salve, mio figlio di due anni e mezzo ha iniziato da qualche mese a balbettare pesantemente. Prem

salve, mio figlio di due anni e mezzo ha iniziato da qualche mese a balbettare pesantemente. Premetto che so che si tratta di una fase temporanea, ma mio figlio ha iniziato a parlare intorno ai 18 mesi molto bene, si è sempre espresso bene, con un'ottima pronuncia, nonostante l'età, formulando frasi complesse sin dall'inizio. All'improvviso a iniziare a balbettare e ora è veramente evidente, tanto che non riesce più a completare le frasi e mi riesce difficile capirlo. Mio figlio ha un vocabolario molto ampio, si esprime molto bene per l'età che ha, perciò questo problema che peggiora sempre piu mi sta veramente preoccupando. E' il caso di portarlo da un neuropsichiatra?

20 risposte


Gentile Signora, poiché il disturbo è persistente e continua ad intensificarsi, sarebbe opportuno che si rivolgesse ad un neuropsichiatra infantile per sottoporre suo figlio ad un controllo. Dato l'esordio improvviso si potrebbe ipotizzare che la causa sia un disagio emotivo che suo figlio esprime in questo modo. Se ciò fosse confermato, il professionista le potrebbe suggerire di rivolgersi ad uno psicoterapeuta oppure valutare che si tratta di una fase transitoria o eventualmente le potrebbe proporre altri tipi di interventi per risolvere il problema (logopedia ecc.). Cordiali saluti Dott.ssa Maffettone Antonella

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Gentile Signora, comprendo la sua preoccupazione ma provi a dare tempo al suo bambino, lo dice anche Lei 'premetto che so che si tratta di una fase temporanea..'. La balbuzie fisiologica o disfluenza, può far parte del normale sviluppo linguistico di alcuni bambini, soprattutto quando, come nel caso del suo bambino,hanno un vocabolario molto ampio e formulano frasi complesse fin da piccoli. Lo osservi evitando di correggerlo o di concludere le frasi e gli dia tempo... Se si dovesse intensificare il problema o la sua preoccupazione, si rivolga successivamente ad un neuropsichiatra. Cordialmente.

Dott.ssa Caterina Cresciullo

Dott.ssa Caterina Cresciullo

psicologo

Vallo della Lucania

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Gentile Signora, la balbuzie alla luce di quanto scrive mi sembra che suo figlio non abbia un disturbo organico visto che ha un linguaggio funzionale e ricco. Proverei ad indagare sulle condizioni contestuali e le dinamiche familiari e relazionali perché può essere l’espressIone di un disagio che suo figlio manifesta con questa modalità. Pertanto le consiglierei di prendere in considerazione un indagine in tal senso rivolgendosi a un terapeuta infantile. Buona giornata Elisabetta Ciaccia


Buon giorno, comprendo la sua preoccupazione soprattutto se sottolinea il fatto che il bambino ha una buona capacità di linguaggio. Probabilmente qualche stress emotivo dovuto agli ambienti che il bambino frequenta lo ha impressionato e la balbuzia è un sintomo di questo stress. Osservi se il disturbo persiste, perchè, nel caso di persistenza della balbuzia, potrebbe intanto portarlo da uno psicoterapeuta per un osservazione e una prima valutazione e per essere consigliata su come intervenire con ulteriori visite da altri specialisti per il benessere psico-fisico del bambino


Gentile Signora, molto spesso problemi come questo sono sicuramente disagio di qualche situazione. Le consiglierei prima di portare il bambino da un collega di fare voi genitori una visita da uno psicoterapeuta per adulti che facilmente insieme a voi riuscirà a identificare la causa del disagio ed ad aiutarvi a fare i giusti cambiamenti che sicuramente porteranno alla completa remissione della balbuzie. Vi consiglio di farmelo subito e con fiducia. Un saluto a Voi e al vostro bambino.


Gentile signora, ho letto le risposte dei colleghi che mi hanno preceduto e che trovo valido aiuto. Molto spesso le balbuzie rappresentano un canale per i bambini che gli consente di esprimere un disagio, un modo per chiedere una mano nell'impossibilità di farlo in altro modo, data la loro età. Io le proporrei di chiedere una consulenza ad uno psicoterapeuta per lei o il padre o insieme, per evitare di medicalizzare il bambino e aiutare voi genitori a leggere il disagio del bimbo entro e relazioni entro cui le vive cioè con i suoi genitori. Sperando di aver aggiunto altre informazioni utili la saluto e rimango a disposizione


Cara mamma, La balbuzie cosiddetta fisiologica può comparire proprio a questa epoca. Non è il caso di allarmarsi in questo momento, si tratta piuttosto di osservare suo figlio e i contesti in cui capitano tali episodi. Se ne sentite il bisogno, lei e suo marito potete rivolgervi ad uno psicoterapeuta che si occupa di sostegno alla genitorialità per farvi aiutare in questa delicata operazione di sintonizzazione e paziente attesa, in modo da evitare di caricarvi di ulteriore stress che inevitabilmente ricadrebbe sul bambino in un circolo vizioso utile solo a mantenere il problema. Se il sintomo si dovesse presentare per più di sei mesi può essere opportuna una visita presso il neuropsichiatria infantile competente per area territoriale. Per il momento è più opportuno una buona analisi del contesto sia sul piano diagnosticato che trattamentale. Cordialmente, Dott.ssa Simona Corvino

Dott.ssa Simona Corvino

Dott.ssa Simona Corvino

psicoterapeuta

Torre Annunziata

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Gentilissima signora, sono d'accordo con le colleghe si prenda il tempo necessario per osservare suo figlio “quando succede” “cosa accade prima” “in quali contesti” e con suo marito si rivolga ad un psicoterapeuta per bambini per raccontare le tappe dello sviluppo di suo figlio e il contesto familiare. Sarà la collega che capirà se sarà necessaria anche la visita di un Neuropsichiatra. Non abbia timore sono professionisti che hanno un approccio “giocoso” con i bambini. Se ha ulteriori dubbi non esiti pure a scrivere. Cordialmente la saluto Dott.ssa Monica Bertolini (Lodi- Lombardia)


Gentile signora, le balbuzie possono essere reazioni temporanee che nella e in genere hanno un decorso positivo. Le consiglio innanzitutto di risalire al momento in cui è iniziato il problema e considerare che cosa accadeva in quel periodo, potrebbe ritrovare eventi che lo hanno spaventato o turbato. È importante che chi lo ascolta non manifesti la propria ansia di fronte alla balbuzie, che non lo forzi a parlare bene e non completi le parole che il bambino fa fatica a dire. Se la balbuzie persiste, si rivolga a uno specialista psicoterapeuta dell’eta evolutiva, per valutare insieme la situazione. Un caro saluto. Dott.ssa Patrizia Mattioli


Buonasera, nell’infanzia è frequente un periodo di balbettamento verso i tre anni, che si risolve generalmente in pochi mesi senza alcun intervento. In questa fase è consigliabile non accentrare l’attenzione sul disturbo ed eventualmente affrontare e modificare possibili fattori stressanti nell’ambiente. Nei bambini che mantengono il disturbo più a lungo è solito intervenire a livello sia psicologico che logopedico. Potrà in quel caso rivolgersi a un neuropsichiatra infantile e/o a uno psicoterapeuta dell'età evolutiva. L’intervento psicologico è rivolto sia alla famiglia che al bambino ed è volto a esplorare e modificare eventuali fattori emotivi e di stress personale o ambientale che possono influire sul disturbo, nonchè a permettere al bambino strumenti più adeguati ad elaborare contenuti emotivi disturbanti. Cordialmente


Salve Sig.ra, in parte concordo con le colleghe, rispetto al fatto di osservare i contesti e le situazioni in cui questa balbuzie si presenta più marcatamente. Inoltre intorno al bambino si è verificato qualche cambiamento importante? Io direi di consultare prima il pediatra e poi un neuropsichiatra infantile.


Salve, provi a cercare di comprendere se il periodo di insorgenza della balbuzia corrisponde a qualche evento che possa essere significativo per il bambino. Se ci sia stato qualche cambiamento importante "per lui" . Se così fosse, forse il piccolo non ha avuto uno spazio relazionale in cui poter esprimere le sue emozioni in merito: provate a riparlarne. Se fossero anche emozioni verso i genitori per qualcosa legato anche all'evento, permetta anche che possa esprimerle, e lei si ponga nella posizione di poterle contenere. In questo modo potrebbe risentire la tranquillità del comunicare con voi, senza paura delle cose che prova emotivamente. Per qualche domanda in merito o delucidazione mi contatti anche in privato.

Dr. Andrea Caso

Dr. Andrea Caso

psicoterapeuta

Napoli

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Buon pomeriggio, è importante raccogliere maggiori informazioni per poterlo aiutare, come ad esempio se si associa ad altri sintomi, se vi sono stati eventi che possono aver indotto emozioni negative. Se sono trascorsi due mesi, le consiglio di chiedere una consulenza che permetta di conoscere meglio su figlio: sarà sicuramente d'aiuto ed anche lei si sentirà accolta. Per ulteriori domande non esiti a contattarmi in privato. Dott.ssa Marzia Maresca


Cara Signora, spesso problemi come questo sono legati a stati di ansia e stress, o comunque nascondono una condizione di disagio legata a qualche situazione particolare. Le consiglio di richiedere un colloquio con uno psicoterapeuta familiare (ad orientamento sistemico-relazionale) che, insieme a voi genitori, riuscirà a identificare la causa del disagio ed a suggerirvi il modo migliore per aiutare Vostro figlio. Saluti, GF


Consulti prima il pediatra di fiducia.


Cara signora, i sintomi che lei descrive sono comuni a diverse difficoltà. La cosa più giusta da fare sarebbe quindi quella di fargli fare una consultazione da un neuropsichiatra infantile che possa effettuare un inquadramento diagnostico, prima di intraprendere qualunque tipo di terapia. In bocca al lupo Marta Calderaro

Dott.ssa Marta Calderaro

Dott.ssa Marta Calderaro

psicoterapeuta

Albano Laziale

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Salve, in qualita' di medico neuropsichiatra infantile, le suggerisco di rivolgersi a colleghi neuropsichiatri infantili per una valutazione del bimbo e per ricevere delle indicazioni su come interagire verbalmente con vostro figlio. Il problema non va sottovalutato perche' non e' detto che sia una fase transitoria, va monitorata da un medico specialista. Per l'eta' di suo figlio, inferiore ai 3 anni, non e' ancora indicato un trattamento logopedico perche' il bimbo potrebbe non prestare la giusta attenzione al compito proposto, ma il trattamento cosiddetto ' indiretto' sull'atteggiamento di chi interagisce verbalmente con il bambino e' assolutamente indicato. Cordiali saluti

Dott.ssa Monica Di Stefano

Dott.ssa Monica Di Stefano

neuropsichiatra infantile

Messina

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Buongiorno, dato il cambiamento nella modalità comunicativa (verbale) di suo figlio, non mi sembra vi sia un deficit cognitivo. È probabilmente che la balbuzia sia determinata da un disagio di natura psicologica. Le consiglio, ad ogni modo, di sottoporre a una valutazione globale suo figlio, contattando uno neuropsichiatra o uno psicologo che si occupi della fascia di età 0-3 anni. Se contatta il reparto di Neuropsichiatria Infantile e dell'Adolescenza della sua zona, il bambino dovrebbe essere preso in carico di default da un'equipe e quindi verrebbe valutato sia sul piano cognitivo sia su quello emotivo. Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti. Un saluto. Dott.ssa Alessandra D'Antonio


Buonasera, sono d’accordo con i colleghi. Sarebbe importante contattare un/una neuropsichiatra infantile o un centro nel quale vi sia questa figura e in cui possiate essere presi in carico da un’equipe multidisciplinare. Un contesto in cui, come ha già anticipato una collega, il bambino possa essere valutato sia dal punto di vista cognitivo che emotivo e, aggiungo, voi genitori possiate essere accolti e accompagnati a capire come relazionarvi a queste fatiche e costruire insieme le strategie più efficaci per il vostro piccolo. Un caro saluto


Salve, come diceva spesso può trattarsi di una fase transitoria specie in questa fascia d'età. Tuttavia se la cosa la preoccupa effettuare un visita neuropsichiatrica infantile può essere d'aiuto a chiarire le caratteristiche del problema.

Dott. Francesco Mirabella

Dott. Francesco Mirabella

neuropsichiatra infantile

Arzano

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