Buona sera, soggetto di 65 anni, con psa altalenante da 4,10 a 5,8 , psa free da 14,5 a 19,5 %,da ci
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Buona sera, soggetto di 65 anni, con psa altalenante da 4,10 a 5,8 , psa free da 14,5 a 19,5 %,da circa nove anni. Mai assunto alcool , non fumatore o di altre sostanze, e peso corporeo non obeso, normale, assunzione acqua 1,5 l. al dì ca..
Ultimamente nicturia 2 o 3 volte e a volte anche di giorno. Una compressa di ofuxal. Negli ultimi due mesi molto più frequentemente al bagno sia di giorno che di notte. Non presenta altri disturbi.
Si deve preoccupare?
Anticipatamente ringrazia iin attesa di Vostro cortese chiarimento.
Ultimamente nicturia 2 o 3 volte e a volte anche di giorno. Una compressa di ofuxal. Negli ultimi due mesi molto più frequentemente al bagno sia di giorno che di notte. Non presenta altri disturbi.
Si deve preoccupare?
Anticipatamente ringrazia iin attesa di Vostro cortese chiarimento.
Buonasera,
la situazione che descrive merita attenzione ma non deve essere interpretata automaticamente come un segnale di qualcosa di grave.
Un PSA compreso tra 4 e 6 ng/mL, stabile o lievemente oscillante da molti anni, con una percentuale di PSA libero tra il 14,5% e il 19,5%, rientra in un quadro che spesso è compatibile con un’ipertrofia prostatica benigna. Il fatto che questi valori siano sostanzialmente presenti da circa nove anni senza una progressione marcata è un elemento rassicurante. In genere, ciò che preoccupa maggiormente non è tanto il valore assoluto quanto un incremento rapido e continuo nel tempo.
La sintomatologia urinaria che riferisce, ovvero aumento della frequenza minzionale sia diurna sia notturna, è molto più frequentemente correlata a un peggioramento dell’ostruzione prostatica o dell’irritabilità vescicale piuttosto che a un tumore prostatico. L’ipertrofia prostatica può evolvere gradualmente e determinare proprio i disturbi che descrive, anche in assenza di dolore o altri sintomi.
Sta già assumendo Ofuxal (alfuzosina), che è un alfa-litico utile per migliorare il flusso urinario. Se negli ultimi due mesi i sintomi sono aumentati, può significare che la terapia attuale non è più pienamente sufficiente oppure che si è aggiunta una componente infiammatoria o irritativa.
Non parlerei quindi di “preoccupazione” in senso oncologico immediato, ma certamente di una situazione che va rivalutata. Le suggerirei di programmare una visita urologica con:
un nuovo PSA totale e libero aggiornato,
un esame urine con urinocoltura,
una esplorazione rettale,
un’ecografia prostatica con valutazione del residuo post-minzionale,
eventualmente una uroflussometria.
Questi accertamenti permettono di capire se siamo di fronte a una semplice progressione dell’ipertrofia prostatica benigna, a una prostatite subclinica oppure se vi siano elementi che richiedano ulteriori approfondimenti, come una risonanza multiparametrica.
In sintesi, dai dati che riporta non emergono elementi di urgenza o allarme immediato, ma è opportuno un controllo specialistico per adeguare la terapia e chiarire il motivo dell’aumento della frequenza urinaria.
Cordiali saluti.
la situazione che descrive merita attenzione ma non deve essere interpretata automaticamente come un segnale di qualcosa di grave.
Un PSA compreso tra 4 e 6 ng/mL, stabile o lievemente oscillante da molti anni, con una percentuale di PSA libero tra il 14,5% e il 19,5%, rientra in un quadro che spesso è compatibile con un’ipertrofia prostatica benigna. Il fatto che questi valori siano sostanzialmente presenti da circa nove anni senza una progressione marcata è un elemento rassicurante. In genere, ciò che preoccupa maggiormente non è tanto il valore assoluto quanto un incremento rapido e continuo nel tempo.
La sintomatologia urinaria che riferisce, ovvero aumento della frequenza minzionale sia diurna sia notturna, è molto più frequentemente correlata a un peggioramento dell’ostruzione prostatica o dell’irritabilità vescicale piuttosto che a un tumore prostatico. L’ipertrofia prostatica può evolvere gradualmente e determinare proprio i disturbi che descrive, anche in assenza di dolore o altri sintomi.
Sta già assumendo Ofuxal (alfuzosina), che è un alfa-litico utile per migliorare il flusso urinario. Se negli ultimi due mesi i sintomi sono aumentati, può significare che la terapia attuale non è più pienamente sufficiente oppure che si è aggiunta una componente infiammatoria o irritativa.
Non parlerei quindi di “preoccupazione” in senso oncologico immediato, ma certamente di una situazione che va rivalutata. Le suggerirei di programmare una visita urologica con:
un nuovo PSA totale e libero aggiornato,
un esame urine con urinocoltura,
una esplorazione rettale,
un’ecografia prostatica con valutazione del residuo post-minzionale,
eventualmente una uroflussometria.
Questi accertamenti permettono di capire se siamo di fronte a una semplice progressione dell’ipertrofia prostatica benigna, a una prostatite subclinica oppure se vi siano elementi che richiedano ulteriori approfondimenti, come una risonanza multiparametrica.
In sintesi, dai dati che riporta non emergono elementi di urgenza o allarme immediato, ma è opportuno un controllo specialistico per adeguare la terapia e chiarire il motivo dell’aumento della frequenza urinaria.
Cordiali saluti.
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