Domande del paziente (6)
Buongiorno, mi trovo nella spiacevole situazione di aver avuto nell'arco di 6 mesi due diagnosi diametralmente opposte. Inizialmente a causa di una forte orticaria non determinata da allergia e secchezza a occhi e bocca è stata fatta diagnosi di connettività indifferenziata con caratteristiche di Sindrome di Sjogren; la diagnosi è stata fatta dopo un riscontro ecografico che evidenzia una totale atrofia delle ghiandole con però biopsia delle ghaindole salivari negative e test di Schirmer valore 0. Tutti gli anticorpi per rilevare anomalie del sistema immunitario sono risultati negativi, terapia da iniziare Plaquenil 2 volte al giorno. A distanza di 2 mesi vado al controllo e trovo un altro reumatologo il quale mi dice che non avendo mai avuto la positività ad alcun anticorpo, non si può fare diagnosi ne connettivite, ne di sindrome sicca, revoca la terapia e a suo giudizio non ritiene necessario altri controlli ma solo se dovessero subrentare dei disturbi. Allibita non so più cosa pensare, ho il terrore di chiedere un ulteriore parere visto l'esperienza vissuta.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno.
Comprendo il disagio legato ad aver ricevuto valutazioni così differenti; purtroppo nelle malattie autoimmuni sistemiche possono esistere situazioni iniziali o incomplete in cui l’inquadramento diagnostico non è immediato.
La negatività autoanticorpale non esclude in assoluto una sindrome di Sjögren, soprattutto in presenza di sintomi suggestivi e di alterazioni strumentali/documentate delle ghiandole salivari e del test di Schirmer. D’altra parte, una biopsia negativa rende il quadro meno definito e può effettivamente portare a interpretazioni differenti tra specialisti.
Proprio per questa discordanza, più che interrompere ogni follow-up, riterrei ragionevole una rivalutazione immunologica o reumatologica presso un centro con esperienza specifica nelle connettiviti e nella sindrome di Sjögren, in modo da integrare dati clinici, ecografici, istologici e laboratoristici in maniera complessiva.
Nelle fasi iniziali o incomplete, infatti, può essere necessario un monitoraggio nel tempo prima di poter confermare o escludere con maggiore sicurezza una connettivite.
Cordiali saluti.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente,
La risposta dipende dal tipo di effetto collaterale e dalla dose utilizzata, ma in generale la ciclosporina viene eliminata dall’organismo abbastanza rapidamente dopo la sospensione,...
Altro
Buonasera...da gennaio sono sempre influenzata con dolori articolari e muchi nel naso e ho avuto tre episodi di febbre durata una settimana..ultimo ancora in corso. Un mese e mezzo fa ho fatto tutti gli esami del sangue..compreso VES e PCR ed e' risultato tutto ok a parte vit d e acido folico basso..sto integrando queste vitamine ma cmq ora sono di nuovo influenzata..cosa posso fare per sapere la causa del mio sistema immunitario così debole ?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buonasera.
In caso di infezioni respiratorie ricorrenti o febbri che tendano a ripresentarsi nel tempo, può essere utile una valutazione immunologica, soprattutto se gli episodi dovessero diventare particolarmente frequenti, severi o associati ad altre alterazioni cliniche.
Cordiali saluti.
Buongiorno, a seguito indicazioni dell'allergola ieri (domenica ) ho preso insorgenza di angioedema:
- Betametasone1mg: 4 cpr effervescenti sotto la lingua
- Bilastina 20mg: 2 cpr. orodispersibili
Per sabato ho però prenotato il Patch test, saranno passati 6 gg. Devo annullarlo oppure posso comunque fralo?
Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente,
l’assunzione di betametasone e bilastina può interferire con alcuni test allergologici, ma nel caso specifico del patch test l’interferenza degli antistaminici è generalmente minima o assente, mentre i corticosteroidi possono influire soprattutto se assunti a dosaggi elevati o per periodi prolungati.
Nel suo caso, avendo assunto una singola terapia per un episodio acuto di angioedema e con un intervallo di circa 6 giorni prima dell’esecuzione del patch test, spesso l’esame può comunque essere eseguito; tuttavia la decisione finale dipende dal protocollo del centro allergologico e dal tipo di valutazione prevista.
Le consiglio quindi di contattare direttamente il centro presso cui effettuerà il test, comunicando esattamente farmaci, dosi e data di assunzione, così da verificare se sia necessario posticipare l’esame oppure no.
Cordiali saluti.
Salve, soffro di dermatite atopica (diagnosticata) da più di due anni su bene o male tutto il corpo. Da un anno, inoltre, la zona labbra e contorno labbra è diventa un altro luogo dei sintomi peggiorando drasticamente la qualità della mia vita. Non senza un gran fatica e angoscia la riesco a gestire con Elidel pimecrolimus sospendendo i sintomi che tornano puntuali 2-3 giorni dopo l'interruzione di cicli di 5 giorni circa. In altre zone del corpo invece le remissioni sono molto lunghe, anche per molti mesi, fino ad un anno di assenza di sintomi. Oltre a questa condizione atopica, sono a risultato allergico, secondo Alex test, al massimo livello rispetto agli acari della polvere, che però sono dappertutto. Mi chiedo se c'è qualcosa, oltre alle migliori abitudini domestiche, da poter fare rispetto a questa allergia massima che immagino giochi un ruolo importante nella mia dermatite atopica.
Ringrazio tutti colori che avranno la cortesia e la pazienza di leggermi
Cordiali saluti
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno.
La positività agli acari indica una sensibilizzazione, che tuttavia non correla necessariamente con la gravità o con il controllo della dermatite atopica.
Dal quadro che descrive riterrei opportuna una rivalutazione specialistica dedicata, anche per verificare se il quadro possa beneficiare di terapie diverse da quelle esclusivamente topiche, comprese le opzioni sistemiche oggi disponibili per la dermatite atopica.
Cordiali saluti.
Buongiorno.
Da una ventina d'anni (ho 56 anni) ho la Sindrome ALPHA GAL (nel 2024 IgE specifiche per alfa-gal 28,20 KUa/L). Da anni non mangio carne rossa e non ho più avuto episodi di orticaria gigante.
Ora devo sottopormi a COLONSCOPIA, e vorrei sapere se nella preparazione all'esame (SELG ESSE 4) o nella sedazione con FENTANIL ci possa essere qualche rischio.
Sette anni fa ho già eseguito la colonscopia senza alcun problema, ma non ero a conoscenza che l' alpha-gal potesse essere contenuto anche in alcuni medicinali, e non ricordo che preparazione avessi assunto.
L'allergologo che mi seguiva è andato in pensione, il mio medico di base non conosce questa allergia, e nemmeno il reparto di gastroenterologia dell'ospedale ha saputo rispondermi.
Forse il mio è un eccesso di scrupolo, ringrazio comunque molto chi possa rispondermi.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno.
Premesso che non è possibile effettuare una valutazione allergologica personale in questa sede, nelle formulazioni comunemente utilizzate dei preparati da lei citati non risultano generalmente presenti componenti classicamente considerati a maggior rischio nella sindrome alpha-gal.
Il macrogol contenuto nei preparati per la colonscopia non è considerato un derivato mammifero correlato alla Alpha-Gal Syndrome.
Anche il fentanyl, come principio attivo, non è noto per contenere alpha-gal ed è generalmente utilizzato senza particolari criticità nei pazienti con AGS, fermo restando che composizione ed eccipienti possono variare tra formulazioni e produttori.
È comunque corretto segnalare sempre la diagnosi all’équipe endoscopica/anestesiologica, soprattutto per l’eventuale utilizzo di prodotti contenenti gelatina o derivati di mammifero.
Considerata la complessità della sindrome alpha-gal (poco nota fuori dall'ambito specialistico), può essere utile nel tempo una rivalutazione allergologica dedicata.
Cordiali saluti.
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