Domande del paziente (4)

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Camilla Pallottino

    Buongiorno, comprendo bene ciò che dice. La terapia, per come la intendo io, deve considerare la persona su tutti i livelli del suo essere. Il fatto che non abbia ancora trovato un terapeuta con questa... Altro


    Riferisco difficoltà nella deglutizione sia per solidi che per liquidi, con variabilità a seconda degli alimenti e del contesto. Ad esempio, con alcuni cibi come il gelato il sintomo non si presenta o è molto ridotto.

    Prima di ogni pasto è presente un’ansia anticipatoria significativa. Nel tempo ho notato che il sintomo è peggiorato entrando in un circolo vizioso: la paura di deglutire ha aumentato la percezione del problema e la tensione durante i pasti.

    All’inizio temevo una causa organica, ma gli accertamenti effettuati non hanno evidenziato patologie fisiche. Attualmente sono seguito da uno psichiatra e da una psicologa da circa sei mesi.

    Ritengo che il sintomo possa essere legato anche a una componente emotiva e a vissuti traumatici pregressi, con possibile somatizzazione e aumento dell’attenzione ansiosa durante l’atto del mangiare.

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Camilla Pallottino

    Buongiorno, dal racconto si evince grande consapevolezza sul sintomo. Il fatto che sia seguito/a sia dallo psichiatra che dalla psicologa suggerisce una grande spinta a voler affrontare e risolvere. Dal punto di vista delle Costellazioni Familiari il cibo è legato alla sfera di influenza materna. Sarebbe interessante indagare in quella direzione attraverso questa tecnica molto potente che porta alla consapevolezza dinamiche inconsce che guidano i nostri comportamenti.


    Gentili Dottori,
    Da febbraio ho accumulato stress da sovraccarico lavorativo fino a peggiorare nei giorni scorsi e avere sensazione di cervello 'bruciato' e saturo, senza distinguere un pensiero dall'altro, nn sopportavo più neanche i singoli rumori leggeri e irritabilità a mille. Ho avuto dal medico dei giorni di malattia fino a venerdì prossimo, ma il pensiero di questo lavoro mi toglie il respiro e la gioia di vivere, frustrazione e rabbia. Ho il fatidico posto fisso statale ma io mi sto spegnendo gradualmente abdicando a me stessa. Mi sento in prigione, la mia indole è creativa ed empatica, nn rigida e burocratica...sento la mia vita scivolarmi dalle mani e nn appartenenti più. Ne vale davvero la pena? Mi chiedo.
    Grazie a chi vorrà rispondere

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Camilla Pallottino

    Sta forse soddisfando le aspettative di qualcun altro? Attraverso le Costellazioni Familiari è possibile indagare le dinamiche inconsce che guidano le nostre scelte e i nostri comportamenti e ripristinare l'ordine per trasformare blocchi e convinzioni che ci impediscono di vivere la vita in maniera autentica.


    sono bloccato in domande autoreferenziali e ho paura di non riuscire più a concentrarmi e di essere dentro a loop mentali:

    ho bisogno di sapere se può andare il mio atto di etichettare queste domande ed etichettare anche l'atto stesso di etichettare (autoetichettatura) dicendo appunto "questo" (inteso come l'atto stesso di etichettare) e "quello" (inteso come l'atto precedente riflessivo) sono due atti, così facendo libero energia e disinnesco i due atti così da poter liberare il campo per innescare X (o lasciare avvenire altro

    l'atto lo faccio col corpo e non col pensiero

    Può andare per uscire dal loop o devo fare altro?

    RISPOSTA DEL DOTTORE:

    Dott.ssa Camilla Pallottino

    Non ci sono ricette o formule magiche da seguire. Forse questo loop serve per evitare qualcosa che non vuole essere visto o sentito.


Autore

psicoterapeuta, psicologo, psicologo clinico

Domande più frequenti

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