Buongiorno, ho 56 anni e la sclerosi del tetto acetabolare con irregolarita microerosive contrappost

Buongiorno, ho 56 anni e la sclerosi del tetto acetabolare con irregolarita microerosive contrapposte. Sperando di rimandare l'intervento di artoprotesi, sono le infiltrazioni la terapia più diffusa? Ne ho sinceramente paura. Grazie

27 risposte


Buongiorno, in caso di sclerosi del tetto acetabolare l'iniezione di acido ialuronico può fornire lubrificazione all’articolazione, riducendo il dolore e migliorando il movimento. Tuttavia, inizialmente possono essere di aiuto terapie conservative, come l'osteopatia, la fisioterapia ed esercizi di rinforzo muscolare, per alleviare il dolore e migliorare la mobilità. Spero di esserle stata di aiuto. Resto a disposizione per eventuali dubbi e chiarimenti. Cordiali saluti Dott.ssa Laura Beretta

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Salve. Nel suo caso può essere utile infiltrazione di acido ialuronico ad alto peso molecolare. È importante fare un lavoro di mobilitazione attiva tramite esercizi e passiva tramite terapie manuali per cercare di evitare peggioramenti. Resto a disposizione in caso di necessità. Dott. Federico Ghio


Buongiorno Avrei necessità di avere maggiori informazioni. Potrebbe inviarmi il suo numero di cell? oppure mi chiami Lei. Senza impegno. Grazie


Buonasera, l'acido ialuronico le lubrifica l'articolazione qualche volta ne può migliorare il dolore , indubbiamente un'ottima scelta , le suggerirei comunque anche un controllo da un buon osteopata che , se sarà possibile, potrebbe aiutarla molto in questo percorso. Cordiali saluti


Buonasera, la medicina rigenerativa può offrire risultati incoraggianti. Tuttavia, per mantenere un'adeguata integrità dell'articolazione, consiglio di adottare una strategia conservativa attraverso esercizi attivi mirati a preservarne la salute. Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti. Distinti saluti.


Buongiorno, le infiltrazioni sono un buon modo per contrastare la sua patologia, consiglieri di eseguire anche dei trattamenti osteopatici per ridurre i processi infiammatori e correggere i compensi che il suo corpo ha adottato per fronteggiare la situazione. Sarebbe altrettanto utile integrare il tutto con dell'attività motoria riabilitativa. Saluti


Salve se parliamo di ridurre il dolore le infiltrazioni sono la strada medica a volte portano anche a peggiorare il problema sul lungo raggio vedi il cortisone altrimenti l acido ialuronico è una ipotesi sostitutiva. Mentre dal mio punto di vista osteopativo per ridurre il dolore ci sono alcuni prodotti fitoterapici specifici, esercizi specifici, terapie strumentali specifiche quali la cryolaser e dei trattamenti tutti rivolti alla riduzione del dolore ed al miglioramento dello stesso infatti alcuni pazienti poi scelgono di non operarsi ma questo dipende da molti fattori, tra tutti lo stato di avanzamento dell artrosi. Cordialmente Osteopata Davide Savoia


buongiorno, mi contatti in pv, grazie


Buongiorno, le consiglio di abbinare alle infiltrazioni anche una terapia manuale, sia essa osteopatica o fisioterapica. Cordiali saluti

Dott.ssa Ginevra Gozzi

Dott.ssa Ginevra Gozzi

osteopata

Casalecchio di Reno

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Buongiorno, le infiltrazioni possono essere un valido aiuto in quanto andando a lubrificare l'articolazione possono portare ad una riduzione del dolore e ad una maggior mobilità. Le consiglierei anche di affidarsi ad un osteopata o fisioterapista al fine di migliorare sempre la sua sintomatologia mediante terapia manuale. A disposizione, Michelle Cozza Osteopata D.O.


Buongiorno, In merito alla sua artrosi d’anca, le consiglierei di fare anche fisioterapia e trattamenti osteopatici. Cordiali saluti


Buongiorno, il consiglio che mi sento di darle è quello di associare all'infiltrazione, un trattamento manipolativo osteopatico, insieme a un perocorso di rinforzo muscolare. Il trattamento osteopatico può aiutare a migliorare il carico a livello dell'articolazione coxofemorale, aiutando il rinforo muscolare a essere il più possibile funzionale. Saluti! ES


Salve, per la sua problematica sicuramente ha bisogno di infiltrazioni. Può associare anche trattamento osteopatica che l’aiuto o a mantenere la postura corretta.


Buongiorno, le problematiche sono completamente soggettive, vanno valutate caso per caso e bisogna trovare una soluzione su misura per lei. sicuramente la terapia conservativa comprende esercizi attivi e passivi e fisioterapia/osteopatia. cordialmente

Dr. Alessandro Molinaro

Dr. Alessandro Molinaro

osteopata

Cardano al Campo

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Buongiorno, nel suo caso le infiltrazioni locali di acido ialuronico le possono dare beneficio in quanto lubrificano l'articolazione riducendo il dolore e migliorando il movimento. Un percorso osteopatico le potrebbe essere utile per ridurre i processi infiammatori, migliorare la mobilità attiva e ridurre il dolore. Un buon terapista le saprà consigliare in aggiunta degli esercizi attivi e passivi idonei al suo caso. Cordiali Saluti


Salve, avrei bisogno di più informazioni in merito . può contattarmi in pvt ? Senza impegno. Saluti


Buon pomeriggio, grazie per la sua condivisione. In questi casi, per posticipare quanto più possibile l'intervento, l'osteopatia è indicata perché può alleviare sintomatologia e riequilibrare l'assetto posturale del paziente eliminando sovraccarichi meccanici eccessivi. Ha mai ricevuto un trattamento osteopatico? Resto a disposizione, cordiali saluti. Valentina Poeta-Osteopata D.O.


Buongiorno, la terapia farmacologia è in assoluto la più indicata per una riduzione del sintomo, ma un migliore successo lo si può ottenere con una terapia conservativa associata, l'osteopatia si base sulla mobilizzazione attiva e passiva, ma a sua volta la fisioterapia è ottima per mantenere il movimento e ripristinare forza muscolare. rimango a disposizione


Buongiorno, non si preoccupi per le infiltrazioni, non c'è nulla di cui avere paura. Segua la terapia indicata dal medico così da alleviare il dolore e rimandare il più possibile l'intervento. Cordiali saluti Giulia Riguzzi

Dott.ssa Giulia Riguzzi

Dott.ssa Giulia Riguzzi

osteopata

San Lazzaro di Savena

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Salve, sicuramente le infiltrazioni sono la terapia più diffusa e più utile direttamente a carico dell' articolazione ma credo abbia molto senso spostare il focus sull'origine del problema, ovvero l' origine del sovraccarico sull'anca e di conseguenza credo che effettuare una valutazione Osteopatica sia importante proprio per questo , in modo da eliminare tutti gli elementi circostanti disturbanti l'articolazione. Resto a disposizione, Giulia Li Calzi Osteopata.


Buonasera, oltre alle infiltrazioni, al movimento senza carico (come il nuoto) e ad esercizi di allungamento, non ci sono molti altri metodi efficaci da poter sostituire alla protesi di anca. Le consiglio di approcciarsi al problema facendosi aiutare da una equipe di osteopata, fisioterapista e personal trainer per riuscire a rimandare il più possibile la operazione di protesi. A presto!


Buongiorno, attualmente la cura per degenerazioni cartilaginee è a base di infiltrazioni di acido ialuronico che aiutano il paziente nella gestione della sintomatologia per un determinato periodo di tempo, le consiglio comunque di seguire i consigli dello specialista che si sta occupando di lei. Resto disponibile per eventuali dubbi o chiarimenti. Dott. Mattia Giavazzi


Salve, mi rivolgerei ad un ortopedico per parlare di infiltrazioni che non per forza sono dannose,anzi in certi casi potrebbero togliere gran parte del dolore


Gentile Paziente, La sclerosi del tetto acetabolare con irregolarità microerosive indica un processo degenerativo dell’articolazione coxofemorale, spesso associato a coxartrosi. Comprendo la sua preoccupazione riguardo alle infiltrazioni, che rappresentano una delle terapie conservative più diffuse per ridurre l’infiammazione e il dolore, ritardando il più possibile l’intervento di artroprotesi. In ambito osteopatico, l’approccio si concentra sul miglioramento della mobilità articolare, sulla riduzione delle tensioni muscolari compensatorie e sull’ottimizzazione della funzionalità dell’arto inferiore e del bacino. Una valutazione osteopatica approfondita potrebbe evidenziare restrizioni di mobilità a livello del rachide lombare, del sacro o degli arti inferiori che contribuiscono a sovraccaricare l’anca. Il trattamento osteopatico si avvale di tecniche mirate per migliorare la distribuzione del carico articolare, favorire un migliore equilibrio biomeccanico e ridurre il dolore. Inoltre, è possibile intervenire sulla componente fasciale e circolatoria per favorire un miglior trofismo dei tessuti articolari. Associare un percorso di esercizi specifici per mantenere il tono muscolare e migliorare la stabilità dell’anca può essere di grande aiuto. Il trattamento osteopatico, integrato con un’attenta gestione del movimento, può rappresentare una valida strategia per ritardare la necessità di un intervento chirurgico e migliorare la qualità della vita. Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti. Cordiali saluti, Dott. Lorenzo Orsolini


Dipende dalla gravità.


Salve, le consiglio di effettuare un trattamento Osteopatico in modo da poter valutare col terapista la miglior strategia per alleviare i sintomi e risolvere il suo problema


Buongiorno. La sclerosi del tetto acetabolare con micro-erosioni indica in genere un processo degenerativo dell’anca, spesso legato a Coxartrosi nelle fasi iniziali o intermedie. Le infiltrazioni (acido ialuronico o, in alcuni casi, cortisoniche) sono una delle terapie utilizzate per ridurre dolore e infiammazione, ma non sono l’unica opzione e non sono obbligatorie. Prima di pensare alla protesi o alle infiltrazioni, spesso si lavora su: fisioterapia mirata e mobilità dell’anca, rinforzo dei glutei e dei muscoli stabilizzatori del bacino, controllo del carico articolare (peso, attività ad alto impatto), trattamento manuale/osteopatico per migliorare la meccanica di anca e bacino. Le infiltrazioni, quando indicate, sono procedure rapide e generalmente ben tollerate, ma vengono di solito considerate quando il dolore limita molto la qualità di vita. In molti casi, con lavoro mirato su mobilità e muscolatura, si riesce a gestire i sintomi e rimandare nel tempo l’intervento protesico. Un buon fisiatra o ortopedico può guidarla nel percorso più adatto alla sua situazione.

Dott. Gianluca Ciraci

Dott. Gianluca Ciraci

osteopata

Francavilla Fontana

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Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.