Domande del paziente (27251)
il mio quasi ex ragazzo che ha 32 anni ha da sempre fatto uso di pornografia con autoerotismo senza mai avere avuto una donna e davanti a me che ho 31 anni non riesce mai a completare il rapporto, se lo vogliamo definire rapporto, in quanto ci manca l'eiaculazione finale. Mi sento molto appesantita da questa situazione e non vedo una luce; io mi reco da lui che vive solo soltanto da venerdì alla domenica sera in quanto temo che dato che la sessualità non sta funzionando se vivessi da lui in pianta stabile, bè avrei paura di mettergli troppa pressione in merito al problema sessuale. Ha fatto tutti gli accertamenti fra cui spermiogramma, è stato dall'urologo e dall'andrologo e non hanno trovato anomalie e, come, sospettavo è una cosa psicologica infatti tramite un atto masturbatorio lui riesce ad eiaculare senza difficoltà anche se lo masturbo io stessa ma ammetto che non è per niente bello e mi provoca molto disagio tutto ciò. Spesse volte durante la penetrazione e nonostante tutti i preliminari fatti perde perfino l'erezione e dobbiamo ripartire da capo un'altra volta, e ripeto ha tutti gli esami perfetti! Non ci vedo nessun progetto in una situazione così e mi fa solo male perchè vedo le mie coetanee che convivono, si stanno sposando e stanno avendo figli essendo tutte sulla trentina. Stiamo insieme da un anno e sette mesi ma sono davvero infelice perchè abbiamo fatto un anno di terapia da una Psicologa Sessuologa e non ha cambiato nulla, poi ci siamo recati da uno Psichiatra molto noto specializzato in disfunzioni sessuali e dopo alcune sedute gli ha prescritto il Cialis (Tadalafil) da 5 mg ma senza risultati, e successivamente gli ha dato il Cialis da 20 mg e tramite questo farmaco ha un'erezione tutta artificiale e si nota molto bene, mi penetra senza varietà di posizioni perchè perde ugualmente l'erezione al minimo cambiamento ed eiacula in ambiente vaginale ma dopo venti o trenta spinte in totale; non è per nulla gradevole ed è una sorta di sessualità tutta meccanica dettata da una pastiglia del Cialis! Mi sono cadute le braccia, in quanto non si deve medicalizzare la sessualità ed anche per la Chiesa se il rapporto non viene consumato in un modo naturale e stabile con penetrazione ed eiaculazione in vagina si è davanti ad impotenza coeundi ed è causa di nullità del matrimonio (ovvero come se non fosse neanche mai stato celebrato) , se venisse celebrato in una situazione così che è proprio impossibile non accorgersene. E' un anno che sto sopportando il fatto che non eiacula mai durante la penetrazione e sono già tre mesi che col Cialis da 20 mg eiacula subito in una sola posizione o sennò perde l'erezione e ripeto non ha nulla dal lato fisico, mi sto molto scocciando e mi sento che sto gettando via gli anni belli e spensierati; non credo che si debba andare per tutta la vita in terapia e poi la cura è il Cialis che non può essere preso a vita per gli effetti dannosi che dà e poi non è nemmeno una sessualità normale e naturale. Non sto vedendo prospettive in una tale situazione con un problemone così grave dato anche da blocchi profondi e questa situazione sessuale si riversa sul nostro rapporto perchè è molto grave come cosa e non è un problema leggero da reggere per una relazione nè a 30 anni ma nemmeno a 50 anni, la sessualità è sempre importantissima per unire la coppia stessa da capirsi da un'occhiata. Sto per chiudere avendole provate tutte con la Psicologa sessuologa, abbiamo fatto le visite dall'andrologo e dall'urologo, e siamo stati per mesi dallo Psichiatra specializzato in disfunzioni sessuali e la "soluzione" è stato il Tadalafil che non lo reputo una soluzione per sempre. Vorrei capire se aspettassi ancora un po' pian piano il Tadalafil da 20 mg si può smettere? Sottolineo che già il giorno dopo l'assunzione anche se copre 36 ore ma lui è di nuovo da capo, cioè perde l'erezione e penetra meno di un minuto. Così le cose proprio non stanno andando bene, ed anche col farmaco non è capace di fare una seconda posizione sennò perde l'erezione; sono molto demoralizzata e mi sono documentata molto e non ci vedo possibilità essendo un problema poco diffuso e poco studiato. Sto pensando davvero di mollarlo perchè la sessualità è fondamentale, e credo di meritare di essere amata in toto e non posso risolvere di sti problemi qua. Stiamo assieme da un annetto e mezzo ma non ci sono stati cambiamenti ed il Cialis non è di certo una soluzione assoluta e per sempre.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Pessima la soluzione dello psichatra che ha prescritto il farmaco senza alcuna cognizione di causa sulle ragioni della grave disfunzione genito-sessuale del suo partner... ovvio che non possa vivere la sessualità con i vasodilatatori che peraltro ne fanno un atto puramente meccanico "non partecipato". Le questioni sono due. La prima è la sua relazione che, stante quanto espone, è decisamente meglio interrompere prima che abba sviluppi anche molto negativi: lei non può fare la terapeuta o l'infermiera del suo partner e ha diritto ad una vita serena e felice. La seconda è il suo partner ed i suoi problemi certamente gestionali e psicologici che vanno risolti in modo decisamente diverso, visto che il percorso psicologico ha fallito. In ogni caso andranno riviste, anche meglio ed in modo più articolato e completo, le condizioni fisiche del suo partner... ho seri dubbi che gli esami siano perfetti e poi dipende da quali esami ha fatto e da come siano stati "almeno letti" e non pretendo "interpretati". Per tale aspetto occorre un ottimo andrologo che riprenda in mano la situazione e svolga i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) e generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno, microbiota intestinale), con gli indici derivati. Solo la attenta interpretazione integrata dei dati consentirà di attivare la utile strategia terapeutica. Ovviamente ciò non può e non deve essere gestito da lei, ma solo ed esclusivamente dall'ancora suo partner con molta indipendenza... sempre che lo voglia realmente fare.
Buonasera...
Ho avuto una brutta esperienza..
Premetto che ho una prostata di circa gr 70 .
Sono stitico non andavo al bagno da circa 3 giorni una mattina mi sono svegliato e ho dovuto combattere in modo atroce per poter evacuare, dopo questo il mio flusso urinario si e bloccato a tal punto di dover ricorrere al pronto soccorso dove mi hanno messo un catetere che ho tenuto per circa 30 minuti ed è uscita 600 ml di urina.
Ora sono sotto antibiotico ciproxin 500 perché il mio urologo dice che è stata una prostatite.
Assumo xatral 10 mg da circa un anno e mezzo.
Ma e' possibile che uno sforzo per motivi di stitichezza ha causato tutto questo?
Ho una flussimetria di circa 13
Grazie mille
RISPOSTA DEL DOTTORE:
La disfunzione intestinale, peggio con la stipsi, concorre a sostenere la disfunzione infiammatoria pelvico-prostatica. In una pessisma condizione con quella della sua (70 ml sono molti) in cui certamente concorre stato congestizio-infiammatorio e iPB consistenti prima o poi doveva capitare e c'è da sperare che il volume prostatico non stia tendendo a generare un reflusso vescico-ureterale con conseguente danno renale (questione da valutare, soprattutto se lei è iperteso). E' evidente che l'alfa-litico (xatral e simili) non serve più a nulla e l'antibiotico potrà ammazzare un po' di batteri ma poi non fa altro. Il quadro va attentamente rivalutato con il PSA T e L ed una attenta ecografia doppler transrettale pelvico-prostatica e, ove non emergsso altri aspetti da valutare, deve rapidamente provvedere con un intervento di riduzione e disostruzione. Poi risolto ciò si dovranno svolgere i dovuti esami generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno, microbiota intestinale), con gli indici derivati. La attenta interpretazione dei dati consentirà di attivare la utile strategia terapeutica per recuperare l'equilibrio complessivo.
Prima di operarsi di ernia inguinale, conviene farsi un' ecografia? Il chirurgo ha confermato l' ernia inguinale. 74 anni compiuti, diabetico e con pressione alta
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Visto che il chirurgo ha già determinato il problema, l'ecografia non serve a nulla. Piuttosto si preoccupi di avere lo stato del diabete e quello cardiovascolare in buon equilibrio.
Salve Dottore,dopo due mesi da un intervento urologico a cielo aperto con roduzione prostata e calcoli vescicali (una decina di circa un cm l'uno ) sento ancora un dolore moderato alla gamba sinistra piu' testicolo sinistro .Poi sessualmente quando ho l'erezione e sono eccitato prima dell'orgasmo perdo parecchio liquido che non so cos'e' e a volte non raggiungo neanche l'orgasmo come mai?..in attesa della risposta Saluti..
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Un quadro che può ancora dipendere dalla reazione infiammatorio-riparatrice in essere e conseguente all'intervento svolto... già è molto che abbia delle erezioni. Può valere la pena aspettare ancora un paio di mesi e vedere se il quadro si normalizza. Nel caso ora o tra due mesi occorrerà rivalutare l'intera situazione, anche sul fronte generale.
Buona sera, dopo la colonscopia e l’asportazione di due piccoli polipi, non riesco più ad avere una erezione come prima. Mi può aiutare a capire da cosa potrebbe dipendere? Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Pr quanto sia improbabile che la colonscopia e l'asportazione dei polipi abbiano un ruolo diretto nell DE, è possibile che sia lo stato stresso-emotivo legato all'accaduto, sia altri aspetti disfunzionali genitali o generali siano alla base del problema. Magari la prima condizione sta fortemente influenzando la seconda ed allora è bene che un buon andrologo la veda e svolga i dovuti esami.
Salve, ho molto desiderio sessuale ma non riesco a portarlo a termine, ho voglia quasi tutti i giorni infatti pratico spesso la masturbazione. Il problema è l'erezione, non riesco più a raggiungerla, ho 61 anni, ho provato con creme e con qualche pastiglia, da premettere che ho un po paura di assumere farmaci. Da cosa potrebbe dipendere tutto questo e quali soluzioni ci sono? In attesa di risposta di qualche esperto ringrazio, lascio miei cordiali Saluti.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
In primo luogo c'è una pessima gestione, anche di tipo stresso-emotivo, della sua sessualità: in quel modo il livello di stress condiziona la capacità erettile e a nulla servono i vari farmaci, mettendola a rischio di maggiori problemi ove impiegati. Deve rivolgersi ad un buon andrologo che la valuti e valuti le sue condizoni genitali e generali con i dovuti esami per poi decidere nel merito. In ogni caso deve pensare a rilassarsi e a meglio gestire la sua sessualità.
HO 80 ANNI PRENDO TRIPLIAM E NON POTENDO URINARE,L UROLOGO MI HA DETTO PER TELEFONO DI PRENDERE UROREC8.HO RIPRESO A URINARE MA LA PRESSIONE MASSIMA E'SCESA A 106,108,111,STAMATTINA A 117.NON DORMO PIU'BENE E STO MALE. E' NORMALE? COSA DEVO FARE? GRAZIE A TUTTI
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ovvio con quell'antiipertensivo l'effetto sulla circolazione dell'alfa-litico è molto forte. Non può essere quella la soluzione per la minzione. L'urologo deve rivedere la situazione prostatica e prendere decisioni adeguate.
Dopo aver tolto il catetere vescicale per aver eseguito una prostatectomia radicale lamparoscopia ho problemi di stipsi ,ma nei 15 giorni precedenti con il catetere non ho avuto problemi, cosa è successo? Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
La stipsi può an che derivare da una temporanea disfunzione intestinale legata allo stato infiammatorio-riparativo, ma anche al timore di problemi minzionali dettati dall'assenza del catetere... insomma un po' di stress. Provi in prima battuta a regolarizzare con una adeguata alimentazione e rilassandosi... poi nel caso si dovrà valutare la situazione.
Buonasera, ci sono interazioni tra cialis e permixon? Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Farmacologicamente no, ma sul fronte delle questioni disfunzionali ovviamente sì.
Ho settantotto anni. Sono sposato con 4 figli fuori casa. Mi sono sempre masturbato con giornali porno o con la moglie.Nei rapporti ho sempre rilevato un basso indurimento del pene, ma ho seguitato fino a circa 10 anni fa. A quel punto ho dovuto provvedere da solo in quanto mia moglie non riusciva più a portarmi all'orgasmo. Fino a un anno fa,pur non avendo più emissione di seme riuscivo a godere con masturbazione lunga anche ore ma alla fine raggiungevo l'orgasmo. ora sono alcuni mesi che pur insistendo anche per ore non esce nulla e non riesco a godere. Sarà per colpa dell'età o altro? Grazie per una risposta specialistica.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
L'età non gioca certo a favore, ma il suo stress gestionale gioca molto nel tenere bassa la funzione sessuale. Poi è probabile che sussistano diverse questioni disfunzionali sia pelvico-prostatiche che più generali. Se all'alba della sua età ritiene che debba recuperare una significativa attività sessuale, può rivolgersi ad un buon andrologo che svolgerà le adeguate valutazioni genitali e generali di merito... altrimenti lasci perdere. In ogni caso lo stato prostatico e il PSA saranno comunque utili da conoscere.
Salve, sono un ragazzo di 23 anni, scrivo poiché il giorno seguente l’embolectomia per varicocele di 3-4 grado sx, noto un rigonfiamento considerevole rispetto al pre-intervento, è normale?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Un po' di rigonfiamento nei primi giorni è anche normale ed è legato alla reazione infiammatorio-riparativa. Tuttavia tenga attentamente monitorala la situazione con il radiologo interventista che ha svolto il trattamento.
Salve è da un po’ che non riesco. Ad avere rapporti siccome la pelle sopra al grande sembra tagliarsi e brucia e ho notato una vena tutto intorno
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Per il poco che descrive, lei ha un prepuzio troppo coprente e stretto e che probabilmente è mal retraibile. Da ciò derivano le lesioni citate e i ristagni che alimentano lo stato infiammatorio. Occorre che un andrologo la veda e decida nel merito della circoncisione radicale, oltre ad eseguire i fondamentali esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) per poi decidere i passi successivi o diagnostici o terapeutici.
Salve ho 52 anni assumo neradin da tre mesi sono aumentate le erezioni mattutine , abbastanza forti e nella norma , i livelli di sperma ed il benessere generale, ma durante i rapporti persistono i problemi con erezioni deboli o quasi assenti per poi riprendere in modo improvviso soprattutto quando sono rilassato . Potrei avere problemi disfunzionali? O psicologici visto che il problema esiste fin da quando ero giovane soprattutto nei rapporti occasionali , e qualche volta anche durante il matrimonio..
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Il neradin poco fa se non darle un po' di maggior tono complessivo... certo non le risolve le ragioni né della DE nè della disfunzione prostato-testicolare. Non avendo dati adeguati sulle ragioni dei suoi problemi, nulla si può dire nel merito, ma dopo 3 mesi sprecati con il neradin, mi sembra doveroso che un buon andrologo la riveda e svolga i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) e generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno, microbiota intestinale), con gli indici derivati. senza trascurare il profilo del PSA (PSA totale e libero, 2-proPSA e PHI; rapporto PSA/volume e PHI/volume, PSA L/T, testosterone/PSA). La attenta interpretazione dei dati consentirà di attivare la utile strategia terapeutica.
Buongiorno,
sono a 55 giorni dall'operazione di TUIP per sclerosi collo vescicale e uretrotomia per stenosi uretrale.
Dopo circa 15/17 giorni di flusso tornato debole e a filo e con il senso di ostruzione, ad oggi da circa 6/7 giorni è ritornato bello come nel post operatorio.
Svuoto circa 270/280 ml di urina in 30/35 secondi (non malvagissimo).
Permane, soprattutto dopo eiaculazione o dopo lezione di ballo, minzione abbastanza frequente (circa ogni ora/ora e mezza) e un fastidiom leggero al perineo.
Posso considerarmi fuori pericolo per eventuali recidive?
E' normale avvertire ancora questi sintomi?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Probabilmente e ammesso che il problema fosse quello o solo quello, non dovrebbe avere più questioni. Diverso sarebbe se fosse in gioco anche una congestione infiammatoria pelvico-prostatica o trascurata o minimizzata.
Ho eseguito un ecografia dove c'è scritto collateralmente si segnala che la prostata ha morfologia triangolare, è asimmetrica con ecogenita bassa.si evidenzia la presenza di spot iperecogeni riferibili ad esiti fibro calcifici. A carico del lombo medio si evidenzia area di ipertrofia con volume di 3 ml.le dimensioni appaiono incrementare con volume di 30ml.compatibile con un quarto di IPB. Mi hanno dato levofloxacina che ne pensate?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Un quadro da congestione infiammatoria che va visto con migliore attenzione, compresa la fase doppler che non è stata eseguita. Non credo per nulla alla IPB e non ha senso la prescrizione di levofloxacina in assenza di una dimostrata significativa carica batterica nel secreto prostatico.
Buongiorno. Ho 65 anni e da quasi un anno assumo la tamsulosina 0.4. Essendo un donatore AVIS circa sei mesi fa ho interrotto l'assunzione per meno di un mese per poter donare. In quell'occasione non ho notato molta differenza nella minzione. Quattro giorni fa ho di nuovo smesso dal prenderla ma ieri sera l'ho subito riassunta perchè spaventato dal fatto che mi è sembrato di avere un po' di difficolta nell'urinare, soprattutto da seduto, probabilmente condizionato dal fatto che ho letto da qualche parte che questa azione può provocare addirittura un blocco urinario. Però all'AVIS vorrei tornare. Grazie per il vostro parere. Dimensioni prostata 38 CC circa un anno fa, PSA 1940 questo mese.
A corredo un paio di quesiti veloci: le dimensioni sono nella norma per la mia età? La tamsulosina è meglio assumerla la sera o la mattina? Grazie di nuovo.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Non siste una dimensione legata all'età, ma solo allo stato patologico. Scusi.. ma quel PSA o non è riportato bene o è un valore folle... lo riguardi e riscriva il quesito perché 1940 può èessere 1.940, 19.40, 194.0, 1940... tuttavia anche fosse 1.94 è un valore in salita da valutare con attenzione in termini di congestione infiammatoria che associata ai 38 ml richiede ben altro approccio diagnostico e terapeutico che non il semplice rilassamento muscolare dell'alfa-litico.
Buonasera a tutti, 4 giorni fa ho fatto operazione di circoncisione e lisi aderenze balano prepuziali.
Sto pulendo la ferita 2 volte al giorno con sola soluzione fisiologica come prescrittomi dal dottore dell'ospedale.
Per non fare attaccare la ferita alle garza esterna in mezzo metto una garza grassa, e tutto sembra andare bene.
Non ho dolore, solo grande sensibilità sopra nel glande e zona frenulo.
Quest'ultima zona ho però notato rilascia sempre molto liquido giallo nelle garze, e mi sono accorto che è la zona che riesco a pulire meno. Oggi ho cercato di pulire meglio quelli che sembrano sedimenti giallastri, ma ho dovuto sfregare abbastanza con scarsi risultati. Dolore niente.
Avendo la prossima visita andrologica tra 10 giorni non vorrei che quei sedimenti giallastri siano le aderenze che si stanno riformando: se così fosse, sarebbe un problema la prossima visita o riuscirebbero a aiutarmi? Mi conviene continuare a sfregare con forza o, in assenza di dolore, continuare a pulire come sto facendo normalmente senza sfregare troppo e sentire opinione dell'andrologo alla prossima visita? Grazie mille in anticipo.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Se vuol fare un buon lavoro, magari inizialmente con un poco di coraggio, segua queste istruzioni e tutto andrà molto meglio: mobilizzare per bene la pelle del pene (su e giù) e lavare bene con acqua corrente più volte al giorno; se esiste, una qualche secrezione è solo ristagno infiammatorio che va pulito per bene; tenere solo protetto con una larga garza appoggiata e all'aria aperta quando può. Lasci perdere tutto il resto.
Gentili Dottori,
scrivo per sottoporre alla vostra attenzione una situazione che presenta pareri discordanti da tempo: ho un rigonfiamento sul dorso del piede sinistro presente ormai da oltre 5 anni. Credo che la causa sia stata l'utilizzo prolungato di scarpe sportive a suola piatta nel 2020.
Avendo ricevuto valutazioni contrastanti — chi ipotizza una ciste (sospetta ciste gangliare), chi una problematica tendinea e chi una venosa — vorrei un parere professionale per essere indirizzata una volta per tutte. La massa sembra essere strettamente legata alle strutture tendinee sottostanti, data la sensazione di tensione e "tiraggio" che avverto durante il movimento.
Poiché in questa fase non mi è possibile allegare materiale fotografico, per fornirvi un quadro clinico quanto più preciso e dettagliato possibile, riporto di seguito una descrizione morfologica approfondita della zona interessata.
Il mio obiettivo è definire con certezza la natura del problema per procedere con l’operazione risolutiva. Essendo residente all'estero (iscritta AIRE) e attualmente in Italia per un periodo limitato, ho la necessità di ottimizzare i tempi effettuando visita più esami nella stessa seduta, se possibile.
Vi ringrazio anticipatamente per la disponibilità e resto in attesa di un vostro gentile riscontro.
Cordiali saluti
ALLEGATO: DESCRIZIONE DETTAGLIATA DELLA TUMEFAZIONE
Morfologia e Orientamento: Si osserva una tumefazione con caratteristiche di neoformazione solida, avente una netta configurazione a "Y". Il corpo principale (la base della Y) è situato in posizione distale (verso le dita), mentre la biforcazione (la parte a "V") si sviluppa in senso prossimale, aprendosi in direzione del malleolo laterale e del perone.
Localizzazione Anatomica:
Corpo principale: Modulo nodulare situato sopra la tuberosità della base del V metatarso e l'articolazione con l'osso cuboide.
Sviluppo: La ramificazione segue il decorso dei tendini peronei (breve e lungo), estendendosi sopra la regione del navicolare e dei cuneiformi. La massa appare localizzata nei tessuti molli superficiali, sopra le strutture tendinee e ossee del bordo laterale del piede.
Dimensioni e Volumetria (Effetto 3D):
Ramo della "V" più esteso (direzione perone): lunghezza 7 cm / ampiezza 2,5 cm.
Secondo ramo della "V": lunghezza 5 cm / ampiezza 1,5 cm.
Spessore/Rilievo massimo: 2,5 cm, creando un volume evidente che solleva i tessuti.
Caratteristiche della Cute e Superficie: La pelle sovrastante è integra, di colore carne (normocromica) e priva di alterazioni cromatiche (no toni blu, viola o verdi). La cute appare estremamente tesa, con un effetto simile a un "palloncino a forma di Y" gonfiato sotto la superficie. Al tatto, la superficie della massa risulta completamente liscia.
Consistenza e Sintomatologia: Alla palpazione la struttura appare prevalentemente dura e fissa, con isolate zone di consistenza più elastica/morbida. Si riferisce la recente insorgenza di sintomatologia dolorosa, descritta come una sensazione di "tensione" o "tiraggio" costante che si irradia verso le dita del piede.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Scusi, ma le hanno eseguito una RMI del piede coinvolto? Sono convinto che tale esame le arà ogni risposta utile a prendere decisione di merito, nel massimo completandola con una PET/CT con 18F-FDG.
Dottore buonasera 3 giorni fa sono stato operato sl varicocele sx e ho notato che il testocolo sx e molto piu grande rispetto il dx come mai?e dopo quando tempo ritorna normale?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
In generale è normale una reazione infammatoria che deve tuttavia tendere a ridursi progressivamente in circa 10-15 giorni. Non carichi l'area e ovviamente niente sesso fino al via libera da parte del chirurgo. Nel caso faccia un controllo ecografico.
Buongiorno,
uso normalmente viagra 100 mg 1 volta la settimana con un' ottima tolleranza al farmaco e soddisfacenti risultati.
Eccezionalmente posso usare la stessa somministrazione (100mg) per 2 giorni consecutivi a distanza di 24 ore?
E' sicuro o ci sono possibili effetti collaterali tipo rischio preapismo?
Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Non è solo questione di priapismo, che potrebbe intervenire, ma anche e soprattutto di effetti negativi cardio-vascolari. Lei usa il farmaco... ma sono state prima eseguite le adeguate valutazioni genitali e generali per definire la ragione della DE? Questa è spesso un segnale di patologie sottostanti decisament eimportanti sia a livello generale che genitale.
Domande più frequenti
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Ernia del disco lombare
Gentile paziente,
certamente un'ernia potrebbe essere la causa del suo…