Buongiorno Dottore, un 'informazione per chi ha allergie e intolleranze alimentari precisamente al n
16
risposte
Buongiorno Dottore, un 'informazione per chi ha allergie e intolleranze alimentari precisamente al nichel cosa consiglia di mangiare e quali sono le pentole da utilizzare ?se questa intolleranza puo' andar via con il tempo e se c'e' qualcosa che uno puo' fare in merito , visto che da quanto ho capito molti cibi contengono nichel purtroppo , un saluto Gianni grazie
Buongiorno, da ciò che scrive sembra soffrire di disturbi digestivi legati all'assunzione di nichel, pertanto Le sarà stata diagnosticata allergia sistemica al nichel. I cibi con basso contenuto di nichel consumabili sono la farina di tipo 00, melanzane, peperoni, zucchine, cavoli, patate, carote, cipolle, banane, mele, agrumi, carne, pollame, quasi tutto il pesce, latte, formaggio, yogurt.
E' opportuno precisare che, il nichel aiuta l'assorbimento del ferro, pertanto è molto facile andare incontro ad anemie e in alcuni casi anche a disfunzioni epatiche. Le suggerirei di entrare in contatto con un dietista per un percorso nutrizionale dedicato ed equilibrato.
E' opportuno precisare che, il nichel aiuta l'assorbimento del ferro, pertanto è molto facile andare incontro ad anemie e in alcuni casi anche a disfunzioni epatiche. Le suggerirei di entrare in contatto con un dietista per un percorso nutrizionale dedicato ed equilibrato.
Risolvi i tuoi dubbi grazie alla consulenza online
Se hai bisogno del consiglio di uno specialista, prenota una consulenza online. Otterrai risposte senza muoverti da casa.
Mostra risultati Come funziona?
Buongiorno, intanto è necessario distinguere tra allergia (diagnosticabile con un'analisi effettuata in un ambulatorio di allergologia e prescrivibile dal medico curante) e intolleranza.
Nel primo caso si tratta quasi sempre di sintomi cutanei e solo in rari, ma importanti casi, vengono coinvolti gli alimenti. Perciò senza diagnosi è inutile prendere precauzioni alimentari.
Nel secondo caso, pur essendoci molti alimenti ricchi di nichel, la sensibilità è molto soggettiva. Spesso dipende anche dalla stagione, dalla funzionalità intestinale e dal trattamento che subiscono gli alimenti (conservazione o cottura in metallo, trattamenti chimici, essiccazione...).
Il consiglio è iniziare con un protocollo per migliorare la funzionalità intestinale (probiotici+prebiotici mirati) e, solo in secondo tempo, provare una dieta di esclusione a rotazione per i principali alimenti ricchi di nichel.
Nel primo caso si tratta quasi sempre di sintomi cutanei e solo in rari, ma importanti casi, vengono coinvolti gli alimenti. Perciò senza diagnosi è inutile prendere precauzioni alimentari.
Nel secondo caso, pur essendoci molti alimenti ricchi di nichel, la sensibilità è molto soggettiva. Spesso dipende anche dalla stagione, dalla funzionalità intestinale e dal trattamento che subiscono gli alimenti (conservazione o cottura in metallo, trattamenti chimici, essiccazione...).
Il consiglio è iniziare con un protocollo per migliorare la funzionalità intestinale (probiotici+prebiotici mirati) e, solo in secondo tempo, provare una dieta di esclusione a rotazione per i principali alimenti ricchi di nichel.
In caso di diagnosi di allergia al nichel è sicuramente importante ridurne l’assunzione tramite il cibo, dato che, quelli che sono gli effetti intestinali ed extra intestinali sono dati dall’accumulo di questo metallo . È importante in primo step eliminare o ridurre fortemente alcuni degli alimenti a più alto contenuto come , pomodori, asparagi,farine ,spinaci e frutta secca, ma di eguale importanza è migliorare la condizione intestinale e l’eliminazione del nichel dal corpo .
Va definito prima se si tratta di intolleranza o allergia, il discorso cambia molto, oltre a valutare il livello di intolleranza.
Contatti uno specialista nella sua zona è, analisi alla mano, si faccia guidare in un percorso nutrizionale. In nichel è presente in diversi alimenti e non può essere escluso quindi va valutato bene insieme al professionista a cui si rivolgerà.
Contatti uno specialista nella sua zona è, analisi alla mano, si faccia guidare in un percorso nutrizionale. In nichel è presente in diversi alimenti e non può essere escluso quindi va valutato bene insieme al professionista a cui si rivolgerà.
Buongiorno, come suggerito dai miei colleghi, è necessario prima capire se si tratta di allergia o d' intolleranza. Le consiglio di rivolgersi al suo medico curante che saprà indirizzarlo verso l'iter giusto.
Cordialmente,
Valentina Valente
Cordialmente,
Valentina Valente
Salve. Primo passo è valutare se si tratta di allergia o intolleranza alimentare. Una volta fatta tale distinzione le consiglio di recarsi da un nutrizionista di zona affinché possa seguirla al meglio e valutare il percorso da intraprendere.
Salve, come prima cosa bisogna capire se ci troviamo di fronte ad allergia o intolleranza, come ribadito dai colleghi, per una dieta nichel free si affidi ad un professionista.
Saluti.
Saluti.
Prenota subito una visita online: Prima visita - 100 €
Per prenotare una visita tramite MioDottore, clicca sul pulsante Prenota una visita.
Per prenotare una visita tramite MioDottore, clicca sul pulsante Prenota una visita.
L'allergia al Nichel, da contatto e alimentare, è relativamente frequente, va perciò assolutamente definito se nel caso specifico si sta parlando di intolleranza o allergia.
Il Nichel interviene nel metabolismo degli ormoni, del glucosio e dei lipidi, oltre a contribuire all'integrità della membrana cellulare e all'assorbimento del Ferro. Essendo un elemento dunque estremamente importante ed essendo presente in numerosi alimenti, è importante stabilire il grado di sensibilità.
Seguito da uno specialista, il Sig. Gianni potrebbe cominciare una dieta che escluda i cibi ad alto contenuto di nichel come: cioccolato, legumi, avena, cereali integrali, grano saraceno, miglio, gelatina, lievito, soia e derivati, frutti di mare, frutta secca, lenticchie, aringhe, funghi, uova, spinaci, lattuga, asparagi, pomodori, albicocche, ciliegie, pere, lamponi, prugne, ribes, liquerizia.
E valutare la tollerabilità degli alimenti a basso contenuto di nichel: farina OO, melanzane, peperoni, zucchine, cavoli, patate, carote, cipolle, banane, mele, agrumi, frattaglie, carne, pollame, insaccati, quasi tutti i pesci, latte, formaggio, yogurt, caffè.
Resto a disposizione per eventuali chiarimenti.
Dott.ssa Mascia Venturino Biologa Nutrizionista
Il Nichel interviene nel metabolismo degli ormoni, del glucosio e dei lipidi, oltre a contribuire all'integrità della membrana cellulare e all'assorbimento del Ferro. Essendo un elemento dunque estremamente importante ed essendo presente in numerosi alimenti, è importante stabilire il grado di sensibilità.
Seguito da uno specialista, il Sig. Gianni potrebbe cominciare una dieta che escluda i cibi ad alto contenuto di nichel come: cioccolato, legumi, avena, cereali integrali, grano saraceno, miglio, gelatina, lievito, soia e derivati, frutti di mare, frutta secca, lenticchie, aringhe, funghi, uova, spinaci, lattuga, asparagi, pomodori, albicocche, ciliegie, pere, lamponi, prugne, ribes, liquerizia.
E valutare la tollerabilità degli alimenti a basso contenuto di nichel: farina OO, melanzane, peperoni, zucchine, cavoli, patate, carote, cipolle, banane, mele, agrumi, frattaglie, carne, pollame, insaccati, quasi tutti i pesci, latte, formaggio, yogurt, caffè.
Resto a disposizione per eventuali chiarimenti.
Dott.ssa Mascia Venturino Biologa Nutrizionista
Dipende da cosa le è stato diagnosticato esattamente: la DERMATITE ALLERGICA DA CONTATTO, che si manifesta solo nei punti in cui la pelle è entrata a contatto col nichel e viene diagnosticata con un test specifico (patch test), non ha nulla a che vedere con ciò che si mangia e quindi una dieta a basso contenuto di nichel è sconsigliata. La SINDROME DA ALLERGIA SISTEMICA AL NICHEL si manifesta invece anche in zone diverse del corpo con sintomi vari ed è molto più complessa da diagnosticare. Anche in questo caso, comunque, ci sono molti dubbi sul fatto che il nichel assunto con l'alimentazione abbia un ruolo determinante, al massimo può ridurre l'entità e la frequenza degli episodi. La dieta a basso contenuto di nichel è consigliata solo nei casi in cui i sintomi siano davvero forti. Questo perché il nichel si trova praticamente in TUTTI GLI ALIMENTI, SOPRATTUTTO QUELLI VEGETALI, quindi va da sé che una dieta che li limiti (escluderli del tutto non si può!) ha molte CONTROINDICAZIONI, specie a lungo termine. E l'allergia al nichel purtroppo persiste generalmente per molto tempo, anche tutta la vita. Quindi, se i suoi sintomi sono lievi, le consiglio di continuare a seguire una DIETA NORMALE, facendo magari attenzione agli alimenti più ricchi di nichel: CACAO, CIOCCOLATO, NOCI, MANDORLE, AVENA, ALIMENTI INSCATOLATI (il metallo del contenitore può liberare nichel) e CONCENTRATO DI POMODORO (il pomodoro invece contiene quantità di nichel modeste!). Anche i CEREALI INTEGRALI e i LEGUMI contengono livelli di nichel abbastanza elevati, ma la loro limitazione è sicuramente più problematica e non me la sento di consigliargliela se non è seguito da uno specialista. Per quanto riguarda PENTOLE e contenitori, oltre a quanto già detto per gli alimenti inscatolati, non mi preoccuperei troppo: il rilascio di nichel dall'acciaio inossidabile (materiale con cui è fatta la maggior parte delle pentole) è molto basso. In ogni caso, se proprio vuole prendere precauzioni, eviti le pentole nuove al primo utilizzo (è quando la quantità di nichel liberata è maggiore) ed eviti di usare pentole in materiali non nichel-free per cucinare ALIMENTI ACIDI (pomodoro, aceto, limone ecc.) che favoriscono la liberazione di nichel. Se beve acqua di rubinetto la faccia scorrere un po', specie la mattina, perché anche i tubi possono rilasciare ridotte quantità di nichel. Se i suoi sintomi, invece, sono più forti le consiglio di approfondire ma in ogni caso eviti di improvvisare una dieta di esclusione fai-da-te.
Buonasera, prima di tutto bisogna capire se si tratta di intolleranza od allergia. Una volta capito questo aspetto si può procedere a stilare un piano alimentare personalizzato. Quindi le consiglio di rivolgersi ad un professionista il prima possibile. Cordiali Saluti
Salve,prendo per buona la diagnosi di intolleranza e invece di fare un elenco di cosa non mangiare ,cosa mangiare,cosa non usare in cucina,evitare cibi in lattina,le raccomando di rivolgersi ad un collega della sua zona o contattarmi in privato per valutare la sua tollerabilità,la necessità di eliminare alcuni alimenti dalla dieta e la progressiva re-introduzione degli stessi,eventuali integratori da assumere.Saluti
Buonasera gentile utente, necessita di una consulenza nutrizionale per effettuare un'anamnesi completa. Cordiali Saluti
Buongiorno Gentile Sig. Gianni,
L'allergia sistemica al nichel è di difficile gestione in quanto esso è presente in moltissimi alimenti e il contenuto del minerale è assolutamente variabile a seconda del terreno di coltivazione e dell'acqua utilizzati. I cibi più ricchi di nichel sono cacao, asparagi, pomodori, farina e farinacei integrali, legumi (fagioli, lenticchie, piselli, ceci ecc) e derivati, avena, noci.
Con l'aiuto di un* professionista della nutrizione potrebbe seguire per un periodo una dieta ad esclusione (ossia priva di questi alimenti, CHE VANNO PERÒ ADEGUATAMENTE SOSTITUTI), seguita poi da una graduale reintroduzione di tali cibi, a rotazione, valutando l'eventuale ricomparsa di sintomi attraverso la compilazione di un diario alimentare (così sarà possibile capire quali sono gli alimenti trigger per l'allergia, NEL SUO CASO).
Resto a disposizione per qualsiasi necessità, anche per iniziare un percorso nutrizionale online. Cordiali saluti, Dott. Barone Alex Dietista
L'allergia sistemica al nichel è di difficile gestione in quanto esso è presente in moltissimi alimenti e il contenuto del minerale è assolutamente variabile a seconda del terreno di coltivazione e dell'acqua utilizzati. I cibi più ricchi di nichel sono cacao, asparagi, pomodori, farina e farinacei integrali, legumi (fagioli, lenticchie, piselli, ceci ecc) e derivati, avena, noci.
Con l'aiuto di un* professionista della nutrizione potrebbe seguire per un periodo una dieta ad esclusione (ossia priva di questi alimenti, CHE VANNO PERÒ ADEGUATAMENTE SOSTITUTI), seguita poi da una graduale reintroduzione di tali cibi, a rotazione, valutando l'eventuale ricomparsa di sintomi attraverso la compilazione di un diario alimentare (così sarà possibile capire quali sono gli alimenti trigger per l'allergia, NEL SUO CASO).
Resto a disposizione per qualsiasi necessità, anche per iniziare un percorso nutrizionale online. Cordiali saluti, Dott. Barone Alex Dietista
buona sera, dovrebbe rivolgersi ad un nutrizionista per un anamnesi completa per valutare la sua condizione e indicarle i giusti alimenti
saluti
saluti
Buongiorno
L'intolleranza al nichel è da intossicazione il quale si riduce con specifici protocolli
Si rivolga ad un Nutrizionista per poter attuare tali protocolli
Saluti Dott. Albis
L'intolleranza al nichel è da intossicazione il quale si riduce con specifici protocolli
Si rivolga ad un Nutrizionista per poter attuare tali protocolli
Saluti Dott. Albis
Per ridurre il nichel nella dieta:
Consuma carne bianca, pesce fresco, patate, riso e zucchine.
Evita legumi, pomodori, frutta secca e cioccolato.
Utilizza pentole in acciaio inox o vetro.
L’intolleranza al nichel può attenuarsi nel tempo, ma una dieta ben gestita è fondamentale.
Distinti saluti, Dr. Luca Agostini.
Consuma carne bianca, pesce fresco, patate, riso e zucchine.
Evita legumi, pomodori, frutta secca e cioccolato.
Utilizza pentole in acciaio inox o vetro.
L’intolleranza al nichel può attenuarsi nel tempo, ma una dieta ben gestita è fondamentale.
Distinti saluti, Dr. Luca Agostini.
Domande correlate
- Il dottore mi ha diagnosticato un herpes zoster. Solo che mi sono recato dopo 7 giorni circa perché avevo scambio le poche vesciche sotto il pettorale per delle punture di insetto. È utile eseguire la cura anche se così in ritardo? Grazie
- Quanto tempo occorre per un revupero dopo una contrattura muscolare alla parte lombosacrale?
- Salve, vorrei chiedere se un eccesso di vit.b12 causa tumori. Grazie in anticipo. Buona giornata. Diana!!
- Mi sono comparso su tutto il corpo tanti puntini rossi sulle braccia e sulla pancia come una forma di allergia vorrei sapere cosa sia e cosa prendere
- Ho 16 anni e vorrei ancora crescere fino a 166 (ora sono alta156) Cosa posso fare per la crescita? Il prodotto INTAKE com’è?
- Son un ragazzo di 29 anni e ho più di due mesi avverto i seguenti sintomi in modo intermittente, ondivago e migrante specialmente durante la veglia e in modo accentuato da seduto davanti al pc: -fitte, dolore sordo (simile a lombalgia), calore, tensione, pulsazioni e indolenzimento al centro…
- Buonasera, sono nuovo su questa piattaforma. Mi presento! Mi chiamo Eduardo Papa e ho 15 anni. Da un po di anni (circa 3) che ho questo problema... Spesso quando faccio ginnastica o comunque corro-vado in bici- e in generale quando sono in movimento...mi succede che mi viene una specie di "tik"…
- Buonasera, volevo chiedere quanto costa l'estrazione del dente del giudizio.Ho due denti del giudizio che sono usciti per metà in alcuni periodi mi provocano un fortissimo dolore, l'infiammazione mi crea gonfiore e in alcuni momenti ho notato anche che la mandibola diventa storta non riesco a…
- Buonasera sono una ragazza di 36 anni dopo aver effettuato un angio tac per un conflitto neuro vascolare hanno anche evidenziato un area di parenchima a vetro smerigliato all'apice del polmone sn....... Mi hanno fatto una rx del torace che è negativa..... Posso stare tranquilla o potrei avere…
- Buon giorno. Ho 51 anni ma chiamo pe r mia moglie a cui qualche anno fa è stata diagnosticata una Titoidite di hashimoto. Il medico che la segue le ha prescritto l'Eutirox e dice che il dosaggio va bene. Però io guardando i vecchi esami vedo che c'erano dei valori molto molto alti che non ha…
Stai ancora cercando una risposta? Poni un'altra domanda
Il tuo caso è simile? Questi specialisti possono aiutarti:
Tutti i contenuti pubblicati su MioDottore.it, specialmente domande e risposte, sono di carattere informativo e in nessun caso devono essere considerati un sostituto di una visita specialistica.