Domande del paziente (27251)

    Buongiorno tra 5 giorni devono operarmi miomectomia , normalmente lavoro davanti ad un forno a legna e sto in contatto con la farina e tanto altro , dopo quanto tempo potrei iniziare di nuovo il mio lavoro ?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Una risposta che solo il chirurgo che la opererà può darle in ragione di come evolverà l'andamento post-chirurgico. Non abbia comunque fretta.


    Domande su Prostatite

    Buongiorno e grazie infinite anticipo della risposta che avrò. Ho una compagna con HPV che ciclicamente si manifesta. Endometriosi importante. Da circa 3 anni soffro di prostatite e dolore pelvico per cui i rapporti sessuali sono un inferno. Seppure proveniendo da un periodo di forte stress familiare é possibile una relazione tra la presenza dell'HPV e le mie afflizioni? Sto prendendo integratori e Antibiotico e provvederò ad analisi del sangue e visita specialistica. Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Non ha senso un antibiotico a meno che non si dimostri con la coltura differenziale la crescita significativa di batteri. Non cita l'integratore, ma se è a base di serenoa a poco servirà. Il HPV in sé non sostiene una congestione infiammatoria pelvico-prostatica (che è ciò che caratterizza il suo quadro), ma può concorrere a generare minore efficienza immunitaria ed altre lesioni degenerative se l'organismo non è in grado di eliminarlo, magari aiutato dal vaccino nonavalente. Lo stress ovviamente non aiuta. ' doveroso finalmente cercare un buon andrologo che prenda in mano la situazione e svolga i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina)
    e generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno, microbiota intestinale), con gli indici derivati. La attenta interpretazione dei dati consentirà di attivare la utile strategia terapeutica.


    Dottore ho mandato messaggi ma senza risposta volevo sapere che ho il glande con puntini rossi e il prepuzio arrossato sulla punta sto usando Balanil gel! Forse e meglio canestil ?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Non metta più nulla, si lavi con sola acqua corrente più volte al giorno e nel massimo un poco di gel di aloe per qualche giorno. Il problema è legato ad un prepuzio troppo coprente e stretto che favorisce i ristagni e le conseguenti infiammazioni. La soluzione, da valutare in sede di visita con un andrologo, è solo la circoncisione radicale. Inoltre prima o dopo l'intervent sarà bene verificare il suo stato genitale con i dovuti esami fondamentali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina).


    Buongiorno,
    phi 22,2, PSA sceso da 4,29 a 2,36 dopo uso serenoa, volume prostata 45. L' urologo mi ha prescritto adesso la dutasteride, dovrò prenderla per sempre o più avanti potrei sospenderla. RMP Piras 2. Grazie per cortese riscontro.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Premesso che il parametro PI-RADS 2 non esclude la presenza del cancro prostatico, anch se in percentuale bassa, quanto riportato può anche solo derivare da una congestione infiammatoria pelvico-prostatica associata ad IPB. Occorre fare attenzione al valore di PSA dopo l'assunzione d prodotti a base di anti-androgeni (la serenoa assunta ed ora la dutasteride) perché tali farmaci ricuduno il valore di PSA senza che sia risolto il problema. In linea di massima, vista una attenta ecografia doppler transrettale e rivalutate le immagini della mpRMI può essere il caso di eseguire una PET/CT con 68GallioPSMA o con (18F)-DCFPyl-PSMA e determinazione del parametro SUV differenziale sulle aree sospette. Ove si confermasse il quadro di congestione infiammatoria con IPB, andranno valutate le sue condizioni generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno, microbiota intestinale), con gli indici derivati. La attenta interpretazione dei dati consentirà di attivare la utile strategia terapeutica, ovviamente monitorando almeno trimestralmente l'andamento del PSA.


    Intervento Turp il 21 marzo....a distanza di circa 15 giorni il primo getto urinario alterna colorazioni tra il rosso intenso e il rosa pallido.
    Il residuo flusso appare sostanzialmente incolore
    È normale sia cosi?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    E' normale.... la colorazione rosso/rosa deriva dalle piccole perdite di sangue derivate dall'intervento e che in generale cessano completamente in circa un mese e in ogni caso quando tutta la superficie è guarita e ha perso tutte le escare (aree coagulate). Tenga solo una buona diuresi con frutta/acqua/verdura.


    Buonasera venerdì 3 aprile sono stato operato di ernia dx con inserimento di mesh protesica.Ho paura che con la tosse possa far saltare tutto.Utilizzo mutanda elastica e mantengo sempre la zona quando tossisco. Per il momento il dolore è quasi scomparso anche con uso di brufen.Ferita secca e leggermente gonfia per taglio.Assenza di febbre.Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Tranquillo... non salterà nulla. Stia rilassato ancora qualche giorno e poi con progressione può cominciare a caricare la zona, nel caso verificando la situazione con il chirurgo operatore.


    Salve Dottori. È da 5 mesi che sul lato sinistro del pene ho brucciore e dolore nella pelle sotto al prepuzio, nell'asta, fino all'inguine. In quella zona, leggermente più a sinistra del punto in cui ho il brucciore al prepuzio, ci sta una cisti sebacea, diagnosticata circa 2 anni fa. Nel tempo questa cisti si è ingrandita e indurita, nonostante non mi faccia male al contatto, potrebbe essere la causa di questi dolori e brucciori? Vi ringrazio per l'attenzione

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Le ho già risposto.


    Salve Dottori. È da 5 mesi che ho bruciore e dolore nella pelle sotto al prepuzio, nell'asta, fino all'inguine, tutto sulla parte sinistra. In quella zona, leggermente più a sinistra del punto in cui ho il bruciore al prepuzio, ci sta una cisti sebacea, diagnosticata circa 2 anni fa. Nel tempo questa cisti si è ingrandita e indurita, nonostante non mi faccia male al contatto, potrebbe essere la causa di questi dolori e brucciori? Vi ringrazio per l'attenzione

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Una sintomatologia dettata dalla alterazione del raporto tra prepuzio e glande, presumibilmente in presenza di un prepuzio troppo coprente e stretto. Ciò farisce i ristagni e le conseguenti infiammazioni. Altra cosa è la ciste sebacea che, visto che tende ad aumentare di volume, è bene togliere. Per quel prepuzio invece sarà da valutare con un andrologo la circoncisone radicale che è l'unico modo realmente utile per risolvere ogni problema locale. Nella attesa (breve) si lavi con sola acqua corrente più volte al giorno ed applich qualche goccia di olio EVO.


    Domande su Resezione transuretrale della prostata (TURP)

    Il 30 marzo ho subito un intervento per polipi piatti alla vescica Sono passati 10 giorni e ancora sanguino abbondantemente è normale? Devo stare a letto? e bere tanto Non mi è stato ordinato nessun antibiotico va bene così? Ho 85 anni

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Il sanguinamento è frutto della asportazione delle lesioni e delle coagulazioni svolte sulla parete vescicale per fare lasportazione. Ovvio ch debba tendere a diminuire, anche se potrebbe richiedere un mese o poco più. Può aiutarla, ma ne parli con l'urologo operatore, l'assunzione dell'ugurol o analogo per qualche giorno.


    Domande su Fibroma

    Buongiorno ho 56 anni ed ho un fibroma di 8 cm da 7 mesi non mi è venuto il ciclo , oggi mi è ritornato, la mia ginecologa mi dice di fare l operazione togliere tutto ma io non voglio, non può restringersi sto benedetto fibroma visto che dovrei andare in menopausa , oppure devo operarmi ? Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    A 56 anni è ricomparso il ciclo? Credo che la ginecologa abbia ragione e che sospetti ben più di un fibroma. Certo di può prima eseguire una mpRMI pelvica sulla cui base poi prendere adeguate decisioni di merito.


    Spettabili specialisti sono affetto da lichen sclerosus. Sul pene si vede proprio un cerchio con delle pustole che prudono che stringe il prepuzio. Volevo chiedervi se esistono oltre che a gel esterni, la possibilità di farmaci orali che possano un pò lenire la problematica prima di fare la circoncisione. Ho notato inoltre che se mangio alcuni alimenti i pruriti intorno al prepuzio aumentano. Esempio delle banane a colazione con del latte scremato. O carne rossa. C'è una dieta da dover seguire in attesa di fare la circoncisione e se esiste una dipendenza tra diabete e lichen sclerosus. Grazie ancora per loro gentile attenzione

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Non esiste nessuna dieta, salvo la equilibrata e corretta alimentazione. Quel lichen è solo frutto di un prepuzio troppo coprente e stretto che induce ristagni e conseguenti stati infiammatorio/irritativo. Ovvio che un diabete noto o emergente possa giocare un ruolo peggiorativo. Ha una sola reale soluzione: la circoncisione radicale che prima farà e meglio sarà. Nella breve attesa si lavi con sola acqua corrente più volte al giorno e applichi un poco di gel di aloe una volta al giorno. Prima o dopo l'intervento sarà utile che un andrologo svolga i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) atti a valutare lo stato genitale complessivo e nel caso prendere decisioni di merito.


    Buon giorno. Ho 67 anni ed una ecografia alla prostata ha evidenziato fine e millimetrica modularità focale apice dx, margini regolari.
    L urologo mi ha detto di effettuare una RMN, sia pure senza urgenza. E' meglio effettuarla rapidamente?Grazie.rp

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Prima della mpRMI è doveroso sapere il livello del PSA T e L o meglio del profilo del PSA (PSA totale e libero, 2-proPSA e PHI; rapporto PSA/volume e PHI/volume, PSA L/T, testosterone/PSA). E' altresì doveroso che l'ecografia sia stata anche con fase doppler e transrettale. Una mpRMI è sempre da fare quando si abbia un quesito specifico e in tempi relativamente stretti... non avrebbe senso farla tra 6 mesi in assenza dei citati dati.


    Salve io ho fatto un operazione fistola circa 1 anno fa oggi andando in bagno mi sono accorto che c'è un puntino dove perdo un. Po' di sangue misto come puzza cosa posso fare non mi è mai successo da quando mi sono operato

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Occorre che si faccia vedere o dal proctologo o dal chirurgo che la operò... solo così si ptrà decidere la natura di quanto osservato e se e come agire.


    Buongiorno, siamo in ballo con la PMA, e nelle prossime settimane dovremmo arrivare al dunque.
    La mia compagna 41 anni in ottima salute ha raccolto e congelato 9 uova. Io il giorno X non sono riuscito per ansia ( moltissima, ansia ) a produrre il liquido seminale. Una settimana dopo invece sono riuscito a far congelare il campione. Non è un gran che, ovvero risultato" post trattamento" hanno congelato 4 Pailletts con un volume di 0.5 ml ( prima era 2.5 ) 8 milioni di spermatozoi ( prima erano 20 ) e una motilità del 50 %. Le forme normali erano prima e dopo il trattamento 1% ( forse il dato peggiore). a detta del reparto la ICSI è indicata e riesce a sopperire in parte a problemi del seme. Mi è stato detto che il giorno dello scongelamento per prassi mi faranno prima provare a produrre a fresco, nel caso non riuscissi allora utilizzerebbero quelli congelati. é un giusto Iter ?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    L'iter in sé è corretto, ma con quei dati (manca il livello di frammentazione del DNA) è altamente improbabile un insuccesso. In ogni caso è impossibile dire di più poiché non riporta nulla delle valutazioni (ammesso che siano state eseguite) relative al suo stato genitale e fisico complessivo.


    Salve sono stata operata 3 anni fa di rettopessi. In realta oltre al prolasso rettale soffrivo e soffro di cistocele di 3 grado ma il chirurgo per tutelare una possibile gravidanza non ha voluto fare la pops ma appunto la rettopessi ora io soffro sempre di cistiti con dolori e disagi costanti vorrei essere operata al prolasso uterino ma mi e stato detto che dopo la rettopessi non si puo fare la pops.. e vero? grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    La scelta che fu impiegata è evidente che non le abbia risolto adeguatamente le problematiche di prolasso degli organi pelvici, salvo sistemare il retto. Non mi pare, salvo altre motivazioni, che non eseguire in prima istanza la POPS non avesse più consistenti elementi di quello di salvaguardia di una gravidanza (la POPS peraltro non la impedisce e generalmente non dà luogo a problemi), sia stata una buona scelta. In ogni caso ora può essere eseguita, ma deve rivolgersi ad un chirurgo esperto della questione di cui potrà trovare utili indicazioni in rete inserendo nela ricerca il termine "POPS intervento".


    Domande su visita ortopedica

    Formazione ipoecogena solida ad ecostruttura mista nei tessuti molli superficiali della faccia mediale del ginocchio destro, ha diametri di circa 22,2 x 15,5 mm, sembra presentare unica afferenza ascolare periferica prossimale al color-Doppler. Si consiglia valutazione specialistica chirurgica. Che ne pensate? Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    La valutazione chirurgica è il minimo, ma va meglio definita prima con una MRI dell'area coinvolta, da eseguire con rapidità.


    Buongiorno a tutti i dottori, avrei la seguente domanda da porre cortesemente : sono in follow up per tcc vescica 8 mm pta alto grado con turbt di maggio 2021 in una struttura al sud, ad oggi (aprile 2026) cistoscopie e citologie sempre negative ma con cistite chimica (urgenza,frequenza,bruciore,tensione pubica ,etc con macchia iperemica fondo vescica bioptizzata 2 volte nel 2022 con esito flogosi dovuta a 13 instillazioni di mitomicina nel 2021, il problema che mi assilla è l'insopportabile dolore che provo durante la cistoscopia (ora semestrale)nonostante la massiccia assunzione di benzodiazepine prima dell'esame e una grossa quantità di gel lidocaina. Anche se dura poco il dolore è veramente insopportabile tanto da dimenarmi e rendere più difficile l'esplorazione, come ovviare a tutto questo? Grazie in anticipo. Cordiali saluti Pietro

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Siamo nel 2026 e se non è stato impiegato più alcun farmaco antitumorale, la reazione infiammatoria potrebbe derivare da altri fattori anch più generali da verificare con i dovuti esami (stato metabolico-ossidativo, equilibrio immunitario, stato nutrizionale). Stante la costante negatività mi sembra il caso che ormai si possa evitare la cistoscopia semestrale e renderla almeno annuale, magari svolta con il carico di benzodiazepine e gl anestetico, ma con una certamente più efficace anestesia spinale... di sicuro molto meno tossica anche se con il disagio di una insensibilità agli arti inferiori e pelvica per almeno 24 ore. Inoltre anche la cistoscopia potrebbe sempre essere preceduta da una attenta ecografia vescicale che ove non desse alcun segnale di sospetto le eviterebbe l'esame endoscopico.


    Gentile Dottore,

    da circa un anno ho riscontrato una curvatura del pene, per la quale ho eseguito un’ecografia che ha evidenziato la presenza di placche. Tuttavia, fino ad oggi non ho ancora effettuato una visita specialistica per affrontare e risolvere il problema.

    Negli ultimi tempi ho notato un peggioramento, con la comparsa di una seconda curvatura.

    Le sarei grato se potesse fornirmi un consiglio su come procedere e indicarmi il percorso più adeguato da seguire.

    La ringrazio per l’attenzione.
    Cordiali saluti
    Gaetano

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Per quanto riporta, ma vanno viste le ecografie e lei, si tratta di una malattia di Pyronie che è male lasciar progredire e stabilizzare... più passa il tempo e meno è possibile trattarla farmacologicamente e a volte, per l'estensione, anche chirurgicamente. La terapia deriva dai dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) e generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno, microbiota intestinale), con gli indici derivati. La attenta interpretazione dei dati consentirà di attivare la utile strategia terapeutica che richiederà non meno di un anno in termini farmacologici e la scelta se sia possibile o se si debba agire chirurgicamente


    Gent.li dottori specialisti, sono stato " operato" con sutura per una cisti pilodinale circa 1 mese fa, dopo 15 gg il chirurgo mi ha tolto i punti di sutura, con raccomandazione di continuare a medicare per 1 po' e disinfettare la cicatrice.da ieri non ho più messo il cerotto adesivo con garza non avendo più da tempo eventuali piccole perdite di sangue .Continuo comunque a disinfettare..ma oggi mi ritrovo con l'intimo macchiato sulla parte..potrebbe essere il talco con parte del disinfettante la causa? Grazie mille x la risposta..

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Può anch essere oppure no. Si lavi con acqua corrente ed asciughi per bene, poi copra con una garza e verifichi s e cosa accade. Nel caso si faccia rivedere dal chirurgo.


    Domande su Resezione transuretrale della prostata (TURP)

    Può esserci bisogno di una trasfusione di sangue dopo intervento Turp per IPB

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Normalmente no.


Domande più frequenti

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