Buon pomeriggio, mio figlio ha quasi 7 anni e frequenta la prima elementare. Dall'inizio della scuol
Buon pomeriggio, mio figlio ha quasi 7 anni e frequenta la prima elementare. Dall'inizio della scuola è molto nervoso ed agitato, sia in classe che a casa, con la tendenza a disturbare e alzare le mani verso i compagni (anche ai più tranquilli) interrompendo frequentemente le lezioni e per questo prendendo note quasi tutti i giorni. Ovviamente ciò influisce sul rendimento scolastico, la maestre non riescono a fargli portare a termine la maggior parte delle attività. Quando gli chiediamo cosa prova quando si arrabbia o cosa gli fa scattare l'impulso di alzare le mani ci risponde che non lo sa e si arrabbia. A casa risponde male e dobbiamo ripetere più e più volte le richieste prima che lui le accolga. Pur essendo un bambino molto intelligente non riesce proprio ad essere collaborativo a scuola e in casa. Non sappiamo come affrontare la situazione. Cosa suggerite? Grazie
2 risposte
Buongiorno, sicuramente un buon Neuropsichiatra Infantile sa trattare questo tipo di problematiche. Vanno viste bene le dinamiche familiari, la linea di comportamento comune dei due genitori e capire bene cosa e come accadono le cose a scuola. quindi dare delle strategie funzionali a tutti. Dott.ssa Lavigna
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Dalla descrizione che fornite, emergono alcune difficoltà comportamentali e di autoregolazione emotiva che sembrano interferire in modo significativo sia con il contesto scolastico che con quello familiare. Tali manifestazioni – impulsività, irritabilità, scarsa tolleranza alla frustrazione, difficoltà a rispettare le regole e a mantenere l’attenzione – non sono infrequenti nei bambini in età scolare, ma è importante non sottovalutarle, soprattutto quando si presentano in modo persistente e generalizzato. In questi casi, una valutazione neuropsicologica e/o neuropsichiatrica infantile approfondita risulta fortemente consigliata. Tale percorso ha l’obiettivo di esplorare il profilo cognitivo e attentivo del bambino, per comprendere se vi siano difficoltà di tipo esecutivo (es. attenzione sostenuta, inibizione degli impulsi, flessibilità cognitiva) che possano contribuire alla sua fatica nel mantenere la concentrazione e nel regolare i comportamenti. Valutare la sfera emotivo-relazionale e comportamentale, anche attraverso strumenti osservativi, scale standardizzate e colloqui clinici con i genitori e gli insegnanti, per comprendere il funzionamento affettivo, la gestione della rabbia, le dinamiche relazionali e l'eventuale presenza di segnali compatibili con un disturbo del neurosviluppo (es. ADHD, disturbo della regolazione del comportamento, disturbo oppositivo-provocatorio). Escludere o confermare la presenza di disagi emotivi o ansiosi, che a questa età possono manifestarsi anche con comportamenti reattivi o aggressivi, soprattutto quando il bambino fatica ad esprimere verbalmente il proprio vissuto.
Tutti i contenuti, in particolare domande e risposte, sono di natura informativa e non possono in alcun caso sostituire una diagnosi medica.
