buonasera, sono in terapia da circa 5 anni, nell'ultimo anno con la mia terapeuta abbiamo attraversa
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buonasera, sono in terapia da circa 5 anni, nell'ultimo anno con la mia terapeuta abbiamo attraversato il momento più duro del percorso..la consapevolezza di ciò che è stato, del mio passato e di ciò che mi è accaduto. Ho e sto attraversando momenti di intenso "dolore consapevole" e se adesso sono in grado di " sentire" ciò che mi è accaduto non riesco ancora ad accettarlo. Da qualche mese sento come la voglia di cambiare percorso e terapeuta, senza che ne parlassi con la mia terapeuta ho fatto un'incontro conoscitivo con un'altra professionista. Da quell'incontro ne sono uscita a pezzi, probabilmente il raccontarmi e smuovere certe acque mi hanno turbata ma soprattutto sento come un senso di colpa per la mia terapeuta. anche se la nuova terapeuta mi è sembrata molto brava e preparata non credo di voler cambiare.Cosa vuole dirmi questa voglia di cambiamento? e come posso affrontare questa cosa senza stare male? Grazie
Salve, se rispetto del lungo percorso intrapreso con la collega, ritengo più opportuno affrontare con lei queste tematiche Poiché sicuramente ha una conoscenza maggiore del suo funzionamento.
Cordialmente, dott FDL
Cordialmente, dott FDL
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Salve, può parlare con la sua Terapeuta e lavorare sul motivo della voglia di un cambiamento. Riconosce la sua bravura e forse il voler conoscere altro può avere un significato che solo insieme potete scoprire.
Dott.ssa Liberia Bruno
Dott.ssa Liberia Bruno
Cara, probabilmente l'intravedere la fine del percorso con la sua terapeuta le ha fatto sentire il bisogno di cambiare, di non fare gli ultimi passi decisivi. Ne parli con la sua terapeuta, saprà sicuramente aiutarla a capire questo suo momento. Le auguro di trovare l'aiuto che cerca.
Dott.ssa Rachele Sales
Dott.ssa Rachele Sales
Salve, condivida con la sua terapeuta le sue difficoltà, se l'ha aiutata evidentemente la conosce bene E non si senta in colpa per aver contattato un'altra persona, forse aveva soltanto bisogno di evadere un po' da chi, pur aiutandola, le ha fatto scoprire una dura faccia della sua esistenza, parlatene assieme e assieme troverete la soluzione più giusta per lei.
A disposizione per qualsiasi chiarimento
un caro saluto
dott.ssa Miculian
A disposizione per qualsiasi chiarimento
un caro saluto
dott.ssa Miculian
Salve, forse le tematiche affrontate ultimamente sono state troppo dolorose e la ricerca di un nuovo terapeuta è un modo per allontanarsi da questo dolore.
Affrontarlo con la sua terapeuta può solo migliorare la sua relazione e favorirne il cambiamento.
Buona guarigione.
Dott.ssa Daniela Chieppa
Affrontarlo con la sua terapeuta può solo migliorare la sua relazione e favorirne il cambiamento.
Buona guarigione.
Dott.ssa Daniela Chieppa
Salve!
Ho sempre pensato che il bello del nostro lavoro sia quello di poter lavorare sulla relazione stando all’interno della relazione stessa. Sono d’accordo con i colleghi. È importante porre la domanda alla sua terapeuta, raccontarle come si sente e riuscire ad affrontare insieme quanto accaduto. Sono sicura che sfruttando questa opportunità possa esserci una svolta importante all’interno della terapia. A volte ci capita di scoprire qualcosa di noi stessi che sentiamo essere molto doloroso e in base alle nostre esperienze di vita mettiamo in atto delle strategie per difenderci ed evitare il più possibile il dolore. Questo inevitabilmente però può generare un circolo vizioso e dal dolore passiamo alla vera e propria sofferenza. Credo che sia importante per lei riuscire a trovare delle strategie insieme alla sua terapeuta che la conosce da tempo per tollerare al meglio quanto appreso finora.
Un caro saluto
Dr.ssa Ilaria Perrucci
Ho sempre pensato che il bello del nostro lavoro sia quello di poter lavorare sulla relazione stando all’interno della relazione stessa. Sono d’accordo con i colleghi. È importante porre la domanda alla sua terapeuta, raccontarle come si sente e riuscire ad affrontare insieme quanto accaduto. Sono sicura che sfruttando questa opportunità possa esserci una svolta importante all’interno della terapia. A volte ci capita di scoprire qualcosa di noi stessi che sentiamo essere molto doloroso e in base alle nostre esperienze di vita mettiamo in atto delle strategie per difenderci ed evitare il più possibile il dolore. Questo inevitabilmente però può generare un circolo vizioso e dal dolore passiamo alla vera e propria sofferenza. Credo che sia importante per lei riuscire a trovare delle strategie insieme alla sua terapeuta che la conosce da tempo per tollerare al meglio quanto appreso finora.
Un caro saluto
Dr.ssa Ilaria Perrucci
Gentile utente, ne parli francamente con la sua terapeuta. Questo è materiale importante da condividere nella relazione terapeutica ed ancora più importante sarà la sua capacità di aprirsi senza temere giudizi.
Gentile utente, la invito a parlarne direttamente con la sua Psicoterapeuta. Un caro saluto!
Dott.ssa Daniela Gioiosa.
Dott.ssa Daniela Gioiosa.
Gent.ma, nel corso di una psicoterapia è possibile attraversare momenti difficili che frequentemente hanno a che vedere con la riattivazione di alcuni aspetti dell'esperienza personale nel rapporto col terapeuta. Riporti questa sua esperienza all'interno del lavoro terapeutico che riferisce di svolgere con continuità da tempo: avrà così possibilità di esplorarne le motivazioni. SG
Gentile utente mi dispiace per ciò che sta affrontando , le consiglio di parlarne con la sua terapeuta di questi suoi dubbi . Un caro saluto
Gentile utente, sarebbe bello poter accogliere prima con calore quanto lei ha fatto, sentire il suo bisogno emotivo che lo ha mosso. Il suo sentirsi in colpa verso la sua terapeuta, potrebbe rientrare nei vecchi schemi? Oggi però, può decidere che atteggiamento adottare e se vergognarsi i o riconoscersi e convalidarsi.
Mi chiedo se il rivolgersi ad un altro terapeuta possa essere stato il tentativo di eludere il suo dolore cercando comunque una soluzione adattiva ad un dolore troppo intenso,è già capitato altre volte che abbia cercato di "divergere" per lenire?
Credo che sia davvero importante poter condividere quanto avvenuto con la sua terapeuta, momenti come questi possono diventare decisivo nella terapia oltre che una pietra miliare nell'alleanza terapeutica.
Le faccio i miei migliori auguri.
Mi chiedo se il rivolgersi ad un altro terapeuta possa essere stato il tentativo di eludere il suo dolore cercando comunque una soluzione adattiva ad un dolore troppo intenso,è già capitato altre volte che abbia cercato di "divergere" per lenire?
Credo che sia davvero importante poter condividere quanto avvenuto con la sua terapeuta, momenti come questi possono diventare decisivo nella terapia oltre che una pietra miliare nell'alleanza terapeutica.
Le faccio i miei migliori auguri.
Salve, la domanda da porsi è il perché lei abbia avuto il bisogno di parlare con un'altra terapeuta. Ne parli con lei per capire cosa l'ha spinta a questo passo. Cordiali saluti. Professor Antonio Popolizio
Gentile utente,
credo che la persona più appropriata a cui rivolgere queste domande sia proprio la sua terapeuta. Dal mio punto di vista, parziale ed esterno, sarebbe opportuno capire cosa sta succedendo all'interno della relazione terapeutica e ridefinirne gli obiettivi. E' anche possibile che sia arrivato il momento di concludere il lavoro iniziato, sicuramente è necessario confrontarsi per comprendere quale direzione prendere.
Cordiali saluti
credo che la persona più appropriata a cui rivolgere queste domande sia proprio la sua terapeuta. Dal mio punto di vista, parziale ed esterno, sarebbe opportuno capire cosa sta succedendo all'interno della relazione terapeutica e ridefinirne gli obiettivi. E' anche possibile che sia arrivato il momento di concludere il lavoro iniziato, sicuramente è necessario confrontarsi per comprendere quale direzione prendere.
Cordiali saluti
Buongiorno, parlarne con la sua psicoterapeuta potrebbe aiutarla a confrontarsi con lei sul suo stato di sofferenza legato all'aver smosso delle acque profonde; in questo modo potrà attraversare ed elaborare i suoi vissuti con il supporto di una guida e sentirsi così meno in balìa del dolore che sta provando. Probabilmente sta cercando di sviare i vissuti che sono emersi, parlarne con la professionista che la sta seguendo la aiuterà a gestire meglio il suo carico di sofferenza. Resto a disposizione per ulteriori necessità, un caro saluto.
Salve, può parlare con la sua Terapeuta e lavorare sul motivo della voglia di cambiamento che l'ha spinta ad un colloquio con un nuovo psicoterapeuta. Il voler conoscere altro può avere un significato che solo insieme potete scoprire o può essere la voglia di non accettare ancora le situazioni traumatiche vissute.
Salve, da come racconta la sua esperienza sembra che più che una voglia di nuovo si tratti invece di una sorta di fuga dal dolore.
Ha compreso a sue spese che invece questo dolore va affrontato fino in fondo.
Non vi è niente di male in ciò che ha fatto, ne deve parlare però con la sua terapeuta in modo da poter elaborare quello che le è successo. Saluti, dott.ssa Sandra Petralli
Ha compreso a sue spese che invece questo dolore va affrontato fino in fondo.
Non vi è niente di male in ciò che ha fatto, ne deve parlare però con la sua terapeuta in modo da poter elaborare quello che le è successo. Saluti, dott.ssa Sandra Petralli
Buongiorno,
Anch' io come i colleghi Le consiglio di parlarne direttamente con la sua psicoterapeuta di questo bisogno misto a colpa. Troverete insieme il senso a tutto questo, senza giudizio.
Un saluto
Anch' io come i colleghi Le consiglio di parlarne direttamente con la sua psicoterapeuta di questo bisogno misto a colpa. Troverete insieme il senso a tutto questo, senza giudizio.
Un saluto
La voglia di cambiare terapeuta può riflettere una fase naturale nel processo terapeutico, soprattutto quando si affrontano momenti difficili di consapevolezza e dolore. Potrebbe indicare il bisogno di nuove prospettive o semplicemente una reazione al dolore intenso che stai vivendo. Il fatto di sentirsi in colpa verso la tua terapeuta è comprensibile, ma non significa che tu stia tradendo o danneggiando la relazione terapeutica. Potresti parlarne apertamente con la tua attuale terapeuta per esplorare insieme queste sensazioni e capire meglio cosa stai cercando nel tuo percorso. Questo dialogo potrebbe anche permetterti di chiarire se davvero il cambiamento è necessario o se è solo un riflesso delle difficoltà momentanee.
Le scrivo per tentare di dare una lettura alla sua fuga, pur non conoscendo i contenuti dell'ultimo anno di terapia. Le pongo una domanda stimolo...come mai ha escluso di confrontarsi con la sua terapeuta rispetto a questa voglia di fuga? Magari se lo facesse potrebbe aiutarla a ristabilire una giusta alleanza...
Gentile utente,
dalla sue esperienza emerge che ha affrontato un percorso di terapia molto lungo che è stato importante dal momento che l'ha accompagnata in diverse fasi della sua vita.
Immagino che lei si trovi in una fase avanzata del percorso terapeutico dove la nuova "consapevolezza di ciò che stato" porta con sè tutte le forti risonanze emotive derivate da una presa di decisione e responsabilità rispetto a cosa farà di quanto emerso dalla sua storia.
E' opportuno che lei parli chiaramente con la sua attuale psicoterapeuta, di come ha affrontato questo ultimo anno, anche del suo bisogno attuale di terminare il percorso.
Resto a disposizione per eventuali chiarimenti.
Saluti
dalla sue esperienza emerge che ha affrontato un percorso di terapia molto lungo che è stato importante dal momento che l'ha accompagnata in diverse fasi della sua vita.
Immagino che lei si trovi in una fase avanzata del percorso terapeutico dove la nuova "consapevolezza di ciò che stato" porta con sè tutte le forti risonanze emotive derivate da una presa di decisione e responsabilità rispetto a cosa farà di quanto emerso dalla sua storia.
E' opportuno che lei parli chiaramente con la sua attuale psicoterapeuta, di come ha affrontato questo ultimo anno, anche del suo bisogno attuale di terminare il percorso.
Resto a disposizione per eventuali chiarimenti.
Saluti
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