Buongiorno gentili Dottori, Faccio regolarmente uso di succo di aloe berbedensis, rigorosamente bio
7
risposte
Buongiorno gentili Dottori,
Faccio regolarmente uso di succo di aloe berbedensis, rigorosamente biologico certificato e privo completamente di aloina e antrachinoni (ne faccio uso per le sue innumerevoli proprietà emollienti , digestive e depurative).
Quindi, premettendo che non mi da alcun aiuto per andare in bagno (anzi, ho una stipsi cronica molto grave che non riesco a risolvere neanche con una dieta ricca di fibre e uso costante di lassativi, perché ho mancanza completa di peristalsi intestinale),
vorrei sapere, dato
che lo sento dire spesso, se il succo di aloe interferisce o no con l'uso di antibiotici ,anche se preso in orari distanziati l'uno dall'altro : sto facendo una cura antibiotica per via di una brutta bronchite che si ostina a non voler passare, dunque mi era sorto questo dubbio...
Se non fosse questo il motivo, esistono altri integratori che potrebbero rallentare l'assorbimento dell'antibiotico?
(L'antibiotico in questione è la levofloxacina , in quanto sono allergica alle penicilline) .
Ve lo chiedo perché mi sembra strano che questa bronchite si ostini a non passare pur restando sempre a letto.
Faccio anche uso di tarassaco, carciofo e cardo mariano, ovviamente per il fegato e la digestione (la mia è lentissima, quasi assente).
Grazie in anticipo della vostra gentile risposta che per me è molto importante.
Cordiali saluti
Chiara
Faccio regolarmente uso di succo di aloe berbedensis, rigorosamente biologico certificato e privo completamente di aloina e antrachinoni (ne faccio uso per le sue innumerevoli proprietà emollienti , digestive e depurative).
Quindi, premettendo che non mi da alcun aiuto per andare in bagno (anzi, ho una stipsi cronica molto grave che non riesco a risolvere neanche con una dieta ricca di fibre e uso costante di lassativi, perché ho mancanza completa di peristalsi intestinale),
vorrei sapere, dato
che lo sento dire spesso, se il succo di aloe interferisce o no con l'uso di antibiotici ,anche se preso in orari distanziati l'uno dall'altro : sto facendo una cura antibiotica per via di una brutta bronchite che si ostina a non voler passare, dunque mi era sorto questo dubbio...
Se non fosse questo il motivo, esistono altri integratori che potrebbero rallentare l'assorbimento dell'antibiotico?
(L'antibiotico in questione è la levofloxacina , in quanto sono allergica alle penicilline) .
Ve lo chiedo perché mi sembra strano che questa bronchite si ostini a non passare pur restando sempre a letto.
Faccio anche uso di tarassaco, carciofo e cardo mariano, ovviamente per il fegato e la digestione (la mia è lentissima, quasi assente).
Grazie in anticipo della vostra gentile risposta che per me è molto importante.
Cordiali saluti
Chiara
Gentile Chiara,
grazie per le informazioni dettagliate. Capisco la difficoltà della situazione: in presenza di una stipsi cronica e di peristalsi molto ridotta, l’uso di integratori come aloe, tarassaco, carciofo o cardo mariano può avere un effetto molto limitato o addirittura nullo sul transito intestinale.
Per quanto riguarda la levofloxacina, non ci sono interazioni note significative con il succo di aloe. Tuttavia, è sempre buona norma comunicarlo al medico curante, in modo che possa valutare la terapia nella sua globalità.
Data la complessità del quadro, potrebbe essere molto utile essere seguita da un professionista della nutrizione esperto in disturbi intestinali cronici. Un percorso personalizzato può aiutare a ottimizzare la dieta e supportare il transito intestinale, rendendo più efficaci eventuali terapie farmacologiche.
Un cordiale saluto,
Dott.ssa Francesca Scantamburlo
grazie per le informazioni dettagliate. Capisco la difficoltà della situazione: in presenza di una stipsi cronica e di peristalsi molto ridotta, l’uso di integratori come aloe, tarassaco, carciofo o cardo mariano può avere un effetto molto limitato o addirittura nullo sul transito intestinale.
Per quanto riguarda la levofloxacina, non ci sono interazioni note significative con il succo di aloe. Tuttavia, è sempre buona norma comunicarlo al medico curante, in modo che possa valutare la terapia nella sua globalità.
Data la complessità del quadro, potrebbe essere molto utile essere seguita da un professionista della nutrizione esperto in disturbi intestinali cronici. Un percorso personalizzato può aiutare a ottimizzare la dieta e supportare il transito intestinale, rendendo più efficaci eventuali terapie farmacologiche.
Un cordiale saluto,
Dott.ssa Francesca Scantamburlo
Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online
Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.
Mostra risultati Come funziona?
Buongiorno, l'aloe o tarassaco, carciofo o cardo mariano, non interferiscono con l'assorbimento degli antibiotici ma sarebbe sempre buona abitudine usarli a distanza di un paio di ore dall'assunzione dei farmaci, anche per non ridurne l'attività.
Gentile Signora Chiara,
il quadro che descrive è compatibile con una stipsi cronica severa da ipomotilità intestinale, condizione che non risponde né alle fibre né ai lassativi nel lungo periodo.
Il succo di aloe privo di aloina non ha un’interazione diretta con la levofloxacina, ma in presenza di intestino molto lento può alterare l’assorbimento dei farmaci, rendendo la terapia antibiotica meno efficace.
Anche l’uso concomitante di fitoterapici epatobiliari (tarassaco, carciofo, cardo mariano) può interferire indirettamente con la farmacocinetica dell’antibiotico.
La bronchite persistente può essere favorita da:
• intestino disfunzionale
• infiammazione cronica
• alterato assorbimento dei farmaci
Quadro complesso che non va gestito con tentativi isolati. E' indicata una valutazione nutrizionale clinica approfondita per riorganizzare alimentazione, integrazione e supporto intestinale in modo mirato.
Un caro saluto.
il quadro che descrive è compatibile con una stipsi cronica severa da ipomotilità intestinale, condizione che non risponde né alle fibre né ai lassativi nel lungo periodo.
Il succo di aloe privo di aloina non ha un’interazione diretta con la levofloxacina, ma in presenza di intestino molto lento può alterare l’assorbimento dei farmaci, rendendo la terapia antibiotica meno efficace.
Anche l’uso concomitante di fitoterapici epatobiliari (tarassaco, carciofo, cardo mariano) può interferire indirettamente con la farmacocinetica dell’antibiotico.
La bronchite persistente può essere favorita da:
• intestino disfunzionale
• infiammazione cronica
• alterato assorbimento dei farmaci
Quadro complesso che non va gestito con tentativi isolati. E' indicata una valutazione nutrizionale clinica approfondita per riorganizzare alimentazione, integrazione e supporto intestinale in modo mirato.
Un caro saluto.
Gentile Chiara,
la ringrazio per avermi scritto in modo così dettagliato, è una domanda assolutamente pertinente.
Venendo al suo dubbio principale: il succo di Aloe vera (Aloe barbadensis), soprattutto se certificato, privo di aloina e antrachinoni, non risulta interferire in modo clinicamente significativo con l’assorbimento della levofloxacina, soprattutto se assunto in orari distanziati. Le interazioni note tra aloe e antibiotici riguardano principalmente i prodotti contenenti antrachinoni (per effetto lassativo), che non è il suo caso, come giustamente ha specificato.
Per quanto riguarda invece la levofloxacina, è importante sapere che il suo assorbimento può essere ridotto se assunta insieme (o troppo vicino nel tempo) a:
integratori o farmaci contenenti calcio, magnesio, ferro o zinco,antiacidi, sucralfato, alcuni multivitaminici/minerali.
In questi casi è raccomandato distanziarne l’assunzione di almeno 2–4 ore dall’antibiotico.
Gli estratti vegetali che menziona : tarassaco, carciofo e cardo mariano , non mostrano interazioni dirette documentate con la levofloxacina, né effetti tali da ridurne l’efficacia antibiotica, soprattutto se assunti lontano dalla terapia. Possono essere tranquillamente mantenuti, salvo diversa indicazione medica.
Il fatto che la bronchite stenti a risolversi non è verosimilmente legato all’uso di aloe o fitoterapici, ma può dipendere da diversi fattori: tipo di infezione (batterica o virale), tempi di risposta individuali, eventuale resistenza batterica o semplicemente dalla necessità di completare l’intero ciclo terapeutico.
Facendo una sintesi: aloe senza aloina: nessuna interferenza rilevante; attenzione solo a integratori minerali (da distanziare); fitoterapici epatici: compatibili con la terapia
Resto a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento e la invito, se i sintomi persistono oltre la fine della terapia, a confrontarsi nuovamente con il medico curante.
Un cordiale saluto,
Dott. Filippo Floramo
Biologo nutrizionista
la ringrazio per avermi scritto in modo così dettagliato, è una domanda assolutamente pertinente.
Venendo al suo dubbio principale: il succo di Aloe vera (Aloe barbadensis), soprattutto se certificato, privo di aloina e antrachinoni, non risulta interferire in modo clinicamente significativo con l’assorbimento della levofloxacina, soprattutto se assunto in orari distanziati. Le interazioni note tra aloe e antibiotici riguardano principalmente i prodotti contenenti antrachinoni (per effetto lassativo), che non è il suo caso, come giustamente ha specificato.
Per quanto riguarda invece la levofloxacina, è importante sapere che il suo assorbimento può essere ridotto se assunta insieme (o troppo vicino nel tempo) a:
integratori o farmaci contenenti calcio, magnesio, ferro o zinco,antiacidi, sucralfato, alcuni multivitaminici/minerali.
In questi casi è raccomandato distanziarne l’assunzione di almeno 2–4 ore dall’antibiotico.
Gli estratti vegetali che menziona : tarassaco, carciofo e cardo mariano , non mostrano interazioni dirette documentate con la levofloxacina, né effetti tali da ridurne l’efficacia antibiotica, soprattutto se assunti lontano dalla terapia. Possono essere tranquillamente mantenuti, salvo diversa indicazione medica.
Il fatto che la bronchite stenti a risolversi non è verosimilmente legato all’uso di aloe o fitoterapici, ma può dipendere da diversi fattori: tipo di infezione (batterica o virale), tempi di risposta individuali, eventuale resistenza batterica o semplicemente dalla necessità di completare l’intero ciclo terapeutico.
Facendo una sintesi: aloe senza aloina: nessuna interferenza rilevante; attenzione solo a integratori minerali (da distanziare); fitoterapici epatici: compatibili con la terapia
Resto a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento e la invito, se i sintomi persistono oltre la fine della terapia, a confrontarsi nuovamente con il medico curante.
Un cordiale saluto,
Dott. Filippo Floramo
Biologo nutrizionista
Buongiorno Chiara,
da nutrizionista mi mantengo sull’aspetto “assorbimento/interferenze alimentari” della levofloxacina.
In generale, con questo antibiotico l’interferenza più importante non è l’aloe in sé, ma tutto ciò che apporta minerali come calcio, magnesio, ferro, zinco (o antiacidi che li contengono): questi possono legarsi al farmaco nell’intestino e ridurne l’assorbimento.
Per questo, di norma si consiglia di assumere la levofloxacina con un bicchiere d’acqua e di distanziare di almeno 2 ore prima o 2 ore dopo latticini/integrazioni minerali o multivitaminici/minerali, oltre ad antiacidi o prodotti “per lo stomaco” che contengano questi sali.
Per quanto riguarda il succo/gel di aloe “decolorato” e dichiarato privo di aloina/antrachinoni: non rientra tra le interferenze alimentari più tipiche della levofloxacina.
Tuttavia, poiché gli integratori a base vegetale possono variare per composizione e tollerabilità, durante una terapia antibiotica (soprattutto se sta cercando la massima efficacia) in pratica spesso conviene semplificare e sospendere il non indispensabile, oppure almeno distanziare nettamente anche l’aloe dall’antibiotico, così da ridurre ogni variabile.
Tarassaco, carciofo e cardo mariano, dal punto di vista nutrizionale, non sono noti per “bloccare” l’assorbimento della levofloxacina come fanno i minerali sopra citati; il vero punto è verificare che nessuno dei prodotti che sta assumendo contenga aggiunte di magnesio/zinco/calcio/ferro (succede spesso negli integratori “depurativi/digestivi” o in prodotti combinati).
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
da nutrizionista mi mantengo sull’aspetto “assorbimento/interferenze alimentari” della levofloxacina.
In generale, con questo antibiotico l’interferenza più importante non è l’aloe in sé, ma tutto ciò che apporta minerali come calcio, magnesio, ferro, zinco (o antiacidi che li contengono): questi possono legarsi al farmaco nell’intestino e ridurne l’assorbimento.
Per questo, di norma si consiglia di assumere la levofloxacina con un bicchiere d’acqua e di distanziare di almeno 2 ore prima o 2 ore dopo latticini/integrazioni minerali o multivitaminici/minerali, oltre ad antiacidi o prodotti “per lo stomaco” che contengano questi sali.
Per quanto riguarda il succo/gel di aloe “decolorato” e dichiarato privo di aloina/antrachinoni: non rientra tra le interferenze alimentari più tipiche della levofloxacina.
Tuttavia, poiché gli integratori a base vegetale possono variare per composizione e tollerabilità, durante una terapia antibiotica (soprattutto se sta cercando la massima efficacia) in pratica spesso conviene semplificare e sospendere il non indispensabile, oppure almeno distanziare nettamente anche l’aloe dall’antibiotico, così da ridurre ogni variabile.
Tarassaco, carciofo e cardo mariano, dal punto di vista nutrizionale, non sono noti per “bloccare” l’assorbimento della levofloxacina come fanno i minerali sopra citati; il vero punto è verificare che nessuno dei prodotti che sta assumendo contenga aggiunte di magnesio/zinco/calcio/ferro (succede spesso negli integratori “depurativi/digestivi” o in prodotti combinati).
Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira
Gentile Chiara, come Biologo, posso analizzare la sua situazione partendo proprio dalla molecola che sta assumendo, la Levofloxacina, che appartiene alla classe dei fluorochinoloni.
1. Aloe e Levofloxacina: c'è interazione?
Generalmente, l'aloe non interferisce direttamente con il meccanismo d'azione dell'antibiotico. Tuttavia, le sostanze mucillaginose possono creare un sottile film sulle pareti gastriche che, in linea teorica, potrebbe rallentare la velocità di assorbimento di qualsiasi farmaco se assunti simultaneamente. Distanziare l'assunzione di almeno 2 o 3 ore è una strategia prudente e corretta che lei sta già adottando.
2. Attenzione ai minerali e agli altri integratori
Il punto critico con la Levofloxacina non è tanto l'aloe, quanto i minerali. I fluorochinoloni tendono a legarsi con cationi metallici come Calcio, Magnesio, Ferro e Alluminio. Se i suoi integratori per il fegato (carciofo, cardo mariano) o il succo di aloe contengono aggiunte di minerali, o se assume integratori di magnesio per la stipsi, questi possono ridurre drasticamente l'efficacia dell'antibiotico rendendolo "inattivo".
Tarassaco e Carciofo: Hanno un’azione coleretica (stimolano la bile). Sebbene utili per il fegato, accelerano il transito nel primo tratto intestinale. In una persona con "assenza di peristalsi", questo può creare paradossalmente dei ristagni o delle fermentazioni che alterano il pH intestinale, influenzando indirettamente l'assorbimento dei farmaci.
3. La bronchite che non passa: il punto di vista biologico
Se la bronchite persiste nonostante la terapia, il problema potrebbe non essere solo l'assorbimento dell'antibiotico, ma lo stato del suo sistema immunitario e delle mucose. La sua stipsi cronica grave e la digestione "quasi assente" indicano una profonda disbiosi intestinale. Poiché circa il 70-80% del sistema immunitario risiede nell'intestino (GALT), un intestino pigro e infiammato indebolisce la risposta immunitaria anche a livello polmonare (asse intestino-polmone).
4. L'approccio dell'Auricoloterapia Scientifica
Nel mio studio tratto spesso pazienti con problematiche simili (stipsi cronica e basse difese immunitarie) integrando la biologia con l'Auricoloterapia. Attraverso la rilevazione con l'Agiscop DT, è possibile stimolare punti specifici che agiscono sul Nervo Vago, il principale responsabile della peristalsi intestinale.
Spesso la "mancanza di peristalsi" non è un danno anatomico, ma un problema di "segnale" nervoso. Riequilibrando il sistema neurovegetativo, possiamo:
• Riattivare la motilità intestinale in modo naturale (senza lassativi che spesso peggiorano la situazione).
• Sostenere il sistema immunitario agendo sui riflessi neuro-endocrini.
Il mio consiglio: Continui a distanziare gli integratori dal farmaco, ma presti attenzione che non vi siano minerali aggiunti nelle 4 ore vicine all'antibiotico. Una volta guarita dalla bronchite, sarebbe fondamentale agire sulla causa della stipsi per evitare che il sistema immunitario resti costantemente indebolito.
Un cordiale saluto
Dott. Ernesto Santoro
1. Aloe e Levofloxacina: c'è interazione?
Generalmente, l'aloe non interferisce direttamente con il meccanismo d'azione dell'antibiotico. Tuttavia, le sostanze mucillaginose possono creare un sottile film sulle pareti gastriche che, in linea teorica, potrebbe rallentare la velocità di assorbimento di qualsiasi farmaco se assunti simultaneamente. Distanziare l'assunzione di almeno 2 o 3 ore è una strategia prudente e corretta che lei sta già adottando.
2. Attenzione ai minerali e agli altri integratori
Il punto critico con la Levofloxacina non è tanto l'aloe, quanto i minerali. I fluorochinoloni tendono a legarsi con cationi metallici come Calcio, Magnesio, Ferro e Alluminio. Se i suoi integratori per il fegato (carciofo, cardo mariano) o il succo di aloe contengono aggiunte di minerali, o se assume integratori di magnesio per la stipsi, questi possono ridurre drasticamente l'efficacia dell'antibiotico rendendolo "inattivo".
Tarassaco e Carciofo: Hanno un’azione coleretica (stimolano la bile). Sebbene utili per il fegato, accelerano il transito nel primo tratto intestinale. In una persona con "assenza di peristalsi", questo può creare paradossalmente dei ristagni o delle fermentazioni che alterano il pH intestinale, influenzando indirettamente l'assorbimento dei farmaci.
3. La bronchite che non passa: il punto di vista biologico
Se la bronchite persiste nonostante la terapia, il problema potrebbe non essere solo l'assorbimento dell'antibiotico, ma lo stato del suo sistema immunitario e delle mucose. La sua stipsi cronica grave e la digestione "quasi assente" indicano una profonda disbiosi intestinale. Poiché circa il 70-80% del sistema immunitario risiede nell'intestino (GALT), un intestino pigro e infiammato indebolisce la risposta immunitaria anche a livello polmonare (asse intestino-polmone).
4. L'approccio dell'Auricoloterapia Scientifica
Nel mio studio tratto spesso pazienti con problematiche simili (stipsi cronica e basse difese immunitarie) integrando la biologia con l'Auricoloterapia. Attraverso la rilevazione con l'Agiscop DT, è possibile stimolare punti specifici che agiscono sul Nervo Vago, il principale responsabile della peristalsi intestinale.
Spesso la "mancanza di peristalsi" non è un danno anatomico, ma un problema di "segnale" nervoso. Riequilibrando il sistema neurovegetativo, possiamo:
• Riattivare la motilità intestinale in modo naturale (senza lassativi che spesso peggiorano la situazione).
• Sostenere il sistema immunitario agendo sui riflessi neuro-endocrini.
Il mio consiglio: Continui a distanziare gli integratori dal farmaco, ma presti attenzione che non vi siano minerali aggiunti nelle 4 ore vicine all'antibiotico. Una volta guarita dalla bronchite, sarebbe fondamentale agire sulla causa della stipsi per evitare che il sistema immunitario resti costantemente indebolito.
Un cordiale saluto
Dott. Ernesto Santoro
L'aloe vera priva di aloina non interferisce con l'efficacia della levofloxacina, poiché la sua azione emolliente non ostacola l'assorbimento del farmaco né accelera il transito intestinale in modo critico. Il vero ostacolo alla guarigione della bronchite potrebbe essere rappresentato dall'assunzione contemporanea di sali minerali come magnesio, calcio, ferro o zinco, spesso presenti in integratori e lassativi, che possono bloccare l'antibiotico rendendolo inefficace. Sebbene le erbe depurative non abbiano interazioni dirette, la tua digestione estremamente lenta potrebbe rallentare il metabolismo del farmaco, rendendo fondamentale distanziare di almeno due o sei ore qualsiasi integratore minerale dalla levofloxacina per garantirne il corretto funzionamento. Se nonostante questi accorgimenti la bronchite non dovesse migliorare nei prossimi giorni, è opportuno consultare il medico per escludere resistenze batteriche o una natura virale dell'infezione.
Dr. Fabio Leoni
Dr. Fabio Leoni
Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.