buongiorno ho mangiato una fetta di prosciutto crudo ossidata, la prima fetta di un gabetto. era chi

13 risposte
buongiorno ho mangiato una fetta di prosciutto crudo ossidata, la prima fetta di un gabetto. era chiusa sottovuoto. puo essere botulino?
grazie
Dott. Luca Agostini
Nutrizionista
Piove di Sacco
Se il prosciutto era confezionato sottovuoto e all’apertura non presentava odori sgradevoli, presenza di gas o alterazioni evidenti, il rischio di botulino è nullo. L’ossidazione della superficie (colore più scuro) è un fenomeno comune dovuto al contatto con l’aria e non indica contaminazione batterica. In ogni caso, è bene evitare di consumare alimenti che presentano odori o sapori anomali.
Distinti saluti
Dr Luca Agostini

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Dott. Salvatore Occhino
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Gaggi
Buonasera, no il prosciutto è ricco di conservanti e il cotto addirittura riceve una cottura, quindi il botulino è da escludere
Non è usuale ma per qualsiasi dubbio è consigliabile contattare il centro veleni
Il botulino non cresce in alimenti molto salati, con bassa umidità (come il prosciutto crudo). il prosciutto crudo stagionato non è un ambiente favorevole alla proliferazione del botulino, l'ossidazione che ha visto è semplicemente l'alterazione superficiale del colore dovuta all'esposizione all'aria o alla luce.
Quindi il rischio di botulino nel suo caso è praticamente nullo.
Dott.ssa Gemma Viviana Martiradonna
Biologo nutrizionista, Chinesiologo, Professional counselor
Altamura
Salve, dalla descrizione mi sembra semplicemente ossidata . Se priva di muffe o maleodorante non dovrebbe essere grave l’ ingestione.
Drssa G. Viviana Martiradonna
salve Stai tranquillo: il rischio di botulino in questo caso è praticamente nullo.
saluti
dott.ssa antelmi antonella
Dott. Luigi Cabras
Nutrizionista
Quartu Sant'Elena
Il botulino non da segni della sua presenza. Saluti
Dr. Andrea Carvelli
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Roma
Buongiorno. Non si preoccupi, il Clostridium Botulinum la cui tossina è dannosa per la nostra salute, si sviluppa solo in condizioni anaerobie, ovvero in assenza di ossigeno.
Se la sua fetta di prosciutto ha cambiato aspetto, invece, è proprio per la presenza di ossigeno con cu è entrata in contatto. Quindi la scarti, ma perchè è avvenuto irrancidimento dei grassi al suo interno, ma nessuna contaminazione patogena.
Se il prosciutto era sottovuoto, ossidato solo superficialmente e conservato correttamente in frigorifero, il rischio di botulino è molto basso. Il botulino si sviluppa soprattutto in alimenti sottovuoto poco salati e conservati a temperatura inadeguata.

L’ossidazione può alterare sapore e colore, quindi è meglio non consumare ulteriori fette e scartare il prodotto se noti odore strano o consistenza anomala. La singola fetta già mangiata difficilmente provoca problemi, ma se compaiono sintomi come nausea, vomito, vista offuscata o difficoltà a deglutire o respirare, bisogna recarsi subito al pronto soccorso.
Dott. Antonio Molinari
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Campagna
L’ossidazione della superficie nel prosciutto crudo sottovuoto è un fenomeno comune e, da sola, non è indicativa di botulino. Il batterio responsabile della sintesi della tossina botulinica necessita di condizioni molto specifiche per svilupparsi (ambiente privo di ossigeno, elevata umidità, pH non troppo acido), mentre il prosciutto crudo stagionato è un alimento ad alta salinità e bassa attività dell’acqua, condizioni che rendono estremamente improbabile la crescita del batterio e la produzione di tossina.
È comprensibile preoccuparsi, ma da quello che descrivi il rischio di botulino è estremamente basso.

Ecco perché:
1. Il prosciutto crudo stagionato non è un ambiente favorevole al botulino
Il Clostridium botulinum non cresce facilmente in:

alimenti molto salati

stagionati

a bassa attività dell’acqua

Il prosciutto crudo stagionato rientra in questa categoria: è considerato a rischio bassissimo.
2. La leggera ossidazione (parte “scurita” della prima fetta)
La prima fetta di un prosciutto sottovuoto può risultare:
un po’ scura
leggermente secca
con odore meno gradevole

Questa è ossidazione superficiale, non un segno di botulino.

3. Il sottovuoto non indica da solo presenza di botulino
La crescita del botulino in prodotti stagionati e salati è rarissima, anche sottovuoto.

Quando preoccuparsi?
Il botulino provoca sintomi tipici entro 6–36 ore (a volte fino a 72):

vista doppia o offuscata
difficoltà a parlare o deglutire
debolezza marcata
nausea e vomito nei primi stadi
paralisi progressiva

Se non hai questi sintomi, puoi stare molto tranquillo.

Buongiorno, capisco la preoccupazione.

No, è molto improbabile che sia botulino.
Il prosciutto crudo è un alimento stagionato e salato, con caratteristiche che rendono la crescita del botulino poco compatibile. Inoltre l’“ossidazione” della prima fetta di un prodotto sottovuoto è spesso un fenomeno di colore e contatto con aria residua o luce, non un segno specifico di tossina.

Se l’odore era normale e il sapore non era chiaramente alterato, il rischio reale è molto basso.

Cosa può succedere più realisticamente
Al massimo un lieve disturbo gastrointestinale, ma anche questo non è detto.

Quando preoccuparsi davvero
I sintomi del botulismo sono soprattutto neurologici, non solo intestinali. Se nelle prossime 12-36 ore dovessero comparire:

* vista offuscata o doppia
* difficoltà a parlare o deglutire
* debolezza muscolare crescente
* difficoltà respiratoria
allora contatti subito un medico o il pronto soccorso.

In assenza di questi sintomi, può stare tranquillo.

Caro/a paziente, il botulino è un batterio invisibile, inodore ed insapore, così come la tossina che produce (tossina botulinica). Piuttosto, l'ossidazione del prosciutto può avvenire a causa di una scorretta catena di conservazione del prodotto, dell'esposizione all'aria o alla luce, o se il prodotto è entrato a contatto con batteri che possono danneggiare la superficie (ad es. salmonella, listeria, campylobacter, etc...). In quest'ultimo caso però, non si tratta di un'ossidazione, ma di una vera e propria contaminazione e proliferazione batterica, ovvero una circostanza che genera tipico sapore e odore di un prodotto "andato a male".

Dott. Diego Perlini

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