Domande del paziente (147)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile Armando,
a 57 anni la combinazione di diabete e ipertensione può influire molto sulla qualità dell’erezione. Quello che descrive è purtroppo molto comune e, in genere, non dipende solo da un fattore,...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente,
i sintomi che descrive (calo della libido, riduzione dei peli, difficoltà erettive) meritano una valutazione ormonale e andrologica completa,.
L’iter più corretto è questo:
1) Visita...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente,
assolutamente sì: l’andrologo è lo specialista giusto per l’eiaculazione precoce.
È un problema molto comune e nella maggior parte dei casi si risolve con un inquadramento corretto e...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente,
stia tranquillo: se ha dimenticato una dose di Tirosint non succede nulla. Gli ormoni tiroidei restano in circolo per molti giorni, quindi una singola dimenticanza non crea problemi.
Se...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente,
se l’ecografia suggerisce una tiroidite ma gli esami sono normali, si tratta verosimilmente di una tiroidite cronica autoimmune in fase iniziale. È una condizione frequente: la tiroide...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente,
la difficoltà di erezione e il calo del desiderio che descrive, a 58 anni, sono disturbi molto comuni e spesso legati a più fattori insieme.
Nel suo caso possono influire:
- un possibile...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente,
capisco la situazione, ma dopo un anno di ricerca senza risultati è importante fare una valutazione specialistica completa, non aggiungere altri integratori.
Un varicocele di 1° grado...
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Salve, sono incinta di 23 settimane, circa 2 mesi fa ho scoperto di avere ipotiroidismo, prima a11, 5 dopo circa 20 giorni di eutirox 50 mcg, dove nel frattempo sono stata molto male, provocando i tachicardia, pulsazioni alla testa e calore al viso e dissenteria, gli analisi danno tsh 9,4.ho sospeso 4 giorni e sto bene, allora prendo tfactoc 70mcg ma I sintomi ritornano meno intenso ma ci sono e la dissenteria non si arresta, sospendo 5 giorni e sto bene, riprendo tfactor da 25 e sto di nuovo male, soprattutto dissenteria grave e battito accellerato... Non so più dove battere la testa. Potreste darmi un parere su quanto descritto?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente,
la situazione è comprensibilmente complessa, soprattutto in gravidanza.
La prima cosa importante da chiarire è che un TSH elevato in gravidanza va corretto, perché è fondamentale per il corretto sviluppo del bambino. Quindi la terapia con levotiroxina è necessaria.
Detto questo, i sintomi che descrive (tachicardia, dissenteria, calore) non sono tipici dell’Eutirox, soprattutto a dosaggi come 25–50 mcg, che sono relativamente bassi. È quindi difficile attribuire con certezza questi disturbi al farmaco, anche perché in gravidanza i disturbi gastrointestinali e le variazioni del battito sono molto frequenti di per sé.
Un’ipotesi possibile è una sensibilità agli eccipienti di una specifica formulazione. In questi casi si può provare a cambiare tipo di preparazione, ad esempio:
levotiroxina liquida (es. Levotirsol)
capsule molli (es. Tiche)
che talvolta risultano meglio tollerate.
È importante però non sospendere la terapia per più giorni, perché il TSH rimane alto (come nel suo caso 9,4) e questo non è ideale in gravidanza.
Il consiglio è di confrontarsi rapidamente con l’endocrinologo per:
trovare la formulazione più tollerata
eventualmente modulare la dose in modo graduale
monitorare TSH e FT4
In sintesi:
i sintomi potrebbero non dipendere direttamente dal farmaco
ma la terapia va comunque portata avanti, trovando la modalità più adatta
Le informazioni fornite hanno carattere orientativo e non sostituiscono una valutazione specialistica completa, che richiede anamnesi, esame obiettivo e visione diretta degli esami. Possono tuttavia essere utili per un primo inquadramento e per indirizzarla correttamente nel percorso diagnostico.
Dott. Gerardo Esposito – Endocrinologo, Diabetologo e Andrologo
Salve vorrei sapere come mai durante i preliminari si ha un erezione e all'utilizzo del preservativo si perde l'erezione
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente,
quello che descrive è molto comune e nella maggior parte dei casi è legato a una componente situazionale/ansiosa, non a un problema organico.
Durante i preliminari l’erezione è presente perché la stimolazione è spontanea; nel momento di mettere il preservativo possono intervenire:
interruzione della stimolazione
ansia da prestazione (anche lieve, spesso non percepita)
riduzione della sensibilità
Questi fattori possono portare a una perdita temporanea dell’erezione.
In genere non è nulla di preoccupante. Può aiutare:
mantenere la stimolazione durante l’applicazione
utilizzare preservativi più sottili o della misura corretta
ridurre la “pressione” sul momento del rapporto
Se il problema si ripete frequentemente anche in altre situazioni, può essere utile una valutazione andrologica per escludere altre cause.
Le informazioni fornite hanno carattere orientativo e non sostituiscono una valutazione specialistica completa, che richiede anamnesi, esame obiettivo e visione diretta degli esami. Possono tuttavia essere utili per un primo inquadramento e per indirizzarla correttamente nel percorso diagnostico.
Dott. Gerardo Esposito – Endocrinologo, Diabetologo e Andrologo
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente,
quello che descrive è una forma di difficoltà nel mantenimento dell’erezione, una situazione abbastanza comune.
Le cause possono essere diverse e spesso coesistono:
vascolari (circolazione...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente,
la situazione è piuttosto complessa e non riconducibile con certezza a un singolo farmaco.
Detto questo, tra quelli che assume:
metoprololo è tra i farmaci più frequentemente associati...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente,
l’Ardex Forte non ha evidenze solide nel trattamento della disfunzione erettile: se in passato funzionava, era più verosimilmente legato a una buona funzione erettile di base.
Il fatto...
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RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente,
non mi è chiaro il nome del farmaco (“ritiro”): probabilmente si tratta di un errore di scrittura.
Se può, mi indichi il nome corretto del farmaco, il dosaggio e quando è stato assunto,...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente,
in generale il Viagra (sildenafil) può essere utilizzato anche in presenza di fibrillazione atriale e terapia con Xarelto e metoprololo, ma solo se la situazione cardiologica è ben compensata.
La...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente,
in linea generale il Rabestrom (PDE5-inibitore) è compatibile con i farmaci che assume, ma nel suo caso la valutazione non può essere fatta solo sulla compatibilità farmacologica.
Vista...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente,
con le informazioni che riporta è difficile dare una risposta precisa, perché è necessario valutare gli esami recenti (in particolare TSH, FT4, calcio, fosforo, albumina).
Detto questo,...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente,
quello che descrive è molto frequente alla sua età e di solito è legato a una componente vascolare: l’erezione iniziale è presente, ma non si mantiene durante il rapporto.
Non è un problema...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente,
per iniziare una terapia ormonale è fondamentale un inquadramento psicologico e medico adeguato per la disforia di genere, come previsto dai percorsi ufficiali.
Le consiglio di consultare...
Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente,
se la funzione tiroidea è davvero in equilibrio, con un TSH intorno a 2,4, i sintomi che riferisce (stanchezza, minore resistenza allo stress, recupero più lento) non dipendono dalla...
Altro
La peluria causata da cortisone quanto tempo impiega più o meno ad essere eliminata? E' possibile o c'è una percentuale di casi in cui rimane permanente? Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente,
la peluria aumentata da cortisone (ipertricosi) è nella maggior parte dei casi reversibile.
Dopo la riduzione o sospensione del cortisone, la situazione tende a migliorare gradualmente, ma i tempi non sono immediati:
in genere servono alcuni mesi (3–6 mesi)
in alcuni casi può richiedere anche più tempo
La peluria non scompare “tutta insieme”, ma si riduce progressivamente con il ciclo naturale dei peli.
È raro che rimanga permanente: può succedere solo se c’è una predisposizione individuale o se nel frattempo sono presenti altri fattori ormonali.
In sintesi:
nella grande maggioranza dei casi è reversibile
serve tempo e pazienza
Le informazioni fornite hanno carattere orientativo e non sostituiscono una valutazione specialistica completa, che richiede anamnesi, esame obiettivo e visione diretta degli esami. Possono tuttavia essere utili per un primo inquadramento e per indirizzarla correttamente nel percorso diagnostico.
Dott. Gerardo Esposito – Endocrinologo, Diabetologo e Andrologo