Buonasera ho da poco scoperto di avere una gastrite cronica con ernia iatale e metaplasia cosa posso

Buonasera ho da poco scoperto di avere una gastrite cronica con ernia iatale e metaplasia cosa posso mangiare e cosa è meglio evitare? Grazie.

17 risposte


Capisco bene la sua preoccupazione: ricevere una diagnosi come gastrite cronica con ernia iatale e metaplasia può spaventare, ma con un po’ di attenzione a tavola (e nello stile di vita) è possibile tenere i sintomi sotto controllo. In generale l’obiettivo dell’alimentazione è non irritare lo stomaco e ridurre il reflusso. Cosa può mangiare (in linea di massima) Preferisca cibi semplici, poco conditi e facilmente digeribili: Cereali: riso, pasta, pane (meglio se non troppo integrali all’inizio) Carni magre: pollo, tacchino, coniglio, vitello, sempre cotti in modo leggero Pesce: soprattutto quello magro (merluzzo, sogliola, nasello) Uova: meglio sode o strapazzate senza grassi Latticini magri: yogurt magro, ricotta, latte parzialmente scremato (se li tollera) Verdure cotte: zucchine, carote, patate, finocchi, zucca Frutta non acida: banana, mela (meglio cotta), pera Condimenti: olio extravergine d’oliva a crudo, in piccole quantità Mangiare pasti piccoli e frequenti aiuta molto, così come masticare lentamente. Cosa è meglio limitare o evitare Questi alimenti tendono ad aumentare acidità e reflusso: Caffè, tè, alcolici, bevande gassate Cioccolato, menta Pomodoro e sughi di pomodoro Agrumi e succhi di agrumi Cibi fritti, grassi o molto speziati Insaccati, formaggi stagionati Cipolla, aglio crudi, peperoncino Dolci elaborati e prodotti da forno molto ricchi Piccoli accorgimenti utili Eviti di sdraiarsi nelle 2–3 ore dopo i pasti Ceni leggero e non troppo tardi Dorma con la testa leggermente sollevata Eviti abiti troppo stretti sull’addome Ogni persona però reagisce in modo diverso: se nota che un alimento “consentito” le dà fastidio, è giusto evitarlo. Per la metaplasia è importante seguire i controlli consigliati dal gastroenterologo e, se possibile, farsi aiutare da un nutrizionista per un piano davvero su misura.

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Buongiorno, sicuramente dovà optare per un'alimentazione che mira alla riduzione dell'acidità gastrica e conseguente reflusso e che protegga la mucosa dello stomaco. Dovrà evitare: cibi speziati ed irritanti (peperoncino, pepe) e evitare aglio e cipolla soprattutto crudi o soffritti; evitare bevande eccitanti acide tipo caffè o thè bibite gassate e bevande tipo succhi specialmente agli agrumi; evitare alimenti grassi come carni lavorate e prodotti preconfezionati; evitare frutta e verdura acide tipo Agrumi, pomodori, salse. No a cioccolata e menta che favoriscono il reflusso. No alle cotture tipo fritture Si consiglia di solito di utilizzare alimenti leggeri Carni bianche e pesce con cottura dolce non intensiva tipo al vapore o cartoccio o stufate in padella, Verdure non fermentative e leggere tipo carote, zucchine, finocchi, zucca, ricche di vitamina A e antiossidanti. Consigliati anche cereali, anche integrali, a chicco o pasta, o pane preferibilmente tostato. Utilizzare olio Extravergine d'oliva come condimento preferibilmente a crudo. Oltre alla corretta alimentazione occorre però seguire delle piccole raccomandazioni come cercare di fare 5-6 pasti al giorno leggeri per non tenere mai lo stomaco vuoto altrimenti l'acido dello stomaco può causare sensazioni di bruciori, masticare e mangiare lentamente, non coricarsi per almeno 2/3 ore dopo il pasto. Non indossare indumenti stretti da comprimere la parte addominale.

Dott.ssa Claudia Morganti

Dott.ssa Claudia Morganti

nutrizionista

Castel di Lama

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Salve! In caso di gastrite cronica, ernia iatale e metaplasia è consigliata un'alimentazione antireflusso, ossia: - limitazione di alimenti acidi (agrumi, pomodori, etc...) - limitazione di alimenti integrali (poiché rimanendo più tempo nello stomaco, favoriscono il reflusso); - limitazione di alimenti eccessivamente ricchi di grassi (poiché hanno bisogno di un tempo maggiore di digestione e di secrezione acida, favorendo il reflusso e l'infiammazione dello stomaco); - spalmare l'introito calorico / nutritivo lungo tutto l'arco della giornata (fare almeno 6 pasti, di cui 3 principali e 3 spuntini, con l'obiettivo di mantenere costantemente lo stomaco né troppo pieno, né troppo vuoto); - personalizzazione dell'alimentazione secondo le proprie abitudini lavorative, personali e sintomatologiche. Tra i consigli comportamentali, le posso dire di: • EVITARE DI CORICARSI SUBITO DOPO IL PASTO (ATTENDERE ALMENO 2 ORE) • EVITARE ATTIVITÀ FISICA A STOMACO PIENO • EVITARE COTTURE AGGRESSIVE E/O LUNGHE (SUGHI ELABORATI, FRITTURE, FORNO, PIASTRA) • SOLLEVARE LEGGERMENTE (10 CM CIRCA) LA TESTATA DEL LETTO PER EVITARE IL REFLUSSO NOTTURNO • EVITARE DI CONSUMARE PASTI TROPPO CALDI O TROPPO FREDDI • ELIMINARE IL MINIMO SOVRAPPESO CHE POSSA FAVORIRE IL REFLUSSO • RIDURRE ANSIA, STRESS E VITA FRENETICA Se ha bisogno di una visita mi contatti pure, sarò lieto di aiutarla! Dott. Diego Perlini


Buonasera! In presenza di gastrite cronica + ernia iatale, in genere l’obiettivo dell’alimentazione non è “una lista di cibi proibiti”, ma ridurre i sintomi (bruciore, nausea, pesantezza, rigurgito) e l’irritazione, perché la tolleranza è molto individuale. Di solito aiutano: pasti più piccoli e regolari, masticare con calma, evitare di “riempirsi” la sera e non sdraiarsi nelle 2–3 ore dopo cena (e se i sintomi sono notturni, può essere utile tenere il busto un po’ sollevato). Come alimenti/abitudini, spesso danno più fastidio (ma non a tutti) fritti e piatti molto grassi, porzioni abbondanti, alcol, bevande gassate, cibi molto piccanti, cioccolato, menta, caffè e alcuni cibi acidi (agrumi, pomodoro). Il consiglio pratico è partire da una base “semplice” (cereali ben tollerati, proteine magre, verdure cotte se sono più digeribili, frutta non troppo acida) e poi reintrodurre ciò che le piace osservando cosa scatena i sintomi. È utile anche evitare fumo e, se li usa, fare attenzione ai farmaci gastrolesivi (es. FANS) parlandone con il medico. Per la parte “metaplasia”: è importante seguire le indicazioni del gastroenterologo perché la gestione dipende dal tipo/estensione e da fattori di rischio. In genere, quando presente, viene sempre considerata la ricerca/eradicazione di H. pylori e un eventuale follow-up endoscopico secondo il quadro complessivo.


In presenza di gastrite cronica con ernia iatale e metaplasia è fondamentale un’alimentazione protettiva della mucosa gastrica. In generale sono consigliati: pasti piccoli e frequenti, cibi semplici e poco elaborati, carboidrati facilmente digeribili (riso, patate, pane ben lievitato), proteine magre (pesce, carni bianche, uova), verdure cotte e non irritanti. Da limitare o evitare: alcol, caffè, tè forte, cioccolato, spezie piccanti, fritti, cibi molto grassi, pomodoro crudo, agrumi, menta, pasti abbondanti e tardivi. È altrettanto importante non coricarsi subito dopo i pasti e mantenere uno stile di vita che riduca il reflusso. Vista la presenza di metaplasia, il percorso nutrizionale dovrebbe essere personalizzato e coordinato con il gastroenterologo. Distinti saluti Dr Luca Agostini

Dott. Luca Agostini

Dott. Luca Agostini

nutrizionista

Terrassa Padovana

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Gentile Utente Con gastrite cronica + ernia iatale + metaplasia gastrica l’obiettivo nutrizionale è triplo: Ridurre l’infiammazione della mucosa gastrica Limitare il reflusso acido (ernia iatale) Evitare stimoli irritativi cronici su una mucosa già alterata (metaplasia = condizione da proteggere) Non serve mangiare “in bianco”, ma bisogna togliere ciò che irrita e scegliere ciò che protegge. Quali alimenti può mangiare: Carboidrati Pasta, riso, orzo, farro Pane (meglio non tostato e non troppo croccante) Patate Fiocchi d’avena Proteine Carni magre: pollo, tacchino, coniglio Pesce: merluzzo, sogliola, nasello, orata, branzino Uova (meglio sode o strapazzate morbide) Legumi passati o decorticati (lenticchie rosse, ceci frullati) Verdure: Zucchine Carote Finocchi Patate Zucca Bietole Lattuga tenera Cotte, lesse, al vapore o stufate. Eviti soffritti. Frutta Banane mature Mele cotte o crude sbucciate Pere mature Melone Grassi (pochi ma buoni) Olio extravergine d’oliva a crudo (piccole quantità) COSA È MEGLIO EVITARE: Questi alimenti aumentano acidità, irritazione o reflusso: Caffè (anche decaffeinato) Alcol Bibite gassate Agrumi e succhi di agrumi Pomodoro e sughi rossi Aceto Peperoncino, pepe, spezie piccanti Fritti Soffritti Salse elaborate Cibi affumicati Formaggi grassi Insaccati Carni rosse grasse Burro, panna, besciamella Dolci con creme e cioccolato Cavoli, broccoli, cipolla cruda Legumi interi Cibi molto fibrosi o integrali in eccesso Nota importante sulla metaplasia: La metaplasia gastrica richiede una mucosa costantemente protetta: niente alcol niente fumo attenzione a FANS ( sono i farmaci come brufen, oki, li assuma solo su prescrizione medica e veramente al bisogno!!) Se ha altre curiosità sono a disposizione. Dott. Piras

Dott. Andrea Piras

Dott. Andrea Piras

nutrizionista

Dolianova

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Buongiorno, in presenza di gastrite cronica ed ernia iatale può tendenzialmente mangiare di tutto, ma alcuni alimenti vanno gestiti con molta attenzione: andrebbero evitati o limitati i cibi molto acidi (agrumi, pomodoro), quelli piccanti, gli elaborati (sughi pronti, panna) e le temperature estreme (troppo caldo o troppo freddo). Anche caffè e tè andrebbero ridimensionati, evitando soprattutto di assumerli a stomaco vuoto. È inoltre importante non stare troppo tempo a digiuno, preferendo pasti piccoli e frequenti durante la giornata e curando l’apporto di fibre. Se fosse presente una condizione di sovrappeso, la perdita di peso sarebbe fondamentale per ridurre la pressione gastrica. Data la diagnosi (soprattutto per la metaplasia), potrebbe essere utile anche un'integrazione mirata, per gestire l'infiammazione. Le consiglio il supporto di un nutrizionista per impostare un piano personalizzato ed evitare il 'fai da te', che in questi casi potrebbe non essere risolutivo.


Buongiorno, capisco la sua preoccupazione: gastrite cronica, ernia iatale e metaplasia sono condizioni che, nella maggior parte dei casi, possono essere gestite con terapia adeguata e corrette abitudini alimentari. In generale è utile: evitare caffè, alcol, cibi grassi, fritti, piccanti e pasti abbondanti; preferire pasti piccoli e frequenti, con alimenti semplici e facilmente digeribili; non sdraiarsi subito dopo i pasti e limitare fumo e sovrappeso. La metaplasia gastrica richiede controlli periodici secondo le indicazioni del gastroenterologo, ma non implica necessariamente una situazione grave. Per indicazioni più precise, è consigliabile un piano alimentare personalizzato concordato con il medico o un nutrizionista. Resto a disposizione. Cordiali saluti Dott.ssa Annapaola Volpicella


Cosa è meglio EVITARE o limitare molto Irritanti gastrici Caffè (anche decaffeinato) Alcol Bevande gassate Cioccolato Menta Cibi che aumentano il reflusso (ernia iatale) Fritti Cibi molto grassi Insaccati Formaggi stagionati Burro, panna, maionese Acidi e speziati Pomodori e sughi di pomodoro Agrumi e succhi Aceto Peperoncino, pepe, curry Altri “nemici comuni” Cipolla e aglio crudi Verdure crude in generale Dolci industriali Pasti abbondanti

Dott. Consolato Mento

Dott. Consolato Mento

nutrizionista

Reggio Calabria

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Buona sera, bisognerebbe mangiare leggero con cereali poco raffinati , verdure ai pasti e proteine ad alto valore biologico come pesce azzurro e carni magre. Occorrerebbe valutare una dieta ad hoc in base alla sua Storia clinica per avere un beneficio dalla dietoterapia. Spero di essere stata utile Dott.C. lubrano


Buonasera considerando che stiamo parlando di problemi gastrointestinali non può semplicemente trovare soluzione da pochi consigli qui sopra, io mi occupo di questi problemi e posso guidarla se vuole mi scriva pure :)

Dott.ssa Mariastella Di Lauro

Dott.ssa Mariastella Di Lauro

nutrizionista

Marano di Napoli

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Deve evitare i cibi acidi e piccanti, l'acqua gassata e bere poco durante il pasto.

Dott.ssa Antonella Gigantesco

Dott.ssa Antonella Gigantesco

nutrizionista

Rosignano Solvay

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Salve, le consiglio di farsi seguire da uno specialista della nutrizione per le patologie presenti e per aiutarla nel mangiare


Buongiorno, In presenza di gastrite cronica, ernia iatale e metaplasia gastrica è consigliabile seguire un’alimentazione che riduca l’irritazione della mucosa gastrica e il reflusso. Meglio preferire: pasti leggeri e frequenti, cereali semplici (riso, pasta, pane), carni magre, pesce, uova, verdure cotte, frutta non acida, olio extravergine d’oliva a crudo. Da limitare o evitare: alcol, caffè, bevande gassate, cioccolato, cibi fritti o molto grassi, spezie piccanti, pomodoro e agrumi se causano bruciore, insaccati e alimenti molto elaborati. Utile anche non coricarsi subito dopo i pasti e mantenere porzioni moderate. Per indicazioni personalizzate è comunque opportuno confrontarsi con il proprio medico e con un nutrizionista. Saluti Dott. Davide Privitera


Salve, può mangiare la vellutata di zucca, le zucchine, le vellutate di legumi oppure le zuppe con legumi decorticati, il pesce, le carni bianche da masticare bene, la banana, Meglio evitare cibi con molte fibre come la cicoria, oppure con piccoli semi come il kiwi, comunque è necessario fare un protocollo che sfiammi il tutto ed evitare carenze.


Buongiorno, Con gastrite cronica ed ernia iatale, in genere non serve una dieta fissa, ma un’alimentazione semplice, regolare e poco irritante, costruita soprattutto sui sintomi che compaiono dopo i pasti. In pratica, di solito risultano più tollerati pasti piccoli e frequenti, mangiati lentamente ed evitando di cenare tardi o di andare a letto subito dopo aver mangiato. Tra gli alimenti che più spesso peggiorano reflusso, bruciore e pesantezza rientrano fritti, piatti molto speziati o piccanti, aglio, cipolla, peperoni, sottaceti, aceto, senape, alcolici, tè o caffè molto forti, formaggi saporiti, insaccati e carni molto condite. Anche cibi molto caldi o molto freddi possono dare fastidio in alcune persone, quindi conviene scegliere preparazioni più semplici, poco unte e ben tollerate, ad esempio cereali semplici, proteine magre, verdure cotte delicate e frutta non acida se ben tollerata. Se nota che bere molto durante il pasto aumenta pienezza o reflusso, può essere utile spostare gran parte dei liquidi dopo aver mangiato. Per la gastrite è importante anche evitare ciò che può continuare a irritare la mucosa gastrica, quindi l’alcol e, se li usa, i FANS come ibuprofene o ketoprofene andrebbero rivalutati con il medico. Se nella gastroscopia o negli esami è emerso anche Helicobacter pylori, la sua eradicazione è un punto fondamentale della terapia, perché il trattamento corretto riduce sintomi e rischio di complicanze. La metaplasia, invece, non va gestita con paura ma con precisione, è una condizione che richiede inquadramento gastroenterologico, stratificazione del rischio e in alcuni casi controlli endoscopici periodici. Il consiglio più utile è quindi non limitarsi a una lista generica di “sì e no”, ma impostare un percorso ordinato con gastroenterologo e nutrizionista, così da capire quali cibi le danno davvero fastidio, mantenere una dieta nutrizionalmente adeguata e gestire meglio anche l’ernia iatale nel quotidiano. Una prima visita nutrizionale può aiutarla molto a tradurre queste indicazioni in pasti concreti, vari e sostenibili, senza restrizioni inutili e tenendo conto anche della metaplasia e dell’eventuale terapia in corso. Un cordiale saluto, Dott. Riccardo Pambira Biologo nutrizionista Chinesiologo delle attività motorie preventive e adattate


Buongiorno, sì, in linea generale il fatto di non avere più la tiroide e assumere Eutirox non impedisce necessariamente di seguire un digiuno intermittente 16:8, ma nel suo caso è particolarmente importante che l’assunzione della levotiroxina rimanga corretta e costante. L’Eutirox viene generalmente assunto a digiuno, con acqua, aspettando almeno 30–60 minuti prima di mangiare; in alternativa può essere assunto la sera, a distanza di almeno 3–4 ore dall’ultimo pasto. Questo perché alimenti, calcio, ferro e alcuni farmaci possono ridurne l’assorbimento. Quindi, se salta la colazione, non è necessario interrompere il digiuno per assumere Eutirox: può prenderlo al mattino con acqua e proseguire il digiuno. Anzi, dal punto di vista dell’assorbimento, il digiuno prolungato non rappresenta di per sé un problema. Ciò che valuterei è invece se il 16:8 sia realmente adatto al suo stile di vita, al suo fabbisogno nutrizionale e all’obiettivo che vuole raggiungere. Non è infatti il digiuno in sé a determinare il dimagrimento e non è indispensabile saltare la colazione per perdere peso. Essendo inoltre senza tiroide, eviterei assolutamente di modificare autonomamente la dose di Eutirox: eventuali cambiamenti importanti nelle abitudini alimentari o nel peso vanno comunicati al medico, che potrà eventualmente controllare il TSH e adeguare la terapia se necessario. Un cordiale saluto, Dott.ssa Giorgia Ranzato Biologa Nutrizionista

Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.