Domande del paziente (27251)
Ho 66 anni e ho ipertrofia prostatica benigna ,Prendo Dutasteride da 4 mesi e Tamsulosina da 2 anni mi succede eiaculazione secca è normale? Cosa fare?
Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
E' l'effetto combinato dei due farmaci e del peggioramento dl suo quadro prostatico. Occorre rivedere tutta la sua situazione con i dovuti esami e poi decidere nel merito.
Buonasera. Volevo chiedere un informazione riguardo ad un fatto che mi sta preoccupando nella zona genitale maschile. In pratica da qualche giorno che ho provato a masturbarmi senza la pelle che ricopre il glande (non sono circonciso), facendo uso del lubrificante... però a volte anche senza. Sto notando sull'asta del pene lato sinistro pelle esterna... 2 macchiette marroni... indolore al tatto...
Cosa potrebbe essere successo? Preciso che di recente nn sono stato con nessuna partner... test negativi per malattie infettive. Ho un dubbio che magari non sia solo per un eccessivo sfregamento.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
La ragion più probabile è la rottura di un microvaso che si autoriparerà ed assorbirà in qualche giorno. La questione che facilita tali eventi è proprio quel prepuzio troppo coprente e stretto per il quale lei tende a masturbarsi a glande coperto. Credo che valga la pena considerare di eseguire la circoncisione radicale... non solo per evitare quanto sopra, ma per evitare prossimi e maggiori problemi. Un buon andrologo poi è utile che esegua i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma) così da valutare il suo stato anche solo a scopo preventivo.
Sono stato operato alla prostata quattro anni fa intervento TURP e sono stitico da allora cosa posso fare
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Va intramente rivalutato il suo quadro congestizio-infiammatorio pelvico-prostatico e il suo stato generale, con i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) e generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno, microbiota intestinale), con gli indici derivati. Oltre al profilo del PSA (PSA totale e libero, 2-proPSA e PHI; rapporto PSA/volume e PHI/volume, PSA L/T, testosterone/PSA). La attenta interpretazione dei dati consentirà di attivare la utile strategia terapeutica.
Sono un disabile psichico con psicosi paranoica con accompagnamento e legge 104 art3, comma3.Il mio urologo mi ha prescritto dopo aver constatato l'ipertrofia prostatica con prostata da 55 g olanix e trospata bustine per 8 mesi. La terapia mi ha permesso di azzerare lo sgocciolamento e la nicturia. Il mio PSA senza farmaci è 2,5. Devo continuare questa terapia o cercare un altro sistema per risolvere l'ipertrofia prostatica benigna?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Premesso che i due prodotti hanno azione sovrapponibile cosicché lei fisce per avere una quasi duplicazione delle azioni, cosa che è da vedere se sia necessaria ed utile e non dannosa, una prostata con congestione infiammatoria e IPB di quelle dimensioni poco verrà risolta da essi. Certo l'azione moderatamente decongestionante del trospata e l'azione alfa-litica della tamsulosina dell'olanix, hanno realizzato la riduzione dei sintomi, ma non risolveranno il problema. Se quel PSA è stato misurato sotto l'azione anti-androgencia dei due prodotti, è più basso del reale e in ogni caso è al limite di attenzione, per cui richiede una attenta valutazione prima ecografica doppler transrettale e determinazione del profilo del PSA (PSA totale e libero, 2-proPSA e PHI; rapporto PSA/volume e PHI/volume, PSA L/T, testosterone/PSA), sempre tenendo conto della riduzione sopra citata, poi nel caso l'esecuzione della mpRMI e quindi le decisioni di merito. Ove fosse totalmente confermato il quadro infiammatorio con IPB, valutato il suo stato generale, sarà utile prospettare l'intervento di riduzione/disostruzione.
Leggero fastidio al testicolo sinistro cos'è rimedi
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Prima dei rimedi occorre verificare la ragion del problema. Quindi vada da un andrologo che la vedrà e che dovrà svolgere in prima battuta i dovuti esami genitali fondamentali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina).
Buongiorno Dottori,
La mia storia parte da dolori addominale, prostatici e anali scambiati all'inizio per una prostatite dalla guardia medica che mi ha dato il Tavanic, 5 giorni dopo ho avuta una faringite da streptococco che nn so sia correlata e curata con amoxillina.
Passata mi sono tornati i dolori e sono andato da un urologo che mi ha controllato e dato un rapporto sessuale non protetto(a cui nn avevo dato peso) mi ha prescritto di fare un spermiogramma, spermiolcultura, ricerca di ureoplasma mycoplasma e germi patogeni e antibiogrammma.
Da questi è sono risultato positivo alla ureaplasma che abbiamo iniziato a curare con azitromicina 3 giorni.
Non avevdo fatto effetto siamo passati alla doxiciclina(bassado) 2 il primo giorno e 1 altri 9 giorni. Neanche così abbiamo risolto.
Infine l'urologo mi ha detto di passare al rocefin 5gg e continuare con la doxiciclina ma sono un po scettico e preoccupato che le terapie non stanno funzionando.
Restano quindi fastidi al testicolo e un po all'ano.
Ringrazio in anticipo a chi mi aiuterà.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Fa bene ad essere quantomeno perplesso. Presumibilmente in realtà ebbe ragione il PS, ma non avrebbe dovuti agire con l'antibiotico che produsse solo una maggiore debolezza immunitaria da cui un "aiuto" alla generazione della faringite. Anche per questa l'antibiotico può aver ammazzato i batteri, ma non risolse la sua iperreattività immunitaria da cui la riaccentuazione dello stato di congestione infiammatoria pelvico-prostatica. L'aver aggredito questa con diversi antibiotici solo per un ureoplasma, magari a bassa crescita, senza definire lo stato contestuale anche generale, è ovvio che non stia dando alcun esito utile e non serve continuar eil massacro antibiotico che finisce per dare l'effetto opposto in ragione dello squilibrio sul microbiota genitale, urinario e intestinale. Deve cercare un buon andrologo che (ci vorrà almeno un mese di pazienza dovendo astenersi da ogni antibiotico per almeno un mese, salvo essere capaci di discriminare l'effetto tossico antibiotico) svolga i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) e generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno, microbiota intestinale), con gli indici derivati. La attenta interpretazione dei dati consentirà di attivare la utile strategia terapeutica. Tenga presente che il riequilibrio del microbiota potrebbe richiedere anche 12-18 mesi.
Buonasera, a distanza di 45 giorni dopo un intervento holep, avverto urgenza minzionale, saltuarie piccole perdite di urina (gocce) ed un flusso che, durante la minzione, dapprima è continuo ed al termine della stessa l'urina si arresta per poi riprendere.
Grazie.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Può ancora essere la normale, seppure persistente, reazione infiammatorio-riparativa post-operatoria... possono essere necessari 2-3 mesi per la normalizzazione e sempre che l'intervento abbia raggiunto l'adeguato obbiettivo di riduzione e disostruzione. Ora può solo eseguire una verifica ecografica e poi tra un paio di mesi rivedere la situazione con gli esami completi gentiali e generali.
Soffro da diverso tempo di una sospetta balanite, secondo me dovuta ad un rapporto sessuale di anni fa.
Ho svolto tutti gli esami richiesti dal mio dermatologo e venereologo e tutti gli esiti dei vari esami son risultati negativi.
Ho fatto esami del sangue e delle urine e sembrano tutti nella norma.
Mi sono rivolto poco tempo fa ad un urologo esperto e mi ha semplicemente consigliato una circoncisione, pur scrivendo sul referto che non vi sono nessun tipo di problematica particolare.
Mi sto curando con Balanil gel sotto consiglio del dermatologo ormai da più di un mese.
La situazione è nettamente migliorata ma non risolta del tutto, siccome i vari fastidi e rossori escono ogni tanto.
Vorrei riuscire ad avere una diagnosi precisa siccome ormai questa situazione va avanti da troppo tempo e mi tocca nella mia sfera emotiva.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ovviamente occorre vederla, ma da quanto descrive mi sembra che trascini da tempo un alterato rapporto prepuzio(glande con un prepuzio troppo coprente e stretto per quanto retrabile. Se così è ovvio che abbia le balaniti ricorrenti, che son legate ai ristagni che si generano nella giornata per quanto lei si lavi (peraltro con il rischio di indurre stati infiammatori pelvico-prostatici e disfunzioni della funzione genitale). Altrettanto ovvio che la sola e reale soluzione sia la circoncisine radicale da eseguire senza ulteriori indugi, fermo restando che prima o dopo l'intervento vadano seguiti i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) atti a valutare il suo stato genitale per poi decidere i apssi eventuali successivi. Cerchi un buon andrologo.
Buonasera, dopo 2 mesi e 10gg dalla circoncisione totale a causa di una fimosi sento ancora una sensazione di tensione ( come se qualcosa laggiù tirasse) e indolenzimento anche al tatto laddove prima c'era il frenulo e appena sotto l'area risulta ancora gonfia. Ad onore del vero devo dire che questi sintomi erano prima più marcati quindi la mia domanda è la seguente : devo preoccuparmi e tornare per l'ennesima volta dall'urologo ( che non e' il chirurgo che mi ha operato...):oppure e' un effetto che continuerà a diradarsi con il tempo ? . Aggiungo infine che anche il glande ha subito lesioni e la pelle era strappata in diversi punti ma fortunatamente nell' arco di un mese e mezzo la pelle si è riformata.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Potrebbe anche solo essere una percezione legata al lungo tempo impiegato a risolvere i problemi post-operatori... pertanto con ancora un po' di pazienza, un poco di gel di aloe e la buina mobilizzazione della cute del pene, dovrebbe risolversi in massimo un mese. Tuttavia ove ciò non accadesse occorre rivedere la situazione e poi decidere nel merito in relazione a quanto si osserverà.
Buongiorno ho 40 anni e da circa un anno ho infezioni delle vie urinarie ricorrenti ( enterococco fecalis, escherichia e adesso proteus mirabilis). Il ph è sempre 5.5 e la carica batterica è 104/105. Non ho bruciore ad urinare ma solo uno stimolo frequente.
Proteus mirabilis non riesco a debellarlo completamente come posso fare senza usare continuamente antibiotoco?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
E' totalmente inutile riempirsi di antibiotici che scassano il microbiota intestinale e urinario, facendo persistere crescite batteriche anche significative e destabilizzando la reattività immuno-metabolico-ossidativa con conseguente minore auto-protezione. Prima di tutto vanno verificate le ragioni (siamo sicuri che quei batteri non derivino da contaminazione locale?) di tale persistenza (oltre a quenato detto sopra) con i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina), ben eseguiti, e generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno, microbiota intestinale), con gli indici derivati. Senza dimenticare di valutare lo stato del rapporto prepuzio/glande. La attenta interpretazione dei dati consentirà di attivare la utile strategia terapeutica.
Il mio compagno di 54 anni ha fatto l'esame delle urine: leucociti 33 n/microl e batteri 1923 n/microl ma il medico non ha detto nulla a riguardo. Indicano un'infezione? Meglio evitare rapporti non protetti?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Qui batteri possono essere solo da contaminazione del campione... è una carica bassissima che in ogni caso non richiede terapia né attenzioni particolari. Può essere utile tenere una buna diuresi con frutta/acqua/verdura e poi ripetere l'0esame tra 10 giorni. Nel caso di conferma occorrerà che sia visto da un andrologo/urologo che in prima battuta svolga i dovuti esami fondamentali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina).
Buonasera, ho 28 anni ed ho subito intervento di circoncisione totale e frenulo plastica in data 10.02.
Dopo circa 3 settimane dall’intervento, ho avuto una deiscenza nella zona del frenulo, la quale si è completamente risanata circa 10 gg fa.
Al momento, ho un edema a ciambella che stenta a passare, nonostante utilizzo ialuset plus.
È una condizione normale, oppure potrebbero esserci ulteriori complicanze?
Cordialita
RISPOSTA DEL DOTTORE:
E' la persistenza dell'edema che si è costituito per scarsa mobilizzazione post-operatoria della cute peniena e forse per eccesso di medicazione. La crema citata non serve a nulla. Potrebbe risolversi con un paio di infiltrazioni di jaluronidasi, ma se esiste già una parte fibrosa occorre aggiungere una infiltrazione di pentossifillina... tutte cose ch deve fare un andrologo o un chirurgo. Una ulteriore attesa a poco serve essendo passati oltre due mesi.
Da 3 anni prendo Detusteride ma nn ho visto miglioramenti ,dato che di notte mi devo alzare ogni ora ,e peggio ho forti dolori ai testicoli...meglio cambiare farmaco ?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Meglio rivedere prima di tutto il suo quadro pelvico-prostatico, certamente caratterizzato da un discreto stato di congestione infiammatoria pelvico-prostatica associata alla IPB (quali le dimensioni prostatiche e l'assetto strutturale...è stata eseguita anche solo recentemente una ecodoppler transrettale e un profilo del PSA, tenendo conto che il dato risente della riduzione da assunzione della dutasteride?). FAtte le valutazioni citate occorrerà poi valutare il suo stato generale con i dovuti esami (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno, microbiota intestinale), con gli indici derivati. La attenta interpretazione dei dati consentirà di attivare la utile strategia terapeutica.
Buongiorno, mi è stata diagnosticata IPB sto facendo una cura da poco meno di un mese con Urorec e Finastid sembra che vada meglio, ma ci sono fasi alterne, alcuni giorni bene altri no, questi sbalzi sono normali? Di solito quanto tempo la terapia associata dei due farmaci inizia a dare risultati più significativi.
Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Non credo che ottengo più di quanto indicato. L'urorec non fa altro che ridurre lo stato contrattile della muscolatura liscia e migliorare la minzione, il finastid (finastride) non fa altro che ridurre l'azione degli androgeni ed in particolare del DHT... entrambi a scapito delle questioni ejaculatorie e funzionali sessuali. Se vule proseguire con quella terapia, serviranno non meno di sei mesi e il quadro va monitorato con i dovuti esami (PSA compreso, tenendo presente che il valore si riduce in ragione dellazione anti-androgenica) trimestralmente. Altrimenti va interamente rivisita la situazione inquadrandola sia nel contesto genitale (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) che nel contesto generale(stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno, microbiota intestinale), con gli indici derivati. La attenta interpretazione dei dati consentirà di attivare la utile strategia terapeutica.
Buongiorno, dovrei fare un intervento normale ernia inguinale sx, avendo una Iperplesia prostatica benigna, potrei avere problemi per l'intervento grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Sul fronte chirurgico esecutivo non ci sono problemi specifici, ma occorre fare attenzione all'impiego della rete contentiva poiché successivamente potrebbe accentuar la reattività infiammatorio congestizia pelvico-prostatica e ciò che può esservi annesso. Quindi va valutata una tecnica riparativa dell'ernia senza l'impiego della rete.
Salve, ho fatto sei sedute di onde d urto al pene X placche, mi si è dimezzato la lunghezza del pene. È normale?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
No, ma la ragione non sono le onde d'urto che peraltro sulle placche fibrotiche della Peyronie non servono a nulla, salvo aiutare a ridurre il dolore. Il problema è lgato alla retrazione fibrotica dettata dalla evoluzione della M. di Peyronie. Occorre rivalutare la situazione per decidere se provare ad attivare una terapia multicomponente locale (per via generale i farmaci poco fanno) o se procedere per via chirurgica... in ogni caso associando poi successivamente una terapia di ricostituzione dimensionale.
Buongiorno, devo fare la colonscopia con endoscopio la mattina alle ore 9,30, quali sono gli orari migliori per fare la procedura?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
NOn siste un orario migliore... serve solo una buona pulizia intestinale secondo le indicazioni che credo le siano state date.
Prendo Avodart dopo colazione e Omnic0,4 la sera ho 83 anni. Questi due medicinali mi hanno portato un grande beneficio nella minzione.Per quanto tempo si assumere?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Dipende dal suo quadro pelvico-prostatico. I farmaci possono averlo solo stabilizzato o solo aver ridotto la velocità di evoluzione. Tuttavia non risolvono la questione, soprattutto se è associata una condizione d congestione infiammatoria legata a fattori generali. Quindi è possibile che, se non si agisce diversamente nonostante l'età, debba assumerli a vita.
Buonasera ho ipertrofia prostatica benigna, il cardiologo mi ha prescritto forxiga per diabete mellito mi potrebbe creare problemi?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Potrebbe dare problemi in quanto la sua condizione metabolico-ossidativa e reno-cardio-vascolare sono parte delle ragioni che agiscono negativamente sullo stato prostatico (IPB e congestione infiammatoria associata) e quindi la non adeguata integrazione terapeutica, basata su una attenta valutazione dei diversi fattori in gioco, potrebbe non consentire di tenere in equilibrio un sistema che ha non pochi problemi.
Salve buonasera dott. Andrologo sono un uomo di 54 anni ultimamente sto avendo problemi nel mantenere un erezoone e ho notato anche che a riposo i testicoli risalgono molto spesso. Già sono stato da un Andrologo e mi ha prescritto tadalafil 5 mg a GG alterni ed é andato bene fino ad ora. Premetto però che soffro ipertensione faccio uso di pillola da più di 20 anni e qualche anno fa mi è stata diagnosticata un insufficienza renale . Ora volevo chiedere se questa situazione sensuale sia collegata anche alle patologie descritte.Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
La prescrizione del tadalafil e di ogni altro analogo non aveva e nn ha senso. La sua DE, per quanto sinora tamponata, deriva con elevata probabilità dalle sue condizioni cardio-vascolari e renali che, anche qui presumibilmente solo tamponate a livello sintomatologico (la pillola, ma quale, per l'ipertensione... che peraltro in sé tende a dare DE), nel tempo stanno peggiorando per mancanza di adeguato inquadramento, controllo e conseguente terapia adeguata. Oltre a ciò è possibile che l'organismo si sia messo "in protezione" secernendo maggiori livelli di prolattina ch inibiscono la funzione erettile e genitale complessiva. Credo che debba rivolgersi ad un buon andrologo che riprenda in mano la situazione e che esegua i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) e generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno, microbiota intestinale), con gli indici derivati. Oltre al profilo del PSA (PSA totale e libero, 2-proPSA e PHI; rapporto PSA/volume e PHI/volume, PSA L/T, testosterone/PSA). La attenta interpretazione dei dati consentirà di attivare la utile strategia terapeutica.
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