Buonasera, avendo sempre dolori alla gamba e soprattutto al polpaccio sinistro, ho deciso di fare un

19 risposte
Buonasera, avendo sempre dolori alla gamba e soprattutto al polpaccio sinistro, ho deciso di fare un esame baropodometrico (detta dal podologo) da cui sono emerse determinate problematiche.. il quadro clinico risultante è stato " retropiede valgo bilatera, cedimento dell'arco plantare, dita a griffe e dinamica in iperpronazione".... mi è stato consigliato di fare fisioterapia e di mettere un plantare.. dicendomi che, in poche parole, le mie gambe non sono bel equilibrate, che il mio peso non è distribuito in modo esatto per entrambe le gambe ed è per questi motivi che ho sempre dolore alla gamba, come se mi tirasse dal dorso del piede sino al bacino.. ora mi sorgono varie domande: io noto che la gamba sinistra si presenta con un tono muscolare più caduto e flaccido rispetto al destro, secondo voi è dovuto da questo? La mia fisioterapista dice che con il plantare tornerà come la destra perché diventerà tonica.. essendo ipocondriaca vado subito in pallone pensando che sia un problema di circolazione, insufficienza venosa ecc ma sia il dottore che la fisioterapista dicono di no vista l'età e il mio stato di salute sano..
Secondo voi questa lieve differenza tra i due polpacci è dovuto a questo? Perché guardo e toccando si sente che hanno un tono diverso.. il suo essere più flaccida e poco definita mo fa sembrare che sia più grossa anche se misurando risulta più magra..
Potrebbe essere davvero solo un problema di postura?
Dott.ssa Chiara Cicolella
Osteopata, Posturologo, Chiropratico
Milano
Salve,
A meno che non abbia avuto dei traumi sulla gamba che le dà dolore, come fratture e distorsioni, da ciò che spiega può essere solo una differenza muscolare. Stai tranquilla e si fidi dei suoi specialisti
Cordiali

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Buonasera,
Sicuramente l'analisi eseguita dal podologo e dalla fisioterapista, che l'hanno vista di persona, è attendibile.
Molto spesso un appoggio del piede non corretto può portare ad "usare meno" una gamba e di conseguenza anche la muscolatura rimane "più flaccida", semplicemente perchè è stata meno utilizzata.
Possono essere sicuramente utili delle sedute di fisioterapia per rinforzare in modo selettivo la gamba meno tonica e anche delle sedute di osteopatia per provare a togliere alcune delle tensioni che aumentano il fastidio.
Rimango a disposizione,
Buona serata

Lucia Ruggeri - osteopata, Bergamo
Dott.ssa Eleonora Pederzoli
Fisioterapista, Osteopata, Posturologo
Roma
Buonasera molto probabilmente i suoi dolori possono essere di origine posturale e l 'esame baropodometrico peraltro dimostra che non c è un corretto appoggio podalico, il che può giustificare una differenza tra i due arti. Le consiglio di proseguire il percorso riabilitativo di rinforzo e di riequilibrio posturale e di rivolgersi anche a un osteopata che può sicuramente darle un ulteriore beneficio in pochi trattamenti. Non si scoraggi!
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Dott.ssa Concetta Coppola
Fisioterapista, Osteopata, Posturologo
Napoli
I dolori sono di origine posturale, probabilmente le problematiche del piede hanno portato questa differenza di tono, con un plantare ed una buona fisioterapia potrà sicuramente alleviare questo dolore
Dott. Giorgio Chiappari
Fisioterapista, Posturologo
Torino
Buongiorno, l'esame baropodometrico ha evidenziato un deficit, non la causa. Prima di tutto occorre una diagnosi più precisa possibile, altrimenti come si può proporre un protocollo di recupero? Visto che Lei ha notato un'ipotonia ed una ipotrofia del polpaccio, sarebbe utile in prima istanza una visita medica ortopedica o neurochirurgica. Saluti
Dott. Giovanni Varone
Osteopata, Fisioterapista, Posturologo
Cassino
Salve il tono ridotto di una gamba rispetto all’altra potrebbe essere dovuto al fatto che lei carichi maggiormente su una gamba per l’ovvio problema posturale. Le consiglio di precedere prima con dei trattamenti Osteopatici e terminare il ciclo con ginnastica posturale individuale.Il plantare al massimo alla fine del percorso, sempre dopo una rivalutazione del podologo.Saluti
Dott.ssa Isabella Quadrino
Osteopata, Terapeuta, Posturologo
Roma
Buonasera, l'analisi eseguita dal podologo e dalla fisioterapista, dal momento in cui l'hanno vista di persona e hanno avuto modo di fare i test è attendibile. Molto spesso un appoggio del piede non corretto può portare una gamba a lavorare meno rispetto all'altra e di conseguenza anche la muscolatura rimane più flaccida, semplicemente perchè è meno utilizzata. Le sedute di fisioterapia sono utilissime per rinforzare in modo selettivo la gamba meno tonica ma le consiglio anche delle sedute di osteopatia in modo da poter togliere le tensioni che creano il fastidio e lavorare sulle strutture che "compensano male". Rimango a disposizione, Buona giornata!
Dott.ssa Francesca Cerciello
Osteopata, Posturologo, Terapeuta
Sant'Anastasia
non si preoccupi, il suo terapista sicuramente avrà fatto test adeguati per verificare se questa ipotonia è dovuta ad un problema posturale o ad un'eventuale sofferenza del nervo.
se non ci sono ernie lombari, se non avete mai avuto altri sintomi, come formicolio o alterazione della sensibilità all'arto, allora state serena.
segua anche un corso di ginnastica posturale.
resto a disposizione.
Dr. Luciano Brigandi
Fisioterapista, Osteopata, Posturologo
Meda
Buonasera
Avrei necessità di avere maggiori informazioni, potrebbe inviarmi un messaggio con il suo contatto telefonico? senza impegno. Grazie
Dott.ssa Leydi Natalia Vittori
Osteopata, Posturologo, Chinesiologo
Rimini
Buongiorno,
come risultato dall'esame baropodometrico avendo una distribuzione differente di appoggio tra le due gambe ci stà una differenza di tono muscolare.
Continui pure la fisioterapia e metta il plantare e vedrà che i suoi dolori passeranno.
Saluti
Dott. Davide Ferrari
Osteopata, Chinesiologo, Massoterapista
Origgio
Caro/a Paziente,
in primis bisognerebbe contestualizzare il dolore che sente al polpaccio, da quanto tempo? dopo un trauma oppure si è presentato gradualmente senza un movimento lesivo? e altre domande ancora.
Bisognerebbe poi capire se si tratta di ipotono o ipotrofia perchè sono due cose molto diverse tra loro.
Sicuramente se dovesse essere un arto ipotrofico, questa differenza può portare ad adattamenti non corretti della biomeccanica degli arti inferiori.
Come detto giustamente da un collega l'esame baropodometrico mi identica gli effetti e non la causa del problema "mi sta dicendo in poche parole come appoggia il piede e in quali zone scarica più o meno pressione" però non mi sta dicendo il perchè lo fa.
Bisognerebbe procedere con un anamnesi un pò più preciso e profonda per risolvere la problematica nel più breve tempo possibile.
Salve, l'analisi posturale evidenzia una condizione di squilibrio a livello del bacino e di conseguenza degli arti inferiori; ritengo che possa essere utile agire iniziando da una valutazione osteopatica in modo da comprendere a pieno quali realmente siano le cause di questo squilibrio, tolte le cause viscerali, fasciali o strutturali che causano il problema si dovrebbe agire con il rinforzo muscolare di entrambe le gambe e di conseguenza rivalutare l'utilizzo del plantare. Ritengo che sia molto utile agire in modo multidisciplinare altrimenti si rischia di guardare solo la proprio professione senza però preoccuparsi del benessere del paziente e della risoluzione dei suoi problemi fisici.
Resto a disposizione, Giulia Li Calzi Osteopata.
Dr. Alfio Stefano Alì
Osteopata, Chinesiologo, Posturologo
Aci Bonaccorsi
Salve, per quello che lei ha descritto le dico che è altamente probabile che la sua sintomatologia dipenda da disturbi posturali.
Quindi può stare serena e si può tranquillamente fidare di quello che le è stato detto.
Però aggiungo che è fondamentale indagare lo schema posturale della sua colonna vertebrale.
Pertanto le consiglio una visita da un osteopata.
Cordiali saluti
Dr. Marco Carlon
Posturologo, Massofisioterapista, Chinesiologo
Arese
Posso aiutarla moltissimo tramite PEMF e trattamenti manipolativi in Riequilibrio Posturale Globale
Posso riceverla su Milano, Arese o Bergamo
Dott. Davide Savoia
Osteopata, Posturologo
Milano
Salve io che mastico di posturologia integrata le posso dire con certezza che nessuno le può rispondere senza averla visitata in quanto la posturologia è completta e dipendente da molti fattori ma salvoche ci siano modifiche importanti xhe condizionano in modo notevole la struttura, trovare le zone rigide e rinforzare laddove ve ne sia bisogno migliorando la postura con esercizi mirati e non solo....aiuta a ridurre il problema. Io faccio riprogrammazione posturale globale che aimè è molto differente da quello che può trovare da un podologo normalmente. Cordialmente Osteopata posturologo Davide Savoia
Dott. Alessandro Bartolo
Osteopata, Chinesiologo, Posturologo
Palermo
Ti consiglio di recarti presso un osteopata con i risultati dell'esame baropodometrico per una valutazione più approfondita della dinamica e statica della tua postura. Scompensi fasciali e quindi anche muscolari possono indurre il corpo a spostare il proprio baricentro, la iperpronazione può essere un adattamento del tuo bacino che a sua volta sta compensando una problematica in via ascendente o discendente, questo probabilmente sta alterando la distribuzione del carico sulle gambe. Il fatto che la gamba sinistra appaia meno tonica e flaccida rispetto alla destra potrebbe essere, appunto, il risultato di meccanismi compensatori. I tuoi specialisti, come il podologo e la fisioterapista, hanno identificato la problematica come posturale e biomeccanica, e ti hanno consigliato un percorso riabilitativo integrato, ma non c'è niente di sbagliato nel consultare un osteopata che collabori con chi già ti sta seguendo.
Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Alessandro Bartolo
Dott.ssa Rosamaria Di Stefano
Chinesiologo, Posturologo, Massoterapista
Bagheria
Buonasera,
il quadro che descrive (retropiede valgo, cedimento dell’arco plantare e iperpronazione) può effettivamente alterare la distribuzione dei carichi e portare, nel tempo, a squilibri muscolari tra un arto e l’altro. Non è raro che un polpaccio appaia più “rilassato” o meno tonico proprio perché lavora in modo diverso rispetto al controlaterale.

I plantari personalizzati, se ben costruiti, aiutano a migliorare l’appoggio e a ridurre il sovraccarico, ma da soli non sono sufficienti: è importante abbinare esercizi mirati per rinforzare la muscolatura del piede, del polpaccio e della catena posturale. In questo modo si può recuperare simmetria e tono muscolare.

Dal punto di vista circolatorio, se gli specialisti che l’hanno valutata hanno escluso problematiche venose, la differenza di tono che nota non è correlata a insufficienza vascolare, ma verosimilmente a un adattamento posturale e motorio.

Il mio consiglio è un percorso integrato:

utilizzare i plantari come indicato,

svolgere regolarmente esercizi di rinforzo e stabilità specifici per piede, gamba e bacino,

associare, se utile, trattamenti manuali per migliorare elasticità e circolazione locale.

Con costanza, è assolutamente possibile riequilibrare il tono muscolare e ridurre il dolore.
Dott. Lorenzo Orsolini
Osteopata, Posturologo
Bologna
Gentile Signora,
il quadro baropodometrico descritto evidenzia un’alterazione dell’appoggio e della dinamica del passo.
In ambito osteopatico tali adattamenti influenzano l’intera catena muscolo-fasciale dell’arto inferiore.
L’iperpronazione e il cedimento dell’arco plantare possono determinare sovraccarichi asimmetrici.
Questi sovraccarichi possono riflettersi su polpaccio, ginocchio, anca e bacino.
La differenza di tono muscolare tra i due polpacci è un riscontro frequente in questi casi.
Un arto che lavora in modo meno efficiente tende a perdere tono e controllo neuromuscolare.
La sensazione di “tiraggio” lungo la gamba è compatibile con tensioni miofasciali ascendenti.
L’aspetto più flaccido e meno definito non indica necessariamente un problema circolatorio.
Il dato anamnestico e l’età rendono meno probabile un’insufficienza venosa.
Il plantare può migliorare la distribuzione dei carichi e la stimolazione muscolare.
Associato alla fisioterapia favorisce un riequilibrio funzionale progressivo.
Il recupero del tono richiede tempo e costanza.
In osteopatia si considera la postura globale come elemento centrale.
Pertanto la problematica può essere coerentemente interpretata come funzionale e posturale.

Cordiali saluti
Dott.Lorenzo orsolini.
 Giovanni Garavello
Osteopata, Chiropratico, Massoterapista
Stanghella
Dovrebbe svolgere un esame da un ortopedico.

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