buongiorno desidero un parere, riguardo la mia nipotina di 1 anno.... viene curata dai nonni mater

buongiorno desidero un parere, riguardo la mia nipotina di 1 anno.... viene curata dai nonni materni, dopo le vacanze siamo andati a trovarla, al momento del cambio pannolino, si è agitata tantissimo, con forza e violenza respingeva con le gambine la nonna che tentava di cambiarla e picchiando persino la testa sul materassino arrivando a mettersi a piangere e girare la testa con rabbia....mi ha riferito che da un pò reagisce cosi... ho chiesto a mio figlio se ha queste reazioni anche a casa con i genitori ma mi ha detto di no.... e non succede neanche quando sono a casa mia e la mamma la cambia..... sono rimasta schioccata e mi ha preoccupato questa reazione che ho visto e vorrei capire se potrebbe essere successo qualcosa che non dicono...... ringrazio pe l'attenzione e auguro buon lavoro

21 risposte


Buon giorno a lei. Data la piccola etá della bambina non credo sia successo qualcosa di grave che i nonni non dicono. Può trattarsi di una semplice reazione al periodo di distacco dai genitori. La invito a stare tranquilla. Cordialmente Gian Piero Grandi

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Buongiorno, prima di poter ipotizzare che sia accaduto qualcosa è necessario effettivamente osservare se il comportamento della bambina con i nonni sia veramente continuativo o occasionale. Mi sembra di capire che nella sua domanda vi sia una paura che la bambina possa ricevere del male da parte dei nonni. Come mai lei riporta questa paura? Non si fida dei nonni o teme qualcos'altro...? le raccomando di non mettere paure senza fondatezze...prima osservare e poi potrà parlare nel caso in cui continua a notare atteggiamenti di turbamenti da parte della bambina. Cordiali saluti Dr.ssa Iolanda Lo Bue


Salve. Spesso i bambini manifestano il loro disagio rispetto a qualcosa, con comportamenti di rifiuto legati ad aspetti importanti della vita quotidiana. Lei scrive che la bambina è affidata alle cure dei nonni materni. Significa che i genitori lavorano tutto il giorno?Potrebbe trattarsi di un comportamento della bambina che manifesta il suo disappunto nello stare lontana dai suoi genitori. Potrebbe essere un ipotesi, non avendo ulteriori informazioni sulla vita quotidiana della famiglia. Per ogni necessità sono a disposizione. Un saluto Dot.sa Demontis Maria Gonaria


Gentile signora, Comprendo bene che, a causa delle continue sollecitazioni a cui siamo sottoposti tramite Tg, fatti di cronaca, ecc...si possa sviluppare uno stato di allerta anche al minimo segnale. La invito però ad essere razionale in quanto le preoccupazioni da lei segnalate, se esplicitate nel modo sbagliato e soprattutto se infondate, rischiano di compromettere in modo serio i legami familiari. I bambini, fin da piccoli, manifestano il loro disappunto e più sono piccoli più lo fanno in modo irrazionale e difficile da decifrare. Le motivazioni per cui la sua nipotina si oppone al cambio del pannolino potrebbero essere 1000, anche veramente molto banali. I bambini con reali disagi manifestano comportamenti anomali, irrequietezza o apatia in diversi contesti, non solamente in una azione circoscritta e delimitata come il cambio del pannolino per cui la invito a monitorare la situazione, dialogando in modo sereno e lucido con i genitori della piccola e con i nonni, laddove il rapporto ve lo consenta, al fine di raccogliere elementi di rassicurazione per lei. Cordialmente, Arianna Sala Psicologa Psicoterapeuta Cernusco sul Naviglio

Dott.ssa Arianna Sala

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Buongiorno. La sua nipotina manifesta sicuramente un disagio rispetto a qualcosa. I mass media ci sottopongono a scenari di maltrattamenti e abusi che ci spaventano, ma i segnali della bimba non manifestano necessariamente questo. Magari sono un segnale del fatto di non voler stare così tanto lontano dai genitori, o di altro non così grave. Continui a monitorare la situazione, e se può ne parlo con o genitori e con gli altri nonni. Buona giornata Chiara Tomassoni


Gentile utente di mio dottore, sono pienamente d'accordo con l'ipotesi dei colleghi nel ritenere il cambio del pannolino la causa di questo comportamento della bimba. Cordiali Saluti Dott. Diego Ferrara


Gentile sig.ra, abbiamo pochi elementi per valutare la situazione nel complesso. Sicuramente siamo sovraesposti alle notizie tragiche che i media ci propinano, ma se in lei si insinua un dubbio sulle cure che i nonni possono dare a sua nipote, vuol dire che valuta anche altri elementi in quella direzione. E' pur vero che i bambini spesso hanno queste esternazioni eccessive, proprio perchè cercano un contenimento nel caregiver. Ci potrebbero essere mille motivazioni e la più plausibile è che la bambina reagisca all'allontanamento dalla mamma. Per i bambini così piccoli è un passo evolutivo importante e va gestito nel modo corretto. Il bambino deve apprendere che la mamma si allontana e poi ritorna e questo le permette di gestire la sua ansia nel momento in cui si sente abbandonata. Quello che le consiglio è di osservare se questi comportamenti proseguono e se vanno in questa direzione, chiedete aiuto ad uno psicologo per un sostegno alla genitorialità, che prenda in carico tutta la famiglia e riesca a capire da dove si originano i comportamenti problema. Un caro saluto.


D'accordo con i colleghi la invito a rimanere in una posizione di ascolto e di serena osservazione della piccola e di disporsi in un dialogo sereno con i genitori della bimba


Buongiorno, capisco la sua preoccupazione purtroppo i bimbi così piccoli non parlano e possono comunicarci il loro disagio solo attraverso il pianto o il movimento. La sua nipotina esprime sicuramente un disagio, ma non per forza riferito a qualche azione negativa commessa dai nonni. Potrebbe trattarsi di una sofferenza della bambina rispetto ha qualcosa di relativo al distacco dai genitori, oppure a come la nonna si occupa di lei magari con uno stile accudimento diverso dalla mamma. Non escludiamo neppure l'ipotesi che i genitori dicano che a casa la bambina è diversa mentre anche a casa strilla quando le cambiano il pannolino. Per caso la piccola è nata prematura? I bimbi prematuri provano sempre una sorta di terrore quando gli viene cambiato il pannolino, probabilmente perché si sentono persi senza qualcosa addosso. Si potrebbe provare a cambiare il pannolino alla bambina avvolgendola in un asciugamano in modo che la piccola si senta comunque a protetta


Buongiorno, molto spesso i bambini dell'età di sua nipote si esprimono attraverso manifestazioni corporee, anche turbolente, non avendo ancora acquisito - per via della fase di sviluppo - altre capacità comunicative come per esempio quelle verbali. Quello del cambio pannolino è sempre un momento delicato ed importante in cui si sperimenta e costruisce la qualità relazionale tra il neonato e chi di lui si prende cura. Ad 1 anno il bambino inizia a sentire di poter avere un'influenza sull'ambiente che lo circonda e sulle persone che ne fanno parte per cui mette alla prova, esprime il suo dissenso e palesa la sua volontà all'interno di uno scambio con l'altro che non necessariamente deve essere inteso come nocivo o pericoloso. Più in generale andrebbe osservato il rapporto tra la bambina e i nonni nel suo complesso e non nello specifico momento. Saluti, Katiuscia Zerbi.


Salve come mai questa preoccupazione così forte per un gesto ribelle di sua nipote? I bambini a questa età spesso si ribellano ad atti di routine, forse la sua preoccupazione riguarda il fatto che i nonni si occupino per molto tempo della bambina. Purtroppo la genitorialità non si acquisisce diventando genitori, ne parli con suo figlio ... Dott.ssa Milvia Verginelli


Cara utente, comprendo le sue preoccupazioni e la invito ad osservare attentamente il comportamento di sua nipote e di chiedere di fare lo stesso a suo figlio, senza però fare accuse o ipotesi in merito. I bambini piccoli possono manifestare le loro emozioni solo con queste modalità, cerchi di analizzare quello che ha visto con calma e ripercorrendo con più razionalità. Dott.ssa Federica Leonardi


Buongiorno, la prima cosa che mi vien da dire è che la sua bimba ha già iniziato a distingure le persone che si prendono cura di lei, se manifesta un comportamento emotivo ed espressivo diverso in base alla situazione. Come dicevano i colleghi, ci sono diversi elementi che possono provocare una risposta che sembrerebbe di rabbia della piccola, per cui è portata a mettere in atto una reazione di rifuto. Sarebbe importante osservare anche l'interazione tra la bimba e i nonni durante altri momenti significativi, oltre a quello del camio pannolino, ad esempio durante i momenti dei pasti o di gioco. In quei casi è più serena la piccola? Spesso le reazioni dei bimbi sono dovute anche a reazioni corporee spiacevoli: ad esempio, com'è il fasciatoio dove la cambiano i nonni materni' E' molto diverso da quello che usano i suoi genitori? E' magar più duro e freddo? Provi a considerare i vari elementi in gioco e vediamo cosa succede in futuro. Se il problema dovesse prolungarsi io sono disponibile per una consultazione, dal momento che cono psicoterapeuta specializzata per l'età evolutiva. Le auguro una buona giornata Dott.ssa Giulia Binaghi


Buon giorno io credo che non ci sia da preoccuparsi in quanto è normale che i bambini in questa fase possono reagire così magari arrabbiati perché manca un sostegno del genitore non comprendendo che è solo un momento di transizione stare con i nonni. Può provare a distrarla con piccoli oggetti e vedrà con il tempo andrà meglio. Buona giornata


Buongiorno gentile utente, prima di trarre conclusioni, le consiglio di osservare bene la situazione. Il cambio del pannolino lo ha visto fare alla madre (tranquillo) e ai nonni (agitato). Altre persone effettuano il campio pannolino? Se sì, come avviene il cambio con loro? Lei ha mai effettuato il cambio del pannolino? Sopra scrive che ha osservato che quando sono a casa sua è sempre la madre che cambia sua nipote. I bambini piccoli vivono un rapporto simbiotico con la madre, cioè vorrebbero sempre stare con lei, essere accuditi, avere un contatto sia visivo che tattile con lei. Il distacco dalla figura genitoria, anche se momentaneo viene percepito e vissuto spesso con paura e ansia perchè i bambini molto piccoli non riescono a comprendere che la mamma tornerà e che stare con i nonni o con chi si prende cura di loro in assenza della mamma o del papà lo fa solo momentaneamente. Se ha altre domande, resto a sua disposizione. Cordialmente, Dott.ssa Velia Gallozzi


Buongiorno Signora! Prima di pensare a chissà cosa, bisogna valutare il comportamento sotto tanti punti di vista. Si comporta sempre così con la nonna? Lo ha fatto in presenza della mamma? I comportamenti di protesta sono sempre presenti e hanno carattere di esclusività? La bambina ha alterazioni di sonno, alimentazione, o comportamenti di gioco? Penso che un fulmine non faccia una tempesta. In ogni caso rimango a sua disposizione per ulteriori chiarimenti in merito. Cordiali saluti Dott.ssa Valeria Randisi

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Buona sera, in situazioni di forte disagio nonchè durature nel tempo sarebbe importante rivolgersi ad uno specialista per poter meglio comprendere ed elaborare questa sua problemtica. Preferibilmente le consiglierei di rivolgersi ad uno psicologo psicoterapeuta così che possa intraprendere un percorso di terapia anche in videochiamata WhatsApp. Cordiali saluti, Dott.ssa Beatrice Planas. Psicologa psicoterapeuta per consulenze online


Gent.mo utente, comprendo la sua preoccupazione ma consideri che questo tipo di comportamenti potrebbero essere del tutto normali. Per un maggiore scrupolo potrebbe essere comunque utile osservarne la frequenza e una eventuale generalizzazione. Cordialmente.


Salve signora comprendo la sua preoccupazione, in genere i bambini si accorgono attraverso i sensi chi hanno attorno e chi si prende cura di loro, il rapporto con i genitori è senz'altro una relazione preferenziale per un bambino e sentono la loro mancanza quando si accorgono che si tratta di un'altra persona ad occuparsene magari proprio in un momento speciale come l'intimità di un cambio di pannolino. Cosa può essere successo? E' possibile si sia trattato di una iniziale reazione di delusione del bambino con ribellione attraverso movimenti di rifiuto, cosa che avrà inevitabilmente generato una reazione emotiva anche nell'adulto e conseguente approccio diverso percepito dal piccolo generando poi una ripetizione all'infinito. Cordiali Saluti Dott.ssa Tiziana Vecchiarini


Comprendo profondamente lo sconcerto e la preoccupazione che ha provato di fronte a una reazione così intensa della Sua nipotina. Vedere un bambino così piccolo esprimere una forza e una rabbia che sembrano sproporzionate può lasciare un senso di smarrimento e attivare subito il timore che dietro quel comportamento si celi un evento spiacevole o un segreto non detto. In psicologia dello sviluppo, è importante considerare che intorno all'anno di età i bambini attraversano una fase cruciale di affermazione della propria volontà. Il momento del cambio del pannolino, che per l'adulto è una pratica igienica necessaria, per il bambino è spesso vissuto come un'interruzione della propria attività (magari il gioco) e come una restrizione della libertà di movimento. Il fatto che queste reazioni avvengano prevalentemente con i nonni materni e non con i genitori o con Lei, non indica necessariamente un evento traumatico o una mancanza di cura, ma riflette spesso la natura del legame relazionale. Spesso i bambini utilizzano canali comunicativi diversi a seconda delle persone con cui si relazionano: con i genitori può esserci un equilibrio già consolidato, mentre con le figure che si occupano di loro quotidianamente — come i nonni che ne hanno la cura costante — possono emergere dinamiche di opposizione più forti. In una prospettiva che vede l'identità come un processo relazionale, questo comportamento potrebbe essere il modo della piccola di testare i confini, esprimendo un disagio per la perdita di autonomia proprio con chi avverte come "più permissivo" o con chi trascorre con lei il tempo della routine quotidiana, che a volte può diventare faticosa anche per un bambino. La violenza dei movimenti e il colpire la testa sono manifestazioni di una disregolazione emotiva: la piccola non ha ancora le parole per dire "non voglio stare ferma" o "sono stanca" e il corpo diventa l'unico strumento per gridare il proprio dissenso. Tuttavia, se questo comportamento persiste o si accompagna ad altri segnali di malessere (come alterazioni del sonno o dell'appetito), è sempre opportuno che i genitori ne parlino con il pediatra per escludere fastidi fisici. Invece di focalizzarsi sul sospetto che "non dicano qualcosa", potrebbe essere utile osservare con spirito collaborativo come avviene il momento del cambio con i nonni: c'è fretta? La piccola viene avvisata prima di essere presa in braccio? A volte, piccoli accorgimenti nel "rituale" del cambio possono riportare la serenità necessaria. Cosa ha notato nel modo di porsi della nonna materna durante quegli istanti di tensione? C'era forse un clima di particolare stanchezza o agitazione nell'ambiente? Dottssa Giovanna Costanzo


Grazie per la sua domanda. Per molte difficoltà di natura emotiva, psicologica e relazionale, così come nei momenti di particolare stress, durante problemi di salute o in occasione di cambiamenti importanti della vita, un percorso psicologico può rappresentare un valido supporto. Nel mio lavoro utilizzo un approccio orientato alla terapia breve, che spesso consente di ottenere i primi miglioramenti già dopo pochi incontri. Successivamente, il percorso prosegue con l'obiettivo di consolidare i risultati raggiunti e favorire una risoluzione stabile delle difficoltà. Nella maggior parte dei casi, il trattamento richiede mediamente circa 10 sedute. Le consulenze sono disponibili sia in presenza sia online, per garantire la massima flessibilità. Per ricevere maggiori informazioni o prenotare un primo colloquio, può contattarmi anche tramite WhatsApp, oppure utilizzando i recapiti indicati sulla piattaforma miodottore.it⁠. Sono inoltre disponibili pacchetti promozionali di 5 incontri. Cordiali saluti, Dott. Michele Scala Psicologo Psicoterapeuta

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.