a seguito di biopsia alla prostata mi è stato riscontrato adenocarciroma prostatico di tipo acinare

a seguito di biopsia alla prostata mi è stato riscontrato adenocarciroma prostatico di tipo acinare di grado 9 (4+5) sec.gleason score combinato:la neoplasia interessa circa il 50% del parenchima prostatico esaminato.la scintografia ossea in total body,la TC con e senza contrasto al torace addome e pelvi nonché la PET TAC total body con colina sono risultati negativi,per cui l'urologo mi ha messo in lista per l'asportazione radicale della prostata presso un ospedale cittadino per la fine del mese di gennaio.Sono preoccupato perché data l'aggressivita del tumore di grado 9 penso che in due mesi di attesa la situazione possa degenerare.Cosa posso fare?Sono disposto anche privatamente zona Napoli e provincia se il costo non né molto esoso.

12 risposte


Buongiorno, un’attesa di due mesi per un intervento di prostatectomia non è per niente eccessiva, anche considerando l’aggressività della sua patologia, quindi stia sereno almeno su questo. La saluto

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Se non ha importanti comorbidità ( altre patologie) posso operarla in tempi brevi in laparoscopia.


un'attesa di due mesi è accettabile, può chiedere al suo urologo se è il caso di iniziare la terapia ormonale nell'attesa. Cordiali saluti G. Montagna


Caro signore ha ragione sull'aggressività,per cui nei due mesi di attesa come suggerito dal collega G.M.deve rivolgersi all'urologo ASL per iniziare la terapia con antiandrogeni e analogo LHRH che abbassano l'aggressività della cellula neoplastica e anche il PSA prima della chirurgia demolitiva. Saluti.


Buongiorno, un’attesa di 2 mesi non è eccessiva, sono d’accordo con il collega Di Ceglie, in fase preoperatoria può praticare terapia antiandrogena ed analogo. In bocca al lupo


E' importante che si affidi ad un bravo ed onesto collega per un intervento che preveda anche una accurata linfoadenectomia pelvica. Potrebbe essere utile, ma qui va concertato con il Collega che la opererà una terapia neoadiuvate con antiandrogeni al fine di diminure la percentuale di margini chirurgici positivi. Al fine di decidere questo è necessario conosce il n. della biopsie positive su tutte, la lateralità (mono o bil) e la percentuale di interessamento delle carote stesse oltre al valore del PSA. Ne discuta col suo Urologo. L'attesa può servire per una terapia preoperatoria anche se la letteratura è controversa. Io sono del parere che sia vantaggiosa sia per il chirurgo che per il paziente. Si ricordi che la fretta può essere cattiva consigliera, affronti la malattia con serenità, vedrà che ne verrà fuori. Un cordiale saluto


L'attesa di due mesi per la sua patologia è accettabile e non vedo rischi particolari di "crescita" del tumore. Se non assicurato l'intervento, privatamente, è molto costoso e glielo sconsiglio. Personalmente sono contrario a terapie neoadiuvanti che rendono l'intervento sicuramente più diffcile "rimpicciolendo" troppo la prostata. Si fidi dell'urologo da cui è in cura.


Due mesi d'attesa non sono molti anche in considerazione della negativita degli esami di stadiazione che ha effettuato . Saluti


Due mesi non sono molti.. caso mai molti gli esami che ha eseguito


Due mesi di attesa rientrano nella norma, ma se ha possibilità e intenzione di farsi operare privatamente non perda tempo. Saluti


Gent. sig.re la sua malattia è classificabile clinicamente come "ad alto rischio". Pur se non vi sono evidenze sulla maggior efficacia della terapia chirurgica (laparoscopica/robotica) rispetto alla radio-ormono terapia (uno studio randomizzato è in corso) la soluzione chirurgica sembra essere preferibile sulla base degli studi clinici controllati sui 2 versanti. Concordo sulla necessita' di una linfoadenectomia estesa citata da un collega anche se il ruolo terapeutico del provvedimento non è provato. Non vi sono certezze neppure sul beneficio di una chirurgia precoce rispetto ad una dilazionata. Il principio del "meglio prima" ha tuttavia un suo fondamento razionale in presenza di malattie aggressive. Sono a disposizione per ulteriori informazioni. AT


Salve. La notizia chiave è che i suoi esami (PET, TC e scintigrafia) sono negativi: il tumore, sebbene aggressivo, è localizzato solo alla prostata. Se l'ansia è troppa, purtroppo l 'alternativa è valutare l'intervento privato per ridurre l'attesa.

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