Domande del paziente (27251)
Buongiorno, maschio 59 anni esame urine leucociti rari, cellule epiteliali alcune. Tutto il resto compreso urinocoltura, negativo.premetto che dopo la minzione sento un lieve bruciore alla punta, nn sempre. Qualche consiglio su da farsi, grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
E' un segnale o di irritazione del meato uretrale legato ad un prepuzio troppo coprente, o di una moderata congestione infiammatoria pelvico-prostatica da valutare con i dovuti esami (ecografia doppler pelvico-prostatica, nel caso anche transrettale, analisi spermatica, PSA T/L).
Buongiorno è da circa 1 mese che sto assumendo urorec prescritto dal mio urologo ho notato una cosa strana se si può dire così fino a un paio di giorni fa l’ eiaculazione era assente come da prassi del farmaco invece oggi mi è uscito il liquidò seminale non in maniera eccessiva ma è uscito volevo chiedere a voi se è normale se la cura non sta facendo più effetto ecc
Grazie della risposta
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Può esserlo... l'effetto negativo deriva dal farmaco e dalle condizioni di congetione infiammatoria pelvico-prostatica.
Buon pomeriggio sto prendendo urorec da 15 giorni lo sperma non esce più è normale perché il mio urologo me l ha prescritto per sei mesi grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
E' una frequentissima azione negativa del farmaco. Poi molto dipende anche dallo stato pelvico-prostatico.
Buongiorno provo a raccontarmi la mi storia senza dilungarmi troppo spero che qualcuno possa aiutarmi a indirizzarmi nella strada giusta: fine 2022 abbiamo avuto la prima gravidanza con mia moglie interrotta a dicembre per onfalocele gigante, successivamente ci sono stati fatti esami genetici ma non è emerso nulla. Successivamente abbiamo avuto altre 3 gravidanze interrotte sempre entro 3 mesi. Nel mezzo anche due tentativi di pma non andati a buon fine. Qualche giorno fa ho fatto una visita andrologica chiendendo se fosse necessario fare un tunel test che ho letto possa essere causa di aborti entro il 3 mese, il dottore mi ha detto no. Mi ha prescritto gametogen vista la mia situazione non rosea nei vari spermiogranmi. Mi era stato diagnosticato un varicocele di primo grado nel 2024. La mia domanda cosa devo fare? Puo la deframmentazione del dna compromettere lo sviluppo dell embrione. Come posso agire? Grazie a chiunque mi risponderà
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Ovvio che il grado di frammentazione del DNA spermatico possa indurre problemi, anche gravi, nelle fasi di sviluppo dell'embrione prima e del feto dopo e talvolta anche del nuovo nato. Tutto deriva dal fatto che o sono danneggiati geni di importanza variabile o che la loro riparazione risulti imperfetta. Se non sono note le ragioni del danno al DNA è perfettamente inutile assumere un mix di antiossidanti ch rischia di ottener l'effetto contrario a quello atteso, oltre a far perdere un sacco di tempo (per una valutazione sensata dell'effetto servono 6-8 mesi di terapia).Voi con i vostri tentativi ne avete perso già moltissimo e senza aver avuto una diagnosi adeguata relativa alle ragioni del suo stato genitale e complssivo: è ormai ben noto che diversi aspetti dello stato di salute complessivo influiscono negativamente sulla capacità e qualità spermatica. Il varicocele di primo grado è improbabile che sia il responsabile della situazione per quanto magari vada corretto ugualmente. Non serve il tunel test che peraltor è difficile trovare dove farlo e costa non poco... è sufficiente uno spermiogramma fatto bene con il DFI basato sul test di dispersione della cromatina, associati al test di adesività all'ovocito (HBA test) e alla determinazione dello stato ossidativo dello sperma. Va ovviamente valutato los tato prostatico e poi i dovuti parametri dello stato di salute generale, in particolare quello metabolico-ossidativo, quello immuno-infiammatorio, quello ormonale e quello nutrizionale. Ovvio che il tutto vada gestito da un ottimo andrologo, tennedo presente sempre che ogni azione terapeutica richeide non meno di 6-8 mesi per essere valutata.
Faccio l amore con mia moglie, però non raggiungo mai l'orgasmo in modo completo e naturale.
Dopo mi masturba e vengo liberamente.
Desiderio, l'erezione, e amore è tutto normale. Che fare?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Per com espone la questione sembra essere solo una questione gestionale forse legata a stress emotivo. Prima deve confrontarsi con sua moglie e poi magari con l'aiuto di uno psico-sessuologo.
Buongiorno. Il mio caso rappresenta una prostata leggermente ingrossata alla palpazione. PSA nella norma. Età 49 anni. È necessario approfondire? Grazie. A che età è consigliata eco transrettale?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Lei in fatot non fornisce alcun dato utile quale l'esito di una attenta ecografia doppler pelvico-prostatica, anche transrettale, e il valore del PSA T e L. Se non li ha ancora eseguiti non perda tempo e provveda... poi se ne riparlerà.
Salve,
Sono stato operato di ernia inguinale sx 30 giorni fa.Stamattina ho fatto 3 starnuti molto forti e ora sento pizzicare zona ferita e una sensazione di peso.
Ci può essere rischio recidiva ? Devo contenere i starnuti ? Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
NOn credo proprio e a nulla serve contenere gli starnuti... certo che larea operata possa darle un po' di fastidio, ma se l'intervento ha agito correttamente non ci devono essere problemi per qualche starnuto dopo un mese.
Salve dopo una settima dall intervento di protesi all anca, sto prendendo eparina, antibiotico e celebrex . Noto di avere tutti I giorni un leggero ma constante mal di testa e accelerazioni del battito. E' normale o devo consultare il medico? Grazie
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Credo sia il caso che il chirurgo rivaluti rapidamente il quadro così da decidere sulla reale necessità di quella terapia che sta rischiando solo di fare danni (soprattutto il mese di antibiotico).
Salve buongiorno, ipotizzo già la risposta e valuterò con andrologo.
Riassumo come meglio posso: inizio balanite Verso fine dicembre (ipotizzo causa scarsa igiene causa morale a pezzi), a metà gennaio vado da primo andrologo che mi ha peggiorato il tutto (glande per metà rosso e lucido), cambio andrologo e dopo una prima visita in parte positiva, con la seconda visita si va meglio andando di bactroban e androclean. Ho avuto miglioramenti significativo e ho usato tutti e due da metà febbraio circa a inizio aprile e dal 9 aprile solo androclean . Ho notato anche qui un miglioramento quasi totale ma da stamattina ho sul glande delle chiazze rosse che dopo un lavaggio di androclean piano piano sta regredendo il rossore. Potrebbe essere che sia tornata la balanite come balanite irritativa? O che ho sospeso troppo presto il bactroban anche ci sia un'altra causa sotto
Ho una leggera(?) fimosi che mi permette comunque di scoprire il glande senza problema
RISPOSTA DEL DOTTORE:
La smetta di perdere tempo... la sua balanite deriva dall'alterato rapporto prepuzio/glande (prepuzio troppo coprente e stretto per quanto retraibile... la sua leggera fimosi, sic!) e la sola e reale soluzione è la circoncisione radicale che prima farà e meglio sarà. La crema antibiotica era ed è decisamente inutile, il gel di aloe ha aiutato certamente, ma se non risolve il problema andrà avant all'infinito con alti e bassi, rischianod dolo un peggioramento locale o la parafimosi acuta edematosa (prepuzio bloccato sotto al glande che si gonfia). Inoltre il tutto favorisce le congestioni infiammatorie pelvico-prostatiche e quindi prima o dopo l'intervento sarà da valutare lo stato del suo apparato con i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) per poi decidere i passi successivi.
Buongiorno sono un uomo di 68 anni sono stato operato alla prostata e alla vescica a cielo aperto mi viene lo stimolo ma erezione niente coso posto fare e quando tempo ci vuole
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Operato per quale problema e cosa è stato fatto? Senza dati è impossible darle suggerimenti utili.
Salve, dopo un’autopalpazione mi sono reso conto di un qualcosa nel testicolo destro, come un filo un po’ più grande con delle palline sopra presenti sul testicolo, dove dovrebbe essere l’epididimo. Posso stare tranquillo che sia quello? Grazie mille
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Con elevata probabilità è l'epididimo, ma in ogni caso in via preventiva eweuire una ecografia e uno spermiogramma non sarà tempo e denaro sprecati.
Salve dottore ho 30 anni e soffro di EP secondo voi il tedelafil può aiutare?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
No, non serve a nulla. In ogni caso prima di tutto occorre definire le ragioni locali (rapporto prepuzio/glande, stato prostatico) e quelle generali (stato metabolico-ossidativo, ormonale, nutrizionale) per poi decidere sul come agire. Una possibile ulteriore ragione è una disfunzione erettile a cui si provvede ejaculando più velocemente... ma anche qui si ricade nelle cose dette sopra.
Quali sono gli integratori più indicati ad una guarigione riparazione dei nervi nel mio caso alla testa dell'epididimo che mi causa dolore neuropatico dopo aver escluso altre cause ?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Non esistono integratori così specifici e poi in base a quali valutazioni lei o altri avete concluso per una alterazione neuronale epididimale? Siamo sicuri di aver svolto le adeguate indagini anche generali e di non aver minimizzato o trascurato quelle locali?
Salve, ho 25 anni e da 2 anni percepisco alcuni disturbi.
Premesso il sospetto di aver avuto una patner con clamidia nel luglio 2024 inseguito ho avuto un innalzamento del testicolo destro verso l'alto dello scroto( alla base del pene) tutto ciò in fase di erezione ,feci una ecografia al testicolo , tutto di norma. Col passare dei mesi iniziarono sintomi come poco volume liquido seminale fino a maggio 2025 dove a seguito di una vista urologica mi diagnosticarono testicolo ipermobile con seguente orchidopessi . Durante questo trascorso ho avuto saltuariamente eiaculazioni abbondanti con tanto volume eiaculato ma ciò accadeva con pochissima frequenza . A settembre 2025 operato di orchidopessi dx dopo le 3 settimane di astinenza post operazione ebbi una grande eiaculazione,anche se capitava una volta ogni tanto (quasi sempre molto poco o addirittura qualche goccia). Nel gennaio 2026 i sintomi peggiorarono con l'aggiunta di un bisogno di urinare molto frequente e portandomi avanti un fastidio sordo ai testicoli (dovuto anche alla fissazione del testicolo) , ho fatto una eco transrettale dove viene specificato che ho una prostata integra di 13cc con un ipertrofia di 19mm nel lobo medio, vesciche seminale di norma e assenza totale di calcificazioni diametro trasverso di 4cm .Ad aprile ho fatto ecografia testicolo dove le dimensioni appaiono di norma , compresi epididimi con aggravante di libido assente e ridottissima crescita di peli sulle braccia con assottigliamento . I test della spermiocultura indicavano "alcuni leucociti" ma comunque negativo ,PSA 0.67 e testosterone totale di 972 nel mezzo della cura con bactrim 2 volte ogni 12 ore ,xinprox mattina e sera ,rioflog 15giorni e probioprost per 3 settimane . Continuo ad accusare un fastidio sordo ai testicoli come se si stessero restringendo volume di 14sx e 15dx con ecodoppler di norma (lievissimo varicocele sul sinistro).Pochi giorni fa ho avuto un volume di liquido molto importante in confronto con gli altri giorni mi capita spesso nella posizione a pancia in su sdraiato. Potrei essere infertilite ?? Ho un esame per la clamidia a breve per escludere tutte le ipotesi .
RISPOSTA DEL DOTTORE:
La clamidia non centra nulla, anche ove fosse rilevata, a meno che non sia in una concentrazione elevata... cosa che dalla sua storia dubito molto. Il quadro descritto sin dall'origine è da discreta e persistente congestione infiammatoria pelvico-prostatica in cui una ipertrofia centra poco o nulla (improbabile che esista e probabile che l'area definita tale fosse solo un'area ad elevata congestione... ma senza fase doppler non potevano verificarla). In base a ciò dubito seriamente che quel testicolo, per mobile che fosse, meritasse un trattamento chirurgico... per quanto lei dice rimaneva sempre nello scroto ed è normale che in erezione possa avvicinarsi molto al piano perineale (base del pene). I volumi testicolari che riporta sono al limite minimo e non è chiaro quanto minimo sia quel varicocele che peraltro può essere solo espressione della congestione infiammatoria pelvico-prostatica. Non ha eseguito uno spermiogramma e quindi nessuno sa come il sistema stia funzionando. Nessuno ha valutato le ragioni anche generali del suo quadro e quindi nel merito delle cause nessuno può dire nulla. Riporta un elevato valore di testosterone (suppongo siano 972 ng/dl) ma nessun altro valore ormonale correlato e quindi anche qui nulla si può dire. Ha assunto o sta assumendo inutilmente un antibiotico, non essendoci una coltura significativamente positiva; il resto della terapia, in assenza della definizione delle ragioni, lascia il tempo che trova. Credo che debba cercare un ottimo andrologo che riprenda in mano la situazione e, dopo aver rivalutato il poco eseguito, svolga i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina)
e generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno, microbiota intestinale), con gli indici derivati. Senza trascurare il rapporto prepuzio/glande. La attenta interpretazione dei dati consentirà di attivare la utile strategia terapeutica.
Buongiorno,
Avrei bisogno di una informazione.
Il gel “AINARA” (il glicerolo, il policarbofil, il carbopol, il codio, l'idrossido di sodio, l'acido cloridrico e acqua purificata) potrebbe favorire il concepimento oppure è deleterio per gli spermatozoi?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Non è uno spermicida, ma i componenti possono alterare gli spermatozoi sia per capacità motoria che per integrità. La secchezza vaginale va indagata nelle sue cause e trattata adeguatamente.
Buongiorno Dottore,
negli ultimi giorni ho avuto episodi di dolore addominale molto intenso (fino a 9/10), inizialmente localizzato all’ombelico e talvolta irradiato leggermente a destra. Il dolore è comparso anche a stomaco vuoto, aumenta con i movimenti e durante un episodio è stato associato a forte gonfiore e difficoltà a eliminare i gas.
Sono stata valutata in guardia medica durante il dolore e, con manovra di Valsalva, mi è stata ipotizzata un’ernia ombelicale. Successivamente ho eseguito un’ecografia addominale completa e della parete addominale (anche con spinta), che però non ha evidenziato né ernia né diastasi.
Vorrei capire:
è possibile che si tratti di un’ernia ombelicale piccola o intermittente non visibile all’ecografia?
quali esami o valutazioni ulteriori consiglia per una diagnosi certa?
in base ai sintomi descritti, ritiene più probabile una causa chirurgica o funzionale (intestinale)?
ci sono segnali specifici a cui devo prestare attenzione che indicano necessità di intervento?
La ringrazio molto per l’attenzione.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Poco probabile, da quanto riporta, che sia in gioco un'ernia anche solo piccola. Più facile che sia uno squilibrio funzionale, da ragioni diverse anche generali da individuare, del suo intestino ed in particolare del colon o della via biliare. Prima di decidere la terapia è necessario che sia fatta una adeguata diagnosi.
Gentili dottori,
Dall'esito della cistoscopia è emerso che ho un collo vescicale rialzato dal lobo medio prostatico.
Questo aspetto potrebbe giustificare dei fastidi che spesso ho in termini sia di alterazioni delle frequenze minzionali sia di lievi dolori di vario genere nella zona pelvica ( spesso accentuati quando sto seduto) che si presentano spesso a seguito dell'eiaculazioni?
Grazie in anticipo.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Il solo assetto del collo vescicale poco centra con i suoi sintomi. Molto centra invece il suo stato pelvico-prostatico che va attentamente valutato con i dovut esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) e generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno, microbiota intestinale), con gli indici derivati. Oltre al profilo del PSA (PSA totale e libero, 2-proPSA e PHI; rapporto PSA/volume e PHI/volume, PSA L/T, testosterone/PSA). La attenta interpretazione dei dati consentirà di attivare la utile strategia terapeutica.
Buongiorno ho 40 anni e, a seguito, di cistoscopia sono stato operato il 20 marzo 2026 di TUIP per ostruzione del collo vescicale e di uretrotomia per stenosi uretrale e ho mantenuto per 6 giorni il catetere post operazione.
Sto seguendo dieta e assunzione di almeno 1,5/2 litri di acqua al giorno e nessuna medicina.
Ad oggi, a distanza di un mese, rimangono i seguenti sintomi:
- aumento della frequenza minzionale
- sintomi stile prostatite con leggero fastidio al perineo (non tutti i giorni)
Il flusso è migliorato e sono scomparsi esitazione iniziale e spinte finale durante la minzione.
Per quanto tempo ancora ci saranno questi 2 sintomi sopra descritti?
Dopo quanto tempo si potrà di nuovo ritornare in palestra e utilizzare carichi pesanti?
Dopo quanto tempo si potrà tornare a correre in modo intenso (facevo circa 10km 3 volte a settimana)?
Grazie mille
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Una diagnosi basata solo sulla cistoscopia mi sembra essere stata poco esastiva del suo quadro che forse aveva quanto descritto, ma ch certamente avefa ed ha in gioco una consistente congestione infiammatoria pelvico-prostatica che nessun intervento chirurgico può risolvere. Purtroppo ora, prima di qualunque migliore valutazione del quadro devono passare altri due mesi per verificare quanto rimanga in gicoo al termine della reazione riparativa post-chirurgica. Poi sarà opportuno rivedere la situazione con i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) e generali (stato epato-metabolico-ossidativo, nutrizionale, ormonale, immunitario, cardio-coronarico-vascolare, fisico e stressogeno, microbiota intestinale), con gli indici derivati. La attenta interpretazione dei dati consentirà di attivare la utile strategia terapeutica. La ripresa della attività di palestra deve essere graduale e può anche farla sin da ora.
È possibile ricostruire/restaurare il prepuzio dopo una circoncisione?
RISPOSTA DEL DOTTORE:
Tecnicamente è possibile, ma con una procedura di espansione della cute del corpo penieno decisamente poco agevole, che dura 6-8 mesi, che può indurre non pochi problemi. Inoltre, costi a parte per essere seguiti, è un intervento del tutto inutile, finendo per riproporre i problemi antecedenti alla circoncisione e con un esito estetico decisamente discutibile. Lasci perdere.
Buonasera, ho quasi 81 anni ed a seguito di urine torbide e di cattivo odore ho effettuato più volte l'esame di urinocoltura che ha dato sempre risultato positivo.
Presenza di batteri Klebsiella con carica di 1.000000.
Tenga presente che ho effettuato da circa 1 anno l'intervento alla prostata con metodo Rezum ed ho portato il catetere per circa 45gg.
Sono stato curato più volte con farmaci ciproxin.
RISPOSTA DEL DOTTORE:
E' perfettamente inutile continuare ad imbottirsi di antibiotici, peraltro con importanti effetti collaterali. Se il flusso minzinale è rimasto buono dopo l'intervento è già un successo, ma certo quello non poteva risolvere le questioni di congestione infiammatoria pelvico-prostatica che esistevano prima e che tali sono rimaste. ora, nonostante la sua età, è utile che sia rivista la situazione sia sul frnte genitale che generale e del PSA Te L, per poi prendere utili decisioni di merito.
Domande più frequenti
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Ernia del disco lombare
Gentile paziente,
certamente un'ernia potrebbe essere la causa del suo…