Buogiorno, sono una ragazza di 25 anni, sono una persona introversa a cui piace anche passare del

20 risposte
Buogiorno,
sono una ragazza di 25 anni, sono una persona introversa a cui piace anche passare del tempo per conto proprio, le mie amicizie sono poche, credo che non bisogna accontentarsi ma passare il tempo con le persone giuste. Uso i social però non tantissimo e comunque gli do un peso relativo, seguo le cose che mi piacciono e/o interessano senza pensare ma è tizio o è caio. Ho una cara amica che però ha una visione diversa dalla mia e fa un uso molto diverso dei social, lei guarda chi segue chi, chi mette mi piace a cosa, cosa condivide tizio, i commenti sotto alle foto ecc ecc ... questa cosa la fa anche nelle relazioni, ad esempio se frequenta un ragazzo guarda se aggiunge dei contatti e che contatti sono, guarda a cosa mette mi piace ecc ecc, questa cosa la fa anche con gli ex . Le ho sempre espresso la nostra divergenza di visioni, solo che ora ha iniziato a comportarsi così anche con me, mi ha rinfacciato di essere andata via e di non averla invitata solo per una foto di un paesaggio che ho condiviso, non sa neanche dove sono andata, a fare cosa e neanche con chi. Sinceramente per me questa cosa è assolutamente inacettabile, mi sento come se avesse violato il mio spazio, la mia persona. Non so se sono disposta a voler continuare questa amicizia con una persona così
Dott. Francesco Damiano Logiudice
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, mi spiace molto per la situazione che descrive poichè comprendo quanto possa essere difficile convivere con questa situazione riportata. Ritengo fondamentale che lei possa richiedere un consulto psicologico al fine di esplorare la situazione con ulteriori dettagli, elaborare pensieri e vissuti emotivi connessi e trovare strategie utili per fronteggiare i momenti particolarmente problematici onde evitare che la situazione possa irrigidirsi ulteriormente.
Credo che un consulto con un terapeuta cognitivo comportamentale possa aiutarla ad identificare quei pensieri rigidi e disfunzionali che mantengono in atto la sofferenza impedendole il benessere desiderato.
Ritengo altresì utile un approccio EMDR al fine di favorire la rielaborazione del materiale connesso con la genesi della sofferenza in atto.
Resto a disposizione, anche online.
Cordialmente, dott FDL

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Dott.ssa Letizia Muzi
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Pontassieve
Buona sera
Dal tuo racconto emerge che hai una buona conoscenza di te, dei tuoi valori e delle tue scelte mostrando così autostima e maturità. Sono sicura che in uno spazio di accoglienza e rispetto troverai in breve tempo la determinazione e la sicurezza per trovare la strategia efficace per affrontare questo rapporto conflittuale. Rimango a disposizione per ogni tuo chiarimento o riflessione.

Dott.ssa Letizia Muzi
Dott.ssa Lina Isardi
Psicologo, Psicoterapeuta, Sessuologo
Firenze
Mi sembra che il suo atteggiamento sia ammirevole e si conservi così. E' meglio conoscere persone reali che su i social. Forse la sua amica ha una forte dipendenza dai social avendo atteggiamenti compulsivi. Lei resti come è e non permetta ad altri di invadere nella sua privacy. Buona serara. Lina Isardi
Dott.ssa Valeria Randisi
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Casalecchio di Reno
Buonasera, nessuno le impone di frequentare una persona che non corrisponde ai suoi bisogni e che non condivide i suoi stessi confini nelle relazioni. Mi pare che il tema possa essere questo e lei lo ha avvertito con le sue sensazioni. Le ascolti...
Cordiali saluti
Dott.ssa Valeria Randisi
Dott.ssa Marina Bonadeni
Psicoterapeuta, Psicologo clinico, Psicologo
Roma
Gentile Utente, usare i social per controllare la vita e le scelte degli altri può essere un modo per alcuni per "curare" la propria immagine sociale al fine di trovare una definizione di se stessi, quando questa forse è carente, oppure può essere un modo di manipolare gli altri al fine di far fare loro quello che si vorrebbe. Insomma, i social nascono per comunicare, ma a seconda delle proprie difficoltà, ognuno li usa a suo piacimento. Da come si descrive, non mi sembra lei abbia bisogno dei social per definire la propria identità. A volte le situazioni che si verificano ci danno l'opportunità di capire chi siamo e con chi vogliamo stringere legami. Un sentito saluto.
Dott.ssa Marina Bonadeni
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Dott. Vittorio Mario Longo
Psicoterapeuta, Psicologo
Brandizzo
Buongiorno! Capisco perfettamente la sua preoccupazione e la sua sensazione di violazione dello spazio personale. Ogni persona ha il diritto di gestire la propria vita sociale e i social media come desidera, senza sentirsi obbligata a condividere ogni dettaglio o aspettarsi che gli altri facciano altrettanto.

È importante riconoscere che le persone hanno approcci diversi riguardo all'uso dei social media e alla privacy. Alcune persone preferiscono condividere molte informazioni e mantenere una rete di conoscenze più ampia, mentre altre, come te, preferiscono essere più selettive e private. Entrambi gli approcci sono validi, e non c'è una regola assoluta su come dovrebbero essere usati i social media.

Se la sua amica sta violando i suoi confini e ciò la fa sentire a disagio, è essenziale esprimere i tuoi sentimenti apertamente e sinceramente con lei. Comunicale che il suo comportamento sta influenzando negativamente la sua esperienza di amicizia e che le piacerebbe essere rispettata nelle tue scelte personali riguardo all'uso dei social media e alle relazioni.
Rimango a disposizione per ogni chiarimento o riflessione
Vittorio Mario Longo
Dott.ssa Roberta Curatolo
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Catania
Cara utente, l'amicizia è un sentimento importante, per questo bisognerebbe mirare alla qualità dei rapporti piuttosto che alla quantità. Provi a esprimere in maniera matura e serena questo malessere alla sua amica, successivamente valuti se si tratta di un'amicizia che vuole coltivare. Se le servono altre informazioni può contattarmi. Cordiali saluti, Dott.ssa Curatolo
Dott. Felice Schettini
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Buongiorno. Il comportamento della sua amica sembra l'abbia infastidita rispetto ad un aspetto molto importante per lei, il rispetto dei propri spazi personali. Se continuare o meno questa amicizia è certamente una decisione che può prendere solamente lei. Il mio suggerimento ad ogni modo, se lo ritenesse utile, è che per prendere questa decisione, vista la divergenza di vedute tra lei e la sua amica, potrebbe essere importante provare a confrontarsi con lei in modo aperto e sincero, per tentare di definire le vostre differenti individualità ed esigenze e farle convivere all'interno di un rapporto basato sul rispetto e sulla reciprocità.
Potrebbe rivolgersi ad un/a professionista se sentisse la necessità di approfondire ulteriormente la sua esperienza. Un saluto, Dott. Felice Schettini
Dott. Diego Ferrara
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Quarto
Buongiorno,

in un rapporto di amicizia dobbiamo sentirci liberi di fare e dire ciò che desideriamo. Se avverte che questa relazione sia divenuta vincolante o comunque fonte di sofferenza potrebbe provare a parlarne con questa sua amica, ed in extrema ratio anche decidere di non frequentarla più.

Cordiali Saluti
Dott. Diego Ferrara
Dott. Stefano Ventura
Psicologo, Psicoterapeuta
Roma
Gentile Amica,
capisco bene come si sente. Qual è la sua domanda? Teme che le mancherà l'amica, o teme di sentirsi sola?

con i migliori auguri,
dr. ventura
Dott.ssa Stefania Usai
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Selargius
Ciao. si evince da ciò che hai scritto che tutto ciò ti crea disagio, è importante che tu continui a rispettare i tuoi bisogni, continuare a fare ciò che ti fa star bene. nelle relazioni con l'altro bisogna tener conto che non si è la stessa persona, con vissuti personali differenti che ci portano a vivere gli eventi in maniera differente per cui è importante capire l'altro e trovare un punto di incontro.
Dott.ssa Alessia Nastasi
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Catania
Ciao, capisco che stai attraversando una situazione difficile con la tua amica e che ti senti invasa e incompresa. È importante affrontare questa situazione con delicatezza e comunicazione aperta.
Prima di affrontare il problema con la tua amica, prenditi del tempo per riflettere sulle tue emozioni e sui motivi per cui ti senti così.
Se ritieni che questa situazione stia avendo un impatto significativo sulla tua salute mentale, potrebbe essere utile parlare con uno psicoterapeuta o uno specialista della salute mentale. Possono aiutarti a esplorare i tuoi sentimenti e le tue opzioni in modo più approfondito.
Prof. Antonio Popolizio
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Roma
Salve, lei deve assolutamente sostenere ciò che ritiene giusto e ha il diritto di avere una visione del mondo diverso dalla sua amica. Purtroppo il mondo social sta influenzando fortemente le nostre relazioni ma questo non vuol dire che tutti si debbano adeguare al sentire comune. Se la sua amica non comprende il suo modo di vivere il web forse dovrebbe riflettere sullo spessore del vostro rapporto. Cordiali saluti. Professor Antonio Popolizio
Dott.ssa Daria Venturini
Psicoterapeuta, Psicologo, Psicologo clinico
Roma
Buongiorno. Da quello che leggo mi sembra che lei ha chiaro cosa la ha infastidita: l'invasione della sua privacy e la divergenza di vedute e di importanza che date ai social lei e la sua amica. Per fare chiarezza potrebbe provare a parlare in maniera sincera alla sua amica dicendole che cosa l'ha infastidita e chiedendo a lei che cosa ne pensa. In generale se continuare o no questa amicizia dipenderà da molti fattori ma potrebbe iniziare a chiedersi cosa la porta a condividere il suo tempo con la sua amica e cosa pensa di perdere all'idea di non frequentarla più. Coltivare le relazioni non sempre è facile e questo fa parte dell'essere esseri umani in continuo divenire.
Un saluto
Dott.ssa Daria Venturini
Dott.ssa Alessia Supino
Psicologo, Psicologo clinico, Psicoterapeuta
Formia
Buongiorno
Le consiglio di parlare con la sua amica affinché possa chiarire meglio il suo punto di vista.
Inoltre se necessita le consiglio un colloquio psicologico con un terapeuta per poter analizzare meglio le sue emozioni a riguardo.
Cordiali saluti
Dott.ssa Supino Alessia
Dott.ssa Sandra Petralli
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Pontedera
Salve, si tratta di differenza di visioni e direi, d8 una certa attitudine al controllo che la sua amica può manifestare.
Prima di rompere un contatto può cercare il dialogo, mettendo però dei limiti espliciti all'istruzione della sua amica.
Se vi sarà ancora violazione dei confini esplicitati allora potrà fare altre scelte.
Saluti, dott.ssa Sandra Petralli
Dott. Gaetano Marino
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Novara
Gentile utente capisco e condivido il suo disagio all' interno di questa relazione amicale. Sente che questa sua amica, probabilmente, è legata molto all' apparire, mentre lei non sembra essere interessata a questo. Mi chiedevo se questo suo essere lontano dai social, a prescindere da questa sua amica non la fa sentire distante anche dai ragazzi della sua età e che tipo di emozioni ci sono dietro questa non appartenenza. Se così fosse inizi un percorso terapeutico dove abbia la possibilità di confrontarsi su queste dinamiche. Cordialità dott. Gaetano Marino
Dr. Michele Scala
Psicologo, Psicoterapeuta, Psicologo clinico
Padova

Buongiorno, sembra che ci sia una divergenza significativa tra lei e la sua amica riguardo ai confini personali e all'uso dei social media. La sua amica sembra essere molto più focalizzata sul controllo e sulla verifica delle interazioni, mentre lei preferisce avere uno spazio più privato e autonomo. È comprensibile che lei si senta invasa, poiché la sua amica ha violato i suoi confini emotivi e personali, esprimendo delusione per qualcosa che non le è stato comunicato direttamente. In una relazione di amicizia, è importante che ci sia rispetto reciproco per i confini e le differenze individuali. Se questo comportamento le causa disagio, potrebbe essere utile confrontarsi con la sua amica in modo chiaro e onesto, esprimendo come si sente, e valutare se i suoi bisogni di privacy e autonomia possono essere rispettati. Se la situazione persiste senza un cambiamento, potrebbe essere necessario considerare se continuare o meno l’amicizia.
Buongiorno,
lei descrive bene il suo stato: violata da un'amicizia con la quale non condivide alcuni aspetti che per l'altra invece risultano importanti. Le amicizie vere, sono una ricchezza, una gioia che fa bene al cuore , ma.... non devono essere un vincolo dove necessariamente bisogna condividere tutto e subito. E' importante all'interno di un'amicizia sentirsi liberi di esprimere il proprio pensiero e di poter agire in piena libertà. In questo specifico momento storico, sembra che tutti debbiamo essere informati subito e sempre di ciò che fa l'amico, il fidanzato, il figlio, sentendoci quasi in obbligo di farlo. Perdiamo molte cose che sarebbe bello poter raccontare solo se ne abbiamo veramente desiderio ed alla persona che vogliamo; le consiglio di parlare con la sua amica rispetto a quali sono realmente i suoi bisogni ed in che modalità proseguire la vostra relazione di amicizia. Rimango a disposizione per eventuale consulenza.
Dott.ssa Virginia Mancini
Dott. Renzo Ragona
Psicologo, Psicoterapeuta
Catania
Buongiorno e grazie per aver condiviso la sua domanda. Il modo in cui ne parla restituisce una percezione molto lucida di sé e del disagio che sta vivendo. Ciò che emerge dal suo racconto è una sensibilità particolare per la misura dei legami, per quella distanza necessaria che consente di preservare la propria interiorità senza rinunciare alla relazione.
Da come si esprime, sembra che lei viva i rapporti — e anche l’uso dei social — in modo sobrio, senza lasciarsi trascinare dall’idea che la presenza o l’assenza online possano definire il valore del legame. Per la sua amica, invece, il rapporto con l’altro appare più intriso di controllo, di bisogno di conferma, quasi di controllo affettivo. Il suo osservare costantemente “chi segue chi”, “chi mette mi piace a cosa”, sembra tradurre un’ansia più profonda: quella di non essere vista o di essere dimenticata.
In una seppur basica, chiave psicoanalitica, potremmo dire che in questa differenza si manifesta la tensione tra due modalità del rapporto con lo sguardo dell’Altro. Lei sembra aver costruito un modo di stare nel legame che le permette di abitare la distanza senza viverla come rifiuto; la sua amica, invece, sembra faticare a tollerare l’assenza e tende a colmarla con il controllo. In termini lacaniani, potremmo dire che lo sguardo dell’altro — quando diventa invadente — si trasforma da luogo simbolico del riconoscimento a presenza persecutoria.
Il suo sentimento di “violazione” è dunque un segnale importante: indica che un confine psichico è stato oltrepassato. Quando l’altro non riconosce la nostra opacità, la nostra libertà di non essere sempre visibili, il legame può perdere la sua funzione di scambio e diventare un luogo di intrusione.
Credo sia importante che lei dia valore a questo sentire. Forse, se la relazione con questa persona ha ancora per lei un significato, potrebbe provare a mettere in parola il limite, non in forma di rimprovero ma come affermazione del proprio bisogno: “Per me è importante poter condividere ciò che scelgo, senza che questo diventi oggetto di controllo.” A volte, nominare il proprio limite consente di dare un’altra possibilità al legame; altre volte, invece, serve a riconoscere che quel legame non può più evolvere in modo sano.
Ciò che sembra emergere, nel suo modo di raccontare, è che lei non parla da un luogo di rancore, ma da un bisogno di verità. In questo senso, il Suo gesto di riflessione non è solo una difesa, ma un atto etico: afferma la sua libertà come soggetto desiderante, che non accetta di essere ridotto a oggetto dello sguardo dell’altro.

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