Buongiorno gentili Dottori, Faccio regolarmente uso di succo di aloe berbedensis, rigorosamente bio
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Buongiorno gentili Dottori,
Faccio regolarmente uso di succo di aloe berbedensis, rigorosamente biologico certificato e privo completamente di aloina e antrachinoni (ne faccio uso per le sue innumerevoli proprietà emollienti , digestive e depurative).
Quindi, premettendo che non mi da alcun aiuto per andare in bagno (anzi, ho una stipsi cronica molto grave che non riesco a risolvere neanche con una dieta ricca di fibre e uso costante di lassativi, perché ho mancanza completa di peristalsi intestinale),
vorrei sapere, dato
che lo sento dire spesso, se il succo di aloe interferisce o no con l'uso di antibiotici ,anche se preso in orari distanziati l'uno dall'altro : sto facendo una cura antibiotica per via di una brutta bronchite che si ostina a non voler passare, dunque mi era sorto questo dubbio...
Se non fosse questo il motivo, esistono altri integratori che potrebbero rallentare l'assorbimento dell'antibiotico?
(L'antibiotico in questione è la levofloxacina , in quanto sono allergica alle penicilline) .
Ve lo chiedo perché mi sembra strano che questa bronchite si ostini a non passare pur restando sempre a letto.
Faccio anche uso di tarassaco, carciofo e cardo mariano, ovviamente per il fegato e la digestione (la mia è lentissima, quasi assente).
Grazie in anticipo della vostra gentile risposta che per me è molto importante.
Cordiali saluti
Chiara
Faccio regolarmente uso di succo di aloe berbedensis, rigorosamente biologico certificato e privo completamente di aloina e antrachinoni (ne faccio uso per le sue innumerevoli proprietà emollienti , digestive e depurative).
Quindi, premettendo che non mi da alcun aiuto per andare in bagno (anzi, ho una stipsi cronica molto grave che non riesco a risolvere neanche con una dieta ricca di fibre e uso costante di lassativi, perché ho mancanza completa di peristalsi intestinale),
vorrei sapere, dato
che lo sento dire spesso, se il succo di aloe interferisce o no con l'uso di antibiotici ,anche se preso in orari distanziati l'uno dall'altro : sto facendo una cura antibiotica per via di una brutta bronchite che si ostina a non voler passare, dunque mi era sorto questo dubbio...
Se non fosse questo il motivo, esistono altri integratori che potrebbero rallentare l'assorbimento dell'antibiotico?
(L'antibiotico in questione è la levofloxacina , in quanto sono allergica alle penicilline) .
Ve lo chiedo perché mi sembra strano che questa bronchite si ostini a non passare pur restando sempre a letto.
Faccio anche uso di tarassaco, carciofo e cardo mariano, ovviamente per il fegato e la digestione (la mia è lentissima, quasi assente).
Grazie in anticipo della vostra gentile risposta che per me è molto importante.
Cordiali saluti
Chiara
Gentile Chiara,
grazie per le informazioni dettagliate. Capisco la difficoltà della situazione: in presenza di una stipsi cronica e di peristalsi molto ridotta, l’uso di integratori come aloe, tarassaco, carciofo o cardo mariano può avere un effetto molto limitato o addirittura nullo sul transito intestinale.
Per quanto riguarda la levofloxacina, non ci sono interazioni note significative con il succo di aloe. Tuttavia, è sempre buona norma comunicarlo al medico curante, in modo che possa valutare la terapia nella sua globalità.
Data la complessità del quadro, potrebbe essere molto utile essere seguita da un professionista della nutrizione esperto in disturbi intestinali cronici. Un percorso personalizzato può aiutare a ottimizzare la dieta e supportare il transito intestinale, rendendo più efficaci eventuali terapie farmacologiche.
Un cordiale saluto,
Dott.ssa Francesca Scantamburlo
grazie per le informazioni dettagliate. Capisco la difficoltà della situazione: in presenza di una stipsi cronica e di peristalsi molto ridotta, l’uso di integratori come aloe, tarassaco, carciofo o cardo mariano può avere un effetto molto limitato o addirittura nullo sul transito intestinale.
Per quanto riguarda la levofloxacina, non ci sono interazioni note significative con il succo di aloe. Tuttavia, è sempre buona norma comunicarlo al medico curante, in modo che possa valutare la terapia nella sua globalità.
Data la complessità del quadro, potrebbe essere molto utile essere seguita da un professionista della nutrizione esperto in disturbi intestinali cronici. Un percorso personalizzato può aiutare a ottimizzare la dieta e supportare il transito intestinale, rendendo più efficaci eventuali terapie farmacologiche.
Un cordiale saluto,
Dott.ssa Francesca Scantamburlo
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Buongiorno, l'aloe o tarassaco, carciofo o cardo mariano, non interferiscono con l'assorbimento degli antibiotici ma sarebbe sempre buona abitudine usarli a distanza di un paio di ore dall'assunzione dei farmaci, anche per non ridurne l'attività.
Gentile Signora Chiara,
il quadro che descrive è compatibile con una stipsi cronica severa da ipomotilità intestinale, condizione che non risponde né alle fibre né ai lassativi nel lungo periodo.
Il succo di aloe privo di aloina non ha un’interazione diretta con la levofloxacina, ma in presenza di intestino molto lento può alterare l’assorbimento dei farmaci, rendendo la terapia antibiotica meno efficace.
Anche l’uso concomitante di fitoterapici epatobiliari (tarassaco, carciofo, cardo mariano) può interferire indirettamente con la farmacocinetica dell’antibiotico.
La bronchite persistente può essere favorita da:
• intestino disfunzionale
• infiammazione cronica
• alterato assorbimento dei farmaci
Quadro complesso che non va gestito con tentativi isolati. E' indicata una valutazione nutrizionale clinica approfondita per riorganizzare alimentazione, integrazione e supporto intestinale in modo mirato.
Un caro saluto.
il quadro che descrive è compatibile con una stipsi cronica severa da ipomotilità intestinale, condizione che non risponde né alle fibre né ai lassativi nel lungo periodo.
Il succo di aloe privo di aloina non ha un’interazione diretta con la levofloxacina, ma in presenza di intestino molto lento può alterare l’assorbimento dei farmaci, rendendo la terapia antibiotica meno efficace.
Anche l’uso concomitante di fitoterapici epatobiliari (tarassaco, carciofo, cardo mariano) può interferire indirettamente con la farmacocinetica dell’antibiotico.
La bronchite persistente può essere favorita da:
• intestino disfunzionale
• infiammazione cronica
• alterato assorbimento dei farmaci
Quadro complesso che non va gestito con tentativi isolati. E' indicata una valutazione nutrizionale clinica approfondita per riorganizzare alimentazione, integrazione e supporto intestinale in modo mirato.
Un caro saluto.
Gentile Chiara,
la ringrazio per avermi scritto in modo così dettagliato, è una domanda assolutamente pertinente.
Venendo al suo dubbio principale: il succo di Aloe vera (Aloe barbadensis), soprattutto se certificato, privo di aloina e antrachinoni, non risulta interferire in modo clinicamente significativo con l’assorbimento della levofloxacina, soprattutto se assunto in orari distanziati. Le interazioni note tra aloe e antibiotici riguardano principalmente i prodotti contenenti antrachinoni (per effetto lassativo), che non è il suo caso, come giustamente ha specificato.
Per quanto riguarda invece la levofloxacina, è importante sapere che il suo assorbimento può essere ridotto se assunta insieme (o troppo vicino nel tempo) a:
integratori o farmaci contenenti calcio, magnesio, ferro o zinco,antiacidi, sucralfato, alcuni multivitaminici/minerali.
In questi casi è raccomandato distanziarne l’assunzione di almeno 2–4 ore dall’antibiotico.
Gli estratti vegetali che menziona : tarassaco, carciofo e cardo mariano , non mostrano interazioni dirette documentate con la levofloxacina, né effetti tali da ridurne l’efficacia antibiotica, soprattutto se assunti lontano dalla terapia. Possono essere tranquillamente mantenuti, salvo diversa indicazione medica.
Il fatto che la bronchite stenti a risolversi non è verosimilmente legato all’uso di aloe o fitoterapici, ma può dipendere da diversi fattori: tipo di infezione (batterica o virale), tempi di risposta individuali, eventuale resistenza batterica o semplicemente dalla necessità di completare l’intero ciclo terapeutico.
Facendo una sintesi: aloe senza aloina: nessuna interferenza rilevante; attenzione solo a integratori minerali (da distanziare); fitoterapici epatici: compatibili con la terapia
Resto a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento e la invito, se i sintomi persistono oltre la fine della terapia, a confrontarsi nuovamente con il medico curante.
Un cordiale saluto,
Dott. Filippo Floramo
Biologo nutrizionista
la ringrazio per avermi scritto in modo così dettagliato, è una domanda assolutamente pertinente.
Venendo al suo dubbio principale: il succo di Aloe vera (Aloe barbadensis), soprattutto se certificato, privo di aloina e antrachinoni, non risulta interferire in modo clinicamente significativo con l’assorbimento della levofloxacina, soprattutto se assunto in orari distanziati. Le interazioni note tra aloe e antibiotici riguardano principalmente i prodotti contenenti antrachinoni (per effetto lassativo), che non è il suo caso, come giustamente ha specificato.
Per quanto riguarda invece la levofloxacina, è importante sapere che il suo assorbimento può essere ridotto se assunta insieme (o troppo vicino nel tempo) a:
integratori o farmaci contenenti calcio, magnesio, ferro o zinco,antiacidi, sucralfato, alcuni multivitaminici/minerali.
In questi casi è raccomandato distanziarne l’assunzione di almeno 2–4 ore dall’antibiotico.
Gli estratti vegetali che menziona : tarassaco, carciofo e cardo mariano , non mostrano interazioni dirette documentate con la levofloxacina, né effetti tali da ridurne l’efficacia antibiotica, soprattutto se assunti lontano dalla terapia. Possono essere tranquillamente mantenuti, salvo diversa indicazione medica.
Il fatto che la bronchite stenti a risolversi non è verosimilmente legato all’uso di aloe o fitoterapici, ma può dipendere da diversi fattori: tipo di infezione (batterica o virale), tempi di risposta individuali, eventuale resistenza batterica o semplicemente dalla necessità di completare l’intero ciclo terapeutico.
Facendo una sintesi: aloe senza aloina: nessuna interferenza rilevante; attenzione solo a integratori minerali (da distanziare); fitoterapici epatici: compatibili con la terapia
Resto a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento e la invito, se i sintomi persistono oltre la fine della terapia, a confrontarsi nuovamente con il medico curante.
Un cordiale saluto,
Dott. Filippo Floramo
Biologo nutrizionista
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