Domande del paziente (10)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve se suo figlio assume la cura da un mese può essere che ancora le cure non abbiano raggiunto il dosaggio adeguato e che debbano ancora iniziare ad avere l'effetto desiderato.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao l'innamoramento e l'amore sono due fasi distinte della relazione. L'innamoramento corrisponde alla fase iniziale, ma non si può dare un timing preciso. Può durare per i primi anni come finire dopo... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Saluti a te. Certo che si può provare passione per più di una persona anche perchè, se parliamo di passione, ci riferiamo ad un piano fisico e di attrazione. Si può anche amare due persone contemporaneamente,... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Cara 22enne credo proprio che il tuo problema sia proprio un disturbo ossessivo compulsivo con uno stato di forte ansia che si sta manifestando sotto forma di questo terrore di poter essere omosessuale... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve da come descrive il disturbo recente sembra più collegato ad un problema di cervicali infiammate da postura sbagliata magari nella postazione di lavoro. Il fatto che prenda ormai da 15 anni il Daparox... Altro
Buonasera il mio ex compagno se nè andato di casa dicendo che lo stare male lo portava a fare uso...precisiamo che 5 anni fa avevo trovato qualche traccia sporadica ma mi ha confessato che dalla morte di sua mamma (giugno 2025) è passato da 1,5 gr alla settimana a 8/10gr alla settimana...di preciso l'aumento non so quando è avvenuto ma credo settembre...è 4 settimane fuori casa e dice che non ha più toccato nulla (so che ha anche debiti)...mi chiedevo...possibile che con quella quantità assunta uno smetta così? Non so se crederci...so anche che diventano molto bugiardi...grazie della risposta
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao intanto mi rassicura il fatto che tu lo definisca ex compagno, purtroppo come scrivi anche tu, non è facile superare una dipendenza senza il giusto supporto psicologico. Da come descrivi la tossicodipendenza del tuo ex compagno sembra essere presente da almeno 5 anni e che a causa della dipartita della madre la situazione si sia notevolmente aggravata. Reputo che sia difficile in sole 4 settimane poter disintossicarsi da quella dosaggio e soprattutto superare la dipendenza psicologica.
Ci sono comunità e strutture idonee che aiutano a disintossicarsi e il percorso richiede tempo e impegno, e sacrificio. Il lutto per la morte della mamma è anche questo un momento difficile che richiede tempo e supporto di familiari o di psicologi non di certo di sostanze stupefacenti.
La persona che ha una dipendenza da sostanze pensa sempre di poterla gestire da solo, e così prende in giro per primo se stesso e poi chi gli sta accanto. I debiti e le bugie sono l'altra faccia della droga perchè la dipendenza sia fisica che psicologica porta ad avere crisi di astinenza così forti da dover assumere la sostanza ad ogni costo procurandosela con ogni mezzo.
Il tuo amore da solo non potrà aiutare il tuo ex compagno, ha bisogno delle cure e del sostegno psicologico adeguato. Purtroppo stare accanto a persone che soffrono di dipendenze non è facile e porta ad esaurire le proprie energie e a smarrarsi fra mille dubbi e sensi di colpa. Tu non stai voltando le spalle alla persona che ami ma hai bisogno di prove concrete che lui stia affrontando con i giusti supporti psicologici e medici questa dipendenza. Ritrovando il tuo equilibrio e la tua serenità con dei colloqui psicologici di sostegno potresti ritrovare la forza necessaria per sostenere e convincere il tuo ex a farsi aiutare per guarire dalla tossicodipendenza.
Salve, quando passo davanti a un parco dove mi portavano da piccolo, mi viene a volte una stretta al petto o nella zona fra il petto e il diaframma. A volte è un po' più forte, però non mi viene da scappare, cioè c'è e mi viene anche il respiro un po più lungo però non mi viene da andarmene ma anzi di rimanerci. Che cosa vuol dire? Sono sintomi di un luogo che è stato positivo per me oppure no?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ciao i luoghi della nostra infanzia sono spesso associati ad emozioni forte a volte di allegra nostalgia altre di disagio. Nel caso da te descritto sembrerebbe che nonostante il respiro affannoso e il dolore al petto possa essere un luogo associato ad un ricordo positivo, visto che non provi l'istinto di scappare, però sarebbe utile affrontare il tutto con dei colloqui psicologici che possano sostenerti nel percorso per far riaffiorare i ricordi associati a quel luogo. Spesso ricordare il passato con il giusto sostegno psicologico ci permette di affrontare e superare delle problematiche irrisolte nel passato e quindi rappresentare una grane opportunità di crescita.
Utile inoltre sarebbe imparare delle tecniche di rilassamento e di respirazione per la gestione dei sintomi d'ansia che descrivi associati a quel parco, tecniche poi potrai applicare anche in altre situazioni di eventuale stress.
Grazie per aver condiviso questo tuo vissuto.
Buongiorno, mi hanno cambiato la cura due giorni fa perché non riesco a star al lavoro e sono sempre con ansia e attacchi. Mi ha aggiunto questo medicinale Pregabalin eg stada italia insieme a xanax e zarelis da prendere a colazione e dopo pranzo. La sera ho solo lo xanax .. Volevi chiedere se è normale aver giramenti di testa, sonnolenza e essere un po stordita ecc. Perché non ho mai preso il Pregabalin e con questa combinazione di medicinali mi farà effetto dopo quanto? E in piu volevo chiedere è meglio non fare neanche un aperitivo? Grazie Cordiali Salu
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno la rassicuro che i sintomi sono sicuramente passeggeri dovuti ad una fase di adattamento al nuovo farmaco. Si dia un mesetto per metabolizzare la cura. Per quanto riguarda l'aperitivo penso sia giusto e importante mantenere la convivialità e i rapporti relazionali, cerchi di non esagerare e assumere bevande non alcoliche o almeno a basso indice alcolico.
I farmaci sono di aiuto ma associarli ad un supporto psicologico li rende più efficaci e permette di usare dosi inferiori soprattutto negli Stati d'ansia. Grazie di aver condiviso lil suo problema e spero di averla rassicurata.
Buonasera, scrivo per chiedervi se un episodio d'ansia forte della durata di 6 mesi circa vissuto oltre 10 anni fa possa avere generato dei danni, al punto di non riuscire più a studiare perché non riesco a ricordare. Mi rivolsi a uno specialista tempo fa che inizialmente credeva che fosse un episodio psicotico perché avevo dei pensieri di rovina e catastrofici per poi correggere la diagnosi dicendomi che era solo un episodio di ansia ed il disturbo ossessivo compulsivo. Assumo ancora oggi dei farmaci che però non interferiscono con la cognizione. Malgrado ciò io penso che sia stato quell'episodio vissuto molti anni fa a avermi rovinato dato che prima ero notevolmente più veloce nell'apprendimento scolastico ed universitario. É possibile che un episodio d'ansia forte durato circa 6 mesi possa avere cambiato qualcosa nella mia testa?
Cordialmente,
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Salve grazie per aver condiviso il tuo problema. Per rispondere alla sua domanda non credo che quell'episodio d'ansia forte di 6 mesi possa avere cambiato "qualcosa nella sua testa", penso sia più probabile che uno stato ansioso sia ancora presente, magari di intensità minore, e che questo influenzi il suo apprendimento. E' una situazione che può essere affrontata e risolta con un sostegno psicologico per supportare e gestire le situazioni ansiogene.
Salve, sono un uomo di 41 anni e da 13 anni sto con una donna di 10 anni più piccola. Abbiamo litigato di rado e per anni tutto è andato bene, ma negli ultimi 4 anni tra di noi è cambiato molto il rapporto, cosa che lei non pensa sia avvenuta. Ogni mia proposta di fare qualcosa insieme è sistematicamente rifiutata, lei esce poco di casa, non si cura come prima, e non ha obiettivi nella vita. Avevano deciso di andare a vivere insieme, ma sua mamma ha accusato un malore, e da quel giorno tutto si è fermato. Io sto male, oltretutto la vita sessuale da 4 anni è quasi assente, mi sento inutile e parlare con lei non serve a nulla. Non chiedo che cambi completamente, ma talvolta un compromesso non farebbe male. Sto pensando di lasciarla ma ho paura di un futuro da solo, non so più che fare.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Buongiorno grazie per aver esposto il tuo problema. Intanto mi sembra giusto premettere cha 41 anni sei un uomo giovane che ha davanti a se ancora tante opportunità, solo che adesso sei preso da un senso di insoddisfazione che non ti permette di vedere in modo positivo il tuo futuro.
Il racconto della tua storia d'amore mi suggerisce che probabilmente la relazione sta risentendo di una diversa maturazione tua e della tua partner. La tua fidanzata ha iniziato la relazione molto giovane e può essere che maturando sia cambiata e così il suo modo di fare e i suoi desideri. Non è facile crescere insieme e non perchè tu sei più grande di lei di 10 anni. Può essere che essendo più grande tu possa aver iniziato la relazione con più consapevolezza e che adesso senta il desiderio di fare scelte più adulte.
La tua ragazza dalla tua descrizione sembra avere quasi una forma di depressione con chiusura, trascuratezza e perdita degli interessi. Prova a parlare con lei non solo dei problemi concreti ma delle emozioni e sensazioni che state vivendo, per capire come aiutarvi reciprocamente a ritrovare entusiasmo così facendo anche la relazione ne gioverà.
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