Buongiorno, ho 59 anni e vi scrivo per un problema che ho da molti anni,l'eiaculazione precoce, nel

Buongiorno, ho 59 anni e vi scrivo per un problema che ho da molti anni,l'eiaculazione precoce, nel senso che con mia moglie ho rapporti soddisfacenti e abbastanza lunghi, ma in rapporti extra non riesco a farlo perche'l'eiaculazione arriva prima del rapporto,con conseguente imbarazzo e disagio, cosa mi consigliate?

7 risposte


Buongiorno, ciò che descrive fa pensare che il problema possa essere fortemente influenzato dal contesto e dall’attivazione emotiva, più che da una difficoltà eiaculatoria generalizzata. In situazioni diverse dalla relazione abituale possono infatti entrare in gioco maggiore eccitazione, ansia da prestazione, aspettative, paura di non riuscire, senso di colpa o altre emozioni che aumentano molto rapidamente il livello di attivazione sessuale. Le consiglierei innanzitutto una valutazione andrologica per escludere eventuali fattori organici, ma anche una consulenza sessuologica in quanto potrebbe aiutarla a comprendere che cosa cambia, a livello di pensieri, emozioni e sensazioni corporee, tra la sessualità con sua moglie e quella vissuta al di fuori dalla coppia. È proprio questa differenza che potrebbe fornire la chiave per affrontare il problema.

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Buongiorno, grazie per aver condiviso una difficoltà che può essere fonte di imbarazzo e preoccupazione. Da quanto descrive, è importante distinguere l’eiaculazione precoce in senso clinico dalla difficoltà che si manifesta esclusivamente in determinate situazioni. Il fatto che con sua moglie riesca ad avere rapporti soddisfacenti e sufficientemente lunghi è un elemento significativo: suggerisce che la sua risposta sessuale non sia necessariamente compromessa in modo generalizzato e che possano avere un ruolo importante il contesto, l’eccitazione, l’ansia da prestazione, la novità della situazione o la pressione che può derivare dal timore di “dover durare”. Nel suo caso, inoltre, riferisce che l’eiaculazione può avvenire addirittura prima della penetrazione nei rapporti extraconiugali. Questo può essere associato a un livello di eccitazione molto elevato e/o a una componente ansiosa, ma non è possibile stabilirne la causa senza un approfondimento individuale. Il consiglio è quindi di non vivere l’episodio come una “incapacità” o come una perdita della propria sessualità: si tratta di una difficoltà che può essere affrontata e, nella maggior parte dei casi, migliorata. Un percorso sessuologico può aiutare a comprendere cosa accade precisamente in quelle situazioni e a lavorare sia sulla gestione dell’eccitazione sia sugli eventuali pensieri e timori legati alla prestazione. Può essere inoltre utile un confronto con un medico/urologo-andrologo, soprattutto considerando l’età e la lunga storia del disturbo, per escludere eventuali fattori organici o farmacologici che possano contribuire. Le consiglio pertanto di approfondire la situazione con uno specialista, preferibilmente con competenza sessuologica, così da individuare le cause specifiche e valutare il trattamento più adatto. Dottoressa Silvia Parisi Psicologa Psicoterapeuta Sessuologa


buongiorno, se per rapporti extra intende rapporti extraconiugali le spiegazioni potrebbero essere molteplici. Sarebbe utile approfondire la dinamica per capire quali siano le condizioni ambientali e psicologiche che accompagnano l'eiaculazione precoce cui fa riferimento. Un saluto


Opportuno valutare l’introduzione di un trattamento farmacologico a base di Dapoxetina.

Dott. Gregorio Nicolini

Dott. Gregorio Nicolini

psichiatra

San Fermo della Battaglia

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Buonasera, le consiglio di approfondire con un colloquio di consulenza psicosessuale per capire la natura della situazione in modo più accurato. Buona serata, cordiali saluti!


Buongiorno, la situazione che descrive è molto più comune di quanto immagini e illustra chiaramente una dinamica tipica della risposta sessuale, la differenza tra un’intimità vissuta nella sicurezza della coppia e una vissuta in un contesto di novità o forte sollecitazione emotiva. Senza entrare nel merito dell'accordo o del patto di coppia che esiste tra lei e sua moglie poichè è una informazione che non ho, il fatto che nei rapporti coniugali le cose vadano bene e con tempi soddisfacenti conferma che non c'è alcun problema di natura fisica od organica. Ciò che scatta nelle relazioni al di fuori della coppia è una reazione prevalentemente emotiva e neurofisiologica. La novità della partner, il desiderio di ben figurare, il timore del giudizio e persino la tensione o la fretta involontaria legate al contesto extraconiugale generano un picco d'ansia e di eccitazione rapida. L'adrenalina in circolo e l'iper focalizzazione magari sul timore di sbagliare finiscono per accelerare il riflesso eiaculatorio proprio nel momento in cui si vorrebbe controllarlo. Per uscire da questo circolo vizioso il primo passo è togliere la penetrazione dal centro dell'attenzione, riducendo la pressione da prestazione e concedendosi un ritmo più lento. Imparare a riconoscere e modulare i picchi di eccitazione attraverso la respirazione profonda aiuta a riprendere il contatto con le proprie sensazioni corporei senza lasciarsi sopraffare dall'ansia. Trattandosi di un blocco legato al contesto emotivo un breve percorso di consulenza sessuologica può aiutarla moltissimo a comprendere i meccanismi d'ansia specifici di queste situazioni e a fornirle strategie pratiche per gestire l'eccitazione e ritrovare piena serenità. Restando a disposizione, buona giornata. Dott.ssa Giulia Raiano


Da quello che racconta, il fatto che con sua moglie riesca ad avere rapporti soddisfacenti e più lunghi, mentre la difficoltà compaia soprattutto nei rapporti extra, fa pensare che possano incidere molto fattori situazionali come ansia, pressione, eccitazione elevata, senso di colpa, paura di fare brutta figura o bisogno di “funzionare” in un contesto diverso dal solito. Non è possibile però capire da qui quale sia il meccanismo principale, né sarebbe utile affidarsi a tecniche fai-da-te. Una consulenza psicologica o sessuologica può aiutarla a comprendere cosa si attiva in quelle situazioni e perché la risposta sessuale cambia così tanto a seconda del contesto. Se vuole approfondire questo aspetto, può contattarmi per una consulenza online o in presenza e consultare la mia agenda per le disponibilità. un caro saluto. Dott. Giulio Blasilli

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