Buonasera Dottori, Sono stato operato nel mese di marzo per diverticolite acuta in urgenza a causa
Buonasera Dottori, Sono stato operato nel mese di marzo per diverticolite acuta in urgenza a causa di una peritonite purulenta, mi hanno confezionato una colostomia, nella prima sessione chirurgica mi hanno inserito la vac che è stata rimossa dopo 3gg. Ho 44 anni, la ripresa è molto lenta, nonostante fossi uno sportivo, ad oggi ancora non ho ripreso a pieno le mie forze, ma procede tutto bene, nessun fastidio e ho ripreso 4kg, ma ne avevo persi 10. La mia domanda è la seguente: La ricanalizzazione potrà essere eseguita in robotica o in laparoscopia o dovrò nuovamente eseguire un intervento in open?
4 risposte
Per ora cerchi di rimettersi per bene in oiedi... poi si dovrà rivalutare la situazione e da tale rivalutazione emergerà la metodica adottabile per ricanalizzarla.
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L'esecuzione di un intervento chirurgico per via laparotomica in regime d'urgenza per un quadro di peritonite acuta perforata non è di per sè una controindicazione assoluta nel valutare l'intervento di ricanalizzazione con approccio mini-invasivo pur sapendo che le possibilità di conversione possono essere elevate (e quindi dover passare dalla laparoscopia alla laparotomia) a causa delle aderenze post-operatorie e post-peritonite. Molto importante sarà la definizione corretta del timing del reintervento e lo studio pre-operatorio.
Una peritonite "purulenta" controindicherebbe una chirurgia laparoscopica, per la ricanalizzazione più prudente un intervento a "cielo aperto" anche perché non è dato sapere se la colostomia sia "escludente" del transito o meno e come sia stato "confezionato" il moncone distale. Un buon chirurgo sarà in grado di "regalarle" una buona vita.
Da quanto descrive è verosimile che sia stato sottoposto a un intervento di Hartmann in urgenza per diverticolite perforata con peritonite, con confezionamento di una colostomia. La buona notizia è che la ricanalizzazione non deve necessariamente essere eseguita nuovamente con un intervento open. In pazienti selezionati può essere effettuata per via laparoscopica o robotica. Le linee guida ASCRS considerano l’approccio mini-invasivo una valida alternativa alla chirurgia open quando tecnicamente fattibile e in mani esperte. Nel suo caso, tuttavia, la precedente peritonite purulenta e l’intervento in urgenza possono aver determinato aderenze addominali importanti. La reale fattibilità di un approccio mini-invasivo dipende dall’estensione delle aderenze, dalla lunghezza e dalla posizione del moncone rettale e dalle condizioni generali dell’addome. Il fatto che a 44 anni stia progressivamente recuperando peso e non presenti attualmente disturbi è certamente un elemento favorevole. Prima della ricanalizzazione sarà comunque necessaria una valutazione chirurgica completa e, sulla base del tipo di intervento eseguito, lo studio del colon e del moncone rettale. Cordiali saluti.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.

