Buona sera, soffro di disbiosi fermentativa grave, oltre ai probiotici mi è stata dato l antibiotico

5 risposte
Buona sera, soffro di disbiosi fermentativa grave, oltre ai probiotici mi è stata dato l antibiotico DOTECINE, soffro anche di stitichezza ed ho letto che va bene per chi ha problemi di diarrea, non vorrei che assumerlo potrebbe peggiorare la stitichezza, che dite? Grazie anticipatamente
Dott.ssa Francesca Scantamburlo
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Padova
Gentilissima/o,
capisco bene i suoi timori: la gestione della disbiosi intestinale può essere complessa, soprattutto quando si associano problemi di stitichezza.

Purtroppo, sulla base delle informazioni fornite non è possibile dare una risposta precisa, ma se il suo medico le ha prescritto la Dotecine, è probabile che l’abbia valutata come la terapia più indicata per la sua situazione attuale.

In ogni caso, le consiglio di affiancare la terapia farmacologica a un percorso nutrizionale personalizzato, seguito da un professionista esperto in disturbi intestinali (come la disbiosi). Un'alimentazione adeguata è infatti fondamentale per migliorare e stabilizzare nel tempo i risultati del trattamento.

Un saluto cordiale,
Dott.ssa Francesca Scantamburlo

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Dott.ssa Lorella Palmeto
Nutrizionista, Posturologo, Biologo nutrizionista
Torino
Buongiorno, in caso di disbiosi fermentativa grave, l'uso dell'antibiotico che le è stato prescritto, è necessario in prima battuta, per ridurre l'infiammazione e la sintomatologia ma dovrebbe essere seguito da una cura specifica con integratori che ripristinano la flora batterica e la sua corretta funzionalità.
Buonasera,
in situazioni di disbiosi fermentativa, soprattutto se associata a stitichezza, è importante affrontare il problema in modo completo e non limitarsi al singolo integratore o farmaco.
Oltre alle indicazioni ricevute dallo specialista, può essere molto utile inquadrare il quadro alimentare con una valutazione dedicata: una corretta combinazione degli alimenti, l’eventuale esclusione mirata e temporanea di alcuni cibi e l’uso di un diario alimentare e dei sintomi aiutano a capire cosa influisce maggiormente sul gonfiore, sulla fermentazione e sulla regolarità intestinale.
Il supporto di un nutrizionista permette di lavorare in modo personalizzato, evitando restrizioni inutili e tenendo conto anche della stitichezza, che richiede un approccio specifico e graduale.
Un percorso strutturato e personalizzato è spesso la strategia più efficace per migliorare i sintomi nel tempo.
Resto a disposizione,
Chiara Spiezia
Dott. Antonio Balestra
Nutrizionista, Biologo nutrizionista
Opera
In alcuni soggetti l’assunzione di antibiotici può temporaneamente modificare la motilità intestinale, in presenza di stitichezza, potrebbe non determinare un miglioramento immediato del transito. Tuttavia non è possibile prevedere la risposta individuale senza una valutazione clinica complessiva. Consiglio pertanto di fare riferimento al proprio medico di medicina generale o allo specialista che ha prescritto la terapia, così da valutare l’andamento dei sintomi e l’eventuale necessità di adattare il trattamento.
Dott. Riccardo Pambira
Nutrizionista, Chinesiologo, Biologo nutrizionista
Capoterra
Buon pomeriggio,
in generale Dotecine è un antibiotico indicato negli adulti per il trattamento della diarrea del viaggiatore, in assenza di segni di enterite invasiva (ad esempio febbre o sangue nelle feci), è previsto per cicli brevi (se i sintomi persistono oltre 3 giorni va interrotto e non va iniziato un secondo ciclo).

Se è stato prescritto per “disbiosi fermentativa” e in presenza di stitichezza, è comprensibile il dubbio: tra gli effetti indesiderati possibili è riportata anche la stitichezza (evento non comune), oltre ad altri disturbi gastrointestinali (e paradossalmente può comparire anche diarrea).

Per questo non si può escludere che, in una persona già stitica, il farmaco possa peggiorare temporaneamente la regolarità intestinale, anche se non è l’effetto più frequente.

In questi casi è opportuno non modificare autonomamente la terapia prescritta, ma sentire il medico che per chiarire l’obiettivo del trattamento e, se serve, associare in modo mirato una strategia per la stipsi (in base alla storia clinica) e monitorare l’andamento dei sintomi.

Un cordiale saluto,
Dott. Riccardo Pambira

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