Buongiorno,ho diminuito le dosi di cipralex graduatamente perchè insieme al medico abbia

24 risposte
Buongiorno,
ho diminuito le dosi di cipralex graduatamente perchè insieme al medico abbiamo pensato di eliminarle in vista di una gravidanza.
Purtroppo però da quando ne sto assumendo 5 mi sento sempre stanca e con occhi pesanti e per di più sto avendo casi di dissociazione/derealizzazione.
È normale? Può essere che il mio corpo debba stabilizzarsi per poi tornare a stare bene?
Dott.ssa Sara Bachiorri
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Buongiorno! La riduzione delle dosi di un farmaco antidepressivo come il cipralex (escitalopram) può portare ad alcuni effetti collaterali, e la sensazione di stanchezza, occhi pesanti e episodi di dissociazione o derealizzazione possono essere tra gli effetti comuni durante la fase di riduzione o sospensione del farmaco.

Quando si riducono le dosi di un antidepressivo, il corpo ha bisogno di adattarsi ai cambiamenti chimici nel cervello. Questo processo di adattamento può richiedere del tempo, e durante questa fase, alcuni sintomi possono presentarsi, tra cui quelli che hai menzionato.

È importante tenere presente che ognuno può reagire in modo diverso alla riduzione del farmaco e i sintomi possono variare da persona a persona. Il corpo potrebbe avere bisogno di un po' di tempo per stabilizzarsi e ritornare a un equilibrio chimico ottimale.

Se questi sintomi diventano eccessivamente fastidiosi o persistenti, ti consiglio di contattare il tuo medico per valutare la situazione e discutere eventuali modifiche al piano di sospensione o eventualmente ritornare alle dosi precedenti.

Durante questo periodo di riduzione o sospensione dell'antidepressivo, è importante anche continuare a monitorare attentamente il tuo stato emotivo e il benessere psicologico. Se noti cambiamenti significativi nell'umore o sintomi di ansia o depressione, parlane immediatamente con il medico.

Ricorda che la tua salute e il benessere psicologico sono una priorità, quindi lavora a stretto contatto con il tuo medico per garantire una gestione adeguata della terapia antidepressiva e per prendere decisioni informate sulla tua salute, compresa l'eventuale gravidanza.
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Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione ed il disagio espresso.
Per quanto riguarda il farmaco, ritengo fondamentale esporre la questione al medico, figura professionale più competente in materia.
Ritengo comunque utile, se non lo ha già fatto, richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Dott.ssa Silvia Spelta
Psicologo, Psicologo clinico
Muggiò
Buongiorno, modifiche nella terapia farmacologica possono portare alcuni effetti collaterali, la invito a contattare il suo medico di riferimento, che é lo specialista più competente in merito, per porre le sue domande ed eventuali dubbi. Dato il periodo in cui si trova, progettazione di una gravidanza, ritengo che potrebbe considerare di intraprendere un percorso psicologico in modo da associare ai farmaci anche un sostegno psicologico ed investire maggiormente nella sua salute psicofisica. Rimango a disposizione, un caro saluto, dott.ssa Silvia Spelta.
Dott. Rodolfo Mariotti
Psicologo clinico, Psicologo
Grottaferrata
Buonasera, come detto dai colleghi la modifica della terapia farmacologica può provocare effetti che devono essere sempre monitorati dal professionista che la sta seguendo. Se durante la gravidanza sentisse il bisogno di essere seguita e di dover ricevere un sostegno psicologico, non esiti a richiederlo in quanto lo stesso può essere un utile ausilio al buon esito della farmacoterapia. Un caro saluto.
Dott.ssa Mariarosaria Cerbone
Psicologo clinico, Psicologo, Professional counselor
Napoli
Buongiorno, é bene rivolgersi al proprio medico, che saprà darle le giuste risposte. In ogni caso ritengo sia fondamentale avviare una psicoterapia, molto utile sarebbe, in questa fase anche un percorso ricerca della gravidanza.
Saluti
Dott.ssa Glenda Nibbioli
Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Firenze
Salve, gentile utente, le consiglio di iniziare una psicoterapia in vista della gravidanza, inoltre le consiglio di consultare il medico che le ha prescritto il farmaco. Un saluto, dottoressa Nibbioli.
Dott. Vittorio Mario Longo
Psicoterapeuta, Psicologo
Brandizzo
Buongiorno,
È essenziale gestire tali cambiamenti farmacologici sotto la supervisione del medico, poiché possono verificarsi variazioni nei sintomi e nelle reazioni del tuo corpo.

La riduzione graduale della dose di un farmaco come il Cipralex può comportare alcune reazioni nel corpo, poiché il farmaco è stato parte del sistema per un certo periodo. La sensazione di stanchezza, occhi pesanti e casi di dissociazione o derealizzazione possono essere effetti temporanei e riconducibili al processo di adattamento del corpo alla diminuzione del farmaco.

Durante questa fase di transizione, il corpo potrebbe aver bisogno di tempo per stabilizzarsi e riadattarsi alla nuova situazione senza il Cipralex. È possibile che questi sintomi siano temporanei e scompaiano man mano che l'organismo si abitua alla dose ridotta.

Tuttavia, è importante monitorare attentamente i sintomi e segnalarli al medico. La stanchezza e la sensazione di occhi pesanti potrebbero essere il risultato della modifica della terapia farmacologica o di altri fattori. Anche i casi di dissociazione o derealizzazione meritano attenzione. Il medico può aiutare a valutare se questi sintomi sono legati alla diminuzione del Cipralex o se potrebbero essere correlati ad altri aspetti della salute fisica o mentale.

Inoltre, poiché stai considerando una gravidanza, è fondamentale parlare apertamente con il medico riguardo ai tuoi piani e alla salute mentale. Ci sono diverse considerazioni importanti quando si tratta di assumere farmaci durante la gravidanza, e il medico può aiutare a prendere decisioni informate per il proprio benessere e quello del bambino.
Rimango a disposizione per gli approfondimenti degli aspetti psicologici, cordiali saluti Vittorio Mario Longo
Dott.ssa Antea Viganò
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Pessano con Bornago
Gentilissima, innanzitutto complimenti per la decisione coraggiosa. Credo che per quanto riguardi gli effetti collaterali, possa essere per lei utile confrontarsi direttamente con il medico presso il quale è in cura.
cordiali saluti
AV
Dott. Giovanni Corradi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Buongiorno, mi spiace per il disagio che sente. Per quanto riguarda gli effetti del farmaco le suggerisco di parlarne con il medico che lo ha prescritto. Sono certo che saprà darle le indicazioni che le servono.

Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Casalecchio di Reno
Buonasera, potrebbero essere effetti collaterali passeggeri ma di questo deve parlarne, prima possibile, con il medico che la segue. La gravidanza è comunque un periodo molto delicato a livello emozionale. Come mai non ha affiancato anche una psicoterapia?
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Dr. Andrea Ferella
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Monza
Buongiorno. Cosi come iniziare una terapia farmacologica, anche la scelta di diminuire e sospenderne le dosi, va fatta prendere dal medico che l'ha in cura, che valuterà e monitorerà eventuali sintomi ed effetti collaterali. Detto questo, pur non specificando i motivi per cui lei stesse assumendo un farmaco antidepressivo, se non lo sta già facendo, le consiglierei di farsi seguire da uno psicoterapeuta che la supporti durante la gravidanza ed anche dopo. Questo per monitorare e prevenire una possibile sintomatologia da depressione post partum.
Cordiali saluti.
Dott.ssa Camilla Centanni
Psicologo, Psicologo clinico
Maccarese
Salve gentile utente e grazie per la sua domanda. La situazione che ci descrive va assolutamente discussa con lo psichiatra che la sta seguendo. Per quanto la comparsa di alcuni sintomi possa considerarsi normale nel momento in cui si modificano le dosi di un farmaco regolarmente assunto, è importante riportare quanto le accade al medico, il quale, competente in materia, saprà valutare e fornirle anche una risposta al quesito che ci sta ponendo.
Un caro saluto.
Dott.ssa Camilla Centanni
Dott.ssa Ilaria De Pretto
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Ciao,

Grazie per aver condiviso le tue preoccupazioni riguardo alla diminuzione delle dosi di Cipralex in vista di una gravidanza. È comprensibile che tu stia sperimentando alcuni sintomi e ti preoccupi per la tua salute mentale.

La diminuzione graduale delle dosi di un farmaco antidepressivo come il Cipralex può portare a una fase di adattamento del corpo e del sistema nervoso. È possibile che tu stia vivendo alcuni effetti collaterali temporanei mentre il tuo corpo cerca di stabilizzarsi e tornare a una nuova equilibrio senza il farmaco.

Il senso di stanchezza, occhi pesanti e la sensazione di dissociazione/derealizzazione che stai sperimentando potrebbero essere effetti collaterali transitori legati alla modifica della dose del farmaco. È importante ricordare che ogni persona risponde in modo diverso alla riduzione o sospensione di un antidepressivo e questi sintomi possono variare da individuo a individuo.

Ti consiglio di parlarne immediatamente con il tuo medico, in modo da condividere tutte le tue esperienze e sensazioni riguardo a questa diminuzione di dose. Il tuo medico potrà valutare la situazione e consigliarti sul da farsi, adattando il piano terapeutico alle tue specifiche esigenze.

Nel frattempo, cerca di prenderti cura di te stessa, dedicandoti al riposo, adottando una dieta equilibrata e facendo attività fisica moderata, se possibile. Anche praticare tecniche di rilassamento, come la meditazione o il respiro profondo, potrebbe aiutarti a gestire lo stress e l'ansia durante questo periodo di adattamento.

Se dovesse persistere la sensazione di stanchezza e occhi pesanti o se i sintomi di dissociazione/derealizzazione diventassero più intensi o fastidiosi, non esitare a contattare il tuo medico per una valutazione più approfondita.

Sarò qui per te se avrai bisogno di ulteriori informazioni o supporto. Ti auguro il meglio per il tuo percorso di salute e benessere.

Con affetto,

Ilaria
Dr. Marco Casella
Psicologo, Psicologo clinico
Catania
Bisogna sapere da quanti giorni ha diminuito le dosi. Ne parli con il suo medico. Saluti Dott. Marco Casella.
Dott.ssa Carola Di Taranto
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buongiorno, la modifica della terapia farmacologica o in questo caso lo scalaggio può provocare effetti collaterali che è opportuno riferire allo specialista che ha prescritto la terapia. Potrebbe inoltre, essere utile un approfondimento in merito al delicato momento di vita che sta attraversando legato alla scelta di avere un figlio che potrebbe aver contribuito a vivere dei "perturbamenti emotivi". Saluti, Carola Di Taranto
Dott.ssa Silvia Marcelletti
Psicologo, Psicologo clinico
Parma
Cara utente buongiorno.
Quando si diminuiscono le dosi di un farmaco del genere, certamente può subire degli effetti collaterali evidenti.
Il corpo ha bisogno di ristabilirsi e capire che ciò a cui era abituato sta diminuendo.
Altresì faccia il tutto riferimento allo specialista che la segue. La scelta di avere un figlio è molto importante ed è giusto che lei la possa monitorare al meglio.
In bocca al lupo
Dott.ssa Silvia MARCELLETTI
Dott.ssa Elena Sonsino
Psicologo clinico, Psicologo
Milano
Gentile utente, innanzitutto grazie per la condivisione. Le consiglio, in primis, di consultare il medico relativamente alla questione farmacologica e successivamente di pensare anche alla possibilità di iniziare una psicoterapia in vista della gravidanza. Le auguro il meglio. Dott.ssa Elena Sonsino
Dott. Daniele D'Amico
Psicologo, Psicologo clinico
Torre del Greco
Gentile utente, la ringrazio per aver condiviso i suoi dubbi con noi. Comprendo le sue difficoltà e le sue preoccupazioni, e mi dispiace per i vissuti negativi che queste le provocano. Qualora dovesse ritenerlo opportuno o necessario, mi rendo disponibile a cominciare con lei un percorso , che potrebbe tornarle utile per esplorare ed approfondire le sue emozioni, esperienze e valori al fine di trovare una strada percorribile e ritrovare la serenità.
Tenga a mente che il benessere mentale è una priorità, e trovare il professionista giusto può fare la differenza.
Qualora dovesse avere dubbi, domande, o perplessità riguardo al mio lavoro non esiti a contattarmi.
Un caro saluto, dott. Daniele D’Amico.
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Salve, il mio consiglio è di rivolgersi direttamente al medico che le ha prescritto il farmaco per valutarne insieme gli effetti del cambiamento di terapia. Resto a sua disposizione per quesiti non di carattere medico. Un cordiale saluto
Dott.ssa Carlotta Agnoletti
Psicologo, Psicologo clinico
Grosseto
Salve, il percorso di scalaggio degli psicofarmaci può essere delicato e, a volte, accompagnato da effetti paradossali. È importante chiedersi se, oltre a questo processo, ci siano altri fattori che in questo momento possano turbarla o contribuire al suo disagio.
La dissociazione e la derealizzazione sono esperienze molto particolari, che meritano attenzione. Se non sono legate al farmaco, possono rappresentare meccanismi di difesa che la mente utilizza per proteggerla da emozioni o pensieri troppo intensi o spaventosi per essere affrontati direttamente.
Per questo motivo, il mio consiglio è di confrontarsi con uno psichiatra, che potrà supportarla sia nel monitorare lo scalaggio dei farmaci sia nel gestire eventuali effetti collaterali. Inoltre, se desidera esplorare più a fondo la sua situazione attuale e comprendere meglio ciò che la sta turbando, sono qui per ascoltarla e accompagnarla in questo percorso.
Le auguro di cuore una buona ripresa e rimango a disposizione per qualsiasi necessità.
Dott.ssa Stefania La Rocca
Psicologo, Psicologo clinico
Paderno Dugnano
Gentile paziente,
senza togliere nulla al lavoro del MMG, ma dato anche lo stato di gestazione, prenoterei una vista da uno psichiatra -competente in materia - in modo che la segua nella diminuzione posologica del farmaco e che lei possa avere qualcuno di riferimento a cui porre tutti le domande e i dubbi che ha e potrebbe avere.
cordiali saluti, dott.ssa La Rocca
Dott.ssa Federica Giudice
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Capisco quanto questo periodo di transizione possa essere difficile per te, soprattutto considerando che stai cercando di ridurre gradualmente il cipralex per prepararti alla gravidanza. Il processo di diminuzione dei farmaci psicotropi come l'escitalopram (Cipralex) può causare effetti collaterali temporanei mentre il corpo si adatta alla nuova dose o alla sua sospensione. Sintomi come stanchezza, occhi pesanti, e dissociazione/derealizzazione possono essere effetti comuni di questa fase di riduzione, ma è importante monitorarli attentamente.
tali sintomi possono essere legati sia al processo di disassuefazione dal farmaco che ai cambiamenti ormonali legati alla gravidanza o alla preparazione alla gravidanza. Ogni corpo reagisce in modo diverso quando si riducono i farmaci, e appunto la sensazione di dissociazione/derealizzazione può essere un segno che il tuo sistema nervoso sta cercando di adattarsi alla nuova situazione.
In un percorso psicologico orientato al supporto prenatale, potremmo lavorare insieme per: gestire l’ansia e le emozioni legate alla disassuefazione dal farmaco, usare tecniche di coping per affrontare la dissociazione e la derealizzazione. Ti offrirò supporto durante la gravidanza, per prepararti a questa nuova fase e affrontare eventuali preoccupazioni.
Mantenere il benessere emotivo, creando strategie per migliorare la stabilità psicologica mentre il tuo corpo si adatta.
Se i sintomi non migliorano, ti consiglio di parlarne anche con il medico. Sarò qui per accompagnarti in questo percorso se lo vorrai.
Dott. Andrea Boggero
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Buongiorno, capisco bene la sua preoccupazione, perché quando si attraversa una fase di riduzione o sospensione di un farmaco che per lungo tempo ha rappresentato un supporto, è normale osservare cambiamenti sia sul piano fisico che su quello psicologico. Il corpo e la mente hanno bisogno di un periodo di adattamento, e questo può portare a sintomi fastidiosi come la stanchezza, la sensazione di pesantezza agli occhi o quelle esperienze di derealizzazione che descrive. Non si tratta di immaginazione: sono percezioni reali, che diventano ancora più intense quando vengono vissute con attenzione e timore. Da una prospettiva cognitivo-comportamentale, è importante considerare come i pensieri e le preoccupazioni associate a questi sintomi possano amplificarli. Più ci si concentra sul timore che “qualcosa non vada”, più aumenta l’ansia, che a sua volta intensifica la percezione di stanchezza o di distacco dalla realtà. Questo circolo può diventare molto faticoso, soprattutto in un momento in cui lei desidera affrontare con fiducia una nuova fase della sua vita come la gravidanza. L’adattamento richiede tempo e può comportare alti e bassi. Una strada utile, mentre il corpo si stabilizza, può essere quella di lavorare su strumenti che la aiutino a gestire meglio questi momenti: esercizi di respirazione e grounding per riportare l’attenzione al presente quando compaiono sensazioni di derealizzazione, brevi pause di rilassamento durante la giornata per ridurre la tensione, strategie cognitive per ridimensionare i pensieri catastrofici che inevitabilmente emergono davanti a sintomi nuovi. Ricordarsi che ciò che sente è un passaggio, e non un blocco definitivo, può già alleggerire la pressione. In questi momenti può essere molto importante anche darsi il permesso di non pretendere troppo da sé stessa, accogliendo il fatto che il corpo ha bisogno di tempo per trovare un nuovo equilibrio. Questo atteggiamento di accettazione, unito a tecniche pratiche di gestione dei sintomi, può aiutarla a vivere con meno ansia questa fase di transizione, rendendo più probabile un progressivo ritorno al benessere. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Dott. Vincenzo Capretto
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buonasera,
capisco quanto possa essere preoccupante sentire questi cambiamenti proprio mentre sta facendo qualcosa di importante e delicato come prepararsi a una gravidanza. Sentirsi stanca, con gli occhi pesanti, e sperimentare derealizzazione può spaventare, soprattutto se prima stava meglio.
Quello che descrive può accadere durante una riduzione di un SSRI, anche se graduale. In alcune persone il corpo e il sistema nervoso impiegano un po’ di tempo a riadattarsi, e in questa fase possono comparire stanchezza, sensazioni di distacco o instabilità. Non significa automaticamente che stia “tornando indietro” o che ci sia qualcosa che non va in modo grave.
Detto questo, è molto importante che ne parli quanto prima con il medico o lo specialista che le ha prescritto il Cipralex. Anche dosaggi che sembrano bassi possono dare effetti di sospensione, e solo chi la segue può valutare se è utile rallentare la riduzione, mantenere il dosaggio per un po’ o modulare diversamente il percorso, tenendo conto anche del progetto di gravidanza.
Nel frattempo, può aiutarla ricordare che queste sensazioni, per quanto fastidiose, sono spesso transitorie e legate alla fase di assestamento. Cerchi di ascoltare il corpo, riposare quando può e non forzarsi a “stare bene” a tutti i costi.
Sta facendo un percorso responsabile e condiviso, e il confronto con il suo medico è il passo più utile adesso per tutelare sia il suo benessere sia quello futuro.
Un cordiale saluto.

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