Buongiorno ho un senso di colpa che mi logora da anni. Da ragazzino, non ricordo di preciso quando,
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Buongiorno ho un senso di colpa che mi logora da anni.
Da ragazzino, non ricordo di preciso quando, ma credo che avvenne quando avevo tra i 13 e i 15 anni circa, non so per quale ragione una volta provai a farmi toccare dal figlio di un amico di famiglia di 8 anni più piccolo. Non fu una masturbazione completa. Non so se lui capì la situazione. Io sono etero e non ho mai avuto interesse per i bambini. Adesso ho 31 anni ma non smetto ancora di pensare a quell'unico evento. Preciso che capitò una sola volta. Ma il senso di colpa mi tormenta da allora. E in più, sentendo di persone che dopo anni ricordano questi eventi, ho timore che anche lui possa ricordare. Ho fatto un percorso di psicoterapia per problemi di concentrazione e ansia ma non ho mai parlato di questo evento per vergogna.
Grazie per l'attenzione.
Da ragazzino, non ricordo di preciso quando, ma credo che avvenne quando avevo tra i 13 e i 15 anni circa, non so per quale ragione una volta provai a farmi toccare dal figlio di un amico di famiglia di 8 anni più piccolo. Non fu una masturbazione completa. Non so se lui capì la situazione. Io sono etero e non ho mai avuto interesse per i bambini. Adesso ho 31 anni ma non smetto ancora di pensare a quell'unico evento. Preciso che capitò una sola volta. Ma il senso di colpa mi tormenta da allora. E in più, sentendo di persone che dopo anni ricordano questi eventi, ho timore che anche lui possa ricordare. Ho fatto un percorso di psicoterapia per problemi di concentrazione e ansia ma non ho mai parlato di questo evento per vergogna.
Grazie per l'attenzione.
Salve, mi spiace molto per la situazione ed il disagio connesso al senso di colpa che esperisce.
Credo possa essere utile trovare le risorse, dentro di sè, per poter aprirsi in maniera chiara e sincera con un terapeuta circa la situazione accaduta in quanto ritengo fondamentale che si ritagli uno spazio per elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi.
Sarebbe opportuno, inoltre, cercare di identificare in maniera più dettagliata questo senso di colpa e come mai si sia generato in lei proprio l'emozione di colpa piuttosto che altri tipi di stati emotivi; a mio avviso, infine, è fondamentale trovare strategie utili per fronteggiare le situazioni particolarmente problematiche onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Cordialmente, dott. FDL
Credo possa essere utile trovare le risorse, dentro di sè, per poter aprirsi in maniera chiara e sincera con un terapeuta circa la situazione accaduta in quanto ritengo fondamentale che si ritagli uno spazio per elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi.
Sarebbe opportuno, inoltre, cercare di identificare in maniera più dettagliata questo senso di colpa e come mai si sia generato in lei proprio l'emozione di colpa piuttosto che altri tipi di stati emotivi; a mio avviso, infine, è fondamentale trovare strategie utili per fronteggiare le situazioni particolarmente problematiche onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Cordialmente, dott. FDL
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Salve, essendo una questione delicata credo che per lei sia opportuno fare un primo consulto psicologico. Sono d’accordo con il collega, come mai prova questo forte senso di colpa? Inoltre, potrebbe intraprendere un nuovo percorso psicologico per lavorare anche sulla sua vergogna.
Buona giornata.
Dott. Fiori
Buona giornata.
Dott. Fiori
Salve. Il sentimento di vergogna, collegato al senso di colpa, tolgono tante energie e impediscono di vivere serenamente. Si conceda la possibilità di intraprendere un nuovo percorso psicoterapeutico per affrontare la vergogna e il senso di colpa. Distinti saluti
Buongiorno, mi colpisce che nel precedente percorso lei non abbia raccontato dell'episodio, che così tanto la turba ancora. Può darsi, in ogni caso, che questo sia il momento buono per farlo. Allora potrebbe concedersi un nuovo tratto di percorso per essere aiutato ad affrontare il suo senso di colpa e la vergogna, comprendendo più a fondo la motivazione del suo gesto e la sua reale responsabilità.
Sono a sua disposizione, anche online. Dott.ssa Franca Vocaturi
Sono a sua disposizione, anche online. Dott.ssa Franca Vocaturi
Salve il disagio che esprime di fatto merita una maggiore attenzione. Sicuramente un consulto con uno psicoterapeuta può essere una buona possibilità. Un cordiale saluto
Buongiorno, grazie per essersi aperto con noi.
Vergogna e senso di colpa sono delle emozioni che ci dicono qualcosa sui nostri comportamenti. Evidentemente quell'episodio lei non l'ha ancora elaborato e superato. A mio avviso merita un'attenzione particolare e lei dovrebbe darsi la possibilità di parlarne con un professionista.
A volte capita di vergognarsi con il terapeuta ma, una buona alleanza terapeutica, farà in modo che lei si sentirà a suo agio e vedrà il suo terapeuta non come una persona giudicante ma come una persona che la aiuterà a sentirsi meglio e libero da vergogna e sensi di colpa.
Come dico sempre ai miei pazienti: "Se non le dite a me queste cose, a chi le dite?" :-)
Affronti queste tematiche, si sentirà meglio.
Resto a disposizione,
un caro saluto.
dott.ssa Chiara De Battisti
Vergogna e senso di colpa sono delle emozioni che ci dicono qualcosa sui nostri comportamenti. Evidentemente quell'episodio lei non l'ha ancora elaborato e superato. A mio avviso merita un'attenzione particolare e lei dovrebbe darsi la possibilità di parlarne con un professionista.
A volte capita di vergognarsi con il terapeuta ma, una buona alleanza terapeutica, farà in modo che lei si sentirà a suo agio e vedrà il suo terapeuta non come una persona giudicante ma come una persona che la aiuterà a sentirsi meglio e libero da vergogna e sensi di colpa.
Come dico sempre ai miei pazienti: "Se non le dite a me queste cose, a chi le dite?" :-)
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Quando si è piccoli, e via via fino ad arrivare in adolescenza tutti, chi più chi meno, ci poniamo in una modalità esplorativa rispetto alla nostra sessualità, al nostro corpo e a quello degli altri. Da piccoli "si gioca" da soli o in compagnia. E' un istinto naturale.
Ma accanto alla componente naturale, fisiologica, legato al sesso c'è tutta una questione culturale e religiosa, fatta anche di tabù, divieti, colpevolizzazioni, senza dimenticare che ciascuno di noi è educati al sesso in uno specifico modo che varia da famiglia a famiglia.
Tuttavia crescendo si tende a dimenticare o a non dare troppa importanza a quelle espierenze.
Perchè lei non "dimentica"?
E' sicuramente un'area che va esplorata ed approfondita. Il fatto che non si sia sentito di confidarsi con il suo vecchio terapeuta non significa che non possa farlo oggi. Il terapeuta non la giudica, il senso di colpa e la vergogna sono solo "suoi", vanno indagati per capire perchè lei prova queste emozioni. Si lasci aiutare, cerchi una persona di cui fidarsi e a cui affidarsi ne trarrà un grande vantaggio. A disposizione se servisse.
Dott.ssa Laura Termini
Ma accanto alla componente naturale, fisiologica, legato al sesso c'è tutta una questione culturale e religiosa, fatta anche di tabù, divieti, colpevolizzazioni, senza dimenticare che ciascuno di noi è educati al sesso in uno specifico modo che varia da famiglia a famiglia.
Tuttavia crescendo si tende a dimenticare o a non dare troppa importanza a quelle espierenze.
Perchè lei non "dimentica"?
E' sicuramente un'area che va esplorata ed approfondita. Il fatto che non si sia sentito di confidarsi con il suo vecchio terapeuta non significa che non possa farlo oggi. Il terapeuta non la giudica, il senso di colpa e la vergogna sono solo "suoi", vanno indagati per capire perchè lei prova queste emozioni. Si lasci aiutare, cerchi una persona di cui fidarsi e a cui affidarsi ne trarrà un grande vantaggio. A disposizione se servisse.
Dott.ssa Laura Termini
Buonasera e grazie per la sua condivisione di contenuti così intimi e importanti per lei. Comprendo bene il suo senso di vergogna nel parlare di questo poiché si sente responsabile nei confronti di quel bambino. Penso che anche lei aveva solo 13 anni e probabilmente in quel momento aveva bisogno di un supporto. E' molto buono che abbia scelto di farsi aiutare rispetto a questo.
Le faccio i miei più cari auguri.
Le faccio i miei più cari auguri.
Salve, immagino sia stato difficile per lei condividere qui il senso di colpa che la logora. Così come capisco la sua fatica nel condividerlo in seduta all'interno del percorso di psicoterapia che ha svolto. Ritengo che ora sia pronto a lavorare su questo aspetto. Cordialmente, dott.ssa Vigani Viola
Buonasera gentile Utente, mi dispiace per la situazione che sta vivendo. Dato che questa cosa la tormenta da allora, credo che il modo migliore per affrontare la questione sia quello di intraprendere un percorso psicologico. Immagino che possa essere difficile parlare di queste tematiche per lei, ma averlo scritto su questo portale può essere considerato già un primo passo. Rimango a disposizione. Cordialmente, dott. Simeoni.
Buongiorno, la situazione che racconta è necessaria in primo luogo raccontarla al suo terapeuta. Lui/lei saprà poi guidarla sul cosa fare in concreto per superare il tutto. Consiglio personalmente una psicoterapia cognitivo-comportamentale.
dott Tealdi
dott Tealdi
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Buonasera, il senso di colpa, la vergogna e l'ansia che ne derivano certamente creano uno stato di malessere che non porta a star bene. Anche se nella precedente terapia non ha detto nulla in merito a quest'episodio così importante, nulla le vieta di poterne parlare ora. Richieda una consulenza psicologica, così da esplorare i suoi vissuti in merito a quest'episodio e a tutte le dinamiche emotive derivanti. Potrà così riuscire ad andare davvero avanti nella sua vita.
Resto a disposizione, un caro saluto dottoressa Paola De Martino
Resto a disposizione, un caro saluto dottoressa Paola De Martino
Buongiorno, mi dispiace per il.suo malessere. Credo che sia il.caso che ne parli con la.sua psicoterapeuta, se questo episodio la fa stare male, il ricordo la perseguita, ne dovrebbe proprio parlare. Se è stato un episodio unico, così come lei lo ricorda, basterà il "semplice" parlarne per sentirsi meglio. È riuscito a scriverlo, manca il parlarne, lo faccia, non sarà giudicato.
Un saluto
Claudiam
Un saluto
Claudiam
Salve, comprendo il suo disagio e la sua vergogna circa l'evento, penso però che la condizione che si crea tra paziente e terapeuta dovrebbe essere scevra da giudizi e ricca di contenimento, ascolto ed empatia anche per eventi così personali. Dunque il mio consiglio è di portare questo accaduto in analisi per esplorare i suoi vissuti personali legati all'evento.
Un buona giornata,
Dott.ssa Dainelli Irina
Un buona giornata,
Dott.ssa Dainelli Irina
Buongiorno,
mi dispiace per la sensazione e il disagio che sta provando.Considerando l'argomento e le emozioni che sta provando le suggerisco di riprendere un percorso di supporto psicologico per affrontarle ed elaborarle. Resto a disposizione.
Cordialmente
Dott.ssa Paola Tucci
mi dispiace per la sensazione e il disagio che sta provando.Considerando l'argomento e le emozioni che sta provando le suggerisco di riprendere un percorso di supporto psicologico per affrontarle ed elaborarle. Resto a disposizione.
Cordialmente
Dott.ssa Paola Tucci
Salve, la questione che pone alla nostra attenzione è senz’altro delicata e comprensibilmente la sua necessità di chiedere supporto tramite questo portale risiede nella difficoltà di sfuggire ad un pensiero così ricorrente. Un nuovo percorso di psicoterapia le potrà dare l’opportunità di approfondire le motivazioni inconsce legate al senso di colpa.
Spero di esserle stata di aiuto. Un cordiale saluto.
Dott.Ssa Elisa Taverniti
Spero di esserle stata di aiuto. Un cordiale saluto.
Dott.Ssa Elisa Taverniti
salve,
aver trovato la motivazione ed il coraggio di chiedere aiuto e supporto tramite questo portale, pone l'attenzione sulla sua responsabilità di essere e lavorare su stesso.
credo sia importante e fondamentale, visto il suo pregresso, approcciarsi ad un percorso psicoterapeutico in cui portare come tema centrale il suo disagio. Spero di averle fornito spunti utili.
un caro saluto
dott.ssa Maria Carmela Rosa
aver trovato la motivazione ed il coraggio di chiedere aiuto e supporto tramite questo portale, pone l'attenzione sulla sua responsabilità di essere e lavorare su stesso.
credo sia importante e fondamentale, visto il suo pregresso, approcciarsi ad un percorso psicoterapeutico in cui portare come tema centrale il suo disagio. Spero di averle fornito spunti utili.
un caro saluto
dott.ssa Maria Carmela Rosa
Buongiorno,
ha fatto un grande primo passo: ha cominciato ad esternare l'accaduto che da tanto tempo la logora da dentro. Si conceda ora un percorso di supporto psicologico che possa aiutarla ad elaborare meglio il suo vissuto così da superare il malessere che ne consegue.
Gentili saluti
Dott.ssa Laura Lamponi
ha fatto un grande primo passo: ha cominciato ad esternare l'accaduto che da tanto tempo la logora da dentro. Si conceda ora un percorso di supporto psicologico che possa aiutarla ad elaborare meglio il suo vissuto così da superare il malessere che ne consegue.
Gentili saluti
Dott.ssa Laura Lamponi
Gentile paziente, grazie per aver condiviso con noi la sua preoccupazione. In età adolescenziale, in seguito ai cambiamenti ormonali, possono presentarsi curiosità e desideri sessuali, non si auto colpevolizzi per quanto accaduto più di 15 anni fà. Le suggerisco di affrontare questo ricordo disturbante con la sua psicologa, non ha nulla di cui vergognarsi. Riguardo al bimbo di otto anni di cui parla, non è detto abbia riportato traumi psicologici, magari grazie ad una buona capacità di affrontare gli eventi ha superato quell'esperienza come tante esperienze infantili, affronti la questione con la sua psicoterapeuta magari partendo da questa lettera che ha scritto.
Cordialmente.
Dott.ssa Maria Graziano
Cordialmente.
Dott.ssa Maria Graziano
Buonasera, grazie per aver condiviso una parte così personale della sua esperienza. È evidente quanto questo ricordo le pesi e quanto il senso di colpa la accompagni da tempo. Vorrei rassicurarla sul fatto che è umano e comprensibile provare sentimenti così intensi di vergogna e timore rispetto a situazioni del passato che oggi giudichiamo con occhi diversi.
Portare alla luce queste emozioni in uno spazio sicuro, come quello terapeutico, può essere di grande aiuto per comprenderle e affrontarle, senza sentirsi soli in questo processo. Anche se può essere difficile parlarne, un professionista esperto può aiutarla a esplorare questi vissuti senza giudizio, sostenendola nel costruire una relazione più compassionevole con se stesso.
Se sente che è arrivato il momento di approfondire questo tema, le consiglio di valutare un nuovo percorso di terapia, dove potrà affrontare ciò che sente con la giusta attenzione e delicatezza.
Un caro saluto,
Monica Cannavò
Portare alla luce queste emozioni in uno spazio sicuro, come quello terapeutico, può essere di grande aiuto per comprenderle e affrontarle, senza sentirsi soli in questo processo. Anche se può essere difficile parlarne, un professionista esperto può aiutarla a esplorare questi vissuti senza giudizio, sostenendola nel costruire una relazione più compassionevole con se stesso.
Se sente che è arrivato il momento di approfondire questo tema, le consiglio di valutare un nuovo percorso di terapia, dove potrà affrontare ciò che sente con la giusta attenzione e delicatezza.
Un caro saluto,
Monica Cannavò
Gentile utente, comprendo e sono vicina all'angoscia che prova rispetto a quest'evento che ricorda. Le ribadisco che il lavoro di uno psicologo non comprende mai il giudizio, anzi, l'assenza dello stesso è una condizione fondamentale (la stanza di terapia è il luogo più lontano possibile da un tribunale). Questo potrà sembrarle scontato, ma può esserle utile tenerlo a mente. Immagino che la vergogna faccia molto parte del suo vissuto emotivo rispetto a questo evento nella sua vita e che la proietti anche sulla figura del terapeuta. Se decidesse di intraprendere un percorso, potrebbe essere un buon punto di partenza partire proprio da questa vergogna che prova nel dirlo anche allo psicologo stesso. Infine, avendo già svolto una psicoterapia, potrebbe valutare di effettuare un percorso EMDR, che si occupa in maniera specifica dell'elaborazione di eventi impattanti (come quello che racconta) rimasti irrisolti.
Dott.ssa Anna Asia Forino
Dott.ssa Anna Asia Forino
Grazie per aver trovato il coraggio di scrivere queste parole. Non è facile condividere qualcosa che fa così paura e che da anni ti porti dentro con vergogna e senso di colpa. Il fatto che tu lo abbia fatto ora è già un atto importante e significativo.
Il peso che provi, questo tormento che ti accompagna da tanto tempo, dice che sei una persona che riflette profondamente su ciò che ha fatto, che si assume la responsabilità, che soffre per aver potuto ferire qualcuno, anche se avevi solo 13-15 anni e ti trovavi in una fase di sviluppo in cui spesso si agiscono comportamenti che poi, con il tempo e la consapevolezza adulta, possono apparire molto diversi.
Va chiarito che riconoscere un proprio errore – o anche solo un atto vissuto come tale – non ti definisce interamente. Il fatto che tu non abbia mai più agito nulla di simile e che oggi tu lo senta così lontano da chi sei, è un segnale importante. Il senso di colpa, quando diventa logorante, rischia però di bloccare invece che aiutare a comprendere e trasformare. Tenerlo sepolto dentro per così tanto tempo ha sicuramente alimentato la vergogna e l’isolamento.
Ti incoraggio a considerare la possibilità di parlarne con un professionista in un contesto sicuro, protetto e non giudicante. Non per colpevolizzarti, ma per aiutarti a comprendere quel momento, integrarlo nella tua storia e finalmente liberarti da questo dolore che da anni ti tiene prigioniero.
Un caro saluto
Il peso che provi, questo tormento che ti accompagna da tanto tempo, dice che sei una persona che riflette profondamente su ciò che ha fatto, che si assume la responsabilità, che soffre per aver potuto ferire qualcuno, anche se avevi solo 13-15 anni e ti trovavi in una fase di sviluppo in cui spesso si agiscono comportamenti che poi, con il tempo e la consapevolezza adulta, possono apparire molto diversi.
Va chiarito che riconoscere un proprio errore – o anche solo un atto vissuto come tale – non ti definisce interamente. Il fatto che tu non abbia mai più agito nulla di simile e che oggi tu lo senta così lontano da chi sei, è un segnale importante. Il senso di colpa, quando diventa logorante, rischia però di bloccare invece che aiutare a comprendere e trasformare. Tenerlo sepolto dentro per così tanto tempo ha sicuramente alimentato la vergogna e l’isolamento.
Ti incoraggio a considerare la possibilità di parlarne con un professionista in un contesto sicuro, protetto e non giudicante. Non per colpevolizzarti, ma per aiutarti a comprendere quel momento, integrarlo nella tua storia e finalmente liberarti da questo dolore che da anni ti tiene prigioniero.
Un caro saluto
Buongiorno, credo che l'intrusività del pensiero di questo evento sia un segno chiaro della necessità di riviverlo all'interno di un percorso psicologico guidato che le consenta di affrontarlo con gli strumenti adeguati e rielaborarlo nel qui e ora affrontando i vissuti di colpa.
Salve e grazie per la condivisione cosi intima.
Questo è il primo passo, il prossimo sarà sicuramente quello di condividere questo episodio con lo psicologo. In quell'età è normale desiderare di sperimentare la propria sessualità e l'episodio che racconta sembra essere solo una fase esplorativa. Il senso di colpa è umano ma la condivisione è importante. Vedrà che pian piano questo senso opprimente si allieverà fino a scomparire parlandone con un professionista.
Le auguro il meglio!
Questo è il primo passo, il prossimo sarà sicuramente quello di condividere questo episodio con lo psicologo. In quell'età è normale desiderare di sperimentare la propria sessualità e l'episodio che racconta sembra essere solo una fase esplorativa. Il senso di colpa è umano ma la condivisione è importante. Vedrà che pian piano questo senso opprimente si allieverà fino a scomparire parlandone con un professionista.
Le auguro il meglio!
Buongiorno, una consulenza psicologica può essere molto importante proprio perché questo episodio è rimasto chiuso nella vergogna per anni, continuando a tormentarla. Non è utile né minimizzare né condannarla in modo sterile: è invece necessario portare questo vissuto in uno spazio professionale, sicuro e competente, dove possa essere affrontato con serietà. Il fatto che non ne abbia parlato in psicoterapia per vergogna è comprensibile, ma probabilmente è proprio quel silenzio ad aver mantenuto vivo il senso di colpa. Un episodio del passato, soprattutto se avvenuto in adolescenza, va compreso nel suo contesto, ma anche riconosciuto nella sua delicatezza, perché coinvolgeva un bambino più piccolo. Le suggerirei di riprendere un percorso psicologico o psicoterapeutico e parlarne apertamente: non per “cancellare” ciò che è accaduto, ma per elaborarlo, assumersene il significato e capire come smettere di esserne prigioniero. Un sostegno psicologico, online o in presenza, può aiutarla a trasformare la vergogna in consapevolezza, responsabilità e maggiore serenità.
un caro saluto.
Dott. Giulio Blasilli
un caro saluto.
Dott. Giulio Blasilli
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