Buona sera, ho 47 anni e da circa 5 anni non ho avuto più rapporti sessuali. Ora, con il nuovo compa

Buona sera, ho 47 anni e da circa 5 anni non ho avuto più rapporti sessuali. Ora, con il nuovo compagno, nonostante l'attrazione fisica nei suoi confronti, durante il rapporto accade che non sento quasi nulla a livello di piacere. Da cosa può dipendere? Vorrei capire quale/i possono essere le motivazioni e cosa potrei fare per cercare di risolvere il problema. Grazie.

5 risposte


Buongiorno, quello che descrive può dipendere da diversi fattori e, senza conoscerla, non sarebbe corretto attribuirlo a una causa specifica. Dopo un periodo prolungato senza rapporti sessuali è possibile che entrino in gioco aspetti diversi, che possono riguardare la sfera fisica, ormonale, emotiva, relazionale o il modo in cui si sta vivendo questa nuova relazione. Spesso non si tratta di un'unica causa, ma dell'interazione di più elementi. Per questo motivo è sempre importante approfondire la storia personale e sessuale, capire se il piacere è ridotto solo durante il rapporto o anche in altre situazioni, se sono presenti dolore, difficoltà di eccitazione, cambiamenti legati all'avvicinamento della menopausa o ad altre condizioni mediche e come sta vivendo questa nuova intimità. Se non ha già effettuato una valutazione ginecologica, in genere consiglio di escludere innanzitutto eventuali fattori organici. Parallelamente, o successivamente, una consulenza sessuologica può essere molto utile per comprendere meglio l'origine della difficoltà e individuare il percorso più adatto. Anche quando è presente una componente fisica, infatti, questa può avere ripercussioni sul piano emotivo e relazionale e contribuire al mantenimento del problema. Restando a disposizione. Dott.ssa Giulia Raiano

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Buonasera, grazie per la condivisione. Provare almeno in parte attrazione fisica è una condizione necessaria in un rapporto sessuale ma non è una condizione sufficiente per sentire piacere. Sarebbe opportuno indagare alcuni fattori psicologici come l'ansia da prestazione (soprattutto dal momento che è da diverso tempo che non ha rapporti sessuali), la sua emotività e la complicità con il partner. Inoltre anche la stimolazione fisica ha molta importanza, potrebbe non essere adeguata. Cordiali saluti. Dott.ssa Monia Michelini


Buonasera, grazie per aver condiviso una situazione così personale. È comprensibile che questa esperienza possa suscitare dubbi o preoccupazioni. Il fatto che provi attrazione verso il suo nuovo compagno è un aspetto significativo, ma è importante ricordare che attrazione, eccitazione e piacere non sempre coincidono o si manifestano con gli stessi tempi. Dopo un periodo prolungato senza rapporti, può essere necessario un riavvicinamento graduale alle sensazioni corporee e all’intimità, senza pressioni o aspettative eccessive. Il corpo può aver bisogno di tempo per ritrovare familiarità con il piacere, in un contesto che favorisca rilassamento e sicurezza. La diminuzione del piacere può dipendere da diversi fattori, tra cui tensione, aspettative, difficoltà a lasciarsi andare, qualità della comunicazione con il partner, stress o anche aspetti fisici e ormonali. Non si tratta necessariamente di qualcosa di anomalo, ma di un equilibrio che può essere recuperato con maggiore consapevolezza e gradualità. Può essere utile osservare come si presenta questa difficoltà nelle diverse situazioni: ad esempio, se compare anche durante l’autoerotismo o solo nel rapporto con il partner, e se riguarda tutte le forme di stimolazione o solo alcune. Se la situazione dovesse persistere o causare disagio, potrebbe essere utile rivolgersi a una professionista o a un professionista della sessuologia, per approfondire con serenità ciò che sta vivendo e individuare strategie più efficaci per ritrovare il piacere. Anche un confronto medico può essere utile per escludere eventuali cause organiche. Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti. Un saluto Dott.ssa Daniela Canorro Psicologa clinica Sessuologa clinica Counselor relazionale


Gentile Signora, la situazione che descrive è più frequente di quanto si possa pensare e può avere diverse cause, spesso intrecciate tra loro. Cinque anni senza rapporti sessuali rappresentano un periodo significativo e il corpo, così come la mente, può aver bisogno di tempo per ritrovare familiarità con l'intimità. Le possibili motivazioni possono essere di natura psicologica, relazionale o fisica. Ad esempio, possono influire l'ansia da prestazione, la difficoltà a lasciarsi andare, esperienze passate, cambiamenti ormonali legati all'età, eventuali farmaci assunti, oppure una fase in cui il corpo necessita di una maggiore stimolazione o di tempi diversi rispetto al passato. È importante sottolineare che il fatto di provare attrazione per il suo compagno non garantisce automaticamente la comparsa del piacere durante il rapporto: desiderio, eccitazione e piacere sono processi collegati ma distinti. Il primo passo è evitare di vivere questa esperienza come un "fallimento" e concedersi il tempo di riscoprire gradualmente la propria sessualità, privilegiando la comunicazione con il partner e momenti di intimità non necessariamente orientati alla prestazione. Se la difficoltà persiste e le provoca disagio, potrebbe essere utile un colloquio con uno psicologo che si occupi di sessuologia, così da approfondire la sua storia personale, relazionale e sessuale e comprendere quali fattori stiano mantenendo il problema. Qualora vi fossero dubbi su possibili cause organiche, può essere indicata anche una valutazione ginecologica. Con un inquadramento adeguato, nella maggior parte dei casi è possibile comprendere l'origine della difficoltà e intervenire in modo efficace. Saluti, Dott.ssa Donatella Valsi


Buonasera, la riduzione della sensibilità e del piacere durante i rapporti può dipendere da diversi fattori e non indica necessariamente una mancanza di attrazione verso il nuovo compagno. La risposta sessuale femminile è influenzata da aspetti corporei, ormonali, emotivi e relazionali, che spesso interagiscono tra loro. A 47 anni è utile considerare anche i cambiamenti legati alla perimenopausa, che possono modificare lubrificazione, sensibilità genitale, tempi di eccitazione e intensità dell’orgasmo. Possono incidere inoltre alcuni farmaci, condizioni ginecologiche o neurologiche, tensioni del pavimento pelvico, stress, ansia da prestazione o la difficoltà a rimanere concentrata sulle proprie sensazioni corporee. Dopo un lungo periodo senza rapporti può essere necessario riscoprire gradualmente quali stimolazioni risultino piacevoli oggi, senza considerare la penetrazione come l’unico obiettivo. Può essere utile dedicare più tempo all’eccitazione, esplorare anche stimolazioni esterne e non penetrative, comunicare al partner ciò che sente e utilizzare un lubrificante qualora fosse presente secchezza. Le consiglierei innanzitutto una visita ginecologica, soprattutto se sono presenti secchezza, dolore, bruciore, cambiamenti del ciclo o una riduzione della sensibilità anche al di fuori dei rapporti. Una consulenza sessuologica potrebbe poi aiutarla a comprendere in modo più specifico se prevalgano componenti fisiche, emotive o legate alle modalità di stimolazione, individuando un percorso adatto senza forzare i tempi della risposta sessuale. Un caro saluto, Dr.ssa Ilaria Cabula

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