Buongiorno, ho la glicemia a 126, l'anno scorso era a 115 ed in passato sempre superiore a 100 ma ma
Buongiorno, ho la glicemia a 126, l'anno scorso era a 115 ed in passato sempre superiore a 100 ma mai come adesso a 126; ho la tiroidite di hashimoto! Dovrei cominciare a prendere qualche farmaco oltre che curare di più l'alimentazione ed aumentare l'esercizio fisico? Grazie
16 risposte
Urge, valutazione dietologica, ed endocrinologica. La invito ad essere scrupolosa e a non trascurare la situazione. Saluti!
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Per evitare di arrivare direttamente alla terapia farmacologica per tutta la vita è necessario in primis correggere alimentazione e iniziare a fare attività fisica. saluti LV
Al fine di avere un controllo sulla sua glicemia un' alimentazione con cibi a basso indice glicemico è il primo suggerimento che posso fornire. Inoltre l'attività fisica non va trascurata. Un aiuto per controllare i picchi glicemici postprandiali può derivare dall'uso di glucomannano.
Due misurazioni superiori a 126 depongono per diabete e come tale va trattato. L attività fisica va fatta a prescindere e la terapia farmacologica va attentamente considerata. Ovvio che vada tutto contestualizzato. Anche la tiroidite, a patto che non si sia in una situazione di eutiroidismo e quindi di produzione ormonale relativamente normale, va trattata.
Salve, le consiglio in primis di agire su agenti esterni, quindi dieta ed attività fisica, fattori principali per modulare la glicemia e mantenersi in piena salute. I farmaci vanno sempre considerati come ultima spiaggia. Se vuole può contattarmi per una consulenza online Cordialmente Dott Arrigo
Buongiorno, premesso che l'attività fisica e la corretta alimentazione sono tanto importanti quanto la terapia farmacologica, onestamente servirebbero altre informazioni per valutare come procedere. Io le consiglierei vivamente una visita diabetologica/endocrinologica sulla base della quale il medico deciderà se sia opportuno affiancare la terapia farmacologica o meno. In ogni caso non trascuri la situazione, non rimandi, e si affidi al più presto ad un professionista. Buona giornata
Si rivolga al curante che stabilirà l'iter diagnostico terapeutico a lei più idoneo, visitandola e completando la raccolta anamnestica.
Buonasera, bisogna considerare il suo attuale stile di vita, come e cosa mangia, altri parametri ematici, peso, ecc. Le consiglio di rivolgersi prima al suo medico di famiglia per le valutazioni del caso e poi ad un esperto della nutrizione per un adeguato piano alimentare. La saluto cordialmente.
Buongiorno, per risolvere la situazione è necessario un piano nutrizionale personalizzato ed inoltre un piano di allenamento stipulato sulle sue esigenze. Per qualsiasi domanda o dubbio non esiti a contattarmi. Buona giornata.
Salve! Non trascuri questa condizione. E' opportuno fare valutazione medica specialistica diabetologica e dietologica. Sicuramente è necessario un cambiamento dello stile di vita (dieta personalizzata + moto quotidiano) e c'è bisogno di effettuare approfondimenti per studiare il suo profilo glicemico. Saluti, Dott.ssa Nunzia Cacciapuoti, Medico Specialista in Scienza dell'Alimentazione
Salve, lei ha attualmente un diabete conclamato secondo quanto asserisce, ma ad uno stadio iniziale come ritengo il suo le consiglio di rivolgersi ad un medico esperto in nutrizione clinica che a seguito di esami specifici e visita medica le possa prescrivere la corretta dieta in quanto spessissimo si riesce a correggere una glicemia come la sua anche solo per esempio con la dieta chetogenica medica seguita per pochi mesi e sempre sotto stretto controllo clinico.
Buongiorno, L'alimentazione e l'attività fisica giocano un ruolo fondamentale nel migliorare la sensibilità insulinica e nel mantenere la glicemia sotto controllo. È utile valutare anche altri parametri, come l'emoglobina glicata, per avere un quadro più completo. L’eventuale necessità di una terapia farmacologica va sempre discussa con il medico curante, ma un approccio nutrizionale mirato può fare la differenza nel prevenire ulteriori aumenti e migliorare il benessere metabolico. Se desidera approfondire con una strategia alimentare personalizzata, resto a disposizione.
salve sicuramente deve valutare un cambio di alimentazione e l'introduzione di esercizio fisico. inoltre è opportuno con un simile valore di glicemia interpellare un diabetologo
Buongiorno, una glicemia a digiuno di 126 mg/dl richiede attenzione, ma non significa automaticamente dover iniziare farmaci, soprattutto se associata a Hashimoto. Spesso è possibile intervenire con: terapia dietetica mirata miglior gestione dei carboidrati attività fisica adeguata Prima di aggiungere farmaci, è corretto tentare un approccio nutrizionale serio. Prenoti una visita con il sottoscritto: valuteremo il quadro e costruiremo un percorso efficace. Agire ora fa la differenza.
Gentile paziente, una glicemia a 126 mg/dL a digiuno è un valore che va confermato e monitorato attentamente, in quanto si trova al limite per la diagnosi di diabete. La presenza della Tiroidite di Hashimoto aggiunge un tassello importante: spesso dismetabolismi glucidici e tiroidei si influenzano a vicenda. Prima di pensare ai farmaci (valutazione che spetta al suo medico curante), la modifica dello stile di vita è la terapia di prima linea fondamentale. Un'alimentazione a basso carico glicemico e un'attività fisica costante sono strumenti potentissimi per invertire questa tendenza. Le consiglio di non aspettare: intervenire ora con la nutrizione può fare la differenza. Resto a disposizione. Un cordiale saluto.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.









