Domande del paziente (27251)

    Domande su Ipertrofia prostatica

    Salve, Urorec 8 mg, può provare sudorazione ascellare?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Può essere uno degli effetti collaterali legati al calo di pressione circolatoria. Se non è una cosa episodica è meglio rivedere la strategia terapeutica.


    Domande su Resezione transuretrale della prostata (TURP)

    Salve ho fatto intervento di thulep circa 2 mesi fa e ad oggi la notte ogni 2 ore vado in bagno e anche di giorno con sensazione di non svuotamento e normale? Grazie se mi rispondete

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Dopo due mesi inizia a non essere più normale e a non essere più legato alla reazione infiammatorio-riparativa. E' quindi doveroso svolgere una verifica ecografica doppler dell'area pelvico-prostatica per poi decidere nel merito.


    Ho 23 anni. È normale che la pelle del mio pene è diventato molto molto elastica ? Prima avevo difficoltà a scenderlo fino a giù adesso nulla. Mi ha causato anche dolori durante il sesso orale. Cosa mi consigliate di fare ?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    E' impossibile darle una risposta senza valutare direttamente lo stato del suo prepuzio ed il relativo rapporto con i glande. Quindi si faccia vedere da un andrologo che deciderà nel merito.


    Salve,
    Mi sono operato di ernia inguinale con inserimento di protesi 40 giorni fa.
    Fino a quanti kg posso alzare di peso ?
    Posso andare tranquillo con 10 kg ?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    In primo luogo è un via libera ch le deve dare il chirurgo operatore. In secondo luogo è in ogni caso provare ad iniziare con progressività e in ragione del tipo di esercizio che intende svolgere, partendo da un carico minore.


    Domande su Colecistite

    Salve ho fatto eco completo addome perché di frequente ho un dolore alla parte destra che si propaga anche dietro e ho gonfiore .il referto dice coli cisti alitiasica . Mi devo preoccupare? Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    L'esame ha escluso un problema della colecisti, ma nulla può aver rilevato rispetto ad altre questioni di tipo disfunzionale e che sono all'origine della sintomatologia. Quindi occorre che il medico la rivaluti con attenzione e poi decida la procedura diagnostica utile.


    Buon giorno, mi chiamo Alex ho 56 anni. Ho portato gli esami del sangue con il PSA basso, ho chiesto se dovessi fare la mia prima visita urologica ed ha risposto no. Devo dire che lo approvo un fastio in meno. Ma mi è comunque parso strano. Voi che ne ditw

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    PSA basso ... quale è il valore? In ogni caso il PSA è utile sostanzialmente solo per escludere forme di cancro, ma mai di congestione infiammatoria o di disfunzione pelvico-prostatica. Questi vanno invece valutati con gli esami fondamentali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma) che un uomo dovrebbe in ogni caso eseguire periodicamente a scopo preventivo... ove non ci siano sintomi significativi.


    Domande su Balanite

    Si creano delle micro lesioni nel solco balano prepuziale che mi provocano bruciore durante il rapporto sessuale. Come posso curarle?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Certo... basta fare la circoncisione radicale e il problema si risolverà. Infatti è dato da un prepuzio troppo coprente e stretto che favorisce i ristagni e le conseguenti irritazioni ed infiammazioni. Poi è anche utile che un andrologo svolga i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) per decidere nel merito di altri aspetti. Nel breve frattempo può applicare un poco di gel di aloe una volta al giorno e deve lavarsi più volte al giorno con sola acqua corrente.


    Buonasera Dottori,
    vi scrivo perchè da anni (ormai più i dieci) ho problemi ricorrenti di prurito e arrossamento a glande e prepuzio.
    Inizialmente il mio medico ha identificato il problema come candidosi, trattata quindi con fluconazolo, ogni volta che il problema si ripresentava e così è andata avanti per un po' di anni.
    L'estate scorsa, dopo aver avuto un episodio più fastidioso del solito dove ho avuto un caso di fimosi (mai succesos prima) ho scritto al mio medico perchè volevo approfondire meglio.
    Ho fatto una visita urologica e anche in questo caso lo specialista ha attribuito il problema a candidosi, dicendo che mi continuava a tornare perchè la mia compagna non si stava curando e quindi ha prescritto a entrambi degli antifungini (Sporanox), Travocort per me e Pevaryl + Gynocanesten per la mia compagna oltre ad astensione fino a guargione. FAccio notare che la mia compagna non ha mai avuto sintomi, abbiamo fatto il trattamento, successivamente ho fatto un tampone balanoprepuziale risultato negativo.
    Il probelma comunque si è ripresntato e ho fatto una visita dermatolgica dove lo specialistica ha risocntrato: Al glande e prepuzio due macula rosee suggestive di balanite aspecifica, prescrivendo un trattamento con Balanil per due settimane.
    Questo succedeva a settembre 2025 ma comunque a, oggi che è maggio 2026, continuo ad avere moemnti buoni e ritorni di prurito, gfastidio e arrossamento, in particoalre ho notato che c'è una zona del grande che risulta "segnata" e che l'arrossamento e il prurito principale si manifestano nelle zone laterali del prepuzio.
    Ho chiesto di nuovo al mio medico curante cosa poter fare ma lui mi ha risposto che gli unici che possono aiutarmi sono o il dermatologo o l'urologo e quindi cheido a voi un consiglio, quanto meno per sapere a chi potermi rivolgere, che ulteriori esami poter fare etc.
    Grazie infinite

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    A nulla serve il dermatologo, Serve un chirurgo (generale o urologo o andrologo, poco importa) che esegua finalmente (dieci anni persi inutilmente e terapie svolte inutilmente) la circoncisione radicale anche se il prepuzio sia retrabile, ma è anche evidentemente troppo coprente e stretto. Non si capisce perché stia ancora aspettando! Ovvio che poi dopo così tanto tempo perso, sarà in ogni caso utile svolgere i dovuti esami genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) atti a fare il punto sul suo stato genitale per prendere eventuali decisioni di merito, tutto valutato da un buon andrologo.


    Salve. Sono in menopausa da 2 anni e da altrettanti anni soffro di infezione di escherichia coli delle vie urinarie. Ho fatto cicli e cicli e di antibiotici senza nessun risultato. Da ieri sera ho avuto anche un rialzo febbrile e da un paio di gg dolore alla schiena o al fianco. Non so più che fare, mi date un parere? Grazie.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Prima di tutto è necessario essere certi che i campioni di urina non siano stati contaminati dall'area vulvare, cosa abbastanza facile nelle donne. Poi a nulla serve continuare a bombardarsi di antibiotici, magari per cariche batteriche (reali, va da sé) modeste e per le quali basta e avanza una buona idratazione con frutta/acqua/verdura, un riequilbiro della funzione intestinale (microbiota). Ove nonostante ciò la sintomatologia pesista o tenda a peggiorare allora serve una attenta ecografia della via urinaria e nel caso dopo una urotac contrastografica.


    Perché dopo un intervento chirurgico di ernia inguinale si prescrivono 5 giorni di antibiotico matt/sera Ciproxin e 6 giorni di antinfiammatorio da assumere sempre mattina e sera?
    Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    In generale l'antibiotifco viene prescritto in via cautelare (anche se spesso non serve a nulla)... ma il ciproxin è decisamente esagerato a tale scopo, state i suoi effetti dannosi sulle fibre tendinee,. L'antinfiamamtorio può avere senso solo se sussiste una sintomatologia dolorosa non sopportabile.


    Domande su Disturbi sessuali

    Buonasera, durante l'ultima visita l'urologo mi aveva prescritto le pastiglie di Silodosina. Successivamente, poichè gli effetti indesiderati contemplati nel bugiardino c'erano tutti (capogiri, palpitazioni cardiache, eiaculazione retrograda, ecc.) il mio medico mi cambiava la cura, prescrivendomi le pastiglie di Tamsulosin. Da qualche tempo mi sono accorto, considerato che c'è nuovamente una eiaculazione quasi normale, che lo sperma ha un colore marrone. Oltre che del sangue nello sperma (come ho letto nella lettera di un'altro paziente), potrebbe essere l'effetto del Tamsulosin? Grazie.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Non è la tamsulosina che produce quel colore, ma lo stato della sua prostata in cui i processi infiammatori in corso, sostenuti dalla vasodilatazione, possono dare luogo a microsanguinamenti. Non avendo dati in tale senso (ecografia doppler transerettale e profilo del PSA) e non avend dati del suo stato generale, nulla si può dire in termini terapeutici, ma certo è che il quadro debba essere attentamente rivalutato.


    Domande su prima visita urologica

    Buongiorno. Operato da 2 mesi e 10 gg di Prostatectomia Radicale. Levato il catetere circa 40 gg fa. Nonostante abbia ancora delle perdite di urina, la situazione mi sembra stia migliorando. Quel che invece non migliora, nonostante l'assunzione di Tadalafil da più di un mese, è la reazione alla stimolazione e l'assoluta incapacità di una minima erezione (mi sembra addirittura che il pene sia più corto) .
    E' vero che ho 77 anni, ma prima dell'intervento riuscivo ad avere anche rapporti soddisfacenti (a volte magari con un aiutino). Dovrò finire così? Non c'è la minima speranza di poter avere ancora qualche rapporto?
    Per ora non si sono rivelate vere le vaghe rassicurazioni (anche su Internet) che lasciavano intendere ad una possibile ripresa delle funzioni sessuali.
    Forse era meglio fare la "Radio" anziché l'intervento radicale?
    Mi scuso per il modo diretto con cui ho affrontato l'argomento ma sono veramente demoralizzato!
    Ringrazio per l'attenzione, cordiali saluti.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Purtroppo l'intervento, per quanto magari eseguito con il salvataggio dei nervi, produce la disfunzione erettile anche totale. Il tentativo di sostegno con i PDE5i (tadalafil) può essere protratto sino a 6 mesi, ma se poi fallisce, allora la sola soluzione è l'impianto della protesi tricompoente ove non sussistano altre controindicazioni. La scelta di intervento dipende solo dall tipo e dalla estensione del tumore e quindi non si fa in ragione di mantenere o meno una erezione, che peraltro anche con la radioterapia può venire compromessa. In ogni caso il tutto va inquadrato sulla base dell'esito istologico del tumore asportato, della sua estensione local e nel caso generale (una PET/CT con 68GallioPSMA o con (18F)-DCFPyl-PSMA e determinazione del parametro SUV differenziale sulle aree sospette, sulla base del dato istologico andrà eseguita entro i prosismi 6 mesi).


    Domande su visita andrologica

    Buongiorno ho un problema con il mio pene, esce poco liquido seminale e a grumi cosa posso fare? Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Non è il pene il responsabile, ma lo stato pelvico-prostatico interessato da una discreta disfunzione da congestione infiammatoria. Occorre che un buon andrologo la veda e svolga i dovuti esami a partire da quelli genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) per poi decidere i passi successivi.


    Da circa un anno ho una banda/pellicina di pelle bianca e dura come se al tatto fosse una crosticina alla base del glande che non guarisce. Ciclicamente si formano delle piaghe rosse e a volte ho un leggerissimo bruciore quando urino. Spesso mi porta prurito e mi gratto. Spesso questa pelliccina bianca che si forma la tolgo con le dita anche forzando.
    Questa banda/pellicina non è aumentata. Sembra guarire da sé ma poi si riforma e causa nuovamente queste piaghe o escoriazioni.
    Di cosa si tratta?
    Che cura posso adottare?
    Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Quella è una pessima evoluzione della permanenza di smegma dettato da un prepuzio troppo coprente e stretto. Uno stato che favorisce i ristagni e le infiammazioni con quanto ne consegue. La sola e reale soluzione è la circoncisione radicale che prima farà e meglio sarà. Ovvio che poi o prima o dop l'intervento è doveroso verificare il suo stato genitale con un andrologo ed i dovuti esami a partire da quelli genitali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina). Nel frattempo (brevissimo) si deve lavare per bene con sola acqua corrente più volte al giorn ed applicare una volta al giorno un poco di gel di aloe.


    Domande su Resezione transuretrale della prostata (TURP)

    devo essere operato per una turp però ho anche un calcolo alla vescica, chiedo se fanno un unico intervento o due interventi separati, grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Potrebbe anche essere risolto tutto nello stesso intervento, ma ne parli con l'urologo che la deve operare.


    Domande su Infezione delle vie urinarie

    Dopo cura con Arimidex ho una caruncola uretrale che finora non mi ha dato grandi problemi o infiammazioni tenute a bada.
    Ora ho avuto una infiammazione con rilevamento di klebsiella pneumoniae. Ho preso 10 giorni il cefixoral e probiotici e sembrava tutto risolto.
    A distanza di pochi giorni il problema si è ripresentato.
    Fatti nuovi esami risulta 0,03 di emoglobina, presenza di leucociti,esterasi Leucocitaria 500.
    e nell urinocoltura 1000.000 di klebsiella pneumoniae.
    Specifico ho 78 anni senza alcun problema apparente,a parte della renella refertata durante le ecografie di controllo,ma pressoché asintomatica. Cosa fare in attesa di visita specialistica? Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Certamente non servono antibiotici, ammsso che quelle positività non derivino da contaminazione del campione, ma va solo tenuta una buona diuresi con frutta/verdura/acqua.... cosa che serve a a consentire l'eliminazione della renale che non è una condizione così minimale. Perché ha svolto la cura con Arimidex? La caruncola va solo risolta per via chirurgica ove sia decisamente ipertrofica e generi stasi minzionale.


    Domande su Ipertrofia prostatica

    Ho una ibp prostatica prendo dutasteride, se il volume fra sei mesi diminuisce è necessario comunque procedere con un intervento chirurgico o ci sono altri rimedi?
    Grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Quale è il volume e lo stato prostatico, non solo in termini di IPB ma anche di congestione infiammatoria? Quale è il valore del PSA T e L? E' altamente improbabile che la dutasteride riesca a ridurle significativamente il volume prostatico e la riduzione chirurgica va definita in ragione del quadro complessivo genitale, di viabilità urinaria, di ragioni generali... tutte cose da valutare ora per non perdere inutilmente tempo.


    Buongiorno, Ho eseguito l' uroflussometria, con questi e risultano questi valori:
    Volume 278
    Tempo di flusso 35.0
    Qmax 12.7
    Qmedio 8.0
    Tmax 13.0
    Tempo Totale 38.3

    Ho 79 anni Maschio
    Gradirei un parere.
    Grazie!

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Premesso che a volte l'uroflussometria presenta riduzini da stato stressogeno in sede di esame, quello indicato è un flusso moderatamente ridotto che ha delle ragioni che devono essere più completamente definite con una ecografia doppler transrettale e il PSA T e L per poi decidere i passi successivi.


    Domande su Ernia Inguinale

    Da circa 1 anno avevo un piccolo gonfiore nella parte destra del inguine ora col passare del tempo e rimasto e x di più mi si gonfia il testicolo destro diventando grande e duro ma il dolore e poco, è un ernia scrotale? devo preoccuparmi ?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Possibile che sia un'ernia che lei sta trascurando e che arriva al punto di dare luogo ad un idrocele da stasi che finisce per tenere in sofferenza i testicoli. Si faccia vedere da un chirurgo per decidere la correzione in tempi rapidi e in ogni caso deve svolgere i dovuti esami sullo stato testicolare (ecodoppler testciolare e pelvico-prostatico, spermiogramma) affinché un andrologo possa decidere se e come agire su tale fronte.


    Buonasera vorrei sapere una cosa quando ho rapporti sessuali mi fa male e ho il frenulo con dei tagli e non riesco ad averne rapporti cos posso fare ? E come mai si creano dei tagli grazie

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Prof. Carlo Rando

    Deve arsi vedere da un andrologo che valuti lo stato del rapporto prepuzio/glande e del frenulo: ove il prepuzio non copra mai più dei 2/3 del glande allora potrebbe bastare eseguire la frenulolastica, diversamente occorre fare la circoncisione radicale anche se il prepuzio sia retraibile. Poi un controllo sul suo stato genitale con i dovuti esami fondamentali (ecografia doppler pelvico-prostatica e testicolare, analisi base dello sperma, coltura differenziale del secreto prostatico estratto e dell’urina) è certament utile.


Domande più frequenti

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