Gentile professionista, ho una figlia di 17 e mezzo che mi ha confessato di aver avuto da poco rapp
Gentile professionista, ho una figlia di 17 e mezzo che mi ha confessato di aver avuto da poco rapporti con il suo fidanzato. Mi disturba molto l'idea, ma non l'ho giudicata ho cercato di ascoltarla dicendole che ha una grande responsabilità adesso e che deve fare attenzione utilizzare sempre protezioni. Non ho affrontato l'argomento delle malattie sessualme nte trasmissibili...come posso affrontare l'argomento?
6 risposte
Gentile Signora, il fatto che sua figlia abbia scelto di confidarsi con lei è un segnale importante di fiducia e rappresenta una buona occasione per continuare a costruire un dialogo aperto sulla sessualità. Comprendo anche che, come genitore, possa essere difficile confrontarsi con la consapevolezza che la propria figlia stia iniziando ad avere una vita sessuale. Per affrontare il tema delle infezioni sessualmente trasmissibili (IST), può essere utile evitare un approccio basato sulla paura o sul rimprovero e parlarne invece come di un normale aspetto della sessualità responsabile. Potrebbe, ad esempio, dirle: “Mi fa piacere che tu abbia avuto fiducia nel raccontarmi questa cosa. Non voglio giudicarti, ma ci tengo alla tua salute e vorrei che avessi tutte le informazioni per proteggerti.” Può quindi spiegarle che il preservativo è importante non solo per evitare gravidanze indesiderate, ma anche per ridurre il rischio di molte infezioni sessualmente trasmissibili. È inoltre importante ricordare che alcune IST possono non dare sintomi e che, in determinate circostanze, può essere opportuno effettuare dei controlli sanitari. Anche la vaccinazione contro HPV rappresenta un importante strumento di prevenzione, qualora non fosse già stata effettuata. Cercherei inoltre di ampliare la conversazione oltre la sola “protezione”, parlando con lei di consenso, rispetto reciproco, possibilità di dire no in qualsiasi momento, pressione da parte del partner e capacità di chiedere aiuto in caso di dubbi o situazioni che la facciano sentire a disagio. A 17 anni e mezzo è particolarmente importante che possa vivere la sessualità come una scelta consapevole, libera e rispettosa di sé, senza sentirsi colpevolizzata. Infine, può essere utile ricordarle che può rivolgersi a un consultorio o a un professionista sanitario per ricevere informazioni riservate e personalizzate sulla contraccezione e sulla prevenzione delle IST. Considerata la delicatezza della situazione e anche le sue comprensibili difficoltà emotive nel gestire questo passaggio, è consigliabile approfondire con uno specialista, che possa aiutarvi a trovare modalità di comunicazione adeguate all'età di sua figlia e alla vostra relazione. Dottoressa Silvia Parisi Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa
Ottieni una risposta grazie al consulto online
Hai bisogno del consiglio di uno specialista? Prenota un consulto online: riceverai tutte le risposte senza uscire di casa.
Buon pomeriggio, il fatto che sua figlia abbia scelto di parlarle di questo argomento denota molta fiducia da parte sua. Ha fatto bene a non mostrare giudizio o chiusura per far sì che se in futuro dovesse aver bisogno di un aiuto o di un confronto possa sentire di essere accolta. La questione delle MST è sicuramente un tema importante, quello che le proporrei di fare è di riaprire l'argomento chiedendole se rispetto a quanto confidato avesse dei dubbi e invitandola magari a svolgere una visita ginecologica in cui potrà stare da sola con un/una professionista che potrà aiutarla nel modo più consono. Qualora la ragazza esprimesse dei dubbi circa la visita potrà guidare la ragazza verso tutto ciò che potrò chiedere, sistemi contraccettivi, mst, dubbi, curiosità, timori. Avere della confusione in merito è normale, in questo caso affidarsi ad un professionista è la scelta migliore. Un saluto
Gentile genitore, innanzitutto è molto positivo che lei abbia scelto di ascoltare sua figlia con rispetto e senza giudizi, creando così un clima di fiducia che può favorire un dialogo aperto e sincero. Riguardo alla sua domanda, affrontare il tema delle malattie sessualmente trasmissibili (MST) può sembrare delicato, ma è importante farlo in modo naturale e senza creare sensazioni di colpa o allarme eccessivo. Può iniziare sottolineando che parlare di salute sessuale è normale e fa parte della responsabilità di ogni adulto nel proteggere e sostenere i propri figli. Potrebbe dirle qualcosa come: "Voglio parlarti di qualcosa che riguarda la tua salute e il tuo benessere. È importante conoscere i rischi legati ai rapporti sessuali e come proteggersi al meglio." Può anche condividere informazioni semplici e chiare, ad esempio, che le MST sono abbastanza comuni e che utilizzare sempre il preservativo è un modo efficace per proteggerla, oltre a proteggerla anche da gravidanze indesiderate. È importante anche chiedere cosa ne pensa lei, ascoltare le sue idee e preoccupazioni, creando così un dialogo bidirezionale. Ricordarle che può sempre contare su di lei per supportarla e che la comunicazione aperta e senza giudizio è il modo migliore per affrontare insieme questa fase della vita. Se si sente in difficoltà nel gestire questi discorsi, può essere utile anche rivolgersi a uno/a professionista della salute mentale per ricevere supporto su come affrontare al meglio questa conversazione e le emozioni che può suscitare.
Gentile signora, le faccio i complimenti per la buona relazione con sua figlia che si deduce sia dal desiderio della stessa di metterla al corrente della sua intimita' sia dalla sua capacita' di accogliere i cambiamenti evolutivi mantenendo un atteggiamento non giudicante ma di presenza ed aiuto. Il tema delle malattie sessualmente trasmissibili e' importante e le suggerisco di chiederle se usa un mezzo contraccettivo di barriera o non di barriera chiedendole se le farebbe piacere essere accompagnata da uno specialista per valutare la migliore soluzione e per approfondire il tema in modo completo e professionale
Il fatto che sua figlia le abbia parlato spontaneamente della propria sessualità è un segnale importante di fiducia, e credo abbia fatto bene ad ascoltarla senza giudicarla. Sul tema delle infezioni sessualmente trasmissibili può parlarle con semplicità, spiegando che la protezione non serve solo a prevenire una gravidanza, ma anche a ridurre il rischio di infezioni come clamidia, gonorrea, HPV, herpes, HIV e altre. È utile sottolineare che il preservativo resta uno degli strumenti principali di protezione e che la contraccezione ormonale, se mai la utilizzasse, non protegge dalle infezioni. Può anche dirle che, se avrà dubbi o necessità, può rivolgersi al consultorio, al ginecologo o al medico senza vergogna. Cercherei però di mantenere il tono di una conversazione adulta, non di controllo: l’obiettivo è darle informazioni affidabili e farle sentire che può continuare a parlarne con lei. Se sente che questo argomento le genera molta ansia o difficoltà nel rapporto con sua figlia, può essere utile anche un confronto psicologico per trovare un modo di accompagnarla senza sentirsi esclusa o sopraffatta. un caro saluto. Dott. Giulio Blasilli
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.


