Buongiorno. Si parla spesso di iniziare una terapia quando la crisi di coppia è già conclamata, ma e

Buongiorno. Si parla spesso di iniziare una terapia quando la crisi di coppia è già conclamata, ma esistono dei 'campanelli d'allarme' silenziosi nella routine a cui fare attenzione per intervenire in tempo?

6 risposte


Buongiorno, non esistono regole specifiche ma ogni volta che uno o entrambi i partners soffrono e vivono con disagio aspetti della vita di relazione senza riuscire a trovare da soli una via di comunicazione e soluzione dei problemi, è opportuno rivolgersi ad una/un terapeuta di coppia. Quando si lascia che passi troppo tempo può succedere che si creino situazioni ( tradimenti, distanza o depressione di uno dei due) che alla lunga minano profondamente il rapporto e che non sono facilmente recuperabili.

Ottieni una risposta grazie al consulto online

Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.


Buongiorno, la risposta che mi sorge spontanea è "sì, e no" :) Da un lato, si va in terapia quando c'è un problema, come si va dal dottore quando c'è un problema. Diversamente, si rischia di diventare paranoidi, ed ossessivi, non sapersi godere i momenti di pace poichè alla ricerca della cosa che non va, o non saper normalizzare le cose che non vanno. D'altra parte, ci sono certamente dei segnali che possono attirare l'attenzione, e meritare quantomeno una discussione all'interno della coppia: l'assenza prolungata di rapporti sessuali, la conflittualità elevata, la fatica a comunicare quando qualcosa non va e parlarne insieme, la difficoltà a condividere tempo e valori. Penso che il tema di fondo sia mantenere viva la discussione all'interno di una coppia, riuscire a parlare di come si sta insieme, riuscire a dirsi che si sta proprio bene, altre volte riuscire a dirsi che si sta proprio male....e se si sta male e non si riesce insieme a risolvere il problema, allora rivolgersi ad uno specialista. Insomma, non è tanto questione di campanelli d'allarme in sè, quanto di coltivare la capacità di comunicare reciprocamente come si sta all'interno della coppia. Spero, con questa mia risposta, di aver contribuito a mettere un mattoncino utile nelle sue riflessioni sulla coppia.


Buongiorno. Sì, spesso le difficoltà di coppia non iniziano con una crisi evidente, ma con piccoli cambiamenti nella quotidianità che tendono a essere normalizzati. Alcuni segnali possono essere, ad esempio, **parlare sempre meno di ciò che si prova, smettere di essere curiosi verso l'altro, evitare sistematicamente alcuni argomenti per non litigare, sentirsi più soli quando si è insieme, oppure dare per scontata la relazione**. Un campanello d'allarme particolarmente interessante è chiedersi: **“Quando mi succede qualcosa di bello o di difficile, il mio partner è ancora una delle prime persone con cui desidero condividerlo?”** Oppure: **“Nella nostra quotidianità mi sento visto e considerato, o semplicemente funzionale alla vita che abbiamo costruito?”** Non significa che la presenza di uno di questi elementi indichi necessariamente una crisi: ciò che conta è la loro frequenza, durata e soprattutto la capacità della coppia di accorgersene e parlarne. Intervenire prima che il disagio diventi conflitto cronico può certamente essere utile. Se però ci si riconosce in questi segnali e non si riesce a comprenderne l'origine, un consulto può aiutare a leggere ciò che sta accadendo prima che diventi più difficile da modificare. Dott.ssa Francesca Gottofredi


Buongiorno, alcuni segnali cui fare attenzione prima che la crisi di coppia diventi acclarata sono sicuramente: la sfera della sessualità (c' è desiderio sessuale? la sessualità conserva un ruolo importante nella vita di coppia?); il desiderio di programmare cose piacevoli da fare insieme; la disponibilità di mettersi in discussione da parte di entrambi i partner;

Dott. Armando Masucci

Dott. Armando Masucci

psicologo

Santa Lucia di Serino

Prenota visita

Salve, certamente la vita quotidiana già da molti segnali rispetto al sentire relazionale. Emozioni che emergono, pensieri che spesso si tendono a non ascoltare, avversione, ostilità, difficoltà nella sessualità, noia età.. Ma talvolta le cose sono più complesse perché si ha difficoltà ad accogliere il cambiamento e una possibilità nuova per sé per legami di interdipendenza che si creano con l'altro. Per cui talvolta è necessario, oltre che nel versante della coppia, indagare più in profondità i blocchi e le paure individuali oltre che i modelli relazionali interiorizzati. Di fatto iniziare il percorso in crisi è comunque già un atto di grande responsabilità della coppia.


Gentile utente di mio dottore, solitamente all'interno di una coppia se c'è dialogo è possibile prevenire una crisi e/o comunque affrontare una determinata problematica autonomamente. Il terapista interviene in tutti quei casi in cui la comunicazione diviene impossibile senza l'ausilio di un terzo e dove comunque si è interrotto qualcosa. Se avesse bisogno di un consulto non esiti a contattarmi, resto disponibile, ricevo anche on-line. Cordiali Saluti Dott. Diego Ferrara

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.