Domande del paziente (147)
Ho la glicata 6.5,mi è stato prescritto rybelsus oltre alla metformina che già prendo, ho 71 anni, 1.74 cm di altezza e 86 kg, ha senso provare monjuro? ho dovuto interrompere Rybelsus per via della nausea insopportabile.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente,
con i dati che riporta (86 kg per 1,74 m) il BMI è circa 28, quindi in lieve sovrappeso, non obesità.
Una glicata di 6,5% è al limite diagnostico e va gestita, ma senza necessità di proseguire terapie non tollerate.
Il Rybelsus (semaglutide orale) può dare nausea, come nel suo caso. In alternativa si può valutare:
tirzepatide (Mounjaro), che spesso è meglio tollerata grazie alla somministrazione settimanale e alla titolazione graduale
oppure, nel suo caso di lieve sovrappeso, anche semaglutide iniettivo o dulaglutide (Ozempic o Trulicity), che possono essere valide alternative
La scelta dipende però da una valutazione più ampia:
eventuali comorbidità (es. scompenso cardiaco, pregresso infarto, OSAS, artrosi importante, steatosi epatica/MASLD)
obiettivi glicemici e di peso
tollerabilità individuale
In ogni caso:
la metformina resta la base
lo stile di vita è fondamentale
la terapia va personalizzata
Ne parli con il diabetologo per individuare la strategia più adatta al suo profilo.
Le informazioni fornite hanno carattere orientativo e non sostituiscono una valutazione specialistica completa, che richiede anamnesi, esame obiettivo e visione diretta degli esami. Possono tuttavia essere utili per un primo inquadramento e per indirizzarla correttamente nel percorso diagnostico.
Dott. Gerardo Esposito – Endocrinologo, Diabetologo e Andrologo
Buon giorno dott..ho il diabete2 ..all inizio prendevo il Dramion.preso x anni.mi portava un tremore che ultimamente era peggiorato..poi il medico me la cambiate con il Metforal preso x 20 giorni ma mi faceva venire mal di stomaco e brucciore molto forte..me cambiato con Januvia Ancora peggio mal di stomaco bruciore di stomaco e senso di svenimento..le chiedevo esiste una cura x il diabete che non porti questi dolori???la ringrazio anticipatamente....buon giorno...
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente,
sì, esistono diverse alternative terapeutiche per il diabete che possono essere meglio tollerate.
Da quello che descrive, ha avuto effetti collaterali gastrointestinali con più farmaci, ma questo non significa che non ci siano soluzioni. Ad esempio:
la metformina a rilascio prolungato spesso è molto più tollerata rispetto alla forma standard
esistono altre classi di farmaci, come gli SGLT2-inibitori, che generalmente non danno disturbi allo stomaco
oppure farmaci di altre categorie, da valutare in base al suo profilo clinico
La terapia del diabete oggi è molto personalizzabile: trovare il farmaco giusto è possibile, ma va fatto su misura.
Il consiglio è di parlarne con il suo medico o con un diabetologo per rivedere completamente la terapia e trovare una soluzione che sia efficace ma anche ben tollerata.
Le informazioni fornite hanno carattere orientativo e non sostituiscono una valutazione specialistica completa, che richiede anamnesi, esame obiettivo e visione diretta degli esami. Possono tuttavia essere utili per un primo inquadramento e per indirizzarla correttamente nel percorso diagnostico.
Dott. Gerardo Esposito – Endocrinologo, Diabetologo e Andrologo
Soffro di ipotiroidismo prendo Eutirox mi sono accorta che prenderlo alla mattina siccome non ho sempre gli stessi orari non trovavo giovamento quindi lo prendo alla sera ma non avendo sempre gli stessi orari non ho un' ora precisa vorrei sapere se l importante è prenderlo sempre a stomaco vuoto quindi prima di andare a letto grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente,
sì, può assumere l’Eutirox anche la sera: ciò che conta davvero è l’assorbimento corretto, non tanto l’orario preciso.
Le regole importanti sono:
assumerlo a stomaco vuoto
mantenere almeno 3 ore di digiuno prima dell’assunzione serale
evitare nelle ore vicine farmaci o integratori che interferiscono (es. calcio, ferro, magnesio, gastroprotettori) → meglio distanziarli di 3–4 ore
Al mattino si consiglia di attendere circa 30 minuti prima di fare colazione, ma alla sera vale lo stesso principio del digiuno.
Non è necessario prenderlo sempre alla stessa identica ora: la levotiroxina ha una lunga durata d’azione (circa 7 giorni), quindi conta più la regolarità complessiva che la precisione al minuto.
In sintesi:
sera va bene
importante digiuno adeguato
attenzione alle interferenze
Le informazioni fornite hanno carattere orientativo e non sostituiscono una valutazione specialistica completa, che richiede anamnesi, esame obiettivo e visione diretta degli esami. Possono tuttavia essere utili per un primo inquadramento e per indirizzarla correttamente nel percorso diagnostico.
Dott. Gerardo Esposito – Endocrinologo, Diabetologo e Andrologo
Buongiorno ho tolto mezza tiroide per tir 4 sette anni fa mi hanno diagnosticato la tiroidite di hashimoto (ipo)per aiutarmi a perdere peso (sono anche celiaca e aimé in menopausa)quali integratori posso assumere e a distanza di quante ore dal TIROSINT? grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente,
le rispondo in modo molto chiaro: non esistono integratori “magici” per perdere peso, soprattutto in un contesto come il suo (ipotiroidismo, menopausa, celiachia).
La perdita di peso dipende principalmente da:
assetto tiroideo ben compensato (TSH nel range corretto)
alimentazione adeguata (nel suo caso anche senza glutine)
attività fisica, soprattutto allenamento di forza oltre al movimento quotidiano
Gli integratori (iodio, selenio, ecc.) non hanno un ruolo significativo nel dimagrimento.
Per quanto riguarda l’assunzione:
il Tirosint va assunto a digiuno, e qualsiasi integratore (soprattutto calcio, ferro, magnesio) va distanziato di almeno 3–4 ore, perché può interferire con l’assorbimento.
In sintesi:
nessun integratore è realmente efficace per il peso
fondamentale è ottimizzare terapia e stile di vita
Le informazioni fornite hanno carattere orientativo e non sostituiscono una valutazione specialistica completa, che richiede anamnesi, esame obiettivo e visione diretta degli esami. Possono tuttavia essere utili per un primo inquadramento e per indirizzarla correttamente nel percorso diagnostico.
Dott. Gerardo Esposito – Endocrinologo, Diabetologo e Andrologo
Prendo eutirox ormai da 40 anni. Ultimamente ho il sospetto che il dosaggio sia eccessivo perchè ho perso peso, mi tremsno le mani e mi cadono i capelli. Ho fatto le analisi per gli ormoni. Nel frattempo (5 giorni) posso smettere di prenderlo?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente,
i sintomi che descrive (dimagrimento, tremori, caduta dei capelli) possono essere compatibili con un eccesso di terapia (dosaggio troppo alto di Eutirox).
Detto questo, se ha già eseguito gli esami e è in attesa del risultato a breve, una sospensione temporanea di pochi giorni (4–5 giorni) è generalmente ben tollerata, soprattutto dopo tanti anni di terapia.
L’importante è:
valutare subito gli esami (TSH, FT4) appena disponibili
riprendere o modulare la terapia in base ai risultati e al parere del medico
Non è una soluzione definitiva, ma può essere una misura temporanea in attesa di chiarire il quadro.
Le informazioni fornite hanno carattere orientativo e non sostituiscono una valutazione specialistica completa, che richiede anamnesi, esame obiettivo e visione diretta degli esami. Possono tuttavia essere utili per un primo inquadramento e per indirizzarla correttamente nel percorso diagnostico.
Dott. Gerardo Esposito – Endocrinologo, Diabetologo e Andrologo
Buonasera,
dalle ultime analisi del sangue è emerso un valore di glicemia un po' alto ma ancora nei limiti e un valore di insulina normale, con un homa index oltre 3,5.
È importante fare una curva da carico orale per glicemia e insulina per approfondire la presenza o meno di insulino resistenza? Sono opportuni altri accertamenti?
Grazie a tutti
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente,
un HOMA-index >3,5 suggerisce una insulino-resistenza, ma è importante chiarire un concetto: la diagnosi “formale” conta relativamente, mentre è fondamentale capire da cosa deriva.
La curva da carico orale (OGTT) può essere utile soprattutto per valutare meglio la glicemia (eventuale alterata tolleranza), mentre la parte insulinica aggiunge informazioni ma raramente cambia la gestione.
Il punto centrale è che l’insulino-resistenza è nella grande maggioranza dei casi legata a:
alimentazione
attività fisica insufficiente
peso/composizione corporea
sonno e stress
Quindi:
la curva può essere utile per completare il quadro glicemico
ma la cosa più importante è intervenire su stile di vita
Eventuali altri accertamenti dipendono dal contesto (lipidi, pressione, circonferenza vita, ecc.), ma non esiste un “pacchetto standard” oltre a questo.
Le informazioni fornite hanno carattere orientativo e non sostituiscono una valutazione specialistica completa, che richiede anamnesi, esame obiettivo e visione diretta degli esami. Possono tuttavia essere utili per un primo inquadramento e per indirizzarla correttamente nel percorso diagnostico.
Dott. Gerardo Esposito – Endocrinologo, Diabetologo e Andrologo
Buonasera ho colesterolo tot a 240 devo prendere statina.posso prendera da 5..sto prendendo eutirox da 88 e dom da 100.graxie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente,
con un colesterolo totale di 240 mg/dL non è possibile stabilire automaticamente se sia necessario iniziare una statina, né quale dosaggio.
La valutazione va fatta considerando:
il colesterolo LDL (il parametro più importante; se non presente si può calcolare)
gli altri valori lipidici (HDL, trigliceridi)
il rischio cardiovascolare globale (età, pressione, fumo, familiarità, eventuale diabete)
Solo mettendo insieme questi elementi si può capire:
se serve una terapia
quale sia il target di LDL da raggiungere
e quindi quale farmaco/dosaggio utilizzare
La terapia con Eutirox non interferisce con questa valutazione, ma è importante che la funzione tiroidea sia ben controllata, perché può influenzare il colesterolo.
Le consiglio quindi una valutazione completa con il suo medico prima di iniziare una statina.
Le informazioni fornite hanno carattere orientativo e non sostituiscono una valutazione specialistica completa, che richiede anamnesi, esame obiettivo e visione diretta degli esami. Possono tuttavia essere utili per un primo inquadramento e per indirizzarla correttamente nel percorso diagnostico.
Dott. Gerardo Esposito – Endocrinologo, Diabetologo e Andrologo
Dottore,tre giorni fa ho fatto una cardioversione per una Aritmia atriale,si presenta spesso,e ogni volta devo risolverla co la cardioversione.assumo eutixo,almaritmo1al mattino e metà la sera, protettore per lo stomaco,Harelto da 20 ,ho un ernia iatale abbastanza grande,secondo lei,cosa può scatenare questa Aritmia atriale,grazie mille dottore
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente,
dal punto di vista endocrinologico, l’unico aspetto rilevante è verificare che la terapia con Eutirox sia ben bilanciata.
Un sovradosaggio di levotiroxina (con TSH basso o soppresso) può infatti favorire o peggiorare aritmie atriali. Per questo è importante controllare periodicamente TSH e FT4 ed evitare una condizione di “tireotossicosi medicamentosa/iatrogena”.
Per il resto, le cause dell’aritmia atriale sono spesso cardiologiche e multifattoriali, quindi vanno gestite con lo specialista di riferimento.
Un’ultima nota: valuti con il suo medico anche la reale necessità del protettore gastrico continuativo, perché spesso è indicato a cicli e non sempre a lungo termine.
Le informazioni fornite hanno carattere orientativo e non sostituiscono una valutazione specialistica completa, che richiede anamnesi, esame obiettivo e visione diretta degli esami. Possono tuttavia essere utili per un primo inquadramento e per indirizzarla correttamente nel percorso diagnostico.
Dott. Gerardo Esposito – Endocrinologo, Diabetologo e Andrologo
Salve prendo due compresse da 750 di glucophage la sera così mi hanno prescritto ma la mia glicemia al mattino è sempre sui 134 /138 cosa posso fare
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente,
una glicemia a digiuno di 134–138 mg/dL indica che il controllo non è ancora ottimale nonostante la terapia con metformina.
In questi casi la cosa corretta non è modificare da soli la terapia, ma fare una valutazione diabetologica, perché potrebbe essere necessario:
aggiustare il dosaggio
oppure associare un altro farmaco
È importante anche:
valutare l’emoglobina glicata (HbA1c), da controllare a circa 3 mesi dall’inizio della terapia
rivedere alimentazione e attività fisica
Il consiglio quindi è di parlarne con il diabetologo per ottimizzare la terapia.
Le informazioni fornite hanno carattere orientativo e non sostituiscono una valutazione specialistica completa, che richiede anamnesi, esame obiettivo e visione diretta degli esami. Possono tuttavia essere utili per un primo inquadramento e per indirizzarla correttamente nel percorso diagnostico.
Dott. Gerardo Esposito – Endocrinologo, Diabetologo e Andrologo
Salve,io devo fare il test del cortisolo assumendo il decadron la sera prima..ma se io sospetto cortisolo alto non per problemi dei surreni ma causato dai problemi di menopausa,è ugualmente efficiente assumendo il decadron?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente,
è importante chiarire un punto: non esiste un “cortisolo alto da menopausa” nel senso patologico del termine.
Il cortisolo può aumentare transitoriamente per stress, sonno alterato, cambiamenti ormonali, ma questi sono aumenti funzionali, non un vero ipercortisolismo.
L’ipercortisolismo patologico (sindrome di Cushing) è dovuto a cause specifiche, in genere a livello di ipofisi o surreni.
Il test di soppressione con desametasone (Decadron) serve proprio a distinguere queste situazioni:
se il cortisolo si sopprime (scende sotto i valori attesi), il test è normale
se non si sopprime, si approfondisce
Quindi sì, il test è assolutamente valido ed efficace, indipendentemente dal sospetto, proprio perché serve a capire se c’è un problema reale o no.
Gli aumenti “da stress” o da menopausa non hanno indicazione a questo tipo di test e spesso non sono nemmeno valutabili in modo significativo con gli esami.
Le informazioni fornite hanno carattere orientativo e non sostituiscono una valutazione specialistica completa, che richiede anamnesi, esame obiettivo e visione diretta degli esami. Possono tuttavia essere utili per un primo inquadramento e per indirizzarla correttamente nel percorso diagnostico.
Dott. Gerardo Esposito – Endocrinologo, Diabetologo e Andrologo
Buongiorno ho da qualche anno una iperglicemia valori a digiuno 105 110 max 115...con familiarità al diabete...il medico di base mi ha prescritto Eudiamet bustine un'ora prima di pranzo per 6 mesi...ma è scomodo...ci sono altri prodotti validi in compresse? Andrebbe bene Dulcis di Erbamea? In caso quali e per quanto tempo? Grazie di tutto
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente,
i valori che riporta (105–115 mg/dL a digiuno) rientrano in una alterata glicemia a digiuno (pre-diabete), ma non richiedono necessariamente integratori o prodotti specifici.
Le dico in modo chiaro: prodotti come Eudiamet o Dulcis hanno un’efficacia limitata, e non rappresentano la soluzione principale del problema.
La vera strategia, che ha evidenze solide, è:
alimentazione equilibrata (stile mediterraneo)
attività fisica regolare: non solo camminare (≥7000 passi/die), ma soprattutto attività anaerobica (es. esercizi con pesi, corpo libero, squat, allenamento di resistenza)
sonno adeguato e regolare
Questi interventi hanno un impatto molto maggiore di qualsiasi integratore nel prevenire l’evoluzione verso il diabete.
Gli integratori possono eventualmente essere usati, ma non sono indispensabili e non sostituiscono lo stile di vita.
Il consiglio è quindi di concentrarsi su questi aspetti e monitorare nel tempo glicemia e glicata.
Le informazioni fornite hanno carattere orientativo e non sostituiscono una valutazione specialistica completa, che richiede anamnesi, esame obiettivo e visione diretta degli esami. Possono tuttavia essere utili per un primo inquadramento e per indirizzarla correttamente nel percorso diagnostico.
Dott. Gerardo Esposito – Endocrinologo, Diabetologo e Andrologo
Buongiorno, da diversi anni sono in cura per ipotiroidismo acquisito con Tirosint in fialette monodose con cui mi trovo molto bene. Il mio medico di base, purtroppo, mi ha comunicato di dover cambiare prescrizione, facendomi prendere Eutirox in compresse, che prevede un'assunzione almeno 30minuti prima della colazione.
Visto che attualmente sto allattando e con una bimba di pochi mesi faccio davvero difficoltà a rispettare qualsiasi orario, il fatto di assumere la compressa poco prima della colazione, come ero abituata con il tirosint, rappresenta un problema?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente,
capisco perfettamente la difficoltà organizzativa, soprattutto in questa fase.
Il punto è che la differenza tra Tirosint (liquido) ed Eutirox (compressa) riguarda principalmente l’assorbimento:
il Tirosint liquido è più “flessibile” e meno influenzato dal cibo
l’Eutirox in compresse necessita invece di essere assunto a digiuno, idealmente con 30 minuti prima della colazione, altrimenti l’assorbimento può ridursi e diventare meno stabile
Quindi sì, prenderlo subito prima della colazione può creare variabilità nei valori tiroidei.
Se per lei è difficile rispettare questa modalità, esistono alternative:
levotiroxina liquida (es. Levotirsol)
capsule molli (es. Tiche)
che spesso sono più gestibili nella pratica quotidiana, anche con orari meno rigidi.
Il consiglio è di parlarne con il medico per valutare una formulazione più adatta alla sua routine attuale, mantenendo comunque un buon controllo della funzione tiroidea.
Le informazioni fornite hanno carattere orientativo e non sostituiscono una valutazione specialistica completa, che richiede anamnesi, esame obiettivo e visione diretta degli esami. Possono tuttavia essere utili per un primo inquadramento e per indirizzarla correttamente nel percorso diagnostico.
Dott. Gerardo Esposito – Endocrinologo, Diabetologo e Andrologo
A causa di un prelievo con agoaspirato alla tiroide mi si si sono infiammate le corde vocali e sono completamente afona un cortisone mi potrebbe aiutare a guarire più in fretta? Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente,
una afonia dopo agoaspirato tiroideo va sempre valutata con attenzione.
Il cortisone può aiutare a ridurre l’infiammazione e favorire il recupero, ma non va assunto in autonomia, perché è importante prima capire la problematica.
Il consiglio è di fare una valutazione otorinolaringoiatrica (ORL) il prima possibile, con eventuale laringoscopia.
Le informazioni fornite hanno carattere orientativo e non sostituiscono una valutazione specialistica completa, che richiede anamnesi, esame obiettivo e visione diretta degli esami. Possono tuttavia essere utili per un primo inquadramento e per indirizzarla correttamente nel percorso diagnostico.
Dott. Gerardo Esposito – Endocrinologo, Diabetologo e Andrologo
Buogiorno tolto tiroide nel 2017 per varcinoma papillare fatto sempre esami e ecografia fino ad ora tutto nella norma mi era stato prolungato il controllo ogni 2 anni.All' ultima ecografia effettuata mi e' stato trovato un linfonodo Al 4 livello ds ipoecogeno con segnale vascolare anomalo e tg a 0.20 mi e' stato detto di ricontrollarla fra 1 anno volevo sapere se mi devo preoccupare per un ritorno di malattia o puo' essere infiammatorio visto che soffro di connettivite.Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente,
da quello che descrive non mi preoccuperei al momento.
I linfonodi laterocervicali sono molto frequenti e spesso, soprattutto se di piccole dimensioni, è difficile distinguere con certezza tra natura reattiva/infiammatoria o neoplastica.
Un altro elemento rassicurante è la tireoglobulina (Tg) bassa (0,20), che non suggerisce al momento una ripresa di malattia.
La gestione corretta, come le è stata indicata, è:
follow-up ecografico nel tempo
monitoraggio della tireoglobulina
importante associare anche il controllo degli anticorpi anti-tireoglobulina (AbTg), sennò il valore della tireoglobulian da solo non è attendibile
Solo in caso di aumento dimensionale o modifiche sospette si valuterà eventualmente un approfondimento (es. agoaspirato del linfonodo con tireoglobulina su liquido di lavaggio).
In sintesi:
quadro al momento non preoccupante
corretto proseguire con controlli
possibile natura infiammatoria
Le informazioni fornite hanno carattere orientativo e non sostituiscono una valutazione specialistica completa, che richiede anamnesi, esame obiettivo e visione diretta degli esami. Possono tuttavia essere utili per un primo inquadramento e per indirizzarla correttamente nel percorso diagnostico.
Dott. Gerardo Esposito – Endocrinologo, Diabetologo e Andrologo
Salve ,e ringrazio in anticipo per la risposta,il collagene marino può essere assunto da chi soffre di hascimoto con ipotiroidismo o ci sono interazioni? grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente,
il collagene marino può essere assunto anche in presenza di tiroidite di Hashimoto con ipotiroidismo, non ci sono controindicazioni né interazioni significative.
Le eventuali tracce di iodio contenute sono generalmente minime e, se si tratta di prodotti ben formulati, non rappresentano un problema né portano a sovradosaggi.
Per maggiore cautela, può comunque:
assumerlo in un orario diverso dalla terapia con levotiroxina (es. Tirosint/Eutirox), così da evitare qualsiasi possibile interferenza sull’assorbimento, anche se il rischio è molto basso.
In sintesi:
sì, può assumerlo
nessuna interazione rilevante
meglio distanziarlo per prudenza
Le informazioni fornite hanno carattere orientativo e non sostituiscono una valutazione specialistica completa, che richiede anamnesi, esame obiettivo e visione diretta degli esami. Possono tuttavia essere utili per un primo inquadramento e per indirizzarla correttamente nel percorso diagnostico.
Dott. Gerardo Esposito – Endocrinologo, Diabetologo e Andrologo
Salve, mi è stato diagnosticato Morbo di Basedow a fine agosto, per cui ho iniziato la terapia con tapazole fino ad arrivare a un dosaggio più alto più una compressa di beta bloccanti. Le analisi eseguite qualche giorno fa dopo 3 mesi sottolineano che il TSH da soppresso abbia raggiunto un valore elevatissimo. Si tratta per cui del passaggio dalla condizione di iper alla condizione di ipo, mi è stato consigliato di sospsendere per 10 giorni il Tapazole. Sarà possibile ripristinare i valori senza assumere Eutirox? Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente,
quello che descrive è una situazione abbastanza frequente nel trattamento del Morbo di Basedow.
Con il Tapazole (metimazolo) può succedere che:
inizialmente la tiroide sia iperattiva
poi, con la terapia, si passi a una condizione di ipotiroidismo iatrogeno (cioè da eccesso di farmaco)
Questo è verosimilmente ciò che è successo nel suo caso, soprattutto se il TSH è diventato molto alto.
La sospensione temporanea del farmaco per 10 giorni è una strategia corretta per permettere alla tiroide di “riprendersi”.
Alla sua domanda:
Sì, nella maggior parte dei casi è possibile rientrare nei valori senza dover iniziare Eutirox, soprattutto se l’ipotiroidismo è causato da un eccesso di Tapazole e quindi è transitorio.
Quello che è fondamentale ora è:
monitorare a breve FT4 e FT3 (più affidabili del TSH nelle fasi dinamiche)
rivalutare il dosaggio del Tapazole (probabilmente da ridurre)
eventualmente dosare gli anticorpi anti-recettore del TSH (TRAb) per seguire l’andamento della malattia
In sintesi:
situazione frequente e gestibile
spesso non serve Eutirox
fondamentale aggiustare bene la terapia nel tempo
Le informazioni fornite hanno carattere orientativo e non sostituiscono una valutazione specialistica completa, che richiede anamnesi, esame obiettivo e visione diretta degli esami. Possono tuttavia essere utili per un primo inquadramento e per indirizzarla correttamente nel percorso diagnostico.
Dott. Gerardo Esposito – Endocrinologo, Diabetologo e Andrologo
Perché la mattina a digiuno misurata con il glucometro ho 126 la stessa mattina sempre a digiuno misurata in laboratorio con prelievo venoso e a 104?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente,
una differenza tra glucometro e prelievo venoso è assolutamente normale.
I motivi principali sono:
il glucometro misura su sangue capillare, mentre il laboratorio su plasma venoso
i glucometri hanno un margine di errore (anche ±10–15%)
possono influire fattori come temperatura, tecnica di misurazione, residui sulla pelle
anche pochi minuti di differenza possono cambiare il valore
Quindi un valore di 126 con glucometro e 104 in laboratorio non è una discrepanza preoccupante, ma rientra nella variabilità attesa.
Per la diagnosi e il monitoraggio:
fa sempre riferimento ai valori di laboratorio
il glucometro è utile per controlli domiciliari e andamento nel tempo
Le informazioni fornite hanno carattere orientativo e non sostituiscono una valutazione specialistica completa, che richiede anamnesi, esame obiettivo e visione diretta degli esami. Possono tuttavia essere utili per un primo inquadramento e per indirizzarla correttamente nel percorso diagnostico.
Dott. Gerardo Esposito – Endocrinologo, Diabetologo e Andrologo
Buongiorno molto spesso capita che sul comodino dimentico l’acqua e mastico leutirox mi chiedo se ha lo stesso effetto? e se si dimentica come bisogna comportarsi? Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente,
la levotiroxina (Eutirox) è formulata per essere deglutita intera con acqua: masticarla non è la modalità corretta e può rendere l’assorbimento meno prevedibile.
Se capita occasionalmente non succede nulla di grave, ma non è una pratica da adottare abitualmente.
In caso di dimenticanza:
se se ne accorge entro poche ore e a digiuno, può assumerla appena possibile
se è già passato molto tempo o ha già mangiato, può saltare la dose e riprendere il giorno dopo
in alternativa, essendo un farmaco con lunga durata d’azione, può anche recuperarla nello stesso giorno (senza raddoppiare più volte)
Per evitare il problema può valutare:
tenere sempre un po’ d’acqua sul comodino
oppure discutere con il medico l’uso di una formulazione liquida (più semplice da assumere)
In sintesi:
masticarla occasionalmente non crea problemi
meglio evitarlo abitualmente
gestione flessibile della dimenticanza
Le informazioni fornite hanno carattere orientativo e non sostituiscono una valutazione specialistica completa, che richiede anamnesi, esame obiettivo e visione diretta degli esami. Possono tuttavia essere utili per un primo inquadramento e per indirizzarla correttamente nel percorso diagnostico.
Dott. Gerardo Esposito – Endocrinologo, Diabetologo e Andrologo
Ho 72 anni e dal 2020 prendo per 5 volte alla settimana cordarone da 200mg.
Ho fatto le analisi di laboratorio e il TSH è 5,35 valore di riferimento 0.55-4.20;
FT3 3,71 riferimento 2.30-4.20
FT4 1,50 riferimento 0.89-1.70
Non sono diabetico
Il medico di famiglia mi ha solamente detto che il valore ancora non desta preoccupazione.
Mi dovrei preoccupare del valore
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente,
in corso di terapia con amiodarone (Cordarone) è molto frequente osservare alterazioni degli esami tiroidei.
Nel suo caso:
TSH 5,35 → lievemente aumentato
FT4 nella norma-alta
FT3 nella norma
Questo quadro è spesso legato proprio all’effetto del farmaco sulla tiroide e può rappresentare una variazione parafisiologica, non necessariamente una vera patologia tiroidea.
L’amiodarone infatti:
modifica il metabolismo degli ormoni tiroidei
può far aumentare il TSH in modo lieve
può alterare il rapporto FT4/FT3
In assenza di sintomi significativi, non è generalmente indicata una terapia immediata, né è necessario sospendere il farmaco.
Il comportamento corretto è:
monitoraggio nel tempo
ripetere gli esami (TSH, FT4, FT3) tra circa 4–6 settimane
aggiungere anche anticorpi tiroidei (AbTPO, AbTg, eventualmente TRAb) per completare la valutazione
In sintesi:
valore da controllare ma non preoccupante al momento
quadro compatibile con terapia in atto
nessuna urgenza terapeutica
Le informazioni fornite hanno carattere orientativo e non sostituiscono una valutazione specialistica completa, che richiede anamnesi, esame obiettivo e visione diretta degli esami. Possono tuttavia essere utili per un primo inquadramento e per indirizzarla correttamente nel percorso diagnostico.
Dott. Gerardo Esposito – Endocrinologo, Diabetologo e Andrologo
buongiorno
Sono una donna in premenopausa di anni 48 ho avuto due gravidanze e il mio peso si è sempre aggirato aattorno ai 75-80 kg di peso con un altezza di 170 cm .
negli ultimi anni a causa della fibromialgia e di altre patologie neurologiche nonchè di un aforte depressione sono arrivata a pesare 115 kg
nonostante dieta ed esercizio fisico però non riesco a diminuire di peso
il mio medico di famiglia mi ha prescritto alcuni esami del sangue dai quali si evince che ho un valore di insulina a digiuno 15.2 e un valore di glicemia a 84 nei limiti ma secondo il calcolo homo sono superiore a 3.1 cosa potrei fare?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Gentile paziente,
la cosa principale da considerare nel suo caso è il peso attuale (115 kg per 170 cm → BMI circa 40), che rientra in un quadro di obesità e rappresenta il vero elemento centrale.
Il valore di insulina a digiuno 15,2 con glicemia normale e HOMA >3 indica una insulino-resistenza, ma questo è una conseguenza del peso, non la causa. È un dato atteso in questo contesto e da solo non cambia la gestione.
Il punto chiave è che, nel suo caso, la difficoltà a dimagrire è influenzata da più fattori:
fibromialgia e limitazione del movimento
depressione
cambiamenti ormonali della premenopausa
Per questo serve un approccio strutturato e realistico:
1. Stile di vita (base imprescindibile)
movimento quotidiano (anche graduale → es. ≥7000 passi/die)
inserire, se possibile, attività anaerobica (es. esercizi con pesi, piscina), fondamentale per il metabolismo
alimentazione equilibrata e sostenibile (non restrizioni estreme)
2. Aspetto psicologico e clinico
lavorare in parallelo anche su umore e benessere generale, perché incidono molto sul peso
3. Terapia farmacologica per l’obesità
Nel suo caso può essere indicata e spesso necessaria
(es. semaglutide o tirzepatide), da valutare con uno specialista esperto
In sintesi:
l’insulino-resistenza è una conseguenza, non il problema principale
serve un percorso globale
le terapie oggi disponibili possono aiutare concretamente
Le informazioni fornite hanno carattere orientativo e non sostituiscono una valutazione specialistica completa, che richiede anamnesi, esame obiettivo e visione diretta degli esami. Possono tuttavia essere utili per un primo inquadramento e per indirizzarla correttamente nel percorso diagnostico.
Dott. Gerardo Esposito – Endocrinologo, Diabetologo e Andrologo