Domande del paziente (116)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Certamente, la coesistenza di tratti appartenenti a diverse aree diagnostiche è frequente in clinica. La psichiatria moderna non vede le diagnosi come compartimenti stagni, ma come spettri che possono... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
La PSSD (Post-SSRI Sexual Dysfunction) è una condizione riconosciuta ufficialmente dalle autorità regolatorie (come l'EMA) nel 2019, ma rimane tuttora un fenomeno oggetto di grande dibattito e studio scientifico... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
I sintomi che descrive riflettono un disagio profondo e meritano una riflessione attenta. Prima di tutto, è doveroso premettere che le mie considerazioni sono di carattere informativo e generico: la psichiatria... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Non sono previsti effetti collaterali. Il magnesio potrebbe aiutarla. Saluti
RISPOSTA DEL DOTTORE:
È una preoccupazione molto comune e comprensibile, ma posso rassicurarla: non ci sono evidenze scientifiche che indichino rischi di malformazioni o danni al nascituro se il padre assume clozapina.
Ecco...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile signora, innanzitutto, è fondamentale premettere che è impossibile stabilire con certezza se sia la sua percezione di un’eccessiva assunzione di farmaci a essere errata o se i farmaci prescritti... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Innanzitutto, desidero dirle che ha fatto benissimo a rivolgersi a un centro di salute mentale. I sintomi che descrive, come le interpretazioni distorte della realtà, le connessioni insolite tra oggetti... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Capisco bene quanto possa essere snervante vedere il proprio riposo frammentato in questo modo, specialmente quando ci si sveglia ripetutamente e sembra di non riuscire a staccare mai davvero la spina.
Tuttavia,...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
La sua domanda tocca punti molto importanti riguardanti la gestione farmacologica dell'ansia in presenza di condizioni metaboliche preesistenti.
Per quanto riguarda il Pregabalin, è corretto confermare...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Può assumerlo tranquillamente senza saltare il giorno
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Dal suo messaggio non specifica quali terapie siano state già tentate per sua sorella; tuttavia, qualora non avesse ancora provato queste opzioni, esistono trattamenti innovativi come l'esketamina e la... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Sì, l'aripiprazolo può essere assunto al mattino, ed è spesso la scelta preferita per chi teme l'insonnia. Questo farmaco ha spesso un effetto attivante che può causare irrequietezza o difficoltà a prender... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Il quadro descritto evidenzia come il focus sul funzionamento intestinale sia diventato il catalizzatore di un’importante sofferenza psichica, dove la funzione organica perde il suo valore fisiologico... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Esiste un legame documentato tra la qualità del sonno e la regolarità intestinale perché il nostro corpo segue un ritmo biologico interno che coordina anche i movimenti del colon. Quando si soffre di insonnia,... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentilissimo, la situazione che descrive è estremamente complessa e carica di sofferenza, ma richiede innanzitutto una distinzione fondamentale: non tutto ciò che accade in un rapporto è di pertinenza... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Il dosaggio di Resilient che sta assumendo rientra in una fascia bassa rispetto ai protocolli standard. Tuttavia, è frequente che lo specialista opti per una posologia ridotta in base a specifiche valutazioni... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
E' molto improbabile, considerata l'abitudine al farmaco, anche se non può essere del tutto esclusa. Consulti il suo medico per la ricerca di altre cause. Saluti
Gentilissimi Dottori, volevo chiedervi un parere circa una problematica: circa quattro mesi fa a questa parte, d’improvviso, dopo accumulamento di stress, tensioni, problemi, nel momento in cui mi sto per addormentare, quando spengo la Tv, c’è silenzio assoluto, inizio a percepire quelle che in medicina dovrebbero chiamarsi acufeni complessi oppure MES/Pareidolia Uditiva (tuttavia mi sembra più corretto parlare di allucinazioni ipnagogiche/ipnopompiche), percezione di “sentire” o reinterpretare dentro la testa frammenti di parole a caso, rumore…
Ora se fosse solo per questi due episodi, di addormentamento e di risveglio (poiché mi sveglio anche con questo stesso problema)… ho un sintomo che anche durante la giornata somiglia molto: sempre o nel silenzio o in presenza di rumori/ronzii/suoni bianchi ho sempre quella sensazione amplificata di pareidolia. Dopo questo episodio sono iniziato ad avere ansia e sto da un mesetto seguendo un percorso di psicoterapia. Mi potrebbe aiutare a mettere in ordine questi sintomi, da cosa potrebbe dipendere? Stress/ansia somatizzata? Io sono anche di mio molto ansioso e iper controllo il mio stato di salute. Ho fatto una visita neurologica e psichiatrica (per scrupolo) e nessuno dei due era preoccupato per i sintomi in sé, oppure altro tipo di problematiche? Insomma basta un minimo suono in un momento che percepisco un suono/parola familiare. Ripeto lo psichiatra e il neurologo non erano sospettosi. Da quattro mesi la sintomatologia sembra essere la stessa, ma di conseguenza ci sono stati momenti di ansia, preoccupazione, fatica a riposare.
Saluti.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile signore, la sua descrizione è molto lucida e permette di distinguere due piani differenti. Per quanto riguarda la natura dei fenomeni uditivi, da quanto riporta sembra trattarsi di manifestazioni al confine tra la pareidolia uditiva e le esperienze ipnagogiche o ipnopompiche. È importante fare una distinzione tecnica: non si può parlare di dispercezioni o allucinazioni in senso stretto. Nelle allucinazioni vere, infatti, la percezione viene vissuta come proveniente dall'esterno e, soprattutto, viene a mancare la critica del sintomo. Nel suo caso, la capacità di riconoscere questi suoni come anomali e di analizzarli razionalmente indica che la sua funzione di realtà è perfettamente integra. Poiché sia il neurologo che lo psichiatra non hanno riscontrato patologie, questi fenomeni possono essere interpretati come manifestazioni benigne. Il secondo livello, più rilevante sul piano clinico, è lo stato d'ansia e di ipercontrollo che accompagna queste percezioni. La tendenza a monitorare costantemente il proprio stato di salute crea un circolo vizioso in cui l'attenzione selettiva amplifica i minimi stimoli acustici, alimentando la preoccupazione e disturbando il riposo. Mentre i sintomi uditivi non sono dunque patologici, è proprio questo impatto emotivo a necessitare di cure. Il percorso di psicoterapia che ha intrapreso è la strada corretta per gestire l'ansia e disinnescare questo meccanismo di controllo. Cordiali saluti
Sono alla fine della 3a settimana di paroxetina sono semprepiu debole e vorrei sempre essere a letto urino poco o niente e ho diarrea in due mesi ho perso 7 chili non ho appetito.che fare? Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile utente, in linea generale la paroxetina richiede un periodo compreso tra i 20 e i 40 giorni per manifestare i propri effetti terapeutici, quindi si trova ancora in una fase di latenza. Tuttavia, il fatto che lei presenti diarrea e stia continuando a dimagrire, con una perdita di peso già significativa nell'arco degli ultimi due mesi, indica una situazione che richiede attenzione. Questo quadro clinico suggerisce che possa essere necessaria una revisione o un’integrazione della terapia, dato che i sintomi persistono nonostante l'inizio del trattamento. L'unica cosa da fare è riparlarne al più presto con il suo psichiatra curante, riferendo con precisione l'andamento del peso e dei disturbi intestinali, affinché possa valutare l'adeguatezza dell'attuale strategia terapeutica. Cordiali saluti.
Buongiorno, mi hanno cambiato la cura due giorni fa perché non riesco a star al lavoro e sono sempre con ansia e attacchi. Mi ha aggiunto questo medicinale Pregabalin eg stada italia insieme a xanax e zarelis da prendere a colazione e dopo pranzo.
La sera ho solo lo xanax ..
Volevi chiedere se è normale aver giramenti di testa, sonnolenza e essere un po stordita ecc.
Perché non ho mai preso il Pregabalin e con questa combinazione di medicinali mi farà effetto dopo quanto?
E in piu volevo chiedere è meglio non fare neanche un aperitivo?
Grazie Cordiali Saluti
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile signora, è possibile che l'associazione di questi farmaci possa causare inizialmente effetti come stordimento, sonnolenza e vertigini, in particolare con l'introduzione del pregabalin. È fondamentale che lei riporti questi sintomi al suo psichiatra curante, affinché possa valutare se siano legati alla fase di adattamento alla nuova terapia o se sia necessario un aggiustamento dei dosaggi. Per quanto riguarda i tempi di efficacia, mentre le benzodiazepine hanno un effetto immediato sui sintomi acuti, farmaci come il pregabalin e lo zarelis richiedono generalmente un periodo di latenza di alcune settimane per stabilizzare il tono dell'umore e l'ansia. In merito alla sua domanda sull'aperitivo, se lo intende alcolico, è da considerarsi del tutto sconsigliato. L'alcol può potenziare pericolosamente gli effetti sedativi dei farmaci che sta assumendo e interferire con l'efficacia della terapia stessa, peggiorando lo stato di stordimento che sta già sperimentando. Cordiali saluti.
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