Buongiorno, ho 34 anni, il mio compagno 39. Abbiamo entrambi un lavoro a tempo indeterminato e rece

24 risposte
Buongiorno,
ho 34 anni, il mio compagno 39. Abbiamo entrambi un lavoro a tempo indeterminato e recentemente io ho ottenuto il trasferimento nella città dove ora conviviamo. Nessuno dei due sente il bisogno di sposarsi e di avere figli nonostante intorno a noi ci siano amici o conoscenti che si sposano e fanno figli. Io in particolare sono molto più interessata alla carriera che a diventare madre. È strano secondo voi che io non abbia alcun desiderio di maternità ma solo la paura di tutti gli impegni e delle spese che comporta avere un figlio? Tutti ci chiedono quando ci sposiamo, io sinceramente lo trovo fuori luogo. Non ne sentiamo affatto il bisogno.
Dott.ssa Laura Francesca Bambara
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Vizzolo Predabissi
Bion pomeriggio, ho letto con molta attenzione il suo messaggio.
Non tutti hanno subito l'esigenza di avere una famiglia. Mi se.bra di capire che ci siano alcune ppsure da affrontare relative al futuro.
Sono comunque disponibile ad aiutarla mediante colloqui online.
Cordiali saluti
Dott.ssa Laura Francesca Bambara

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Buongiorno, comprendo le sue preoccupazioni e riflessioni. È del tutto normale avere diverse priorità nella vita e desideri diversi rispetto a matrimonio e genitorialità. Non è strano affatto che lei non senta il desiderio di maternità, ma piuttosto ha delle preoccupazioni legate agli impegni e alle spese che comporta avere un figlio. Ognuno ha le proprie ragioni e motivazioni, e quello che conta è quello che risuona in lei e nel suo compagno. Le pressioni sociali possono portare a domande come: “quando vi sposate?”, ma è importante ricordare che la vostra scelta è personale. Scegliere di focalizzarsi sulla carriera è altrettanto legittimo e significativo. L'importante è ascoltare se stessi e prendere decisioni che portino alla vostra felicità e benessere. Resto a disposizione. Un caro saluto
Dott.ssa Elena Gambirasio
Dott. Daniele D'Amico
Psicologo, Psicologo clinico
Torre del Greco
Gentile utente, la sua domanda è molto interessante, poichè ci introduce ad una profonda riflessione. Ad oggi ritengo molto importante che nessuno, specie se una donna, si senta obbligato ad avere dei figli. Ci sono tanti motivi per fare dei figli, e altrettanti per non farne, e nessuno deve sentirsi pressato in un senso o nell'altro. Non è assolutamente strano o inusuale che una persona abbia delle priorità che non includano dei bambini nell'immediato futuro, l'importante è che queste siano accompagnate da riflessioni sulla propria felicità e sulla propria serenità.
Nel caso in cui avesse bisogno di approfondimenti sulla questione, le consiglio di intraprendere un percorso personale. Un caro saluto, dott. Daniele D'Amico.
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Dott.ssa Cecilia Bagnoli
Psicologo, Psicologo clinico
Voghera
Gentile utente, penso non ci sia nulla di male in quello che prova e che debba sentirsi libera di fare ciò che più desidera. Non tutti e non tutte desiderano avere una famiglia e dei figli, molti lo fanno perché si sentono come in dovere di farlo e l'influenza socio-culturale fa la sua parte a riguardo: questo è proprio il motivo per cui le persone si sentono autorizzate a fare quel genere di commenti che lei cita, come se fosse naturale e ovvio aspettarsi che due persone adulte che convivono e stanno bene debbano metter su famiglia. È possibile che tra un po' di tempo questo desiderio di diventare madre arrivi, oppure no. Il dono più grande che possiamo farci e riuscire a sentirci davvero liberi.
Rimango a disposizione e le porgo un caro saluto.

Dott.ssa Cecilia Bagnoli
Dott.ssa Alessandra Cacco
Psicoterapeuta, Psicologo
Mirano
Salve,
Le pressioni sociali, culturali,a volte possono indurre le persone a chiedersi se si è "sbagliati" solo perché non si hanno le stesse esigenze, le stesse priorità o gli stessi progetti che magari hanno molte persone nella vostra fascia di età soprattutto. Ritengo fondamentale che siate solo lei e il suo compagno ad avere diritto alle vostre scelte,qualsiasi esse siano e secondo i vostri tempi e le vostre priorità... Il resto bisogna imparare a gestirlo tranquillamente, ci sarà sempre qualcosa che per qualcuno potrebbe essere differente più importante, meno importante... Nella vita altruiIn bocca al lupo a lei e al suo compagno. Cordiali saluti
Dr. Massimo Montanaro
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Crema
Buongiorno, credo sia legittimo immaginare una coppia che vive una fase (più o meno duratura se non addirittura definitiva) senza il desiderio di avere figli o di sposarsi, specie se lei ed il suo compagno vivete questa situazione senza particolari problemi. Occorre forse valutare con attenzione se le sollecitazioni esterne sono solo dei "fastidi" legati ad una vostra scelta di vita differente da quelle più tradizionali oppure se queste sollecitazioni ad un altro livello smuovono preoccupazioni nella vostra coppia. Se infatti la vostra scelta rispetto ai figli non fosse definitiva sarebbe importante tenere anche conto delle questioni biologiche legate all'età, specie della madre: c'è ancora tempo insomma, ma per la biologia non tantissimo...Detto questo, per approfondire la questione anche una consulenza psicologica potrebbe essere d'aiuto. In tal caso sono a disposizione, anche da remoto. Cordiali saluti! Dottor Montanaro
Dott. Rodolfo Mariotti
Psicologo clinico, Psicologo
Grottaferrata
Buonasera! Se entrambi siete d'accordo sul come proseguire e da quello che scrive sembra che non vi siano contrasti è evidente che non ci siano problemi e fate bene a continuare senza ascoltare nessuno. Per quanto riguarda il desiderio di maternità è una cosa talmente intima e soggettiva che non è soggetta a giudizio di "stranezza" l'eventuale assenza del desiderio stesso. Quando e se si sentirà pronta, ne avrà contezza immediata. In bocca al lupo per tutto.
Dott.ssa Serena Sgrosso
Psicologo, Psicologo clinico
Dueville
Gentile utente, ognuno di noi sceglie la vita che vuole vivere, il matrimonio inteso come “atto civile di unione”…è di fatto una sorta di “contratto”…Nell’era moderna non è più necessario sottoscrivere questo tipo di “contratto”…Una coppia che convive può essere molto più “unita” di una sposata…non cambia a livello umano. Secondo aspetto …la maternità…c’è chi è qualcosa di “innato” e c’è chi ne sente il bisogno anche dopo i 40 anni…Si concentri sulla sua vita senza farsi troppe domande e altro…Oggi giorni si diventa mamme (e padri) anche dopo i 40 anni e quindi avrà tempo semmai questo “sentimento di maternita” le sorgerà …ma se non le sorgerà…andrà benissimo perché è lei e non “gli altri esterni” a definire la sua vita. Buona fortuna.
Dott.ssa Valeria Randisi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Casalecchio di Reno
Buonasera, le rivolgo la domanda al contrario:"chi ha stabilito che una coppia debba necessariamente sposarsi e fare dei figli?"
Sta alla coppia scegliere che progetti avere per il futuro e soprattutto, nel caso di un figlio, trovo deleterio farlo senza un desiderio profondo e di entrambi. Molti bimbi nascono solo perché ci si deve sposare e proliferare. Ogni persona deve ascoltarsi e agire secondo i propri e profondi desideri: è essenziale per essere felici.
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Gentile utente tutto è molto soggettivo, il matrimonio, avere figli. Alcuni ne fanno l'obiettivo prioritario della propria vita, altri no. Ciò che conta è la vostra armonia, la vostra intesa, se entrambi siete in sintonia su queste scelte. Seguite il vostro cuore, i vostri desideri, quello che vi fa essere sereni.
Un caro saluto
Patrizia De Sanctis
Dott.ssa Dora Pelullo
Psicologo, Psicologo clinico
Orta Nova
La domanda, secondo me, è: quanto conta per lei il pensiero altrui? Se la coppia che avete formato vi soddisfa e vi gratifica così com'è, perché aggiungere qualcosa di cui "non sente il bisogno"? Ho riportato le sue parole e la invito a riflettere su questo: i bisogni muovono la nostra vita. Se non c'è un desiderio di maternità, nessuno può e deve prescriverlo; altrettanto vale per il matrimonio. Ma le consiglio di approfondire la tematica iniziando un percorso che le mostri anche parti di sé dissonanti, affinché possa raggiungere il suo equilibrio e le domande del "mondo esterno" non la turbino così tanto. In ogni caso, un caro abbraccio. Dia retta ai sui, di desideri.
Dott. Matteo Mossini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Parma
Ognuno deve fare il percorso di vita che sente giusto per lui/lei. Non c'è qualcosa da "fare per forza" come sposarsi o avere figli, tantomeno perchè lo chiedono gli altri. L'importante è che la coppia sia in sintonia sugli obiettivi da perseguire insieme.
Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Buongiorno,
faccia ciò che sente sia individualmente che all' interno della coppia, l' importante è star bene con se stessi ed essere sintonizzati sui propri bisogni e non si quelli altrui.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo il disagio che può sperimentare e quanto sia impattante sulla sua vita quotidiana. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi, disfunzionali e maladattivi che le impediscono il benessere desiderato mantenendo la sofferenza in atto e possa soprattutto aiutarla a parlare con se stessa utilizzando parole più costruttive.
Credo che anche un approccio EMDR possa esserle utile al fine di rielaborare il materiale traumatico connesso ad eventi del passato che possono aver contribuito alla genesi della sofferenza attuale.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Dott.ssa Giorgia Colombo
Psicologo, Psicologo clinico
Lentate sul Seveso
Buongiorno,
grazie per la sua domanda.
La situazione che descrive è comune a molte altre donne e coppie contemporanee.
Non è assolutamente strano, soprattutto in una società che gradualmente si sta allontanando dal sistema fino a poco tempo fa dominante della famiglia con figli. Non importa ciò che gli altri si aspettano da voi, se la vostra coppia è in sintonia e sintonizzata reciprocamente sui vostri bisogni questo è ciò che conta.
Vi auguro il meglio, un caro saluto.
Dott.ssa Giorgia Colombo
Dott.ssa Gioia Picchianti
Psicologo, Psicologo clinico
Orbetello Scalo
Salve e grazie per aver condiviso qua la sua storia... se a lei sta bene e non prova nessun tipo di ripensamento o di dubbio circa la decisione presa perché pensare a ciò che dicono gli altri? non esiste un giusto e uno sbagliato per forza, la nostra società tende ad imporre dei modelli da secoli, ma non per questo è obbligo seguirli. Se desidera approfondire la riflessione sono disponibile a qualsiasi chiarimento. Resto a disposizione anche online. Dott.ssa Gioia Picchianti.
Dott.ssa Ilaria De Pretto
Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Non è affatto strano non sentire il desiderio di maternità o di sposarsi. Ognuno ha le proprie priorità e preferenze nella vita, e non ci sono regole fisse su cosa debba o non debba fare una coppia. È perfettamente normale non voler avere figli o non sentirsi pronti per il matrimonio, specialmente se non è una priorità per entrambi i partner.

Le pressioni sociali e culturali possono spesso portare le persone a sentirsi obbligate a seguire un certo percorso di vita, come sposarsi e avere figli, ma è importante ascoltare i propri desideri e prendere decisioni che siano in linea con ciò che si sente giusto per sé stessi e per la propria relazione.

Se tu e il tuo compagno siete felici e soddisfatti della vostra situazione attuale, non c'è nulla di strano nel non voler cambiare nulla. È importante vivere la vostra vita secondo i vostri valori e desideri, e non secondo le aspettative degli altri. Se vi trovate bene così come siete, non c'è bisogno di cambiare nulla solo perché gli altri si aspettano che lo facciate. Seguite il vostro cuore e fate ciò che vi rende felici.

Dott.ssa Sara Corti
Psicologo, Psicologo clinico
Lucca
Buongiorno,

Le aspettative sociali, soprattutto riguardo al matrimonio e alla genitorialità, possano creare una pressione esterna, specialmente quando si prendono decisioni diverse rispetto alla maggioranza delle persone intorno a noi. Non c'è nulla di "strano" nel non sentire il desiderio di avere figli o di sposarsi, ognuno ha il diritto di costruire in maniera unica la propria vita in modo che rispecchi le proprie esigenze, valori e aspirazioni, l'importante è che tale visione sia condivisa nella coppia.
Cordiali saluti,
Dott.ssa Sara Corti.
Dott.ssa Emanuela Mineo
Psicologo, Psicologo clinico
Borgomanero
Buongiorno,
Ognuno di noi ha necessità e bisogni differenti, per cui non esiste un giusto o uno sbagliato. Se lei e il suo compagno non sentite il bisogno di sposarvi o avere figli è una vostra scelta e in quanto tale va rispettata. Se una persona famigliare o un conoscente insiste sull’argomento provi a rispondere in modo assertivo, esprimendo i suoi bisogni, senza aggressività o passività.
Un cordiale saluto, dott.ssa Emanuela Mineo
Buongiorno a lei. Sarei curioso di chiedere: strano per chi? Sente il giudizio o la pressione di dover confermare delle aspettative di altre persone?
O crede di dare un dispiacere a chi si attende il raggiungimento di queste tappe per lei e il suo compagno?
Un saluto
Dott.ssa Ilenia Colasuonno
Psicologo, Psicologo clinico
Cerveteri
Buongiorno,

No, non è affatto strano. Ognuno ha i propri desideri e priorità nella vita, e non c'è una risposta giusta o sbagliata quando si tratta di scelte personali come il matrimonio o la maternità. È completamente legittimo che tu senta più interesse per la tua carriera che per la maternità, e che tu non percepisca il bisogno di sposarti. Oggi molte persone vivono relazioni felici e appaganti senza sentire la necessità di formalizzare il legame tramite il matrimonio o senza avere figli.

In effetti, molte persone temono gli impegni e le responsabilità che comportano i figli, e questa è una paura molto comune. La maternità è un impegno serio che richiede un sacco di energia, tempo e risorse economiche, quindi è naturale che tu possa sentire una certa apprensione riguardo a ciò.

Riguardo alle domande degli altri sul matrimonio e sui figli, è vero che possono sembrare fuori luogo o pressanti, soprattutto quando non sono domande che ti riguardano direttamente. È importante ricordare che le scelte di vita di ciascuno sono personali e non devono essere giustificate agli altri. Se le domande ti mettono a disagio, potresti rispondere in modo gentile ma fermo, spiegando che tu e il tuo compagno avete fatto delle scelte che vi rendono felici e che non vi sentite obbligati a seguire le convenzioni sociali in materia di matrimonio o maternità.

In sintesi, non c'è nulla di strano nel non desiderare avere figli o nel non sentire il bisogno di sposarsi. Ogni individuo ha il proprio percorso, e l'importante è che tu e il tuo compagno siate in sintonia con le vostre scelte. Se vi sentite soddisfatti della vostra vita e della vostra relazione, questo è ciò che conta davvero.
Dott.ssa Alessia Autore
Psicologo, Psicologo clinico
Napoli
Ciao, grazie per aver condiviso con me i tuoi pensieri e i tuoi sentimenti. È assolutamente normale e legittimo avere una visione della vita diversa da quella di molte persone intorno a te. Non sentirsi attratti dall’idea di diventare madre o di sposarsi, soprattutto se il tuo desiderio principale è la carriera e la realizzazione personale, è una scelta che molte persone fanno e che va rispettata.
Spesso, la società e le persone che ci circondano ci fanno sentire pressioni o ci pongono domande che possono sembrare fuori luogo o invadenti, ma è importante ricordare che ogni individuo ha i propri desideri, valori e tempi. La paura degli impegni e delle spese legate alla maternità sono sentimenti comprensibili e condivisi da molte persone, e non indicano necessariamente un rifiuto o una mancanza di affetto, ma semplicemente una consapevolezza delle proprie priorità e limiti.
Se ti fa piacere, potresti riflettere su cosa ti rende felice e soddisfatta nella tua vita attuale, e su come puoi continuare a costruire il tuo percorso senza sentirti obbligata a seguire modelli o aspettative esterne. È importante ascoltare te stessa e rispettare i tuoi desideri, anche se sono diversi da quelli di altri.
Se ti va, possiamo anche parlare di come gestire le pressioni sociali o di come rafforzare la tua autostima nel seguire il tuo cammino. Ricorda che la tua felicità e il tuo benessere sono ciò che conta di più. Sono qui per supportarti!
Saluti,
Dottoressa Autore
Dott. Andrea Boggero
Psicologo, Psicologo clinico
Genova
Buongiorno, la ringrazio per aver condiviso con tanta chiarezza e sincerità la sua situazione. Dalle sue parole emerge come lei e il suo compagno abbiate costruito una relazione stabile, basata su scelte condivise e su una progettualità di vita che non necessariamente deve coincidere con quella delle persone intorno a voi. È comprensibile che possa sentirsi a disagio di fronte alle domande insistenti di amici o conoscenti riguardo al matrimonio o ai figli, soprattutto se queste scelte non rispecchiano i vostri desideri. Il fatto di non sentire l’urgenza o la volontà di diventare madre non significa qualcosa di “strano” o di sbagliato, ma riflette semplicemente la sua individualità, i suoi valori e le sue priorità in questo momento della vita. Spesso la società propone modelli molto rigidi di ciò che “dovrebbe” accadere a una certa età, ma in realtà ogni percorso personale ha la sua validità. L’interesse per la carriera, il desiderio di crescere professionalmente e il riconoscere i limiti o le responsabilità che la maternità comporta sono segni di consapevolezza, non di mancanza. Può essere utile soffermarsi sul fatto che non c’è un unico modo giusto di vivere una relazione o di dare significato alla propria vita. Il confronto con gli altri può alimentare dubbi o sensazioni di inadeguatezza, ma in realtà ciò che conta davvero è la coerenza tra le scelte personali e i propri valori. Nel suo caso sembra che lei e il suo compagno abbiate trovato un equilibrio che vi appartiene, e questo è un elemento importante di solidità. Se queste pressioni esterne dovessero continuare a pesarle, potrebbe essere utile lavorare su strategie per comunicare con più sicurezza le proprie scelte, imparando a differenziare ciò che è importante per voi da ciò che gli altri si aspettano. Un approccio di questo tipo non serve a giustificarsi, ma a consolidare la fiducia nel percorso che state intraprendendo, permettendole di viverlo con maggiore serenità. Resto a disposizione. Dott. Andrea Boggero
Dott. GILBERTO FULVI
Psicologo, Psicologo clinico
Milano
Buonasera, avere dei figli, per una coppia di 30 anni abbondanti, non è un obbligo, come ben saprà, però può essere un luogo comune a cui molti fanno riferimento per intessere conversazioni o per giudicare, dal proprio punto di vista, la vita della coppia. Mi vengono in mente due aforismi, il primo riguarda gli altri, il secondo riguarda voi. Inizio con il primo: “Se giudichi le persone, non avrai tempo per amarle”. Mi è venuto in mente pensando a questi "tutti" di cui parli che, per come dici, restano più colpiti dal vostro non aderire a una loro idea di coppia che dal tipo di coppia che siete. La sensazione che ha, di sentire i loro giudizi fuori luogo, è giusta tuttavia il loro è un luogo comune e sta a voi dichiarare chi siete con serenità e orgoglio. Se voi state bene così, che problema c'è se gli altri vi misurano con il loro metro. Mostrategli il vostro metro, le cose che vi fanno felici, i desideri che avete, cosa state generando insieme, al posto dei figli. Già, perché anche voi state generando, non dimenticatelo. Qui arrivo al secondo aforisma: “Se un pesce giudica se stesso per la sua abilità di arrampicarsi sugli alberi, passerà tutta la sua vita a credersi stupido.” Il senso è che se siete voi ad avere dei dubbi sulla qualità del vostro rapporto, in quanto coppia senza figli, continuerete a sentirvi vulnerabili ai giudizi degli altri. Ognuno ha il suo punto di vista e se le domande degli altri vi creano un problema, il problema lo avete voi e non gli altri che vi chiedono. Domandare è lecito, anche giudicare, se fatto senza offendere. Che problema c'è. Se il problema c'è, allora è di chi lo ha. Credo che potrebbe essere utile ricevere un consulto, anche breve, su questo suo o vostro problema che avverto. Comprendo che sentirsi giudicati o sentirsi invasi dalle domande degli altri può essere spiacevole, allo stesso tempo non credo esistano domande "ferenti", per quanto fastidiose e inopportune possano sembrare, mentre sono convinto che ci siano persone che si lasciano ferire, infastidire e importunare. Sarei lieto di spiegarle come sviluppare una protezione non violenta che le permetta di proteggersi, e non subire questa violenza, senza risultare violenta con gli altri. In caso, le do la mia disponibilità per un primo colloquio. Buona vita e buon amore.

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