
Muscoli Contratti: Come suggerito dal tuo osteopata, il fastidio potrebbe derivare da muscoli contratti o tensioni muscolari, forse legati a una postura non ottimale durante il sonno.
Problemi Diaframmatici: Il diaframma può influire sulla sensazione di fastidio, soprattutto se ci sono tensioni muscolari.
Condizioni Relazionate alla Premenopausa
Sbalzi Ormonali: La premenopausa è caratterizzata da fluttuazioni ormonali che possono influire su vari aspetti del benessere fisico e mentale, inclusi i dolori muscolari e articolari.
Disturbi del Sonno: Gli sbalzi ormonali possono causare disturbi del sonno, che a loro volta possono contribuire a una postura scorretta o a tensioni muscolari.
Ansia e Stress
Ansia e Tensione Muscolare: L'ansia può causare tensioni muscolari e influire sulla percezione del dolore. Il fatto che prendi Lexotan per calmarti suggerisce che l'ansia potrebbe essere un fattore importante.
Sbalzi di Umore: Gli sbalzi di umore e l'ansia sono comuni durante la premenopausa e possono peggiorare la percezione del dolore o del fastidio.
Collegamenti tra i Sintomi
Premenopausa e Dolore Muscolare: Gli sbalzi ormonali possono causare dolori muscolari e articolari. La premenopausa può anche portare a un aumento della tensione muscolare e della sensibilità al dolore.
Ansia e Sintomi Fisici: L'ansia può manifestarsi con sintomi fisici come tensioni muscolari, dolori diffusi e sensazione di disagio. La tua ansia può essere amplificata dagli sbalzi ormonali della premenopausa.
Strategie per Gestire il Fastidio
Proseguire con la Fisioterapia o Osteopatia
Continuare le sessioni con il tuo osteopata o considerare la fisioterapia per trattare eventuali tensioni muscolari o problemi posturali.
Gestione dell'Ansia
Tecniche di Rilassamento: Pratica tecniche di rilassamento come la respirazione profonda, la meditazione o lo yoga per ridurre l'ansia.
Esercizio Fisico: L'esercizio fisico regolare può aiutare a ridurre l'ansia e migliorare la qualità del sonno.
Supporto Psicologico: Considera di parlare con un terapeuta o uno psicologo per affrontare l'ansia in modo più strutturato.
Adattamenti durante il Sonno
Posizione del Sonno: Cerca di trovare una posizione del sonno che riduca il fastidio. Potresti provare a dormire su un materasso più rigido o con cuscini di supporto.
Igiene del Sonno: Mantieni una buona igiene del sonno per migliorare la qualità del sonno e ridurre le tensioni muscolari.
Supporto Ormonale
Consultare un Ginecologo: Parla con il tuo ginecologo riguardo ai sintomi della premenopausa e valuta la possibilità di terapie ormonali o altri trattamenti per gestire gli sbalzi ormonali.
Conclusione
Il fastidio che senti potrebbe essere il risultato di una combinazione di fattori muscolari, premenopausa e ansia. Continuare con il supporto dell'osteopata, adottare tecniche di gestione dell'ansia e migliorare la qualità del sonno possono essere strategie efficaci. Consultare il tuo ginecologo e, se necessario, un terapeuta, può aiutarti a gestire meglio questi sintomi.
Se il fastidio persiste o peggiora, è sempre consigliabile consultare il medico per escludere altre possibili cause e ricevere un trattamento adeguato.
Capisco che possa essere preoccupante avere un fastidio persistente, soprattutto quando ci sono diversi fattori in gioco come la premenopausa e l'ansia.
Possibili Cause del Fastidio Laterale
Problemi Muscolari o Scheletrici
Muscoli Contratti: Come suggerito dal tuo osteopata, il fastidio potrebbe derivare da muscoli contratti o tensioni muscolari, forse legati a una postura non ottimale durante il sonno.
Problemi Diaframmatici: Il diaframma può influire sulla sensazione di fastidio, soprattutto se ci sono tensioni muscolari.
Condizioni Relazionate alla Premenopausa
Sbalzi Ormonali: La premenopausa è caratterizzata da fluttuazioni ormonali che possono influire su vari aspetti del benessere fisico e mentale, inclusi i dolori muscolari e articolari.
Disturbi del Sonno: Gli sbalzi ormonali possono causare disturbi del sonno, che a loro volta possono contribuire a una postura scorretta o a tensioni muscolari.
Ansia e Stress
Ansia e Tensione Muscolare: L'ansia può causare tensioni muscolari e influire sulla percezione del dolore. Il fatto che prendi Lexotan per calmarti suggerisce che l'ansia potrebbe essere un fattore importante.
Sbalzi di Umore: Gli sbalzi di umore e l'ansia sono comuni durante la premenopausa e possono peggiorare la percezione del dolore o del fastidio.
Collegamenti tra i Sintomi
Premenopausa e Dolore Muscolare: Gli sbalzi ormonali possono causare dolori muscolari e articolari. La premenopausa può anche portare a un aumento della tensione muscolare e della sensibilità al dolore.
Ansia e Sintomi Fisici: L'ansia può manifestarsi con sintomi fisici come tensioni muscolari, dolori diffusi e sensazione di disagio. La tua ansia può essere amplificata dagli sbalzi ormonali della premenopausa.
Strategie per Gestire il Fastidio
Proseguire con la Fisioterapia o Osteopatia
Continuare le sessioni con il tuo osteopata o considerare la fisioterapia per trattare eventuali tensioni muscolari o problemi posturali.
Gestione dell'Ansia
Tecniche di Rilassamento: Pratica tecniche di rilassamento come la respirazione profonda, la meditazione o lo yoga per ridurre l'ansia.
Esercizio Fisico: L'esercizio fisico regolare può aiutare a ridurre l'ansia e migliorare la qualità del sonno.
Supporto Psicologico: Considera di parlare con un terapeuta o uno psicologo per affrontare l'ansia in modo più strutturato.
Adattamenti durante il Sonno
Posizione del Sonno: Cerca di trovare una posizione del sonno che riduca il fastidio. Potresti provare a dormire su un materasso più rigido o con cuscini di supporto.
Igiene del Sonno: Mantieni una buona igiene del sonno per migliorare la qualità del sonno e ridurre le tensioni muscolari.
Supporto Ormonale
Consultare un Ginecologo: Parla con il tuo ginecologo riguardo ai sintomi della premenopausa e valuta la possibilità di terapie ormonali o altri trattamenti per gestire gli sbalzi ormonali.
Conclusione
Il fastidio che senti potrebbe essere il risultato di una combinazione di fattori muscolari, premenopausa e ansia. Continuare con il supporto dell'osteopata, adottare tecniche di gestione dell'ansia e migliorare la qualità del sonno possono essere strategie efficaci. Consultare il tuo ginecologo e, se necessario, un terapeuta, può aiutarti a gestire meglio questi sintomi.
Se il fastidio persiste o peggiora, è sempre consigliabile consultare il medico per escludere altre possibili cause e ricevere un trattamento adeguato.
Salve, in questa modalità è complesso capire quale possa essere il collegamento con il dolore che riferisce, si rivolga però al suo osteopata in modo che possa aitarla direttamente avendo già avuto modo di testarla.
Resto a disposizione, Giulia Li Calzi Osteopata.
Resto a disposizione, Giulia Li Calzi Osteopata.
Salve, le informazioni non sono molte per darle una risposta chiara, sarebbe opportuno avere una cartella clinica ben precisa da controllare e delle valutazioni specifiche da fare in studio. Riferisce ricorrente ansia, questo potrebbe causare una disfunzione viscerale e portarle dei fastidi.
Ne parli con il suo osteopata di fiducia cercando di essere più chiara possibile riguardo questo fastidio.
Cordiali saluti
Ne parli con il suo osteopata di fiducia cercando di essere più chiara possibile riguardo questo fastidio.
Cordiali saluti
Buongiorno, con le informazioni da lei date le posso consigliare di rivolgersi al suo osteopata di fiducia. In quanto la problematica in essere potrebbe essere di vario tipo, come ad esempio dovuta ad una disfunzione viscerale o muscolare in rapporto allo stato d'ansia (da Lei riferita) che va ad alterare la postura in maniera strutturale, questo fà sì che ci sia, sia un accorciamento dei capi muscolari (portando i muscoli in contrazione prolungata, necessitando quindi di detensioni), sia disfunzione a livello viscerale grazie al loro collegamento neurologico.
Spero di esserle stata d'aiuto. Cordiali saluti
Luigi Fantini
Spero di esserle stata d'aiuto. Cordiali saluti
Luigi Fantini
Il dolore al fianco al mattino, esclusi problemi viscerali con ecografia, potrebbe essere legato a tensioni muscolari, squilibri posturali o cambiamenti ormonali tipici della pre-menopausa. La rigidità notturna, un’alterata funzione del diaframma o tensioni a livello di alcuni muscoli (come lo psoas e quadrato dei lombi) potrebbero contribuire al fastidio. Inoltre, il calo degli estrogeni può aumentare la sensibilità al dolore.
Se, associato a questo, è presente ansia e sbalzi d’umore, lo stress potrebbe amplificare il dolore attraverso una maggiore tensione muscolare e un’alterata respirazione diaframmatica.
Tuttavia, se il dolore persiste, è sempre utile monitorarlo con il proprio medico per escludere altre cause.
Se, associato a questo, è presente ansia e sbalzi d’umore, lo stress potrebbe amplificare il dolore attraverso una maggiore tensione muscolare e un’alterata respirazione diaframmatica.
Tuttavia, se il dolore persiste, è sempre utile monitorarlo con il proprio medico per escludere altre cause.
Salve, avrei bisogno di più informazioni in merito . può contattarmi in pvt ? Senza impegno. Saluti
Matteo Matini
Matteo Matini
Buongiorno, il suo fastidio potrebbe essere legato a tensioni muscolari, soprattutto a livello del diaframma, influenzato anche dagli sbalzi ormonali della premenopausa. Questa fase può aumentare la sensibilità corporea, alterare il tono muscolare e favorire l’ansia, che a sua volta amplifica la tensione. Il fatto che il disturbo si manifesti solo al mattino suggerisce una componente posturale o fasciale. Se le visite mediche sono a posto, proseguire con il trattamento osteopatico e integrare tecniche di respirazione e rilassamento potrebbe aiutarla a migliorare sia il fastidio che l’ansia al risveglio.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Salve, Probabilmente è necessario avere maggiori informazioni e valutare con alcuni test specifici, possiamo quindi programmare un appuntamento a studio per un consulto gratuito. Cordiali saluti
Buongiorno sicuramente sta attraversando una fase nuova della sua vita a cui non è abituata. Da come ha descritto le sedute osteopatiche è possibile che il problema sia di origine prisco emotiva ed è possibile la presenza di un tripode dorsale.
Buongiorno,
per quanto riguarda il fastidio sul fianco sinistro al risveglio, se durante il giorno non sente nulla, le ecografie sono risultate tutte normali e l’Osteopata ha trovato tensioni muscolari o del diaframma, allora la causa più probabile è davvero muscolare, magari legata alla posizione in cui dorme o a una tensione residua nel fianco, nei muscoli intercostali o nel diaframma.
Il diaframma, quando è contratto o stressato, può dare sensazioni “strane”: fitte leggere, fastidio laterale, senso di pressione.
Inoltre al mattino i muscoli sono più rigidi dopo ore nella stessa posizione, quindi il fastidio appare solo in quel momento.
La premenopausa può influenzare questo quadro indirettamente tramite un aumento della tensione muscolare.
Gli sbalzi ormonali (soprattutto calo di estrogeni) possono portare a tensione muscolare maggiore, più rigidità al risveglio, postura meno rilassata durante il sonno.
Per quanto riguarda la respirazione più “alta” o irregolare, l’ansia e gli sbalzi di umore tipici della premenopausa possono modificare la respirazione.
Una respirazione superficiale o “bloccata” fa lavorare di più il diaframma che quindi può irritarsi manifestandosi con fastidi laterali.
Poi molte donne nella condizione di premenopausa dormono in modo più agitato oppure cambiano più spesso posizione, e questo può contribuire al piccolo dolore mattutino.
Il fatto che Lei si svegli a volte con ansia è in realtà caratteristica molto comune in premenopausa. Succede perché gli ormoni influenzano la regolazione dell’umore, aumenta la sensibilità allo stress, il sonno diventa più leggero e perché dell’intera giornata la mattina è il momento in cui il corpo rilascia più cortisolo.
L’ansia purtroppo a sua volta può irrigidire il diaframma, aumentare la percezione dei micro-fastidi e creare un circolo, quale con una sensazione che porta alla preoccupazione e tutto questo purtroppo genera maggiore tensione.
Possiamo quindi dire che il quadro è coerente, alla base la premenopausa porta a sbalzi ormonali che creano più ansia e tensioni, questo porta ad una respirazione più “alta” che si ripercuote sul diaframma rendendolo più contratto e questo quadro si manifesta con fastidio sul fianco/torace al risveglio.
Dal momento che le cause importanti sono già state escluse con ecografie e visita ginecologica, è molto probabile che sia proprio un insieme di tensioni muscolari sommati ad ansia e cambiamenti ormonali.
Potrebbero aiutarla in modo pratico e semplice questi 2 esercizi:
-Stretching del fianco e del diaframma prima di dormire, semplicemente mettendo le mani sul costato si eseguono inspirazioni profonde aprendo lateralmente, poi espirazioni complete allungando il fianco destro e sinistro con l’inclinazione laterale della parte alta del busto (20 respiri lenti e senza forzare, ma concedendo il tempo ai muscoli di detenersi)
-2 minuti di respirazione diaframmatica appena sveglia aiuterebbe a sciogliere il punto che sente rigido
Questo approccio potrebbe diventare una routine mattutina per calmare l’ansia e migliorare così la sua giornata.
Spero di essere stato esaustivo,
Un saluto
Dott. Claudio Maria Fasolis
per quanto riguarda il fastidio sul fianco sinistro al risveglio, se durante il giorno non sente nulla, le ecografie sono risultate tutte normali e l’Osteopata ha trovato tensioni muscolari o del diaframma, allora la causa più probabile è davvero muscolare, magari legata alla posizione in cui dorme o a una tensione residua nel fianco, nei muscoli intercostali o nel diaframma.
Il diaframma, quando è contratto o stressato, può dare sensazioni “strane”: fitte leggere, fastidio laterale, senso di pressione.
Inoltre al mattino i muscoli sono più rigidi dopo ore nella stessa posizione, quindi il fastidio appare solo in quel momento.
La premenopausa può influenzare questo quadro indirettamente tramite un aumento della tensione muscolare.
Gli sbalzi ormonali (soprattutto calo di estrogeni) possono portare a tensione muscolare maggiore, più rigidità al risveglio, postura meno rilassata durante il sonno.
Per quanto riguarda la respirazione più “alta” o irregolare, l’ansia e gli sbalzi di umore tipici della premenopausa possono modificare la respirazione.
Una respirazione superficiale o “bloccata” fa lavorare di più il diaframma che quindi può irritarsi manifestandosi con fastidi laterali.
Poi molte donne nella condizione di premenopausa dormono in modo più agitato oppure cambiano più spesso posizione, e questo può contribuire al piccolo dolore mattutino.
Il fatto che Lei si svegli a volte con ansia è in realtà caratteristica molto comune in premenopausa. Succede perché gli ormoni influenzano la regolazione dell’umore, aumenta la sensibilità allo stress, il sonno diventa più leggero e perché dell’intera giornata la mattina è il momento in cui il corpo rilascia più cortisolo.
L’ansia purtroppo a sua volta può irrigidire il diaframma, aumentare la percezione dei micro-fastidi e creare un circolo, quale con una sensazione che porta alla preoccupazione e tutto questo purtroppo genera maggiore tensione.
Possiamo quindi dire che il quadro è coerente, alla base la premenopausa porta a sbalzi ormonali che creano più ansia e tensioni, questo porta ad una respirazione più “alta” che si ripercuote sul diaframma rendendolo più contratto e questo quadro si manifesta con fastidio sul fianco/torace al risveglio.
Dal momento che le cause importanti sono già state escluse con ecografie e visita ginecologica, è molto probabile che sia proprio un insieme di tensioni muscolari sommati ad ansia e cambiamenti ormonali.
Potrebbero aiutarla in modo pratico e semplice questi 2 esercizi:
-Stretching del fianco e del diaframma prima di dormire, semplicemente mettendo le mani sul costato si eseguono inspirazioni profonde aprendo lateralmente, poi espirazioni complete allungando il fianco destro e sinistro con l’inclinazione laterale della parte alta del busto (20 respiri lenti e senza forzare, ma concedendo il tempo ai muscoli di detenersi)
-2 minuti di respirazione diaframmatica appena sveglia aiuterebbe a sciogliere il punto che sente rigido
Questo approccio potrebbe diventare una routine mattutina per calmare l’ansia e migliorare così la sua giornata.
Spero di essere stato esaustivo,
Un saluto
Dott. Claudio Maria Fasolis
La menopausa può amplificare leggermente tali sintomi ma non è la causa. Se si sente sotto stress può prendere l'ansioped gocce, è solo un insieme di erbe che può assumere episodialmente.
Per il fastidio che sente può derivare dal materasso e o cuscino.
Per il fastidio che sente può derivare dal materasso e o cuscino.
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