buonasera, io ho molta paura di rimanere incinta. Nonostante mi sia venuto il ciclo senza alcun ri
buonasera, io ho molta paura di rimanere incinta. Nonostante mi sia venuto il ciclo senza alcun ritardo e abbia fatto due test risultati negativi, mi sento ancora in ansia. Per questo stato d’animo ho la pancia gonfia e piena d’aria. Non so come rialzarmi in questo momento. Ho paura
21 risposte
Salve gentile utente, la sua ansia e la sua paura sono molto evidenti tanto che né il ciclo né due test negativi sono riusciti a pacificarla. Come l'esperienza insegna, dietro questa paura e questa ansia potrebbero essere celati altri significati che chiedono di essere riconosciuti. Il mio consiglio è di rivolgersi a un/una professionista che possa aiutarla in questo momento.
Ottieni una risposta grazie al consulto online
Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.
Buonasera, capisco quanto questa situazione le stia creando preoccupazione e disagio. L'ansia che sta provando, nonostante le conferme rassicuranti dei test e del ciclo, sembra riflettere una sensazione più profonda e radicata. In casi come questo, è importante esplorare non solo il timore specifico legato alla gravidanza, ma anche il modo in cui il nostro corpo e la nostra mente rispondono alle paure più profonde, spesso nascoste. Potrebbe essere utile, oltre che rassicurarsi sui dati oggettivi, affrontare insieme a un professionista queste sensazioni, cercando di comprendere meglio l'origine di questa ansia e come si manifesta nel suo corpo. Tecniche come l'EMDR, per esempio, aiutano a elaborare emozioni e traumi che potrebbero essere alla base di queste preoccupazioni. Sono a disposizione se desidera un supporto più specifico in questo percorso. Cordialmente, dott.ssa Miroddi
Buonasera, mi sembra evidente che sia un argomento che la mette particolarmente in difficoltà. Forse potrebbe servirle cercare di indagarne i motivi? Se desidera sono a disposizione
Buonasera gentile utente. I sintomi da lei descritti, pancia gonfia e piena d'aria, sono sintomi che come lei ha detto potrebbero essere dovuti a questo suo stato d'ansia che sento essere molto forte. Proprio perché sono sintomi presenti nonostante le sia venuto il ciclo, la sua ansia potrebbe essere legata ad altro, e questo potrebbe spiegarle come mai la sua ansia non scompaia. La invito quindi ad indagare, in uno spazio accogliente e non giudicante, che possa essere quello terapeutico, questo suo stato d'ansia ma soprattutto cosa le vogliano dire questi suoi sintomi. Per ulteriori chiarimenti resto a disposizione dott.ssa Alessia Vanzi
Buonasera, questa forte ansia e gonfiore alla pancia, avranno senz'altro dei motivi scatenanti, precedenti al ritorno del ciclo. Lei dice "ho paura", di che? Se in pochi giorni non le passa questo disturbo (cosa anche probabile), potrebbe rivolgersi ad uno/una psicoterapeuta per approfondire i suoi vissuti e gli accadimenti legati a questa situazione, in modo da acquisire più consapevolezza e pensare a come non ritrovarsi di nuovo in questa situazione..Per il momento abbia un po' di pazienza con se stessa, faccia lunghe passeggiate, nuoti (se le piace), vada in palestra. Beva tisane per il gonfiore, tipo finocchio, e si distragga. E' passata.Ha degli strumenti oggettivi per potersi calmare. Rimango a disposizione, cordiali saluti dott.ssa Silvia Ragni
Buonasera, forse un 'ansia soverchiante ha trovato un modo di venire fuori attraverso questa paura che non sembra avere un fondamento nel reale. Ha mai pensato di contattare uno psicoterapeuta ? Dott.ssa Maria Romanelli
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo quanto possa essere difficile convivere con questa situazione riportata. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente. Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza impedendole il benessere desiderato. Ritengo altresì utile un approccio EMDR al fine di favorire la rielaborazione del materiale connesso con la genesi della sofferenza in atto. Resto a disposizione, anche online. Cordialmente, dott FDL
Gent.ma, l'ansia talvolta è la strategia più utile (anche se maldestra) per manifestare un blocco nel passaggio da una fase all'altra del ciclo di vita della persona. Interessante che emerga in riferimento al processo di cambiamento che una gravidanza potrebbe comportare (elemento che le genera molta paura), una situazione che segnerebbe, nel caso di una genitorialità, un movimento irreversibile. Provi a parlare delle sue paure con un/una collega specialista. Cordiali saluti
Buongiorno, la sua domanda segnala un intenso vissuto di difficoltà di cui è necessario occuparsi in questo momento. L'ansia e la paura che riporta, e che non diminuiscono di intensità di fronte a riscontri concreti, potrebbero essere accolte ed esplorate in un contesto di psicoterapia, in modo da comprenderne più chiaramente l'origine. Questo potrebbe aiutarla anche a dare un significato a questa condizione di sofferenza; mantenendo l'obiettivo di affrontare e gestire i vissuti emotivi a questa legati. Cari saluti, dr.ssa Giulia Palchetti
Gentile utente, se dopo tutti gli accertamenti del caso persiste ancora questo stato di ansia, allora la questione non è tanto relativa alla possibilità di essere incinta, ma probabilmente ad altre questioni legate alla sua attuale condizione esistenziale/sentimentale. Le informazioni non sono sufficienti per inquadrare la situazione; pertanto, potrebbe valutare di confrontarsi con un* professionista per approfondire la questione e affrontare questo stato ansioso. Cordiali saluti, Dott.ssa Antonella Cramarossa
Carissima, le sarebbe utile intraprendere un percorso di psicoterapia Cognitivo-Comportamentale. Rimango a disposizione. Cordiali saluti, Dott.ssa Daniela Voza
salve, da quanto scrive la paura è paralizzante. avendo escluso un possibile stato di gravidanza penso che sia opportuno per lei valutare un'indagine sulla paura e sui timori e sulle somatizzazioni che lei descrive. se vuole approfondire la questione sono a sua disposizione. cordialmente Carlo Benedetti Michelangeli
Buongiorno, la paura ha spesso origini profonde e lontane Momenti come quelli che lei ha presentato ci aiutano a capire che, probabilmente, c'è ben oltre "la paura di rimanere incinta" Io credo sia arrivato il momento di chiedere aiuto e iniziare un percorso che la aiuti a vivere meglio
Dovremmo affrontare il tema della sua sessualità, per poi passare a quello che è il terrore della maternità. Evidentemente non è il contesto adatto ma mi contatti se lo ritiene opportuno
Gentile utente ci sono davvero poche informazioni rispetto a questa sensazione di disagio, a questa paura di essere incinta nonostante i dati di realtà dicono il contrario. Il mio approccio consiste nel recuperare le informazioni mancanti inizialmente tramite una call telefonica gratuita e successivamente ci sarà l' inizio di un percorso terapeutico. Per ulteriori informazioni non esiti a contattarmi. Cordialità dott. Gaetano Marino
Cara utente la sua preoccupazione, ansia rispetto alla gravidanza è certamente da approfondire. La gravidanza, reale, fantasticata o temuta porta con sè una serie di temi importanti, la sessualità e il corpo che accoglie, riceve e cambia; la genitorialità e la coppia generativa. Si affidi ad un professionista per approfondire queste sue ansie. Resto a disposizione, Giuditta Di Meo
Gentile utente, mi dispiace per la sua situazione. Da quel che scrive, questo stato di continua ansia persiste nonostante i suoi accertamenti. Le suggerirei di rivolgersi ad un/a professionista per provare ad esplorare i significati che si celano dietro una potenziale gravidanza. Cordialità, a disposizione. Dott.ssa Angela Ricucci
Gentilissima, grazie per la condivisione innanzitutto. Capisco la situazione che descrive, e comprendo come questo pensiero possa spaventare e far venire molteplici dubbi nonostante le evidenze oggettive. Credo che intraprendere un percorso di terapia potrebbe aiutarla ad esplorare e comprendere a fondo le motivazioni sottostanti questa paura, nonchè delle strategie per fronteggiare questi pensieri. Resto a disposizione! cordiali saluti AV
“Per affrontare il suo problema, le consiglio di considerare la psicoterapia breve strategica. Se desidera ulteriori chiarimenti o informazioni, non esiti a contattarmi. Cordiali saluti, Dr. Michele Scala
Salve, mi dispiace che questa situazione le rechi paura. Dal punto di vista pratico, da quello che dice, sembra che lei abbia fatto tutto il necessario per accertarsi di non essere incinta, ma se nonostante i risultati negativi emersi prova ancora questo stato di ansia, potrebbe partire proprio da questo, ed indagare cosa la fa sentire così nonostante tutti gli accertamenti fatti fino ad ora le dicano che non c'è rischio di gravidanza. Ci tengo a farle i miei complimenti perché dalle sue parole si capisce che lei è consapevole dei suoi pensieri e delle conseguenze che hanno a livello fisico. Penso che lavorando su questi pensieri che le provocano ansia e paura, potrà riuscire a rialzarsi da questo momento difficile.
Gentile utente, quello che descrive assomiglia a una situazione in cui i dati “oggettivi” (ciclo arrivato regolarmente e test negativi) non riescono ancora a calmare del tutto l’ansia. Questo può accadere quando la paura prende molto spazio: il corpo continua a produrre segnali di allerta anche se la situazione reale è già rassicurante. Il gonfiore e l’aria nella pancia possono essere una conseguenza proprio di questo stato di tensione: l’ansia influenza il corpo e, a sua volta, le sensazioni corporee alimentano l’ansia, creando un circolo che si auto-rinforza. In questi casi può essere utile riportare l’attenzione su ciò che è verificabile (ciclo regolare, test negativi) e provare a non “ricontrollare” continuamente i segnali del corpo, perché questo tende a mantenere viva la preoccupazione. Se lo stato d’ansia persiste o si ripresenta spesso, può essere importante parlarne con un professionista, per lavorare non solo sul pensiero ma anche sul meccanismo che lo alimenta. Un caro saluto.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.


















