Domande del paziente (27252)
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Più che un lichen, che poi nulla farebbe cambiare nella soluzione del problema, è certamente un persistente e consistente stato iirritativo infiammatorio (alla fine il lichen altro non è) che nel tempo... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
E' altamente improbabile, mentre è più facile ch accada con altri prodotti assunti per le questioni prostatiche.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Non si può fare una valutazione dell'esito immediatamente dopo un intrvento che inevitabilmente risente dell'anestsia locale e della reazione infiammatoria oltre ch della presenza dei punti. Lasci guarire... Altro
Lui mi ha detto : è omento "grasso" aderente alla rete che fa da tappo e che non ci sono viscere erniati,logicamente è una sede sempre debole ma per come descritto non ci sono buchi con anse dentro... mi ha detto di stare tranquilla ma ho troppa paura.... sto cercando di perdere peso e tengo la fascia messa....
RISPOSTA DEL DOTTORE:
o segue le indicazioni del Collega o si fa vedere da un altro chirurgo per un ulteriore parere. da questa sede è impossibile fare valutazioni di merito.
Buonasera sono stato operato il 20/3/25 con gleason3+4 non ho avuto bisogno di nessuna terapia e il PSA è sceso subito a<0,01 così è rimasto fino a Novembre a Gennaio era 0,01 oggi 0,02 .
Devo preoccuparmi?
Grazie per chi mi risponderà
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Per ora no, salvo continuare il monitoraggio trimestrale del PSA. Oltre al grado Gleason, quale è laspetto istologico del tumore?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Il calcolo va sicuramente rimosso prima che induca maggiori danni. L'esito della urotac contrastografica (suppongo questa abbia fatto) dovrebbe aver definito lo stato della via urinaria e quindi consentire... Altro
Devo sottopormi ad un intervento di orchidopessi bilaterale sono nato con testicoli ritenuto nel canale inguinale entrambi bloccati e oltre a non produrre spermatozoi ovviamente con spermiogramma fatto ed analisi specifiche per testosterone risulta 3.86 e mi hanno consigliato di fare insieme all intervento una biopsia pma è un intervento doloroso al risveglio si sente molto?Avrò possibilità di avere figli?Grazie in anticipo, e quanto tempo potrà durare l'intervento?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Non ci dice quanti anni ha, ma quei testicoli se dovevano essere riposizionati, lo dovevano entro i primi 2 anni di vita... ormai saranno distrofici o atrofici, soprattutto sul fronte della produzione spermatica come sembra evidenziare l'azoospermia attualmente rilevata. Non basta certamente il solo valore del testosterone (moderatamente basso) a decidere nel merito dell'azione... serve l'intero profilo ormonale e nutrizionale [FSH, LH, Prolattina, Testosterone, DHT, Estradiolo, 17OH-Progesterone, Inibina B, SHBG, AMH, DHEA e DHEA-S, Cortisolo, Folati, Vit. B12, 1-25 (OH) Vit. D3, 25 (OH) Vit. D3. Omocisteina], nonché è fondamentale il cariogramma ad alta sensibilità con la valutazione delle microdelezioni di Y. Ormai lasciare quei testicoli la sottopone solo a rischi anche di tipo tumorale ed ecco il senso della biopsia che potrebbe anche essere negativa su tale fronte, ma che nulla potrebbe garantire (forse è meglio eseguire una PET/CT con 18F-FDG). Sulla base di tali dati si deciderà la sorte di quei testicoli che probabilmente è meglio eliminare totalmente e rimpiazzarli con le protesi testicolari nello scroto e con una terapia ben equilibrata sostitutiva.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Non è vero che non ha sintomi... ha una disfunzione digestive (la gastrite cronica) che in parte è sostenuta proprio dalla disfunzione della colecisti con i calcoli. Inoltre la permanenza dei calcoli espone... Altro
RISPOSTA DEL DOTTORE:
La guarigione dipende dalle condizioni generali e dalla capacità reattiva dell'organismo di suo marito. Quindi una adeguata e completa valutazione di tali condizioni è fondamentale per prendere le possibili... Altro
Sono 12 giorni da quando ho subito l'intervento per idrocele. Noto che il testicolo sinistro è un po' gonfio rispetto ai primi 5 giorni dall'operazione. L'urologo dell'ospedale mi ha detto che devo disinfettare la ferita con acqua ossigenata e di cambiare il cerotto ogni giorno. Sono 13 giorni che non lavo lo scroto. Non so se la mancata pulizia possa causare una proliferazione dei batteri. Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Infatti... è molto meglio che si lavi ogni giorno con sola acqua corrente (una bella doccia le farà solo bene), poi potrà anche disinfettare la ferita e proteggerla con una garza, ma è bene che stia all'aria aperta quando può. Tra un paio di mesi dovrà eseguire la rivalutazione dello stato complessivo genitale con i dovuti esami (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) per poi nel caso valutare gli aspetti generali alla possibile base del problema generativo dell'idrocele.
Buongiorno sono stato operato di recente per la ricanalizzazione da intervento di hartman .... vorrei sapere dopo quanti mesi posso riprendere una dieta con scorie quindi con verdure e fibra ? Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Occorrerà valutare l'evoluzione della funzione intestinale con un adeguato monitoraggio e una ripresa graduale, anche lentamente progressiva, della alimentazione libera... senza stressarsi ovviamente. Svolga ogni passaggio con il supporto del medico che la sta seguendo. Se tutto va bene in non più di 6 mesi dovrebbe tornare alla normalità.
Gentili dottori,
avere un collo vescicale rialzato dal lobo medio prostatico ( dato emerso dalla uretrocistocopia) potrebbe essere problematico in ottica futura considerato il fatto che ho 40 anni?
Ringrazio in anticipo.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
ovvio che sia un problema ed è indice di un continuo e progressivo incremento del volume prostatico, sia che derivi da solo congestione infiammatoria, sia che derivi anche da una IPB associata in fase di sviluppo. La valutazione va svolta con una attenta ecografia transrettale doppler e va in ogni caso valutato il profilo del PSA (PSA totale e libero, 2-proPSA e PHI; rapporto PSA/volume e PHI/volume, PSA L/T, testosterone/PSA). Trascurare tale situazione induce solo un incremento del rischio di ristagno vescicale o di reflusso vescico-uretrale di urina con successivo danno renale, oltre al rischio di una ritenzione urinaria acuta. Fatti i due esami sopracitati, considerata la sua età, è bene che un buon andrologo poi valuti l'efficienza dello stato testicolare (spermiogramma ed ecografia doppler) e ricerchi le ragioni degli squilibri che certamente sono in gioco ad indurre e sostenere il problema.
GFR A 64 CREATININA NELLA NORMA E TUTTI GLI ESAMI NELLA NORNA BATTERI NELLE URINE UREA LIEVEMENTW AUMENTATA.IL MEDICO DICE XHE DEVO BERE DI PIU .Devo preoccuparmi ho 66 anni menopausa a 42.Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
C'è una contraddizione tra i dati... è improbabile che la creatinina sia normale con uneGRF ai limiti inferiori e che comunque indicherebbe una riduzione della capacità di filtrazione renale. Non è questione di bere di più, il che si può fare senza esagerare e meglio con frutta/acqua/verdura, ma di verificare le ragioni del problema (tutti gli esami ok? quali esami? magari non ci sono quelli che servono a fare le utili valutazioni o non sono stati verificati gli indici infiammatori derivati dall'emocromo). In sintesi , meglio fare le valutazioni con maggiore attenzione e in base al suo quadro clinico di cui nulla riporta.
MASTURBAZIONE CON EPIDIDIMITE
Ho 23 anni ed ho avuto un'epididimite al testicolo sinistro che ha richiesto l'ospedalizzazione a causa della febbre. Continuo a prendere gli antibiotici e ad oggi sono 6 giorni che il gonfiore è diminuito e non ho male. Tuttavia la testa dell'epididimo è ancora molto dura e mi chiedevo quanto dovessi aspettare per la masturbazione.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Lasci riposare il sistema per almeno un mese e prima di riprendere l'attività sessuale sarà doveroso verificare lo stato testicolare e pelvico-prostatico (spesso le epididimiti sono dipendenti da una congestione infiammatoria pelvico-prostatica), nonché lo stato del rapporto prepuzio/glande. L'antibiotico va cessato il prima possibile (6 giorni sono già molti) e andrà verificata dopo un mese la presenza batterica con la coltura differenziale: svolgere una terapia antibiotica non indispensabile finisce solo per produrre danni che poi richiedono mesi per essere riparati. A distanza sempre di almeno un mese dalla risoluzione dell'evento citato sarà doveroso che un buon andrologo riveda la situazione genitale con i dovuti esami e nel caso svolga le adeguate valutazioni generali per definire ogni ragione che fosse in gioco e decidere nel merito.
Buongiorno da molti anni soffro di emorroidi che nel tempo si sono evolute fino a prolassare, durante l'evacuazione. Dopo il riposizionamento non riesco a urinare molto bene, anzi spesso devo ricorrere a sciacqui con acqua calda. avverto dolore e bruciore nella parte rettale anale finché non mi svuoto completamente. Fatto anche un controllo da specialista per la prostata che a suo dire e' ok. Secondo lei può dipendere tutto dalle emorroidi?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ovviamente sì... sostengono un discreto stato di congestione infiammatoria, insieme alla disfunzione epato-intestinale connessa alle persistenza della dilatazione emosrroidaria. Possibile che il suo stato prostatico sia stato minimizzato o forse neanche adeguatamente valutato (ha fatto almeno una ecografia doppler sovrapubica? meglio sarebbe la transrettale ma posso supporre che, con poca attenzione esecutiva, ci sarebbero dei problemi). In ogni caso, una volta valutata per bene la situazione epato-intestinale, quelle emorroidi vanno risolte con la loro asportazione riduttiva e poi va svolta una adeguata terapia di riequilbrio funzionale. Poi dopo 2-3 mesi da tale intervent, un buon andrologo sarà bene che rivaluti il quadr pelvico-prostatico con i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) e generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno, microbiota intestinale), con gli indici derivati. Oltre al profilo del PSA (PSA totale e libero, 2-proPSA e PHI; rapporto PSA/volume e PHI/volume, PSA L/T, testosterone/PSA). La attenta interpretazione dei dati consentirà di attivare la utile strategia terapeutica.
Ho infiammazione canale uretrale, i dolori sono forti soprattutto durante la minzione, alla vista non si evince nulla.
il medico curante ha prescritto subito cefixoral, ma ad oggi che ho completato il ciclo non ho miglioramenti.
Vorrei andare da urologo, ma so già che mi chiederà analisi ...queste verrebbero in qualche modo essero falsificate dall'antibiotico? devo aspettare per farle?
cosa mi conisgliate di fare?
vorrei risolvere quanto prima
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Scusi, ma per l'antibiotico è stata prima determinata una significativa carica batterica, meglio con la coltura differenziale? Il controllo su tale fatte richiede che passino almeno 20 giorni dal termine di quell'inutile antibiotico. Tuttavia si possono seguire gli altri esami (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma) con associato un emcromo da cui derivare gli indici infiammatori (NLR, PLR, LMR, SII, SIRI, PIV) quantunque i valori in esso per i leucociti indicati siano negli intervalli normali. La questione ch lei riferisce all'uretra con alta probabilità è invece dipendente da una consistente congestione infiammatoria pelvico-prostatica. La terapia dipenderà da quanto emergerà e se siano o meno necessarie le ulteriori valutazioni più generali: la fretta in queste cose è sempre una cattiva consigliera.
Buonasera, ho 58 anni e da più di 10 anni soffro di disunzione erettile severa.Fatte varie visite da diversi andrologi che mi hanno prescritto Cialis Viagra e quant'altro.All'inizio qualche risultato è stato ottenuto ma ad oggi i farmaci non fanno più effetto,solamente manifesto effetti collaterali.Volevo sapere è possibile ricorrere ad una protesi in convenzione
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Viene da chiedersi se mai siano state cercate le ragioni della sua DE o se invece, come sembra, ci si sia solo occupati di tamponare il sintomo lasciando peggiorare le ragioni. Ha mai svolto i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) e generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno, microbiota intestinale), con gli indici derivati; Oltre al profilo del PSA (PSA totale e libero, 2-proPSA e PHI; rapporto PSA/volume e PHI/volume, PSA L/T, testosterone/PSA)? Solo la attenta interpretazione dei dati consentirà di attivare la utile strategia terapeutica, compresa la possibilità di ottenere una protesi peniena (se avesse senso impantarla) a carico del SSN.
Salve,
Sono stato operato di ernia inguinale sx 15 giorni fa, fino ad ora non ho usato slip contenitivi perchè il chirurgo non mi ha dato nessuna indicazione.Ho fatto danni alla protesi?Dovrei iniziare ad usarli?
Online leggo pareri discordanti.
Ad oggi poi ho la zona della ferita ancora un po gonfia,se sto per tanto tempo in piedi comincio a sentire senso di pesantezza,è normale a 15 giorni ?
Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Non servono a nulla gli slip contentivi dopo un intervento di plastica erniaria: se l'intervento ha avuto successo, può riprendere gradualmente il carico addominale fino a tornare in un paio di mesi alla normalità operativa. Ovvio che a soli 15 giorni di distanza abbia ancora risentimenti derivati dall'azione chirurgica.
Buongiorno, ho 57 anni e nel 2013 sono stata operata per l'asportazione di 5 carcinomi uroteliali di basso grado non infiltranti. Oggi ho fatto le analisi delle urine e ho piccola presenza di emoglobina (0,006) , di Eritrociti e di cellule epiteliali.
E' opportuno fare citologico o è sufficiente ripetere gli esami tra due mesi?
Grazie mille
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Dipende... se è sicura del campionamento dell'urina esaminata, allora è una lieve microematuria per la quale in pregresso impone il citologico e la eventuale cistoscopia, magari preceduta da una attenta ecografia vescicale. Diversamente ripeta lesame facendo molta attenzione al campionamento.
Buongiorno ho 54 anni e soffro di prostatite da 34. Passo da periodi bene a sensazione di peso all ano,e da 3 anni c'è stato un peggioramento.Penso che si sia aggiunto pure una vescica iperattività e assumo omnic al di. Il PSA va bene ,la prostata non risulta ingrossata,ma se stacco l' omnic non riesco a trattenere l'urina e devo subito correre in bagno.Facendo in diario clinico, svuoto la vescica sempre dai 180 a 220 ,250 e pure 280 di urine.Cosa potrei fare di più??
Grazie in attesa di riscontro.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Forse anche da molto prima, con le dovute minimizzazioni fin troppo frequenti. Ovvio che il quadro pelvico-prostatico, mai risolti, possa solo essere peggiorato. Non è quello il ruolo dell'ominic, che fa rilasciare la muscolatura liscia per favorire la minzione. Possibile invece che la sua vescica risenta del complessivo stato di congestione infiammatoria su cui gli alfa-litici nulla possono ed anzi possono far incrementare il problema. Non riprta dati relativi al suo PSA e alla sua prostata e quindi nulla si può dire, ma credo sia il caso che un buon andrologo/urologo riveda la situazione sia con gli esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) che generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno, microbiota intestinale), con gli indici derivati. Oltre al profilo del PSA (PSA totale e libero, 2-proPSA e PHI; rapporto PSA/volume e PHI/volume, PSA L/T, testosterone/PSA). La attenta interpretazione dei dati consentirà di attivare la utile strategia terapeutica.
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Ernia del disco lombare
Gentile paziente,
certamente un'ernia potrebbe essere la causa del suo…