Buonasera, il consulto è più per provare a capire le cause dei comportamenti della mia ragazza. Sono
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Buonasera, il consulto è più per provare a capire le cause dei comportamenti della mia ragazza. Sono un ragazzo di 28 anni quasi felicemente fidanzato da 1 anno e mezzo. Dico quasi perchè amo la mia ragazza e lei ama me, peró c’è solo un problema che inizia a pesarmi davvero soltanto ora: il sesso. La mia ragazza ha 21 anni, vergine. Il punto è che per lei in una scala di importanza, il fare l amore in una coppia lo mette all ultimo posto, vivrebbe tranquillamente senza, dice che non si sente ancora pronta e la sto aspettando da quasi 2 anni ma vedo che non ha nemmeno interesse nel fare quel passo in piú, oltre alla masturbazione reciproca ha un blocco totale, è spaventatissima alla sola idea di provare a farlo, ma la cosa strana è che lei non si è mai nemmeno masturbata da sola, come se non avesse stimoli sessuali, durante la masturbazione è vero che sente piacere, pero son sempre io che devo chiederle se ha voglia di masturbarci, mai le parte l iniziativà, per lei potremmo passare tutta la vita senza il sesso. Io da lei mi sento amato in tutto e per tutto ma questa situazione mi inizia a pesare tanto perche dopo anni inizio a non reggere pur quanto la ami. Le ho chiesto se sono io il problema ma lei mi ha assicurato che è lei fatta cosi e che le piaccio molto fisicamente oltre che caratterialmente se no non ci saremmo fidanzati. Sono la sua prima relazione, in questo tempo l unico piccolo miglioramento è che all inizio non riusciva nemmeno a farsi vedere nuda da me mentre ora si. Lei è figlia unica e i genitori sono iperprotettivi e la tengono in una campana di vetro da tutta la vita, puó esserci qualche collegamento?
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo quanto possa essere difficile convivere con questa situazione riportata. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza impedendole il benessere desiderato.
Ritengo altresì utile un approccio EMDR al fine di favorire la rielaborazione del materiale connesso con la genesi della sofferenza in atto.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza impedendole il benessere desiderato.
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Buonasera, ogni relazione è a sé e in ogni relazione il valore dato alla sessualità può essere diverso. Le difficoltà, come lei esprime chiaramente, nascono quando c'è una differenza di interesse nei due partner rispetto a quest'aspetto. Non è chiaro se anche la sua ragazza sente disagio in questa vostra differenza, se così fosse potrebbe essere utile parlarne con uno specialista. In questa sede, sarebbe azzardato rispondere alla sua domanda (potrebbe essere, ma come esprimersi su una persona mai vista?), i motivi del suo disinteresse potrebbero essere vari, ma forse più importante è valutare l'interesse di entrambi nel costruire una relazione che sia appagante e serena per tutti e due.
Buonasera, sarebbe utile parlare della vostra intimità, nella vostra coppia. Non darla per scontata guidati dalle vostre premesse o delle ipotesi di quello che potrebbe pensare o desiderare l'altro. Elaborare in un confronto e ascolto reciproco il vostro punto di vista potrebbe risultare utile per aprirvi a nuove esperienze di pensiero.
Cordiali saluti
Cordiali saluti
Il pensiero di cura per la vostra coppia è motivo di profondo rispetto relazionale. La fatidica e faticosa prima volta, in special modo per le donne, è associata ad un investimento emozionale elevato. La prima volta rappresenta simbolicamente una barriera, tra il passato da adolescente ed il futuro da donna.
Proveniamo, inoltre, da una totale assenza di educazione sessuale ed emozionale ( la famiglia che la tiene in una campana di vetro ) che nutre falsi miti e credenze non esattamente correlati alla vita sessuale.
Spesso, l'assetto familiare, si interseca con le paure, non aiuta a lasciarsi andare. Consiglierei alla sua ragazza, di chiedere qualche colloquio di psico-sessuologico ( io mi rendo disponibile ), per decodificare, paure, sentimenti inadeguali e confusività circa la sua sessualità.
Vedrà, che anche lei si sentirà alleggerito e avrà tutelato la vostra relazione. Resto a sua disposizione sia in chat che per un colloquio individuale. Dott.ssa Bachiorri Sara
Proveniamo, inoltre, da una totale assenza di educazione sessuale ed emozionale ( la famiglia che la tiene in una campana di vetro ) che nutre falsi miti e credenze non esattamente correlati alla vita sessuale.
Spesso, l'assetto familiare, si interseca con le paure, non aiuta a lasciarsi andare. Consiglierei alla sua ragazza, di chiedere qualche colloquio di psico-sessuologico ( io mi rendo disponibile ), per decodificare, paure, sentimenti inadeguali e confusività circa la sua sessualità.
Vedrà, che anche lei si sentirà alleggerito e avrà tutelato la vostra relazione. Resto a sua disposizione sia in chat che per un colloquio individuale. Dott.ssa Bachiorri Sara
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Buonasera, sicuramente la famiglia nella quale cresciamo ha la sua importanza nella nostra formazione, ma ogni storia sarebbe da approfondire su più ambiti per capire quali siano i collegamenti che ci portano a determinati comportamenti. La sfera sessuale è molto ampia, così come quella della relazione che in questo caso si intrecciano e non è facile provare ad avere delle risposte senza coinvolgere l'altro.
Cordialmente
Cordialmente
Buonasera, capisco le sue difficoltà ma è necessario ripristinare una comunicazione più trasparente riguardo ad un argomento così intimo e delicato. Cerchi di farla sentire compresa e di starle vicino e rassicurarla nelle sue paure. Accade che i pensieri negativi e le insicurezze dovute anche ad uno stile d'attaccamento iperprotettivo impediscono alle persone di vivere il "qui ed ora", un prerequisito essenziale per godere del piacere sessuale. E' importante prima lavorare per guarire da queste paure e insicurezze che magari non emergono per un senso di vergogna e inadeguatezza che possono minare la relazione e la sessualità. Uno spazio di confronto potrebbe aiutarvi . Io sono a disposizione . Saluti dottoressa Ponziani
Buongiorno e grazie per la condivisione. Solleva un argomento complesso e sfaccettato, quello della sessualità. Ognuno di noi ha differenti tipi di attivazione ed impulsi in una scala al cui margine vi è l'asessualità, è possibile che abbiate delle significative differenze in questo senso all'interno della coppia oltre che componenti più prettamente psicologiche. Potrebbe essere utile rivolgervi in coppia ad un professionista specializzato nell'ambito per indagare i vissuti legati a questo aspetto, imparando a conoscervi in un ambiente sicuro. Rimango a disposizione per ulteriori informazioni,
Dott.ssa Beatrice Priori
Dott.ssa Beatrice Priori
Buonasera, non posso sapere quale sia la causa, ma certamente potrebbero essercene molteplici, dal suo racconto credo che la sua ragazza abbia delle difficoltà, e tanta paura. Non penso che non abbia l'esigenza ma piuttosto sembra un campo ancora inesplorato, l'autoerotismo non è scontato, sebbene abbia 21 anni. Forse ha dei timori o degli aspetti di sé che fa fatica ella stessa a pensare e riconoscere, e forse dovrebbe essere la ragazza a fare un consulto. Le faccio i miei migliori auguri per la sua relazione. Un caro saluto
Buongiorno, la relazione intima di una coppia è qualcosa da maneggiare sempre con molta cura e attenzione. Ognuno ha dei propri vissuti e ognuno proviene da un ambiente familiare e culturale diverso. Io credo che potreste cercare di comunicare maggiormente e senza giudizi relativamente a questa sfera così delicata e cercare insieme di fare un passo per volta se il desiderio di entrambi è quello di costruire un rapporto sempre più saldo. Capisco anche che a 20/21 anni la sfera sessuale possa essere molto importante. Il mio consiglio pertanto è parlarne ancora con la sua ragazza e se anche lei riscontrasse che forse c'è una chiusura rispetto la sessualità potrebbe chiedere qualche colloquio per cercare di comprendere. Un caro saluto. Alessandra Domigno
Salve, la sessualità è un argomento molto complesso a cui non si possono dare risposte esaustive senza aver ben compreso le persone coinvolte e aver analizzato con attenzione e cura l'attuale situazione relazionale e il vissuto dei soggetti. L'unica strada che le suggerisco è contattare uno psicologo per parlare insieme alla sua ragazza di quanto accade. Cordiali saluti. Professor Antonio Popolizio
Buongiorno. Il tema della sessualità è assai complesso e presenta notevoli dinamiche interne, difficilmente analizzabili da poche righe. Potrebbe suggerire alla Sua ragazza di iniziare insieme un percorso presso un Centro Specializzato di Sessuologia. Essendomi formata presso uno di questi centri, Le posso dire che è utile farlo insieme soprattutto perché nessuno dei due deve sentirsi in colpa: non vi è colpa nell'aver timore del sesso e non vi è colpa nel desiderare sessualmente la persona che si ama. Dovete, però, trovare insieme uno spazio comune di confronto. Un caro saluto, MB
Buongiorno,
la sessualità può essere vissuta da ogni individuo in maniera differente. Nel momento in cui si forma una coppia bisogna stabilire reciprocamente un equilibrio anche in questa area di vita. Difficile trovare le cause delle vostre differenze in questo contesto, ma se la situazione risulta essere difficile da gestire, potrebbe essere utile rivolgersi ad uno specialista perché può aiutarvi attraverso chiavi di lettura diverse da come voi stessi state osservando la vostra esperienza ora.
la sessualità può essere vissuta da ogni individuo in maniera differente. Nel momento in cui si forma una coppia bisogna stabilire reciprocamente un equilibrio anche in questa area di vita. Difficile trovare le cause delle vostre differenze in questo contesto, ma se la situazione risulta essere difficile da gestire, potrebbe essere utile rivolgersi ad uno specialista perché può aiutarvi attraverso chiavi di lettura diverse da come voi stessi state osservando la vostra esperienza ora.
Buonasera, per rispondere alla sua domanda finale occorre tenere presente che molti dei nostri comportamenti, modi di fare o punti critici sono legati a determinate dinamiche familiare pregresse o attuali.
Riguardo alla vostra problematica, considerando il fatto che riguardi entrambi, ritengo utile (qualora ci fosse la motivazione da parte di entrambi, un percorso terapeutico di coppia al fine di sperimentare seduta dopo seduta modalità alternative di relazione.
Buona serata
Dott. Raffaello Di Monte
Dott.sa Luisa Anibaldi
Riguardo alla vostra problematica, considerando il fatto che riguardi entrambi, ritengo utile (qualora ci fosse la motivazione da parte di entrambi, un percorso terapeutico di coppia al fine di sperimentare seduta dopo seduta modalità alternative di relazione.
Buona serata
Dott. Raffaello Di Monte
Dott.sa Luisa Anibaldi
Buongiorno,
mi dispiace per il disagio da lei vissuto.
A mio avviso dovrebbe parlare apertamente alla sua fidanzata del disagio che le provoca questa astinenza forzata dall'attività sessuale, cercando insieme a lei di trovare una soluzione.
Se non doveste riuscire a trovare una quadra insieme, potrebbe essere utile intraprendere un percorso di coppia per indagare i motivi di questi blocchi e trovare delle strategie per superarli insieme.
Un caro saluto,
Dott.ssa Giorgia Ferrucci
mi dispiace per il disagio da lei vissuto.
A mio avviso dovrebbe parlare apertamente alla sua fidanzata del disagio che le provoca questa astinenza forzata dall'attività sessuale, cercando insieme a lei di trovare una soluzione.
Se non doveste riuscire a trovare una quadra insieme, potrebbe essere utile intraprendere un percorso di coppia per indagare i motivi di questi blocchi e trovare delle strategie per superarli insieme.
Un caro saluto,
Dott.ssa Giorgia Ferrucci
Salve,
Comprendo le sfide che stai affrontando nella tua relazione e apprezzo che tu abbia cercato di comprendere meglio la situazione. È importante riconoscere che le dinamiche sessuali in una coppia possono variare notevolmente da persona a persona, e c'è spazio per molte esperienze diverse.
La situazione che descrivi sembra complessa e coinvolge diversi aspetti, tra cui la percezione del sesso, l'esperienza personale e la crescita emotiva. È positivo che tu stia cercando di comprendere meglio le cause dei comportamenti della tua ragazza e che tu sia aperto a trovare una soluzione insieme.
Alcuni punti da considerare:
1. **Comunicazione aperta:** Continuate a parlare apertamente dei vostri sentimenti, desideri e preoccupazioni. La comunicazione è fondamentale in qualsiasi relazione, specialmente quando si affrontano questioni delicate come quella che hai descritto.
2. **Ascolto empatico:** Cerca di capire la prospettiva della tua ragazza. Chiedile cosa prova e cosa potrebbe essere all'origine del suo atteggiamento nei confronti del sesso. L'ascolto empatico può aiutare a creare un legame più forte tra voi.
3. **Esplorare le emozioni:** Potrebbe essere utile per entrambi esplorare le vostre emozioni e i sentimenti che circondano il tema del sesso. Ciò può aiutare a individuare eventuali paure o preoccupazioni che potrebbero influenzare la sua visione della sessualità.
4. **Esperienza personale:** La sua esperienza personale, come l'educazione familiare e le dinamiche familiari, potrebbero aver influenzato la sua prospettiva sul sesso. Comprendere meglio questi fattori potrebbe offrire ulteriori chiavi per comprendere la situazione.
5. **Supporto professionale:** In alcune situazioni, potrebbe essere utile coinvolgere uno psicologo o uno specialista che possa fornire un ambiente neutrale per discutere questi argomenti e affrontare eventuali preoccupazioni o paure.
È importante tenere a mente che ogni persona ha un percorso personale e un rapporto unico con la sessualità. Lavorare insieme per comprendere meglio le dinamiche in gioco può aiutare a creare una base di comprensione e affetto più solida.
Sebbene non possa fornire una soluzione definitiva, spero che queste considerazioni possano aiutarti a iniziare a esplorare questa situazione con una prospettiva aperta e empatica.
Cordialmente,
Ilaria
Comprendo le sfide che stai affrontando nella tua relazione e apprezzo che tu abbia cercato di comprendere meglio la situazione. È importante riconoscere che le dinamiche sessuali in una coppia possono variare notevolmente da persona a persona, e c'è spazio per molte esperienze diverse.
La situazione che descrivi sembra complessa e coinvolge diversi aspetti, tra cui la percezione del sesso, l'esperienza personale e la crescita emotiva. È positivo che tu stia cercando di comprendere meglio le cause dei comportamenti della tua ragazza e che tu sia aperto a trovare una soluzione insieme.
Alcuni punti da considerare:
1. **Comunicazione aperta:** Continuate a parlare apertamente dei vostri sentimenti, desideri e preoccupazioni. La comunicazione è fondamentale in qualsiasi relazione, specialmente quando si affrontano questioni delicate come quella che hai descritto.
2. **Ascolto empatico:** Cerca di capire la prospettiva della tua ragazza. Chiedile cosa prova e cosa potrebbe essere all'origine del suo atteggiamento nei confronti del sesso. L'ascolto empatico può aiutare a creare un legame più forte tra voi.
3. **Esplorare le emozioni:** Potrebbe essere utile per entrambi esplorare le vostre emozioni e i sentimenti che circondano il tema del sesso. Ciò può aiutare a individuare eventuali paure o preoccupazioni che potrebbero influenzare la sua visione della sessualità.
4. **Esperienza personale:** La sua esperienza personale, come l'educazione familiare e le dinamiche familiari, potrebbero aver influenzato la sua prospettiva sul sesso. Comprendere meglio questi fattori potrebbe offrire ulteriori chiavi per comprendere la situazione.
5. **Supporto professionale:** In alcune situazioni, potrebbe essere utile coinvolgere uno psicologo o uno specialista che possa fornire un ambiente neutrale per discutere questi argomenti e affrontare eventuali preoccupazioni o paure.
È importante tenere a mente che ogni persona ha un percorso personale e un rapporto unico con la sessualità. Lavorare insieme per comprendere meglio le dinamiche in gioco può aiutare a creare una base di comprensione e affetto più solida.
Sebbene non possa fornire una soluzione definitiva, spero che queste considerazioni possano aiutarti a iniziare a esplorare questa situazione con una prospettiva aperta e empatica.
Cordialmente,
Ilaria
Gentilissimo, mi dispiace molto per la situazione che sta vivendo.
Da come la descrive, sembra che attribuiate un'importanza diversa a questa sfera, indubbiamente fondamentale in una relazione di coppia. Ne avete parlato apertamente o la reticenza della sua ragazza coinvolge anche il dialogo? Ha provato a spiegare alla sua ragazza quanto invece è importante per Lei questo aspetto? Sembra che la sua ragazza abbia dei blocchi, che possono essere dati anche da difficoltà pregresse con il proprio corpo. Potrebbe essere utile, qualora vogliate INSIEME, risolvere il problema, iniziare un percorso con uno psicologo esperto in sessuologia clinica. Un grosso in bocca al lupo! Resto a disposizione per qualunque evenienza. Cordialmente,
Dott.ssa Rebecca Volpes
Da come la descrive, sembra che attribuiate un'importanza diversa a questa sfera, indubbiamente fondamentale in una relazione di coppia. Ne avete parlato apertamente o la reticenza della sua ragazza coinvolge anche il dialogo? Ha provato a spiegare alla sua ragazza quanto invece è importante per Lei questo aspetto? Sembra che la sua ragazza abbia dei blocchi, che possono essere dati anche da difficoltà pregresse con il proprio corpo. Potrebbe essere utile, qualora vogliate INSIEME, risolvere il problema, iniziare un percorso con uno psicologo esperto in sessuologia clinica. Un grosso in bocca al lupo! Resto a disposizione per qualunque evenienza. Cordialmente,
Dott.ssa Rebecca Volpes
Buongiorno,
Non è possibile confermare le sue ipotesi, sebbene possano avere dei fondamenti... Quello che potrebbe fare è cercare di instaurare un dialogo con la sua compagna per spiegarle i suoi bisogni e cercare un confronto.
Ritengo possiate trarre beneficio da un percorso di coppia con un collega.
Dott. Marco Cenci
Non è possibile confermare le sue ipotesi, sebbene possano avere dei fondamenti... Quello che potrebbe fare è cercare di instaurare un dialogo con la sua compagna per spiegarle i suoi bisogni e cercare un confronto.
Ritengo possiate trarre beneficio da un percorso di coppia con un collega.
Dott. Marco Cenci
Gentile utente, la situazione che riporta non è di poca importanza certamente. In una relazione è necessaria l'estrema trasparenza quando si tratta di argomenti così intimi e importanti e che riguardano entrambi. Le suggerisco di provare a parlare di questo disagio con la sua compagna e, qualora doveste sentirne il bisogno, perché no rivolgervi ad un terapeuta di coppia o sessuologo.
Dott.ssa Adele Trezza
Dott.ssa Adele Trezza
Gentile utente la ringrazio per la sua condivisione molto profonda e personale della situazione. Il suo stato d'animo è comprensibilissimo, in quanto la componente sessuale è importante all'interno della coppia. Certamente, non è l'unico aspetto, ma ha un ruolo importante anche nella creazione e nel mantenimento dell'intimità. Sebbene, uomini e donne vivano la sessualità in maniera molto differente e, non sia inusuale nelle donne avere delle difficoltà su tale aspetto, quanto lei riporta lascerebbe pensare ad una totale inibizione personale della sua fidanzata. Le cause e le motivazioni che conducono a tale inibizione della sfera sessuale possono essere molteplici e servirebbero maggiori informazioni in merito. Sicuramente, lei è stato molto di aiuto nell'accompagnare la sua compagna almeno all'esplorazione del proprio corpo e di cercare di creare una componente di intimità fisica. Potreste valutare l'idea di un percorso di coppia in modo da affrontare insieme questa criticità e che lei possa esprimere il suo stato d'animo apertamente alla sua fidanzata. Rimango a disposizione anche per sedute online. Cordialmente, Dott.ssa Silvia Suppa
Buongiorno,
fare l'amore per lei non ha importanza perché non lo fa.
Ma come mai tu lo accetti? In fondo in una relazione si è in due.
Lei avrà sicuramente le sue difficoltà e se vuole cercherà le risposte in terapia.
Per ora mi sembra che a te servano risposte su ciò che sta accadendo, da tempo ormai, e soprattutto perché.
Un caro saluto
Lavinia
fare l'amore per lei non ha importanza perché non lo fa.
Ma come mai tu lo accetti? In fondo in una relazione si è in due.
Lei avrà sicuramente le sue difficoltà e se vuole cercherà le risposte in terapia.
Per ora mi sembra che a te servano risposte su ciò che sta accadendo, da tempo ormai, e soprattutto perché.
Un caro saluto
Lavinia
Buonasera, capisco quanto questa situazione possa essere fonte di frustrazione e dolore per lei. È evidente che ama profondamente la sua ragazza e che sente un legame forte con lei, ma al tempo stesso il tema della sessualità sta diventando un punto di sofferenza, perché il suo desiderio e il suo bisogno di intimità non trovano una risposta nella stessa misura da parte sua. Dal punto di vista cognitivo-comportamentale, è utile provare a esplorare i possibili fattori che potrebbero contribuire a questo blocco. Lei descrive la sua ragazza come una persona che non ha mai sviluppato un forte interesse per la sessualità, che non ha mai sentito il desiderio di esplorare il proprio corpo autonomamente e che sembra vivere il sesso come qualcosa di marginale. Questa prospettiva potrebbe essere influenzata da diversi aspetti, tra cui il modo in cui è cresciuta e il tipo di educazione ricevuta. Se è stata protetta in modo eccessivo dai genitori e ha vissuto in un ambiente in cui il tema della sessualità non è mai stato affrontato in modo sereno, potrebbe aver interiorizzato l’idea che il sesso sia qualcosa di lontano da lei, quasi estraneo. In questi casi, può svilupparsi una sorta di “blocco emotivo”, per cui il solo pensiero di avvicinarsi a certe esperienze genera ansia o resistenza, anche se razionalmente la persona sa che non c’è nulla di sbagliato. Un altro aspetto da considerare è che non tutte le persone attribuiscono lo stesso valore alla sessualità. Lei ha un bisogno sessuale più marcato e considera il sesso un elemento importante in una relazione, mentre per la sua ragazza sembra non avere lo stesso significato. Questo non significa necessariamente che ci sia qualcosa di "sbagliato" in lei, ma che potrebbe avere un orientamento sessuale diverso, come una bassa libido naturale o una forma di asessualità. Oppure, potrebbe semplicemente aver bisogno di più tempo per costruire un rapporto più sereno con la sessualità, senza pressioni o aspettative. Detto questo, è comprensibile che per lei questa situazione stia diventando pesante. L’attesa di due anni, senza reali segnali di cambiamento, potrebbe portarla a provare frustrazione, senso di rifiuto e, a lungo andare, un senso di insoddisfazione nella relazione. È importante che si chieda con sincerità fino a che punto è disposto ad aspettare e quali sono i suoi reali bisogni emotivi e fisici. Amare una persona non significa annullare sé stessi, e il sesso è una componente importante in una relazione, soprattutto se per uno dei due partner rappresenta un bisogno profondo. Una strategia che potrebbe aiutarvi è provare a parlare di questo tema in modo aperto, senza pressioni ma con l’intento di comprendere meglio cosa prova lei e cosa prova la sua ragazza. Potrebbe essere utile esplorare insieme il suo rapporto con il sesso, capire se c’è ansia, paura o semplicemente mancanza di interesse. Se il blocco nasce da un’ansia legata all’inesperienza o a credenze limitanti, un percorso con uno specialista potrebbe aiutarla a sviluppare una maggiore consapevolezza del proprio corpo e dei propri desideri. Se invece si tratta di una mancanza di interesse autentica, allora sarà importante per lei capire se può accettare una relazione in cui il sesso ha un ruolo molto marginale. In sintesi, non c’è una soluzione giusta o sbagliata, ma c’è quello che è sostenibile per entrambi. Se da parte sua c’è amore ma anche un crescente senso di insoddisfazione, è giusto che si prenda il tempo di riflettere su cosa desidera davvero da una relazione e su quanto questa situazione possa essere compatibile con il suo benessere a lungo termine. Le auguro di trovare chiarezza e serenità in questa situazione. Cari saluti, Dott. Andrea Boggero
Salve, la ringrazio per la fiducia e per come si è aperto, raccontando tutto con rispetto, pazienza e profondità. È evidente che lei è una persona sensibile, riflessiva e che sta cercando di capire la situazione senza forzare nessuno, ma al tempo stesso sta iniziando a sentire il peso emotivo del “dare tanto e ricevere meno di quanto avrebbe bisogno” in un aspetto per lei importante come la sessualità.
Quello che descrive può rientrare in uno spettro normale della sessualità, ma è importante specificare: non è detto che sia compatibile con lei.
Il fatto che la sua compagna non abbia nemmeno la curiosità o il desiderio di progredire, nemmeno in momenti di relax, intimità o fiducia, suggerisce che non è solo “una questione di tempo”. Probabilmente non è una "porta chiusa", ma una porta che forse non ha ancora la chiave per aprirsi.
Lei sta facendo qualcosa di difficile: amarla con pazienza, senza pressarla, ma anche senza annullarsi ed è arrivato a un punto importante: si accorge che questa dinamica le sta iniziando a pesare.
Per quanto l'amore sia profondo e sincero, una relazione si basa anche su bisogni reciproci compatibili e se per lei la sessualità è una forma di intimità, connessione e amore, rinunciarci completamente può significare rinunciare a una parte di lei.
Ecco alcune riflessioni/azioni che puoò considerare:
- Parli con lei con calma, dicendole non solo che ha bisogno di più intimità, ma che è disposto a capire da dove nasce il suo blocco, magari provando a chiedele se si è mai chiesta perché il sesso la mette a disagio.
La cosa importante che lei si chieda è anche: "Quanto posso rinunciare senza ferirmi? E se lei non cambiasse mai, potrei comunque essere felice in questa relazione?”.
Se vuole confrontarsi ulteriormente, mi rendo disponibile.
Un caro saluto.
Dott.ssa Gaia Evangelisti, Psicologa.
Quello che descrive può rientrare in uno spettro normale della sessualità, ma è importante specificare: non è detto che sia compatibile con lei.
Il fatto che la sua compagna non abbia nemmeno la curiosità o il desiderio di progredire, nemmeno in momenti di relax, intimità o fiducia, suggerisce che non è solo “una questione di tempo”. Probabilmente non è una "porta chiusa", ma una porta che forse non ha ancora la chiave per aprirsi.
Lei sta facendo qualcosa di difficile: amarla con pazienza, senza pressarla, ma anche senza annullarsi ed è arrivato a un punto importante: si accorge che questa dinamica le sta iniziando a pesare.
Per quanto l'amore sia profondo e sincero, una relazione si basa anche su bisogni reciproci compatibili e se per lei la sessualità è una forma di intimità, connessione e amore, rinunciarci completamente può significare rinunciare a una parte di lei.
Ecco alcune riflessioni/azioni che puoò considerare:
- Parli con lei con calma, dicendole non solo che ha bisogno di più intimità, ma che è disposto a capire da dove nasce il suo blocco, magari provando a chiedele se si è mai chiesta perché il sesso la mette a disagio.
La cosa importante che lei si chieda è anche: "Quanto posso rinunciare senza ferirmi? E se lei non cambiasse mai, potrei comunque essere felice in questa relazione?”.
Se vuole confrontarsi ulteriormente, mi rendo disponibile.
Un caro saluto.
Dott.ssa Gaia Evangelisti, Psicologa.
Ciao,
la situazione che descrivi è più comune di quanto sembri, e la tua attenzione e delicatezza nel voler capire — prima ancora di giudicare — dimostrano grande maturità affettiva.
Da ciò che racconti, la tua compagna sembra vivere un blocco nella sfera sessuale che non ha a che fare con la mancanza di attrazione per te, ma piuttosto con una difficoltà a lasciarsi andare e a percepire il piacere come qualcosa di sicuro e legittimo.
In molte persone, soprattutto se cresciute in contesti molto protettivi o con un’educazione rigida sul corpo e sulla sessualità, il desiderio può essere vissuto come qualcosa di “pericoloso” o “sbagliato”. Questo può generare paura, vergogna o evitamento, anche inconsapevolmente.
Il fatto che lei non abbia curiosità verso la masturbazione e che viva l’intimità con te solo se sei tu a proporla, può indicare che non ha ancora sviluppato una confidenza positiva con il proprio corpo, né uno spazio mentale in cui poter sentire il piacere come esperienza propria, non “subita”.
La protezione eccessiva dei genitori — quella “campana di vetro” che citi — può aver limitato lo sviluppo dell’autonomia emotiva e corporea, rendendo più difficile riconoscere e accogliere la propria dimensione sessuale.
Tu puoi sostenerla continuando a offrire un clima di sicurezza, rispetto e assenza di pressione, ma questa situazione merita anche uno spazio terapeutico: per lei, potrebbe essere molto utile un percorso psicologico o sessuologico che la aiuti a comprendere e sbloccare gradualmente i vissuti legati al corpo, all’intimità e al piacere.
La sessualità, infatti, non è solo un atto fisico: è una forma di comunicazione emotiva e corporea che si costruisce nel tempo, e può rinascere quando si lavora sulle paure che la ostacolano.
Un caro saluto,
Dott.ssa Sara Petroni – Psicologa
la situazione che descrivi è più comune di quanto sembri, e la tua attenzione e delicatezza nel voler capire — prima ancora di giudicare — dimostrano grande maturità affettiva.
Da ciò che racconti, la tua compagna sembra vivere un blocco nella sfera sessuale che non ha a che fare con la mancanza di attrazione per te, ma piuttosto con una difficoltà a lasciarsi andare e a percepire il piacere come qualcosa di sicuro e legittimo.
In molte persone, soprattutto se cresciute in contesti molto protettivi o con un’educazione rigida sul corpo e sulla sessualità, il desiderio può essere vissuto come qualcosa di “pericoloso” o “sbagliato”. Questo può generare paura, vergogna o evitamento, anche inconsapevolmente.
Il fatto che lei non abbia curiosità verso la masturbazione e che viva l’intimità con te solo se sei tu a proporla, può indicare che non ha ancora sviluppato una confidenza positiva con il proprio corpo, né uno spazio mentale in cui poter sentire il piacere come esperienza propria, non “subita”.
La protezione eccessiva dei genitori — quella “campana di vetro” che citi — può aver limitato lo sviluppo dell’autonomia emotiva e corporea, rendendo più difficile riconoscere e accogliere la propria dimensione sessuale.
Tu puoi sostenerla continuando a offrire un clima di sicurezza, rispetto e assenza di pressione, ma questa situazione merita anche uno spazio terapeutico: per lei, potrebbe essere molto utile un percorso psicologico o sessuologico che la aiuti a comprendere e sbloccare gradualmente i vissuti legati al corpo, all’intimità e al piacere.
La sessualità, infatti, non è solo un atto fisico: è una forma di comunicazione emotiva e corporea che si costruisce nel tempo, e può rinascere quando si lavora sulle paure che la ostacolano.
Un caro saluto,
Dott.ssa Sara Petroni – Psicologa
Buona sera a lei. Dal suo racconto emerge una divergenza di bisogni e necessità in un'area della vostra relazione, che lei ha già provato a "riallineare" ma che per ora non pare ci siano stati particolari miglioramenti.
Le domando: a cosa le serve sapere le cause dei comportamenti della sua compagna? Nel caso in cui capisse le cause, sarebbe disposto a dare anche lei meno importanza all'ambito della sessualità?
Per quanto riguarda il collegamento che lei ha messo in luce, mi pare essere troppo semplicistico e riduzionistico darle una risposta, poichè non sono tanto i contesti che viviamo ma come risuonano dentro di noi e quindi la percezione soggettiva.
Dott.ssa Mazzon
Le domando: a cosa le serve sapere le cause dei comportamenti della sua compagna? Nel caso in cui capisse le cause, sarebbe disposto a dare anche lei meno importanza all'ambito della sessualità?
Per quanto riguarda il collegamento che lei ha messo in luce, mi pare essere troppo semplicistico e riduzionistico darle una risposta, poichè non sono tanto i contesti che viviamo ma come risuonano dentro di noi e quindi la percezione soggettiva.
Dott.ssa Mazzon
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