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Esperienze

Nel mio lavoro clinico adotto un orientamento fenomenologico, un approccio che mette al centro l’esperienza vissuta della persona. Significa che non parto da etichette o categorie, ma da come stai vivendo ciò che ti accade, nel corpo, nei pensieri, nelle emozioni e nelle relazioni.

La fenomenologia considera ogni individuo come un essere unico, inserito in un mondo fatto di legami, significati e possibilità. Per questo, in terapia esploriamo insieme il tuo modo di abitare la vita, ciò che ti sostiene e ciò che ti limita, con uno sguardo curioso, rispettoso e non giudicante.
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  • Psicologia clinica
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  • Primo colloquio psicologico

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  • Psicoterapia della depressione

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  • Psicoterapia di coppia

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Chiara Veronese
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    La dottoressa Veronese mi ha aiutata in un momento di difficoltà permettendomi di superare velocemente i miei problemi. La consiglio vivamente

     • Consulenza online psicoterapia online  • 

  • L

    Ottima Esperienza. Professionista davvero preparata, empatica e capace di mettere subito a proprio agio. Il percorso mi sta aiutando molto sia a livello personale che emotivo. Sempre disponibile, attenta e mai giudicante. Consigliatissima a chi cerca una psicologa competente ma anche umana e vicina alle persone.

     • Chiara Veronese colloquio psicologico  • 

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Risposte ai pazienti

ha risposto a 6 domande da parte di pazienti di MioDottore

Buonasera, avevo già scritto in passato. Spiego brevemente la situazione. Ho 27 anni sono fidanzato da circa 6 anni con una ragazza mia coetanea, ma da circa 3 anni la nostra relazione è in stallo a causa della scoperta da parte sua di alcune chat avvenute tra me ed una collega universitaria per un progetto durato un mese. Nonostante abbia interrotto i rapporti e la relazione è andata avanti con il tentativo da parte mia di essere più aperto nei suoi confronti, sembra che la nostra vita sia ferma a quell'episodio, non facciamo altro che parlarne e rileggere quelle conversazioni. La mia ragazza dice che l'unico modo per andare avanti sarebbe quello di leggere quelle chat con l'aiuto di un professionista e capire realmente il significato dietro quei messaggi. Mi chiedo se questa cosa è plausibile e se c'è qualcuno/na che possa aiutarci, magari leggendo quelle chat anche durante le sedute terapeutiche. Purtroppo abbiamo fatti già diversi tentativi anche di terapia che sono stati vani

Buonasera,
grazie per aver condiviso con tanta sincerità ciò che state attraversando.
Quando un episodio continua a tornare nel tempo, spesso significa che qualcosa, in quella ferita, non ha ancora trovato davvero spazio e ascolto.
In terapia non è necessario rileggere le chat: ciò che conta è come quell’esperienza ha toccato ciascuno di voi, cosa ha smosso nella fiducia, nella vicinanza, nel sentirsi visti.
Un percorso può aiutarvi proprio a ritrovare questo terreno comune, più che a rianalizzare i messaggi.
Se lo desiderate, è possibile lavorarci insieme in uno spazio sicuro e rispettoso per entrambi.

Dott.ssa Chiara Veronese

Domande su Ludopatia

Salve mio marito è ludopatico da più di trent'anni. Alti bassi promesse Sert e psicoterapia. Oggi ha 60 anni e ha distrutto una famiglia sia dal punto di vista economico che emotivo. Io sono distrutta. Cerco risposte o aiuto

Il “crollo” che descrive non è un segno di debolezza. È il punto in cui la sua forza ha superato il limite umano.
Per anni ha cercato di tenere insieme la famiglia, di proteggere, di sperare, di credere alle promesse, di ripartire dopo ogni ricaduta.
Arrivare a sentirsi distrutta è la conseguenza naturale di un impegno emotivo enorme, spesso invisibile agli altri.
In questi casi, la priorità non è più “come aiutare lui”, ma come aiutare lei a ritrovare un appoggio, un confine, un respiro.
Un percorso psicoterapeutico può offrirle uno spazio in cui non deve essere forte, non deve giustificare nulla, non deve più sopravvivere da sola a questa storia.
È un luogo dove poter dare nome alla stanchezza, alla rabbia, alla delusione, e soprattutto dove poter ricostruire un senso di sé che negli anni si è consumato.
Se lo desidera, possiamo fissare un primo colloquio conoscitivo per capire insieme da dove ripartire e come prendersi cura di lei, adesso.

Dott.ssa Chiara Veronese
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