buongiorno. da un messe che assumo cipralex 20 mg non vedo un cambiamento vedo di piu effetti collat

19 risposte
buongiorno. da un messe che assumo cipralex 20 mg non vedo un cambiamento vedo di piu effetti collaterali come debolezza sento le gambe debole capogiro a volte sento la testa che mi brucia ci sono giorni che sto bene ci sono giorni che sto male qualcuno mi possa aiutare
Dott.ssa Camilla Ballerini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, la ringrazio per aver utilizzato questo portale per porre la sua domanda.
Per quanto riguarda i farmaci deve rivolgersi al medico che le ha prescritto la terapia.
Per la problematica che ci ha descritto è utile intraprendere anche un percorso psicologico per comprendere da dove nascono i sintomi e cosa li mantiene. I sintomi psicologici non emergono mai dal nulla ma si inseriscono sempre all’interno di una storia di vita del tutto personale e unica.
Un buon percorso di psicoterapia in genere migliora la condizione di disagio che posso ipotizzare visto il farmaco che assume e permette di valutare come proseguire per rimettere in moto la propria esistenza in una direzione più soddisfacente.
Se ha necessità di approfondimento non esiti a contattarmi o scrivermi.
Qualora decidesse di fare un percorso psicologico le sedute possono avvenire anche online.
Un saluto
Dott.ssa Camilla Ballerini

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Dott.ssa Rebecca Silvia Rossi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Usmate Velate
Gentile utente, ponga queste domande al medico che le ha prescritto il farmaco. In più, le consiglio di affiancare alla terapia farmacologica una psicoterapia! Un caro saluto
Dott.ssa Anna Paolantonio
Psicologo, Psicoterapeuta, Posturologo
Roma
Salve. Per il farmaco si rivolga a chi glielo ha prescritto. Per quale motivo prende il farmaco? Valuti la possibilità di intraprendere un percorso psicoterapeutico che possa aiutarla a individuare la causa del problema che le fa prendere il farmaco, a comprenderne i motivi, a esprimere ed elaborare i vissuti emotivi ad esso collegati in modo da potersene liberare. Distinti saluti
Dott.ssa Sabrina Scarpetta
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Salerno
Gentile utente per la gestione dei farmaci deve rivolgersi al medico che glieli ha prescritti , le consiglio di affiancare alla terapia farmacologica anche un percorso di psicoterapia . Per qualsiasi altra informazione resto a sua disposizione . Cordiali saluti
Dott. Valeriano Fiori
Psicoterapeuta, Psicologo
Roma
Salve, credo che sia opportuno per lei rivolgere questa domanda al suo medico di fiducia.
Buona giornata.
Dott. Fiori
Dott.ssa Isabella Lobera
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Senago
Buongiorno gentile utente, mi spiace sentirla così, ma credo debba rivolgersi innanzitutto al medico che le ha prescritto il farmaco, in modo da capire meglio se tali effetti a distanza di un mese possono essere considerati normali oppure no.
Inoltre, le chiedo se oltre al farmaco segue un percorso di psicoterapia. In caso negativo, questa potrebbe esserle utile per andare a lavorare sulle cause originarie del suo malessere.
Vedrà che la terapia farmacologica affiancata da una psicoterapia la aiuteranno!
Un caro saluto
Dott.ssa Beatrice Bicchi
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Salve,
le consiglio di richiedere una consulenza specialistica di tipo psichiatrico. Se ha già uno psichiatra di riferimento si rivolga al medesimo perché possa monitorare il suo stato di salute e calibrare il farmaco. Dott.ssa Beatrice Bicchi
Dott.ssa Laura Francesca Bambara
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Vizzolo Predabissi
Buongiorno, per l'uso dello psicofarmaco è bene richiedere un consulto al medico che glielo ha prescritto , per valutare gli eventuali sintomi fisici.
A livello psichico sarebbe opportuno intraprendere in percorso di psicoterapia individuale, qualora ne sentisse la necessità e fosse convinta.
Sono disponibile per un eventuale contatto.
Cordiali saluti
Dott.ssa Eleonora Paparo
Psicologo, Psicoterapeuta
Firenze
Buon pomeriggio, è importante che ne parli con il suo medico di fiducia per valutare i sintomi fisici che riporta. Le suggerisco di valutare la possibilità di intraprendere un percorso psicoterapeutico oltre all'aiuto farmacologico. Un saluto Dr.ssa Eleonora Paparo
Prof. Antonio Popolizio
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, la persona che la può aiutare è il medico che le ha prescritto il farmaco e che saprà rispondere alle sue domande. Cordiali saluti. Professor Antonio Popolizio
Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Gentile utente di mio dottore,
in merito ai suoi dubbi relativi ai farmaci, la invito a consultare il medico prescrivente, figura più indicata nel poter orientare questa sua specifica domanda. La invito inoltre a non gestire in autonomia il dosaggio dei farmaci in quanto potrebbe esser pericoloso oltre che controproducente. Aggiungo che il cipralex è un antidepressivo che viene somministrato per i disturbi d'ansia in generale, e tali problematiche possono trovare risoluzione attraverso il supporto della psicoterapia, con cui poter comprendere le funzionalità relazionali dei sintomi. Contatti quanto prima lo specialista da cui è in cura, e gli parli anche della possibilità di cominciare un percorso psicoterapeutico.
Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
Dott.ssa Sonia Cannavò
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Torino
Buonasera, concordo con gli altri colleghi nel consigliarla di contattare il medico che le ha prescritto il farmaco. In concomitanza, però, le consiglierei di intraprendere anche un percorso di psicoterapia, in modo da comprendere le cause dell'insorgenza della sintomatologia che sta curando con il farmaco.
Resto a disposizione, Cordiali Saluti.
Dott.ssa Federica Di Censi
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Roma
Buongiorno,
Come mai assume questo farmaco? Come ogni farmaco è molto importante che ci sia una prescrizione medica e che si assuma sempre in modo controllato, con regolari follow up per monitorare l'andamento della sintomatologa.
Le consiglio di rivolgersi ad uno psichiatra che riesca a seguirla costantemente.
Dott. Emanuele Grilli
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Salve. Le suggerisco di consultare uno Psichiatra oppure un neurologo. Le potrà certamente dare le spiegazioni che le servono. Su questo portale ve ne sono innumerevoli. Purtroppo sono uno psicologo e non ho competenze in merito. Cordiali saluti Dottor Emanuele Grilli Psicologo e Psicoterapeuta
Dott. Niccolò Lavelli
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Milano
Buongiorno,
Concordo con gli altri colleghi che le suggeriscono di rivolgersi al medico presso cui è in cura per un confronto sulla terapia farmacologica.
Cordiali Saluti
Lavelli
Dott.ssa Sandra Petralli
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Pontedera
Salve,chieda aiuto ad un medico per l’aggiustamento della terapia farmacologica.
Chieda inoltre aiuto ad un professionista della psiche.
Saluti,dott.ssa Sandra Petralli
Dott.ssa Giulia Masia
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Macomer
Ciao cara sono la dottoressa Masia, psicoterapeuta. Gli psicofarmaci hanno bisogno di un pò di tempo per fare effetto e trovare il dosaggio giusto non è facile. TI consiglio di sentire lo specialista che te lo ha prescritto e parlargli di questa problematica. Stai seguendo anche un percorso di psicoterapia? E' importante che in questi casi i due percorsi (psicoterapico e psichiatrico) si svolgano parallelamente per curare anche la radice del sintomo. Resto a disposizione. Un caro saluto
Dott.ssa Antonella Cramarossa
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Bari
Gentile utente, perchè rivolge questa domanda qui e non al medico di famiglia, o al medico che le ha prescritto il farmaco? Sono loro i professionisti più competenti rispetto alle questioni che riporta. La invito a comunicare agli stessi questi effetti collaterali, che potrebbero modificare la posologia del farmaco o prescrivergliene un altro. Cordiali saluti, Dott.ssa Antonella Cramarossa
Dr. Gianmarco Capasso
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Bologna
Gentile utente,

capisco quanto possa essere frustrante non percepire ancora un miglioramento e, allo stesso tempo, avvertire effetti collaterali. Il Cipralex (escitalopram) può richiedere diverse settimane per mostrare pienamente i suoi benefici, ma generalmente dopo un mese si dovrebbe iniziare a percepire qualche segnale positivo. Gli effetti collaterali come debolezza, capogiri e sensazioni di calore alla testa possono essere legati all’adattamento del corpo al farmaco, ma se persistono o compromettono la qualità della vita, è importante parlarne con il medico che le ha prescritto la terapia.
Le consiglio di non interrompere il trattamento autonomamente, ma di confrontarsi al più presto con il suo specialista per valutare se sia necessario un aggiustamento della dose o un eventuale cambio di farmaco. Nel frattempo, cerchi di monitorare i sintomi e annotare eventuali variazioni per riferirle con precisione al medico.

Un cordiale saluto.

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