Domande del paziente (27252)

    Ho avuto una balanopostite causata da Candida ed Escherichia Coli, curata con defluican e abluzioni con permanganato di potassio. A distanza di circa 20 giorni dalla cura con defluican, tutti i sintomi sono scomparsi completamente, se non per un lieve rossore nella zona attorno all’uretra (a volte addirittura assente) che aumenta di intensità e si espande a tutto il glande/prepuzio in caso di erezione. Quale potrebbe essere il motivo di questa lenta guarigione? Grazie.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    LA candida e Coli non sono la causa generante il problema infiammatorio/irritativo e i prodotti imiegqti finiscono solo per sostenere la situazione che, come è ben evidente, non è per nulla risolta. L'attenuazione o scomparsa dei sintomi deriva dall'azione immunosoprressiva dei prodotti. I due patogeni rilevati sono frutto dei ristagni indotti da un prepuzio troppo coprnete e stretto anch se retraibile, da cui il permanere dello stato infiammatorio/irritativo. La sola ed unica reale soluzione è la circoncisione radicale. Nell'attesa deve solo lavarsi con acqua corrente più vlte al giorno e se vuole può applicare un pco di gel di aloe una volta al giorno. Poi sarà in ogni caso utile che un buon andrologo la valuti con i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) per poi decidere altri passi.


    Buongiorno, avendo un'ernia sovraombelicale di 2.5 cm e una lieve diastasi a seguito di 2 gravidanze, l'unico rimedio è necessariamente l'intervento chirurgico? Grazie.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Sì... è l'unica soluzione ed è bene che senta il chirurgo da cui decide di andare per l'intervento.


    Salve, sono affetto da sclerosi collovescicale, ho sentito parlare di tecnica di intervento eiculation sparing, è vero che preserva ľeiaculazione? oppure c'è solo una percentuale di preservarla?ľintervento per la sclerosi del collo vescicale, e recidivo? o risolutivo,grazie in anticipo per le vostre risposte.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Tenta di salvarla e a volte funziona a volte no. La questione dipende dalle ragioni che hanno indotto la sclerosi, sempre che questa diagnosi sia corretta e che il quadro in realtà non dipenda da congestione infiammatoria pelvico-prostatica. Quindi se vuole uscire dalla teoria deve farsi vedere da un altro andrologo che rivaluti quanto ha fatto o che esegua quanto non ha fatto.


    Salve. Il 20 marzo, sono stato operato di idrocele al testicolo sinistro. Mi è stata prescritta l'unica visita dopo due giorni dall'intervento. L'urologo mi ha detto di disinfettare la ferita tutti i giorni con acqua ossigenata finché il medicamento non smetta di fare bollicine, e di applicarci ogni giorno il cerotto. Sono 16 giorni che la ferita continua a fare "bollicine" ed sono altrettanto 16 giorni che continuo a metterci il cerotto; e sono anche 17 giorni che non mi lavo, perché mi è stato detto di non farlo. Ora mi chiedo: è normale? Devo continuare? Grazie.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Premesso che l'acqua ossigenata farà sempre le bollicne, dopo 17 giorni è ampiamenente maturato (se la ferita è chiusa) il tempo per una sana doccia giornaliera e per tenere all'aria aperta lo scroto quando è possibile.


    Buonasera Dottore, mia figlia (che ha 14 anni) ha notato che ultimamente quando alle volte si addormenta si sveglia solo perché ha un’urgenza di fare pipì (È raro se succede di notte.) Inoltre, quando beve, ha sempre sete. Vorrei capire se sono sintomi da approfondire o se devo tenerla d’occhio, grazie.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Una sete non spiegabile è un segnale da valutare. Potrebbe essere o una carenza di assunzione diretta o indiretta di liquidi (questioni alimentari) o una necessità dell'organismo per diluire ed eliminare livelli di glucosio troppo alti. Il primo passo è certamente una valutazione clinica con un dosaggio del glucosio durante la giornata ed un esame dell'urina completo. Poi si vedrà.


    Domande su Ernia Inguinale

    Buongiorno. Sono passati ormai sei mesi dall' intervento di ernia ombelicale. Per circa quattro mesi dopo l'intervento sono dovuto andare, una volta alla settimana, all' ospedale per togliere con la siringa il siero che si formava vicino alla ferita. Ora il siero si è assorbito e non si è più formato, ma io sto ancora parecchio male. Ho sempre un dolore fisso nella parte operata, che nonostante il tempo trascorso dall' intervento è ancora gonfio e duro. Il dolore a volte è così forte che mi tiene sveglio tutta la notte. Il chirurgo che mi ha operato dice che è una cosa che può succedere e che col tempo migliorerà ma io sinceramente sono alquanto preoccupato. Cosa mi consigliate di fare? Grazie.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Purtroppo senza vederla e nel caso valutare lo stato della parete addominale per via ecografica, non è possibile darle utili suggerimenti. Certo è che il chirurgo dovrebbe provvedere nel merito di una più attenta valutazione.


    Domande su Prostatite

    Buongiorno Dottore da alcuni mesi urino molto lentamente. Ho fatto ecografia e visita urologica con risultato infiammazione prostatica e un valore PSA leggermente superiore alla norma. Quello che mi preoccupa è vedere si è quasi spento il desiderio sensuale e eiacualzione precoce che prima non si era mai manifestata. Ho 58 anni e ora assumo tutte le sera una pillola antinfiammatoria. Le chiedo cosa posso fare x riacquistare la mia normale funzione.
    Buona giornata

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Quanto è il PSA e quale il rapporto L/T? Il valore di attenzione è a 2.5 ng/ml e non i 4 ng/ml ancora troppo spesso indicati nei referti. La disfunzione sessuale che indica può derivare da fattori diversi variabilmente concorrenti, a partire dallo stato di congestione infiammatoria pelvico-prostatica (che se consistente può far aumentare il PSA T) per arrivare a question metabolico-ossidative e/o cardio-vascolari. Non si risolve tale quadro con gli atinfiammatori che peraltro rischiano solo di generare altri problemi. Occorre che un buon andrologo laveda e svolga i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) e generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno, microbiota intestinale), con gli indici derivati. Oltre al profilo del PSA (PSA totale e libero, 2-proPSA e PHI; rapporto PSA/volume e PHI/volume, PSA L/T, testosterone/PSA). La attenta interpretazione dei dati consentirà di attivare la utile strategia terapeutica.


    Domande su Incontinenza urinaria

    Buongiorno,ho avuto un intervento di tvt due settimane fa e ho ancora leggere perdite di sangue dopo avere urinato. È normale? Premetto che mi sono sforzata nel sollevare pesi dopo una settimana dall'intervento e sono piuttosto stitica. Grazie.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Può anche essere ed è bene che la situazione sia verificata dal chirurgo. La stipsi, più che i pesi sollevati, non la aiutano... meglio che provveda su tale fronte per via alimentare.


    E' possibile che per 2 giorni non ho preso la silodosina e ho' ricominciato ad urinare più spesso? Grazie!

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Possibile... la silodosina fa rilassare la muscolatura liscia e quindi indirettamente riduce la percezione dello stimolo minzionale. Quedto tuttavia deriva da una congestione infiammatoria pelvico-prostatica che la silodosina non può risolvere.


    Buonasera, sono un ragazzo di 21 anni, e da qualche mese non riesco in fase di erezione completa 100% ad abbassare completamente il prepuzio… poiché il frenulo è come se fosse “corto”… cosa dovrei fare?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Il problema deriva da un prepuzio troppo coprnete e stretto che sta stringendosi ulteriormente. Non è solo una questione di frenulo. Deve farsi vedere da un andrologo che deciderà se eseguire subito la circoncisione o se ci siano le condizioni per la sola frenulotomia.


    Nel mio caso con 15cm di circonferenza e 16 di lunghezza, mi conviene optare per 2XL o 3XL. Mi riferisco a misure durex.
    Quale taglia mi conviene prendere? Grazie in anticipo

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Credo che basti e avanzi la 2XL, ma forse anche la XL.... la capacità di espansione dei profilattici è enorme.


    Buonasera.
    Ho 25 anni e tra qualche settimana farò la mia prima visita andrologica. La cosa che mi ha spinto è una possibile cisti, sullo scroto. Volevo sapere come si svolgerà il controllo, e se bisogna spogliarsi completamente. Vi ringrazio per la risposta

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Completamente no, ma certamente senza pantaloni e slip. L'andrologo poi valuterà visivamente e manualmente il suo apparato genitale e le darà delle risposte.


    Domande su Carcinoma della prostata

    Salve, sono un paziente che ha subito per tumore alla prostata la radicale, adesso dopo molti anni mi capita di subire il blocco delle urine quindi vengo cateterizzato con difficolta in quanto il canale è molto stretto e quindi il catetere non entra facilmente. La conseguenza è che portando un catetere molto piccolo, spesso si blocca e fuoriesce urine dal lato dello stesso, inizialmente con spasmi adesso quasi normalmente, mentre il catetere non pesca urine. Che ne pensate? Grazie per una vostra risposta e consiglio.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    La questione va rivista attentamente e con la dovuta valutazione prima ecografica locale e poi, anche in base al valore del PSA, con la mpRMI. SU tali basi si potranno decidere i passi successivi.


    Buona sera circa 11 giorni fa ho tolto un grosso lipoma sotto l'ascella e dopo alcuni giorni la cicatrice e la pelle circostante e diventata rosso scuro. Non e gonfia né mi fa male e non c'è pus. Ho preso anche l'antibiotico dopo l'intervento prescritto dal chirurgo. Ma mi preoccupa il rossore. E normale o si sta infiammando?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Può anche essere una normale reazione infiammatoria post-chirurgica, anche legata allo strofinamento... si faccia vedere dal chirurgo che l'ha operata e che potrà prendere decisioni utili.


    Volevo informarvi che da giorni urino poco..ho anche messo due sere il catetere..Ecografia renale effetto
    .cistoscopia perfetta creatinina ed azotemia nella norma
    .quindi buone..potrebbe esserci un piccolo carcinoma al rene che ecografia non vede? Grazie.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Non fornisce dati adeguati di merito per cui nulla si può dire. Urina poco... cosa significa? quale è il volume giornaliero, soprattutto rispetto alla quantità di liquidi diretti ed indiretti assunti? Perché ha messo il catetere? Era in blocco minzionale e quindi con la vescica piena che non svuotava? Quanta urina è stata drenata con il catetere? Quale è lo stato pelvico-prostatico? Per quale ragione dovrebbe sospettare un carcinoma renale invisibile all0esame ecografico?


    Domande su antigene prostatico specifico (PSA)

    Buongiorno,risultato Biopsia prostatica,Gleason 3-98% e 4- 2% è consigliata la vigilanza attiva,la prostatectomia radicale o la Radioterapia IMET VMAT grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Suppongo che la biopsia sia stata eseguita a seguito di un referto della mpRMI e poi quale è il valore del PSA T e L (meglio il profilo del PSA (PSA totale e libero, 2-proPSA e PHI; rapporto PSA/volume e PHI/volume, PSA L/T, testosterone/PSA). Prima d parlare di quale strategia terapeutica impiegare è doveroso avere ben chiaro il quadro, meglio anche con l'esecuzione della PET/CT con 68GallioPSMA o con (18F)-DCFPyl-PSMA e determinazione del parametro SUV differenziale sulle aree sospette.


    Domande su Ipertrofia prostatica

    Basta l,urorec per fare che la vescica si svuoti correttamente?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    No... l'utilità dipende dalle condizioni esistenti, soprattutto pelvico-prostatiche.


    ho 82 anni , mi alzavo 1 o 2 volte per notte circa 3/4 ore di autonomia , hi acquistato Uro Up FORTE, dopo 15 giorni che prendo URIO UP forte ho avuto rilascio di sangue dal pene per tutto il giorno,dalle8 alle 22 circa poi mi sono coricato e durante la notte mi sono alzato ter volte per urinare, non c'era più trecci a di sangue, ma contemporaneamente mi è scoppiata una prostatite pesante e mi costringe a frequenti minzioni con dolore. sto prendendo un antibiotico CEFIXIMA da 5 giorni ma ancora faccio fatica ad urinare. da cosa può essere dipeso quanto sopra ? avevo fatto gli esami delle urini per una visita di controllo ed erano perfette. grazie per un consiglio

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Ma chi le ha prescritto quei prodotti e sulla base di quali valutazioni? O sono sue autoterapie senza alcuna valutazione? Il sanguinamento è stato prodotto dalla rottura di qualche piccolo vaso in ragione di una consistente congestione infammatoria pelvico-prostatica (sempre che non ci siano questioni vescicali in gioco) che li ha da tempo e che probabilmente si è accentuata. Non serve un antibiotico s non si dimostrano crescite batteriche significative... intossica soltanto. L'esame urina può anche essere in ordine, ma questo non significa che lo sia la condizione prostatica (con tutte le sue ragioni pocali e generali) e forse vescicale. Deve rapidamente rivolgersi ad un buon urologo/andrologo che la valuti ed esegua i dovuti esami (ecodoppler pelvico-prostatico anche transrettale, PSA T e L, emocromo completo da cui derivare gli indici infiammatori). Poi su tali elementi si decideranno i passi successivi.


    Salve, ho riscontrato questi problemi: ho una eiaculazione con una pressione molto bassa quasi inesistente, quello che però più mi preoccupa è che esce molto poco anche come quantità di liquido ed è di colore giallastro e molto gelatinoso. Una volta eiaculato mi viene da andare a urinare sempre poco dopo e spesso nell'arco di quella giornata dopo l'eiaculazione. Viene spesso senza preavviso l'istinto di urinare ed è abbastanza forte. L'altra cosa strana e che dopo avere eiaculato nell'arco di tutta la giornata il getto di urina non riesco mai a controllarlo come pressione (spesso è troppo forte, diviso in più getti e non riesco a controllarlo e preferisco sedermi ogni volta per quel giorno). Queste cose passano il giorno dopo e la minzione è sempre normale fuori da questi momenti.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Un quadro compatibile con una persistente e consistente congestione infiammatoria pelvico-prostatica che deve essere attentamente valutata da un buon andrologo con i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) e generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno, microbiota intestinale), con gli indici derivati. La attenta interpretazione dei dati consentirà di attivare la utile strategia terapeutica.


    Domande su Prostatite

    Buongiorno e grazie infinite anticipo della risposta che avrò. Ho una compagna con HPV che ciclicamente si manifesta. Endometriosi importante. Da circa 3 anni soffro di prostatite e dolore pelvico per cui i rapporti sessuali sono un inferno. Seppure proveniendo da un periodo di forte stress familiare é possibile una relazione tra la presenza dell'HPV e le mie afflizioni? Sto prendendo integratori e Antibiotico e provvederò ad analisi del sangue e visita specialistica. Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Non ha senso un antibiotico a meno che non si dimostri con la coltura differenziale la crescita significativa di batteri. Non cita l'integratore, ma se è a base di serenoa a poco servirà. Il HPV in sé non sostiene una congestione infiammatoria pelvico-prostatica (che è ciò che caratterizza il suo quadro), ma può concorrere a generare minore efficienza immunitaria ed altre lesioni degenerative se l'organismo non è in grado di eliminarlo, magari aiutato dal vaccino nonavalente. Lo stress ovviamente non aiuta. ' doveroso finalmente cercare un buon andrologo che prenda in mano la situazione e svolga i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina)
    e generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno, microbiota intestinale), con gli indici derivati. La attenta interpretazione dei dati consentirà di attivare la utile strategia terapeutica.


Domande più frequenti

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