Da anni mio marito, oggi 76 anni soffre di ansia e episodi sicopali con perdita di coscienza. Tutti
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Da anni mio marito, oggi 76 anni soffre di ansia e episodi sicopali con perdita di coscienza. Tutti i controlli fatti non hanno rilevato patologie . Prende cipralex 10 da un anno ma ogni volta che ha un dolore o succede qualcosa in famiglia lui perde coscienza e si tranquillizza solo se va in ospedale. Rifiuta lo psichiatra
Gentile signora, l'aver escluso malattie organiche alla base del disturbo di su marito, come lei afferma, non pone alternative alla necessità di consultare uno psichiatra. Bisogna persuadere suo marito, cercando di capire le ragioni del suo rifiuto. Saluti
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Capisco la difficoltà della situazione. Gli episodi sincopali di tuo marito sembrano fortemente correlati all'ansia, soprattutto considerando che si verificano in presenza di stress emotivi e che i controlli medici non hanno evidenziato cause organiche. Questo pattern suggerisce che l'ansia si manifesta attraverso sintomi fisici intensi, con possibili componenti dissociative o conversive.
Il Cipralex 10 mg può essere insufficiente come dosaggio, e potrebbe essere necessario un aggiustamento terapeutico. Tuttavia, il rifiuto dello psichiatra è un ostacolo importante. La ricerca di rassicurazione attraverso le visite ospedaliere ripetute è un comportamento tipico dell'ansia, che però rinforza il problema anziché risolverlo.
Prova ad avvicinarti a lui presentando la visita psichiatrica non come qualcosa che riguarda "la pazzia" ma come una consulenza medica specialistica per i sintomi che sta vivendo, proprio come si consulta un cardiologo per il cuore. Potresti proporgli di accompagnarlo tu alla prima visita, sottolineando che lo psichiatra è un medico che può aiutarlo a stare meglio senza necessariamente dover andare in ospedale ogni volta.
Un supporto psicoterapeutico sarebbe molto utile per lavorare sulla gestione dell'ansia e sulla paura legata ai sintomi fisici, ma serve prima stabilire un contatto con un professionista della salute mentale. Se proprio rifiuta lo psichiatra, potreste iniziare da uno psicoterapeuta, che potrebbe poi facilitare l'accesso alla valutazione farmacologica quando necessario.
La situazione richiede un approccio integrato che consideri sia la componente biologica dell'ansia sia gli aspetti psicologici e relazionali che la mantengono.
Il Cipralex 10 mg può essere insufficiente come dosaggio, e potrebbe essere necessario un aggiustamento terapeutico. Tuttavia, il rifiuto dello psichiatra è un ostacolo importante. La ricerca di rassicurazione attraverso le visite ospedaliere ripetute è un comportamento tipico dell'ansia, che però rinforza il problema anziché risolverlo.
Prova ad avvicinarti a lui presentando la visita psichiatrica non come qualcosa che riguarda "la pazzia" ma come una consulenza medica specialistica per i sintomi che sta vivendo, proprio come si consulta un cardiologo per il cuore. Potresti proporgli di accompagnarlo tu alla prima visita, sottolineando che lo psichiatra è un medico che può aiutarlo a stare meglio senza necessariamente dover andare in ospedale ogni volta.
Un supporto psicoterapeutico sarebbe molto utile per lavorare sulla gestione dell'ansia e sulla paura legata ai sintomi fisici, ma serve prima stabilire un contatto con un professionista della salute mentale. Se proprio rifiuta lo psichiatra, potreste iniziare da uno psicoterapeuta, che potrebbe poi facilitare l'accesso alla valutazione farmacologica quando necessario.
La situazione richiede un approccio integrato che consideri sia la componente biologica dell'ansia sia gli aspetti psicologici e relazionali che la mantengono.
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